RELAZIONE FINANZIARIA
ANNUALE
2025
2
SOMMARIO
Geox S.p.A.
Sede in Biadene di Montebelluna (TV) - Via Feltrina Centro 16
Capitale Sociale euro 36.690.453,10 - Int. versato
Codice fiscale ed iscrizione al Registro delle Imprese di Treviso-Belluno 03348440268
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RELAZIONE SULLA GESTIONE ........................................................................................ 5
Profilo ...................................................................................................................................... 6
La ricerca e sviluppo .............................................................................................................. 7
Il sistema distributivo ............................................................................................................. 8
Il sistema produttivo .............................................................................................................. 9
Risorse umane ...................................................................................................................... 10
Azionisti ................................................................................................................................ 11
Comunicazione finanziaria ............................................................................................................................. 11
Geox in Borsa ................................................................................................................................................... 11
Informazioni societarie e controllo della società ...................................................................................... 12
Azioni detenute da amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche .................... 12
Organi sociali ....................................................................................................................... 13
Rinvio alla relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ............................. 14
La struttura del Gruppo ..................................................................................................... 16
Principali rischi ed incertezze cui Geox S.p.A. e il Gruppo sono esposti ...................... 17
Indicatori alternativi di performance ................................................................................ 20
Andamento economico del Gruppo .................................................................................. 21
Risultati economici di sintesi ......................................................................................................................... 21
Ricavi ................................................................................................................................................................... 22
Costo del venduto e margine lordo ............................................................................................................ 24
Costi operativi .................................................................................................................................................. 25
Risultato operativo lordo (EBITDA) e netto (EBIT) ................................................................................ 25
Oneri finanziari e proventi finanziari ........................................................................................................... 25
Imposte .............................................................................................................................................................. 25
Effetti IFRS 16 nel Conto economico dell’esercizio 2025 ...................................................................... 26
La situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo ...................................................... 27
Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo ..................................................................................... 27
Effetti IFRS 16 nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo ................................................. 29
Rendiconto finanziario consolidato e investimenti dell’esercizio ......................................................... 30
Effetti IFRS 16 nel rendiconto finanziario consolidato dell’esercizio ................................................... 31
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità .................................................................. 33
Informazioni generali ....................................................................................................................................... 33
Informazioni ambientali .................................................................................................................................. 71
Informazioni sociali .......................................................................................................................................... 92
Informazioni di Governance ........................................................................................................................114
Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti ................................................. 123
Stock Plan ........................................................................................................................... 123
Rapporti con parti correlate ............................................................................................ 124
Fatti rilevanti avvenuti nell’esercizio .............................................................................. 124
Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2025 .................................................... 126
Evoluzione prevedibile della gestione ............................................................................. 126
PROSPETTI DI BILANCIO CONSOLIDATO E NOTE ESPLICATIVE ..................... 127
ALLEGATI ......................................................................................................................... 189
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5
RELAZIONE
SULLA
GESTIONE
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Profilo
Il Gruppo Geox è attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature e abbigliamento caratterizzati
dall’applicazione di soluzioni innovative e tecnologiche in grado di garantire traspirabilità ed impermeabili.
Il successo straordinario ottenuto sin dalle fasi iniziali è dovuto alle caratteristiche tecnologiche delle calzature e
dell’abbigliamento “Geoxche hanno delle caratteristiche tecniche tali da migliorare il comfort del piede e del corpo in
modo immediatamente percepibile per il consumatore.
L’innovazione di Geox, frutto di costanti investimenti in Ricerca e Sviluppo, si basa, per le calzature, sull’ideazione e
realizzazione di strutture di suole che, grazie all’inserimento di una membrana permeabile al vapore ma impermeabile
all’acqua, sono in grado di garantire traspirabilialle suole in gomma e impermeabilità a quelle in cuoio. L’innovazione
introdotta nell’abbigliamento, invece, consente la fuoriuscita naturale del calore, grazie ad un’intercapedine posta sulle
spalle, e garantisce la massima traspirazione del corpo.
Calzature 90%
Abbigliamento 10%
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La ricerca e sviluppo
L’attività di ricerca applicata, svolta da Geox nell’arco del 2025, è stata orientata all’identificazione di soluzioni innovative
per il miglioramento del prodotto e del processo produttivo, attraverso lo studio dell’elemento attivo traspirante della
suola e del capospalla, lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi prodotti relativi a calzature e abbigliamento, nonché la
certificazione dei materiali impiegati.
Tale attività ha consentito di ottenere calzature e capi d’abbigliamento in grado di coniugare elevati livelli di comfort e
benessere con requisiti avanzati di traspirazione, impermeabilità e resistenza.
Nello specifico, nel 2025 è proseguito lo sviluppo di costruzioni innovative di calzature dotate del caratteristico spoiler
“FAST In” nella zona superiore del tallone, applicato anche su prodotti invernali e finalizzato a facilitare l’ingresso del
piede dell’utilizzatore senza l’ausilio di calzascarpe o delle mani.
È stata inoltre sviluppata una nuova soluzione tecnologica di suola per calzature, che integra una membrana impermeabile
e traspirante, posizionata nella zona centrale tra avampiede e tallone, e una rete di canali, progettata per gestire in modo
efficace il microclima interno alla calzatura, mantenendo inalterate l’impermeabilità e la flessibilità tipiche di una suola in
gomma.
Nell’abbigliamento, è stato avviato un progetto di collaborazione finalizzato allo sviluppo e alla sperimentazione di una
capsule di capi in lana rigenerata, basato sull’impiego di materiali a minore impatto ambientale e sull’integrazione della
tecnologia di imbottitura AERYTHRA, sviluppata internamente da Geox con materiali riciclati, in grado di fornire
adeguate prestazioni termiche, di traspirabilità e di comfort.
Nel corso del 2025 sono state infine avviate attività di certificazione e ottimizzazione di processo, tra cui il
conseguimento della certificazione GRS, per capi di abbigliamento realizzati con materiali riciclati da filiera certificata.
I costi per l’attività di ricerca e sviluppo vengono imputati al conto economico di esercizio e sono pari complessivamente
ad euro 8.220 mila (euro 9.592 mila nel 2024).
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Il sistema distributivo
Geox distribuisce i propri prodotti in circa 8.000 punti vendita multimarca e tramite una rete di negozi monomarca
gestiti direttamente (DOS - Directly Operated Stores) o affiliati con contratti di franchising.
Al 31 dicembre 2025 il numero totale dei “Geox Shop” era pari a 570 di cui 235 DOS, 208 in franchising e 127 con
contratto di licenza.
Geox Shops
(*) Europa include: Austria, Benelux, Francia, Germania, Gran Bretagna, Penisola Iberica, Scandinavia, Svizzera
Italia 152
Europa (*) 147
Altri Paesi 271
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Il sistema produttivo
Il sistema produttivo di Geox è organizzato in modo da garantire il perseguimento di 3 obiettivi strategici:
mantenimento di elevati standard qualitativi;
miglioramento continuo della flessibilità e del “time to market”;
aumento della produttività e contenimento dei costi.
La produzione avviene presso selezionati partner prevalentemente in Far East. Tutte le fasi del processo produttivo sono
sotto lo stretto controllo e coordinamento dell’organizzazione Geox.
La selezione dei produttori terzi viene fatta dal Gruppo con grande attenzione, tenendo conto delle competenze tecniche
dell’azienda partner, dei suoi standard qualitativi e delle sue capacità di far fronte, nei tempi richiesti, alle produzioni che le
vengono assegnate.
Gli acquisti di prodotto finito vengono consolidati presso i centri di distribuzione del Gruppo in Italia per l’Europa, a Mosca
per la Russia, in Ontario per il Canada. Si segnala che nel corso del 2025 è stato chiuso il centro di distribuzione di Hong
Kong mentre nella parte finale dell’anno 2024 erano stati chiusi i centri di distribuzione in New Jersey e Shanghai a seguito
della chiusura delle operazioni dirette del Gruppo in tali Paesi.
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Risorse umane
I dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2025 erano 2.212, in riduzione di 242 unità rispetto alle 2.454 unità del 31
dicembre 2024.
Si segnala che le condizioni di mercato e la dinamica generale dei consumi continuano ad influenzare l’andamento della
domanda di settore che rimane in significativa contrazione. A fronte di questo contesto di mercato, il Gruppo nel corso
del 2025 ha accelerato alcune iniziative al fine di ristrutturare il modello operativo interno, per migliorarne l’efficienza e
la sostenibilità grazie all’ottimizzazione dei costi fissi e ad una maggiore capacità di assorbimento di questi ultimi.
A tal proposito, in Italia, nel corso del secondo semestre 2025 è stato raggiunto e sottoscritto un accordo con le
Organizzazioni Sindacali per la gestione degli esuberi individuati nell’ambito del processo di riorganizzazione in atto.
L’intesa prevede il ricorso ad ammortizzatori sociali quali i contratti di solidarietà e l’adozione di un piano di incentivi
all’uscita volontaria. Si segnala come la chiusura dei contratti di solidarietà inizialmente prevista per il mese di aprile 2026
sia stata anticipata a febbraio 2026.
Si segnala altresì una riduzione dell’organico negli Altri Paesi, in particolare in Cina, Hong Kong e Russia, imputabile
principalmente alle azioni di ridimensionamento della struttura operativa.
Al 31 dicembre 2025 i dipendenti del Gruppo erano cosuddivisi:
Qualifica
31-12-2025
31-12-2024
Dirigenti
29
41
Quadri e impiegati
637
794
Dipendenti negozi
1.545
1.618
Operai
1
1
Totale
2.212
2.454
Il grafico riporta i dipendenti del Gruppo, al 31 dicembre 2025, confrontati con il 31 dicembre 2024, suddivisi per area
geografica:
(*) Europa include: Austria, Benelux, Francia, Germania, Gran Bretagna, Penisola Iberica, Scandinavia, Svizzera
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Azionisti
Comunicazione finanziaria
Geox mantiene un dialogo costante con i suoi Azionisti, Investitori e Analisti attraverso un’attiva politica di
comunicazione svolta dalla funzione Investor Relations che garantisce un contatto informativo continuo del Gruppo con
i mercati finanziari con l’obiettivo di mantenere e migliorare la fiducia degli investitori e il loro livello di comprensione
dei fenomeni aziendali.
Sul sito istituzionale www.geox.biz alla sezione Investor Relations sono disponibili i dati economico-finanziari, le
presentazioni istituzionali e le pubblicazioni periodiche, i comunicati ufficiali e gli aggiornamenti in tempo reale sul titolo.
Geox in Borsa
Geox S.p.A. è quotata alla Borsa Italiana dal dicembre 2004. Nella tabella seguente si riepilogano i principali dati
azionari e borsistici degli ultimi 3 anni:
Dati azionari e borsistici
2025
2024
2023
Risultato per azione [euro]
(0,04)
(0,12)
(0,02)
Patrimonio netto per azione [euro]
0,20
0,26
0,35
Dividendo per azione [euro]
-
-
-
Pay out ratio [%]
-
-
-
Dividend yield (al 31.12)
-
-
-
Prezzo fine periodo [euro]
0,31
0,55
0,73
Prezzo massimo telematico [euro]
0,47
0,76
1,18
Prezzo minimo telematico [euro]
0,29
0,49
0,62
Prezzo per azione / Utile per azione
(7,09)
(4,66)
(29,29)
Prezzo per azione / Patrimonio netto per azione
1,53
2,08
2,09
Capitalizzazione borsistica [migliaia di euro]
114.841
141.527
188.962
N. azioni che compongono il capitale sociale
366.904.531
259.207.331
259.207.331
N. azioni proprie detenute dal Gruppo
734.041
734.041
3.996.250
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Informazioni societarie e controllo della società
Geox S.p.A. è una società per azioni costituita e domiciliata in Italia con sede legale in Via Feltrina Centro 16, Biadene di
Montebelluna (TV), Italia. Si specifica che la Socienon ha sedi secondarie.
LIR S.r.l. detiene la partecipazione di controllo nel capitale di Geox S.p.A. con una quota pari al 71,16%. LIR S.r.l., con sede
legale in Treviso Italia, è una holding di partecipazioni interamente posseduta da Mario Moretti Polegato ed Enrico Moretti
Polegato (rispettivamente titolari dell’85% e del 15% del capitale sociale).
Geox S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento esercitata da altro soggetto o entità per le motivazioni
illustrate nel paragrafo Rapporti con parti correlate della presente Relazione sulla gestione.
La composizione azionaria di Geox S.p.A. in base al numero di azioni possedute è la seguente:
Composizione azionaria (*)
Numero Azionisti
Numero azioni
da n. 1 a n. 5.000
831
1.798.821
da n. 5.001 a n. 10.000
416
3.045.023
da n. 10.001 a oltre
978
362.060.687
Mancate segnalazioni di carico/scarico da singole posizioni precedentemente rilevate
-
Totale
2.225
366.904.531
(*) Come da ultima rilevazione Computershare S.p.A. del 31 dicembre 2025.
Azioni detenute da amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità strategiche
Come precedentemente indicato gli amministratori Mario Moretti Polegato ed Enrico Moretti Polegato detengono
direttamente l’intero capitale sociale di LIR S.r.l., società controllante di Geox S.p.A..
Come risulta da apposite dichiarazioni ricevute, gli Amministratori, i Sindaci e i dirigenti con responsabilistrategiche
detengono 193.213 azioni alla data del 31 dicembre 2025. Tali azioni sono detenute esclusivamente da dirigenti con
responsabilità strategiche.
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Organi sociali
Consiglio di Amministrazione
Nome e cognome
Carica ed indicazione dell’eventuale indipendenza
Mario Moretti Polegato (1)
Presidente e consigliere esecutivo
Enrico Moretti Polegato (1)
Vice Presidente e consigliere esecutivo
Francesco Di Giovanni (1)
Claudia Baggio
Amministratore Delegato e consigliere esecutivo
Consigliere
Ubaldo Livolsi (3)
Alessandro Antonio Giusti (2)
Consigliere
Consigliere
Clelia Leonello (2) (3)
Consigliere indipendente
Silvia Zamperoni (3)
Consigliere indipendente
Gaudiana Giusti (2) (4)
Consigliere indipendente
(1)
Componente del Comitato Esecutivo
(2)
Componente del Comitato Controllo e Rischi e Sostenibilità
(3)
Componente del Comitato Nomine e Remunerazione
(4)
Lean Indipendent Director
Collegio Sindacale
Nome e cognome
Carica
Valeria Conti
Presidente
Giovanni Naccarato
Sindaco Effettivo
Fabio Tempestini
Francesca Salvi
Matteo Toffolatti
Sindaco Effettivo
Sindaco Supplente
Sindaco Supplente
Società di Revisione
KPMG S.p.A.
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Rinvio alla relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
Corporate Governance
Il sistema di corporate governance riveste un ruolo fondamentale per lo svolgimento dell’operatività del Gruppo mirando
a garantire il rispetto dei criteri di trasparenza e responsabilità, contribuendo in modo significativo alla creazione di valore
di medio e lungo periodo, nel rispetto dei principi del Codice di Corporate Governance delle Società Quotate emanato
dal Comitato per la Corporate Governance.
Il Gruppo Geox aderisce al Codice di Corporate Governance (precedentemente denominato Codice di Autodisciplina)
delle socie quotate italiane da ultimo aggiornato nel mese di gennaio 2020, integrato e adeguato in relazione alle
caratteristiche del Gruppo.
In ottemperanza agli obblighi normativi viene annualmente redatta la “Relazione sul Governo Societario e gli Assetti
Proprietariai sensi dell’art. 123-bis del TUF che contiene una descrizione generale del sistema di governo societario
adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull’adesione al Codice di Corporate Governance,
ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei
rischi in relazione al processo di informativa finanziaria.
All’interno della suddetta Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari sono, inoltre, riportati i meccanismi di
funzionamento dell’Assemblea degli Azionisti, la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione e
controllo e dei loro comitati.
La suddetta Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari è consultabile alla sezione Governance del sito
internet www.geox.biz alla quale si rimanda per ulteriori informazioni riguardanti, tra l’altro, l’adesione ai principi ed alle
raccomandazioni del Codice di Corporate Governance ed il sistema di Corporate Governance adottato da Geox.
Di seguito vengono sintetizzati gli aspetti rilevanti ai fini della presente Relazione sulla gestione.
Principali caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno
Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi aziendale è un processo posto in essere dal Consiglio di
Amministrazione, dal management e da altri operatori della struttura aziendale; è costituito dall’insieme delle regole, delle
procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l’identificazione, la misurazione, la gestione ed il monitoraggio
dei principali rischi; contribuisce ad una conduzione del business coerente con gli obiettivi aziendali e concorre ad assicurare
la salvaguardia del patrimonio sociale, l’efficienza ed efficacia dei processi aziendali, l’attendibili, l’accuratezza, l’affidabilità
e la tempestività dell’informativa finanziaria, il rispetto di leggi e regolamenti nonché dello statuto sociale e delle procedure
interne.
La Socie, sin dall’entrata in vigore della Legge n. 262/2005, ha posto in essere delle procedure finalizzate ad aumentare la
trasparenza dell’informativa societaria e a rendere più efficace il sistema dei controlli interni ed in particolare quelli relativi
all’informativa finanziaria di cui essi sono parte.
Coerentemente con la definizione riportata, il sistema di gestione dei rischi esistenti in relazione al processo di informativa
finanziaria in Geox rientra tra le componenti del più ampio Sistema di Controllo Interno e di Gestione del Rischio di
Gruppo. Geox S.p.A., nell’esercizio della sua attività di direzione e coordinamento delle sociecontrollate, stabilisce i
principi generali di funzionamento del Sistema di Controllo Interno per l’intero Gruppo. Resta inteso che ogni società
controllata recepisce tali principi coerentemente con le normative locali e li declina in strutture organizzative e procedure
operative adeguate allo specifico contesto. Geox si è dotata di strumenti di indirizzo e di valutazione del Sistema di
Controllo Interno, attribuendo ad attori ben determinati specifiche responsabilità.
L’Amministratore Delegato e il Dirigente Preposto, coerentemente con i principi di funzionamento del Sistema di Controllo
Interno e di Gestione dei Rischi relativo al processo di informativa finanziaria, identificano annualmente i principali rischi ivi
gravanti in modo prudente e scrupoloso (c.d. attivi di scoping). Il processo di identificazione dei rischi passa attraverso
l’individuazione delle sociedel Gruppo e dei flussi operativi suscettibili di errori materiali, o di frode, con riferimento alle
grandezze economiche che confluiscono in voci del bilancio civilistico di Geox S.p.A. e/o nel bilancio consolidato. Le socie
e i processi ritenuti significativi con riferimento al processo di informativa finanziaria sono identificati mediante analisi
quantitative e qualitative. L’identificazione dei rischi è operata attraverso una loro classificazione basata sulle fonti di rischio
principali identificate dall’Amministratore Delegato e sottoposte periodicamente al Consiglio di Amministrazione. Le attività
di controllo, in primis, sono le politiche e le procedure che garantiscono al management la corretta implementazione delle
15
risposte al rischio. Le attività di controllo si attuano in tutta l’organizzazione aziendale, ad ogni livello gerarchico e funzionale.
La valutazione dei controlli avviene analizzando il corretto disegno delle attividi controllo stesse e la loro effettiva ed
efficace applicazione del corso del tempo. In relazione al processo di informativa finanziaria, le attività di controllo sono
valutate in due sessioni semestrali seguite, eventualmente, da altrettante fasi di follow-up qualora siano identificate delle
criticità.
Riepilogando, gli attori principali del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi nel processo di informativa
finanziaria sono:
Il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione del Sistema di Controllo Interno
e di Gestione dei Rischi, con cadenza almeno annuale. Si segnala che il Consiglio di Amministrazione del 25 febbraio
2021 ha deliberato in merito all’adeguamento delle procedure interne ai dettami del nuovo codice di Corporate
Governance. Nello specifico, il Consiglio ha approvato le Linee guida sul Sistema di Controllo Interno e di
Gestione dei Rischi.
Il Comitato Controllo Rischi e Sostenibili, che analizza le risultanze delle attività di audit sul Sistema di Controllo
Interno e Gestione dei Rischi e relaziona periodicamente il C.d.A. sulle eventuali azioni da intraprendere e, almeno
semestralmente, sull’adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi.
L’Amministratore Delegato (Chief Executive Officer) incaricato dell’istituzione e del mantenimento del Sistema di
Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.
Il Dirigente Preposto ex Art. 154-bis del TUF, che ha la responsabilità di definire e valutare l’effettiva applicazione
di specifiche procedure di controllo a presidio dei rischi nel processo di formazione dei documenti contabili.
L’Internal Auditing che, mantenendo obiettività e indipendenza, fornisce consulenza metodologica nell’attività di
verifica dell’adeguatezza e dell’effettiva applicazione delle procedure di controllo definite dal Dirigente Preposto.
Nella più ampia attività di valutazione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi aziendali, inoltre,
l’Internal Auditing segnala ogni circostanza rilevante di cui venga a conoscenza al Comitato Controllo Rischi e
Sostenibilità, oltre che al Dirigente Preposto qualora tali circostanze attenessero al processo di informativa
finanziaria.
L’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/01, che interviene nell’ambito delle sue attività di vigilanza sui reati societari
previsti dal D. Lgs. 231/01, identificando scenari di rischio e verificando in prima persona il rispetto dei presidi di
controllo. L’Organismo di Vigilanza, inoltre, monitora il rispetto e l’applicazione del Codice Etico di Gruppo. Si
segnala che la Società ha da tempo adottato un proprio modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs.
231/01 che ha costantemente provveduto ad integrare con le nuove fattispecie di reato rilevanti ai fini del D. Lgs.
231/01, e aggiornato da ultimo in data 9 novembre 2023.
Il processo di formazione dell’informativa finanziaria è presidiato attraverso specifiche attività di controllo lungo i processi
aziendali che contribuiscono alla formazione dei valori iscritti a bilancio.
Tali attività di controllo afferiscono sia alle aree più strettamente legate al business (processi di vendita, acquisto, magazzino,
ecc.) sia alle aree di supporto alla gestione delle scritture contabili (processi chiusura di bilancio, di governo dei sistemi
informativi, ecc.). Le procedure di controllo suddette sono definite dal Dirigente Preposto e dallo stesso soggetto vengono
verificate periodicamente in relazione alla loro effettiva applicazione. L’esito delle valutazioni del Dirigente Preposto è
riportato nell’attestazione di cui al comma 5 e al comma 5-bis dell’art. 154-bis del TUF.
Il Gruppo, in ottemperanza al D. Lgs. 6 settembre 2024, n. 125, che ha dato attuazione alla direttiva (UE) 2022/2464
(Corporate Sustainability Reporting Directive), ha predisposto l’informativa di sostenibilità integrata nella relazione sulla
gestione. Si rimanda al suddetto documento depositato nel sito internet della Società nella sezione Investor Relation
per tutti gli aspetti inerenti alla rendicontazione delle informazioni relative ai temi ritenuti materiali, nel rispetto di quanto
previsto dal suddetto decreto.
Il Consiglio di Amministrazione di Geox S.p.A. ha, altresì, approvato il “Global Compliance Program” documento rivolto
alle società estere del Gruppo e aggiornato da ultimo in data 9 novembre 2022 il quale si qualifica come strumento di
governance volto a rafforzare l’impegno etico e professionale della Società ed a prevenire la commissione all’estero di
illeciti (quali, ad esempio, i reati contro la pubblica amministrazione, il falso in bilancio, il riciclaggio, i reati commessi in
violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, i reati ambientali, ecc.) da cui possa derivare responsabilità penale
d’impresa e conseguenti rischi reputazionali.
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La struttura del Gruppo
La struttura del Gruppo, controllato dalla holding operativa Geox S.p.A., è suddivisa in tre macro-gruppi di società:
Società distributive extra-UE. Hanno il compito di sviluppare e presidiare completamente il business nei
mercati di riferimento. Operano in base a contratti di licenza o distribuzione stipulati con la Capogruppo.
Società commerciali UE. Hanno avuto inizialmente il compito di prestare servizi commerciali di customer
service e di coordinamento della rete di vendita a favore della Capogruppo, che distribuisce direttamente i
prodotti a livello wholesale. Successivamente, hanno anche preso in carico la gestione della rete di negozi
monomarca nel territorio di competenza.
Società distributive Europee. Hanno il compito di sviluppare e presidiare il territorio di competenza
nell’ottica di fornire un migliore servizio alla clientela andando ad aumentare la presenza diretta del Gruppo
tramite forze di vendita localizzate e investimenti in show room di riferimento più vicine al mercato. Le società
distributive di Svizzera, Russia e UK hanno anche il compito di soddisfare le esigenze di acquisto di un prodotto
commercializzabile immediatamente nel territorio, avendo già adempiuto alle pratiche doganali.
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Principali rischi ed incertezze cui Geox S.p.A. e il Gruppo sono esposti
Il Gruppo Geox, con riferimento alla conduzione del proprio modello di business e rispetto alla definizione ed
implementazione delle strategie aziendali è esposto a diverse tipologie di rischio (e.g. strategici, operativi), di natura
endogena ed esogena, le quali potrebbero potenzialmente precludere o compromettere il raggiungimento degli obiettivi
strategici, economici e finanziari del Gruppo stesso.
Geox S.p.A. coordina a livello di Gruppo il processo di Enterprise Risk Management (“ERM”) al fine di identificare,
valutare e gestire i suddetti rischi tenuto conto del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (“SCI-GR”) e
dei relativi presidi di gestione e mitigazione. Nell’ambito del processo ERM ci si pone l’obiettivo di identificare eventuali
ulteriori azioni di mitigazione, che consentano di riportare le valutazioni dei rischi entro le soglie di accettabilità definite.
Il processo ERM, i suoi principali elementi, nonché i rischi in esso identificati e valutati, sono da un lato oggetto di
monitoraggio e valutazione da parte del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (“CCRS”) e dall’altro sono sottoposti
periodicamente all’approvazione del Consiglio di Amministrazione.
Inoltre, nel corso dell’esercizio 2025, il processo ERM come previsto dalla Corporate Sustainability Reporting Directive
(“CSRD”) è stato raccordato con le valutazioni e gli esiti emersi dall’Analisi di Doppia Materialità propedeutica
all’identificazione dei principali Impatti, Rischi e Opportunità (“IRO”) del Gruppo Geox relativamente alle tematiche di
sostenibilità.
Per ulteriori dettagli si rimanda alla sezione “ESRS 2 - IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”, contenuta nella Relazione finanziaria annuale consolidata 2025.
Rischi di business
Il Gruppo Geox, operando a livello internazionale, è esposto a possibili rischi di natura esogena correlati alle evoluzioni
degli scenari geo-politici nonché al perdurare delle condizioni di instabilità e tensioni dovute ai conflitti in atto che
potrebbero continuare ad influenzate le attività del Gruppo stesso. La Società valuta possibili impatti sul business nei
paesi coinvolti e monitora possibili e preesistenti situazioni di incertezza internazionale, economica nonché relativa agli
scambi commerciali.
Nello specifico l’ulteriore allargamento del fronte mediorientale ha determinato specifici impatti sulle spedizioni ed in
particolare sui tempi, sulla sicurezza e sui costi dei trasferimenti delle merci lungo le tradizionali tratte commerciali
internazionali principalmente nell’area del Mar Rosso.
Il Gruppo ritiene che eventi imprevisti e/o avversi di natura geo-politica relativi allo scenario internazionale e non solo
limitatamente ai conflitti sopracitati possano continuare a determinare effetti negativi con riferimento a: i) sviluppo
della domanda nei mercati internazionali; ii) andamento dei tassi di inflazione con conseguenti politiche monetarie
restrittive sui tassi di interesse; iii) volatilità delle valute di riferimento (con particolare riferimento ai cambi euro-dollaro
ed euro-rublo); iv) aumento dell’incertezza e conseguente impatto sulla propensione al consumo; v) incremento nei
tempi e nei costi logistici.
La situazione è oggetto di costante monitoraggio al fine di poter valutare prontamente e, ove possibile, identificare
specifiche azioni conseguenti ad un eventuale esacerbamento dello scenario geo-politico, con particolare attenzione
posta verso i paesi in cui il Gruppo Geox opera.
Il Gruppo Geox è, inoltre, esposto all’impatto derivante dall’attuale scenario macro-economico, dalla diminuzione del
potere di acquisto dei consumatori e, conseguentemente, dalla diminuzione della propensione al consumo in alcuni Paesi
(e.g. Germania). Quanto premesso, ha comportato una maggiore attenzione nella definizione delle strategie distributive
considerando la presenza del Gruppo in un numero significativo di Paesi un maggiore supporto ai partner
commerciali, laddove possibile, affinché le partnership strategiche proseguissero anche in considerazione dell’eventuale
deterioramento delle condizioni economiche, sociali o politiche e dei relativi effetti negativi sulle vendite e sui risultati
economici e finanziari.
Il Gruppo Geox è, infine, esposto ai mutamenti del quadro regolatorio nazionale ed internazionale, ivi inclusi gli
adeguamenti normativi relativi alla sostenibilità. Il Gruppo opera in un contesto internazionale ed è soggetto, nelle varie
giurisdizioni in cui è attivo, a normative e regolamenti che sono oggetto di costante monitoraggio soprattutto per quanto
attiene alla salute e sicurezza dei lavoratori, alla tutela dell’ambiente, alle norme sulla fabbricazione dei prodotti ed alla
loro composizione, alla tutela dei consumatori, alla tutela dei diritti di proprietà industriale ed intellettuale, alle norme
sulla concorrenza, a quelle fiscali e doganali, in generale, a tutte le disposizioni regolamentari di riferimento.
Il Gruppo Geox considera di primaria importanza gli aspetti di seguito riportati nella definizione delle proprie strategie
di risposta ai rischi:
l’immagine, percezione e riconoscibilità del marchio Geox da parte dei propri consumatori, in condizioni di
mercato complesse che comportano una scarsa propensione al consumo e una conseguente contrazione della
domanda;
18
le eventuali incertezze e difficoltà del management nel delineare ed implementare con successo la propria
strategia;
le eventuali incertezze legate alla capacità di trattenere, attrarre e incentivare risorse qualificate, a maggior
ragione in un contesto di ridimensionamento della struttura operativa del Gruppo;
la disponibilità delle materie prime e dei prodotti finiti ed il costante monitoraggio di possibili tensioni politiche,
sociali ed economiche che potrebbero comportare la difficoltà di approvvigionamento con conseguenze
negative sui risultati economici del Gruppo;
il costante monitoraggio, l’attento bilanciamento degli acquisti, ove possibile, volto a ridurre il rischio derivante
da una possibile uscita dalle aree produttive di approvvigionamento (e.g. estremo oriente) con conseguenze ed
impatti anche di carattere sociale.
I medesimi rischi e assunzioni sono stati utilizzati nelle misurazioni contabili rilevanti (impairment test, valutazione delle
attività per le imposte differite, svalutazione delle rimanenze, Expected Credit Loss su attività finanziarie)
Rischi Informatici e Tecnologici
Il Gruppo Geox monitora con attenzione l’evoluzione del contesto esterno, l’evoluzione tecnologica nonché la frequenza
degli incidenti riconducibili alle tematiche c.d. di cyber security ed è consapevole del livello di rischiosità in termini di
business continuity.
Tanto premesso, il Gruppo Geox ha definito un piano di interventi e relativi investimenti volti, in una logica di
miglioramento continuo, al rafforzamento del proprio modello di gestione dei rischi cibernetici. I suddetti interventi
che prevedono l’adozione delle migliori tecnologie e metodologie di identificazione e protezione, la formazione continua
del personale, attività di valutazione e aggiornamento periodico dei rischi mirano da un lato alla prevenzione ed alla
difesa da potenziali rischi di attacchi informatici e dall’altro al rafforzamento delle misure di contrasto e di ripristino della
normale operatività.
Il Gruppo ha, quindi, definito, costituito, attivato e portato avanti una serie di interventi e iniziative e più in generale una
struttura di Governance che prevede:
un Comitato di Sicurezza che si riunisce almeno mensilmente con lo scopo di monitorare i rischi cyber
emergenti e verificare l’avanzamento delle iniziative di improvement di volta in volta definite;
la figura del CISO (Chief Information Security Officer);
una serie di misure di monitoraggio delle infrastrutture e della rete quali il SOC (Security Operation Center) e
NOC (Network Operation Center) attive 24 ore su 24;
il costante monitoraggio degli apparati (server & personal computer) e sistemi attraverso il Security Information
Event Management che raccoglie e collega tutti gli eventi rilevanti per la sicurezza;
un servizio di Threat Intelligence per l’attività di monitoraggio della rete internet e del darkweb;
un piano specifico di formazione per il personale con riferimento anche ai suddetti rischi (e.g. simulazione di
attacchi di e-mail phishing);
un framework finalizzato alla valutazione ed alla classificazione dei fornitori in ambito ICT prioritizzati per livello
di criticità della fornitura del bene e/o dell’erogazione del servizio.
Rischi legati al cambiamento climatico
Il Gruppo Geox monitora le evoluzioni del contesto esterno in quanto considerato un riferimento significativo per i
propri indirizzi strategici al fine di:
identificare e valutare potenziali rischi emergenti principalmente di carattere ambientale
gestire proattivamente ed ove possibile gli impatti
cogliere relative ed eventuali opportunità
essere conforme con gli aspetti normativi e regolamentari in continua evoluzione.
Il Gruppo Geox monitora con attenzione le tematiche riconducibili, direttamente e/o indirettamente, al c.d.
“cambiamento climatico” che sono, altresì, oggetto di attuale e crescente osservazione da parte dei legislatori e delle
autorità di vigilanza nei Paesi all’interno dei quali il Gruppo, coerentemente con la propria Catena del Valore, opera con
riferimento, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alle attività di commercializzazione dei prodotti o di produzione
degli stessi.
Il Gruppo Geox, come riportato nella Rendicontazione di Sostenibilità contenuta nella Relazione finanziaria annuale
consolidata 2025, acquisisce costantemente e progressivamente maggiore consapevolezza degli Impatti, Rischi ed
Opportunità collegate alle proprie tematiche di sostenibilità ritenute materiali, attraverso l’aggiornamento dell’Analisi di
Doppia Materialità.
19
Inoltre, nel corso dell’esercizio 2025, il Gruppo – tramite l’analisi degli scenari climatici – ha indirizzato e consolidato la
valutazione nel breve, medio e lungo periodo dei cc.dd. “Rischi Fisici” e dei “Rischi di Transizione”.
Con specifico riferimento al Cambiamento Climatico, gli esiti dei suddetti processi hanno permesso di identificare:
rischi fisici correlati ad eventi endogeni e/o esogeni ed in quanto tali non controllabili (e.g. calamità naturali)
che potrebbero potenzialmente precludere la continuità operativa (c.d. business continuity);
rischi di transizione correlati, da un lato, ad eventuali non conformità normative relative ad obblighi di
monitoraggio e/o di rendicontazione delle emissioni e dall’altro ad eventi esogeni di carattere climatico non
controllabili in quanto tali (e.g. innovazione sostenibile) che potrebbero potenzialmente precludere il
raggiungimento di specifici obiettivi.
Il Gruppo Geox, con riferimento ai suddetti rischi, prevede modalità di mitigazione attraverso specifiche iniziative oltre
che polizze assicurative a copertura della perdita di integrità degli asset aziendali.
Per ulteriori dettagli si rimanda ai paragrafi “E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale e “IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati al clima” della sezione “Rendicontazione di Sostenibilità” contenuta nella Relazione finanziaria
annuale consolidata 2025.
Il Gruppo Geox con riferimento ai rischi ed alle opportunità sopra riportate conferma quale principale effetto finanziario
attuale quanto già riportato nel paragrafo “2. Principi contabili e criteri di valutazione Fondo svalutazione magazzino”
e nella nota 20 “Rimanenze” della Relazione finanziaria annuale consolidata 2025.
Infine, il Gruppo pone sempre massima e crescente attenzione:
alle proprie attività ed alle attività delle terze parti che collaborano con il Gruppo stesso che potrebbero essere
caratterizzate da un potenziale profilo di rischio sociale, etico ed ambientale;
al comportamento dei propri stakeholder (e.g. consumatori, dipendenti) ed alla crescente attenzione che gli
stessi riconoscono ai temi fin qui citati;
all’impatto che i prodotti potrebbero avere con riferimento ad aspetti etici, ambientali, sociali, ecc.;
alle suddette evoluzioni, ivi incluse quelle di carattere normativo e regolamentare, adeguando e/o
implementando costantemente e tempestivamente i fattori di mitigazione.
Gli impatti e i rischi climatici materiali sono stati considerati, ove rilevanti, nelle proiezioni dei flussi utilizzati per
l’impairment test, nelle stime di Net Realisable Value delle rimanenze e nella valutazione della recuperabilità delle attività
per imposte differite.
Rischi finanziari
Il Gruppo Geox monitora costantemente i rischi finanziari cui è esposto in modo da valutare, anticipatamente, eventuali
possibili impatti negativi degli stessi ed intraprendere adeguate azioni correttive volte a mitigare o correggere i rischi in
questione. Il Gruppo è esposto a una varietà di rischi di natura finanziaria: rischio di credito, rischio di tasso di interesse,
rischio cambio e il rischio di liquidità.
Tali rischi vengono gestiti e coordinati a livello della Capogruppo sulla base di politiche di copertura che contemplano
anche l’utilizzo di strumenti derivati con il fine di minimizzare gli effetti derivanti dalla fluttuazione dei cambi (specialmente
del dollaro americano).
Rischi di credito
Il Gruppo Geox tende a ridurre il più possibile il rischio derivante dall’insolvenza dei propri clienti adottando politiche
di credito volte a concentrare le vendite su clienti affidabili e solvibili. In particolare, le procedure di gestione del credito
implementate dal Gruppo, che prevedono l’utilizzo di contratti con primarie società di assicurazione crediti, la
valutazione delle informazioni disponibili sulla solvibilità dei clienti, l’inserimento di limiti di esposizione per cliente e lo
stretto controllo del rispetto dei termini di pagamento, permettono di ridurre la concentrazione del credito e il rischio
relativo.
L’esposizione creditoria risulta inoltre suddivisa su un largo numero di controparti e clienti.
Rischio di tasso di interesse
L’indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i
finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa.
Il Gruppo ha ritenuto di porre in essere specifiche politiche di copertura dal rischio di variazione dei tassi di interesse sui
finanziamenti a medio/lungo termine. Il Gruppo, al 31 dicembre 2025 detiene un Interest Rate Swap (IRS) per rimanenti
20
euro 1,5 milioni, anche con lo specifico obiettivo di poter rimuovere, su parte dell’ammontare nozionale, l’iniziale
condizione di floor a zero in relazione all’Euribor inclusa nel tasso variabile.
Rischi connessi alla fluttuazione dei tassi di cambio
Lo svolgimento da parte del Gruppo Geox della propria attività, anche in paesi esterni all’area euro, rende rilevante il
fattore relativo all’andamento dei cambi. Il Gruppo definisce in via preliminare l’ammontare del rischio di cambio sulla base
del budget di periodo e provvede successivamente alla copertura di tale rischio in maniera graduale, durante il processo di
acquisizione degli ordini, nella misura in cui gli ordini corrispondono alle previsioni del budget. La copertura viene realizzata
mediante appositi contratti a termine e diritti di opzione per l’acquisto e la vendita di valuta. Il Gruppo ritiene che le
politiche di gestione e contenimento di tale rischio adottate siano adeguate. Tuttavia, non può escludersi che repentine
fluttuazioni nei tassi di cambio possano avere conseguenze sui risultati operativi del Gruppo Geox.
Rischio di liquidità
Il rischio in esame si può manifestare con l’incapacità di reperire, a condizioni economiche sostenibili, le risorse finanziarie
necessarie per il supporto delle attività operative nella giusta tempistica. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la
liquidità del Gruppo Geox sono costantemente monitorati a livello centrale sotto il controllo della tesoreria di Gruppo al
fine di garantire un’efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie.
Gli Amministratori in considerazione delle performance raggiunte nel 2025, della struttura finanziaria in essere alla data del
bilancio, nonché delle previsioni finanziarie incluse nel budget 2026, non ritengono che il Gruppo non sia in grado di
rispettare i propri impegni di pagamento.
Indicatori alternativi di performance
Il Gruppo Geox utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili
nell’ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell’andamento del Gruppo. Il Management ritiene che tali
misure siano utili a valutare la performance operativa del Gruppo e a compararla a quella delle società che operano nel
medesimo settore e siano finalizzate a fornire una visione supplementare dei risultati.
Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e non devono
essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS).
Di seguito la definizione degli indicatori alternativi di performance utilizzati nel presente documento:
Ricavi a cambi costanti: sono rappresentati dalla conversione dei ricavi in valuta estera diversa dall’euro allo
stesso cambio di conversione dell’anno corrente anche per i valori dell’anno precedente.
Like for like (LFL): rappresenta l’andamento dei ricavi dell’anno corrente a perimetro costante rispetto all’anno
precedente.
EBITDA: è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni di attivi
materiali ed immateriali e delle Attività per diritto d’uso.
Capitale circolante netto operativo: è calcolato come somma delle Rimanenze, Crediti commerciali e Debiti
commerciali.
Capitale investito: è rappresentato dal totale delle Attivinon correnti, delle Attività correnti ad esclusione di
quelle finanziarie (Altre attività finanziarie correnti e Disponibili liquide e mezzi equivalenti) al netto delle Passività
non correnti, delle Passività correnti, ad esclusione di quelle finanziarie (Prestiti e finanziamenti correnti e non
correnti, Altre passività finanziarie correnti e non correnti e Passività per leasing correnti e non correnti).
Impatto IFRS 16: identifica gli effetti contabili derivanti dall’applicazione del principio IFRS 16 sul bilancio del
Gruppo estrapolando l’impatto delle diverse voci collegate alle Attivi per diritto d’uso e passività finanziarie per
leasing.
Impatto rettifiche: identifica gli effetti contabili sulle singole voci di bilancio estrapolando l’impatto di alcuni costi
di natura straordinaria e non ricorrente.
21
Andamento economico del Gruppo
Risultati economici di sintesi
L’esercizio 2025 è stato influenzato da un calo del fatturato pari a circa euro 55,1 milioni (-8,3%) rispetto all’anno
precedente. Se si esclude l’impatto della chiusura delle filiali in Cina e Stati Uniti, nonché di alcuni canali distributivi risultati
poco remunerativi, il calo è pari a euro 34,4 milioni (-5,3%).
In risposta a questa dinamica, il management ha attuato nel corso del secondo semestre del 2025 un piano di
ridimensionamento della struttura operativa del Gruppo che, abbinato alle iniziative di efficientamento già in corso da alcuni
mesi, ha permesso di realizzare ulteriori risparmi sulla struttura dei costi operativi per circa euro 27,4 milioni. Grazie a
queste misure ed alla tempestivi della loro esecuzione, l’EBIT, al netto di costi non ricorrenti, risulta sostanzialmente in
linea con l’esercizio precedente e pari circa a euro 9,0 milioni (euro 8,8 milioni nell’esercizio 2024) nonostante il calo dei
ricavi.
Anche a livello di risultato operativo (EBIT) l’andamento risulta in linea con l’esercizio precedente in quanto i costi non
ricorrenti legati al processo di trasformazione del modello di business sono stati pari a euro 12,1 milioni, contro gli euro
13,0 milioni del 2024.
La perdita dell’esercizio 2025, pari a euro 16,2 milioni, risulta quasi dimezzata rispetto a euro 30,3 milioni del 2024, risultato
al quale ha contribuito una minore incidenza della voce oneri e proventi finanziari. Si segnala, infatti, che tale differenza di
valori tra il 2025 e il 2024 è dovuta sia all’andamento della valutazione del Rublo, per circa euro 10 milioni, sia ai minori
interessi per circa euro 1,7 milioni.
Il grafico seguente riporta il raccordo tra il risultato netto 2024 e 2025:
Di seguito si riportano i risultati di sintesi del Gruppo:
ricavi pari a euro 608,7 milioni, in calo del 8,3% rispetto all’esercizio 2024;
EBITDA escluso impatto IFRS 16 rettificato pari a euro 24,8 milioni rispetto a euro 26,2 milioni del 2024;
risultato operativo rettificato pari a euro 9,0 milioni rispetto a euro 8,8 milioni del 2024;
risultato netto rettificato pari a euro -4,1 milioni rispetto a euro -17,3 milioni del 2024.
22
Di seguito viene riportato il conto economico consolidato:
(Migliaia di euro)
2025
Costi non
ricorrenti
2025
Rettificato
%
2024
Costi non
ricorrenti
2024
Rettificato
%
Ricavi
608.653
-
608.653
100,0%
663.761
-
663.761
100,0%
Costo del venduto
(298.309)
-
(298.309)
(49,0%)
(328.561)
2.425
(326.136)
(49,1%)
Margine lordo
310.344
-
310.344
51,0%
335.200
2.425
337.625
50,9%
Costi di vendita e distribuzione
(32.767)
-
(32.767)
(5,4%)
(33.574)
-
(33.574)
(5,1%)
Costi di pubblicità e promozioni
(20.036)
-
(20.036)
(3,3%)
(25.794)
-
(25.794)
(3,9%)
Costi generali ed amministrativi netti
(260.669)
12.099
(248.570)
(40,8%)
(280.062)
10.607
(269.455)
(40,6%)
Costi operativi
(313.472)
12.099
(301.373)
(49,5%)
(339.430)
10.607
(328.823)
(49,5%)
Risultato operativo
(3.128)
12.099
8.971
1,5%
(4.230)
13.032
8.802
1,3%
Oneri e proventi finanziari
(9.965)
-
(9.965)
(1,6%)
(21.712)
-
(21.712)
(3,3%)
Risultato ante imposte
(13.093)
12.099
(994)
(0,2%)
(25.942)
13.032
(12.910)
(1,9%)
Imposte sul reddito
(3.115)
-
(3.115)
(0,5%)
(4.401)
-
(4.401)
(0,7%)
Risultato netto
(16.208)
12.099
(4.109)
(0,7%)
(30.343)
13.032
(17.311)
(2,6%)
EBITDA
63.443
75.542
12,4%
63.230
76.262
11,5%
EBITDA ESCLUSO IFRS 16
12.728
24.827
4,1%
13.198
26.230
4,0%
Ricavi
I ricavi consolidati dell’esercizio 2025 sono pari a euro 608,7 milioni, in diminuzione del 8,3% rispetto all’esercizio
precedente (-8,5% a cambi costanti). Se si esclude l’impatto della chiusura delle filiali in Cina e Stati Uniti, nonché di alcuni
canali distributivi risultati poco remunerativi, il calo è pari a euro 34,4 milioni (-5,3%).
Ricavi per Canale distributivo
(Migliaia di euro)
2025
%
2024
%
Var. %
Wholesale
194.280
31,9%
217.134
32,7%
(10,5%)
Retail
249.204
40,9%
261.183
39,3%
(4,6%)
Web
165.169
27,2%
185.444
28,0%
(10,9%)
Totale ricavi
608.653
100,0%
663.761
100,0%
(8,3%)
I ricavi del canale Wholesale si attestano a euro 194,3 milioni, pari al 31,9% dei ricavi del Gruppo (32,7% nel 2024),
registrando una contrazione del 10,5% a cambi correnti (-10,6% a cambi costanti) rispetto a euro 217,1 milioni del 2024.
Escludendo l’impatto della chiusura delle filiali in Cina e Stati Uniti, il calo è pari a euro 17,9 milioni (-8,4%). Queste
performance riflettono una raccolta ordini per la collezione SS25 e FW25 inferiore rispetto all’esercizio precedente in
tutti i principali mercati.
A partire dal presente esercizio, nel canale Wholesale sono inclusi, oltre ai ricavi derivanti dalle vendite a negozi
multimarca, anche quelli a negozi in franchising monomarca Geox che operano secondo un modello Wholesale.
23
I ricavi del canale Retail si attestano a euro 249,2 milioni, pari al 40,9% dei ricavi del Gruppo, in calo rispetto a euro
261,2 milioni del 2024 (-4,6% a cambi correnti, -4,7% a cambi costanti). Escludendo l’impatto della chiusura delle filiali in
Cina e Stati Uniti il calo è pari a euro 8,4 milioni (-3,3%). Tale decremento è imputabile ad un effetto perimetro netto
negativo per circa euro 3,7 milioni, conseguente alle chiusure di negozi, e ad un effetto performance per circa euro 4,7
milioni, dovuto ad un deterioramento del calo di traffico nei negozi registrato generalmente nel secondo semestre del
2025, che si è accentuato nell’ultimo trimestre dell’anno.
A partire dal presente esercizio, nel canale Retail sono inclusi, oltre ai ricavi DOS B&M, anche i ricavi realizzati verso i
negozi franchising monomarca Geox operanti secondo un modello “Direct to Consumer” (In Deal - Retail).
Per quanto riguarda il perimetro distributivo, il numero dei negozi fisici a gestione diretta (DOS B&M) è passato da 240
a dicembre 2024 a 235 a dicembre 2025, mentre i punti vendita Franchising (In Deal Retail) sono scesi da 141 a 106
nello stesso periodo.
I ricavi realizzati attraverso i canali digitali che a partire da quest'anno includono il sito web di proprietà e i marketplace,
gestiti sia in modalità diretta che in modalità Wholesale hanno registrato una contrazione del 10,9% rispetto a dicembre
2024, anche come conseguenza di una politica di razionalizzazione dei canali di vendita web avviata nella seconda metà
dell’esercizio in corso. Escludendo l’impatto della chiusura delle filiali in Cina e Stati Uniti, il calo è pari a euro 12,1
milioni (-6,8%). Merita d’essere segnalata la performance positiva LFL pari al +4,6% del sito web di proprietà che
compensa parzialmente l’andamento negativo del canale.
Ricavi per Area geografica
(Migliaia di euro)
2025
2024
%
Var. %
Italia
179.177
29,4%
187.537
28,3%
(4,5%)
Europa (*)
290.748
47,8%
300.339
45,2%
(3,2%)
Altri Paesi
138.728
22,8%
175.885
26,5%
(21,1%)
Totale ricavi
608.653
100,0%
663.761
100,0%
(8,3%)
(*) Europa include: Austria, Benelux, Francia, Germania, Gran Bretagna, Penisola Iberica, Scandinavia, Svizzera.
I ricavi realizzati in Italia rappresentano il 29,4% dei ricavi del Gruppo (28,3% nel 2024) e ammontano a euro 179,2
milioni, in calo del 4,5% (-4,5% a cambi costanti) rispetto a euro 187,5 milioni nel 2024. Tale decremento è
sostanzialmente attribuibile alle performance del canale Wholesale (-8,7%) e del canale Retail (-4,1%) solo in parte
mitigate dalle performance positive realizzate dal canale Web (+5,4%).
I ricavi generati in Europa, pari al 47,8% dei ricavi del Gruppo (45,2% nel 2024), ammontano a euro 290,7 milioni, rispetto
a euro 300,3 milioni del 2024, e riflettono un decremento pari al 3,2% (-3,1% a cambi costanti), guidato dalle performance
negative realizzate nel canale Wholesale principalmente nel mercato tedesco, francese e nella penisola Iberica.
Tale decremento è parzialmente mitigato dalle performance positive del canale Retail, soprattutto in Francia e Benelux.
I ricavi registrati nei mercati inclusi nell’area “Altri Paesi” rappresentano il 22,8% dei ricavi del Gruppo (26,5% nel 2024)
e ammontano a euro 138,7 milioni, rispetto a euro 175,9 milioni nel 2024 riportando un calo del 21,1% rispetto al 2024
(-21,7% a cambi costanti).
Teniamo a segnalare che tale risultato è influenzato negativamente dalla modifica del perimetro geografico venutasi a
determinare a seguito della chiusura delle filiali in Cina e negli Stati Uniti, che hanno determinato una perdita di ricavi
pari a complessivi euro 16,7 milioni. Oltre a questo elemento segnaliamo nel periodo le buone performance di vendita
nell’area MEA (Middle East & Africa) e quelle negative della Russia le cui attività permangono influenzate dalle perduranti
condizioni di instabilità e tensione dovute al conflitto in atto. A partire dal presente esercizio i risultati di vendita realizzati
in Canada sono considerati e commentati all’interno della area “Altri Paesi”.
24
Ricavi per Categoria Merceologica
(Migliaia di euro)
2025
%
2024
%
Var. %
Calzature
550.139
90,4%
597.893
90,1%
(8,0%)
Abbigliamento
58.514
9,6%
65.868
9,9%
(11,2%)
Totale ricavi
608.653
100,0%
663.761
100,0%
(8,3%)
Le calzature rappresentano il 90,4% dei ricavi consolidati, attestandosi a euro 550,1 milioni, con un decremento del
8,0% (-8,1% a cambi costanti) rispetto al 2024. I ricavi derivanti dalla vendita di abbigliamento sono stati pari al 9,6% dei
ricavi consolidati attestandosi a euro 58,5 milioni, in calo rispetto al 2024 del 11,2% a cambi correnti (-12,1% a cambi
costanti).
Rete Distributiva Monomarca Geox shops
Al 31 dicembre 2025 il numero totale dei “Geox Shops” risulta pari a 570 di cui 235 DOS. Nel corso del 2025 sono
stati aperti 35 nuovi Geox Shops e ne sono stati chiusi 81, in linea con la programmata ottimizzazione del perimetro
distributivo nei mercati più maturi.
31-12-2025
31-12-2024
2025
Geox
di cui
Geox
di cui
Variazione
Aperture
Chiusure
Shops
DOS
Shops
DOS
Perimetro
Italia
152
104
173
107
(21)
1
(22)
Europa (*)
147
89
155
87
(8)
8
(16)
Altri Paesi (**)
271
42
288
46
(17)
26
(43)
Totale
570
235
616
240
(46)
35
(81)
(*) Europa include: Austria, Benelux, Francia, Germania, Gran Bretagna, Penisola Iberica, Scandinavia, Svizzera.
(**) Include i negozi esistenti in paesi con contratto di licenza (pari a 127 negozi al 31 dicembre 2025 e a 127 negozi al 31 dicembre 2024). I
ricavi del canale franchising non comprendono i negozi in tali paesi.
Andamento economico del Gruppo: le altre voci di conto economico
I risultati dell’anno 2025 vengono presentati rettificati di alcuni costi di natura non ordinaria e non ricorrente, come già
illustrato in precedenza, ai fini di favorirne la comparazione con quelli dell’anno precedente.
Queste nel dettaglio le principali evidenze:
Costo del venduto e margine lordo
Il costo del venduto è stato pari al 49,0% dei ricavi rispetto al 49,1% del 2024, determinando un margine lordo del 51,0%
(50,9% nel 2024). Si ricorda che il margine del 2024 era stato rettificato per circa euro 2,4 milioni di poste non ricorrenti
dovute all’effetto dello smaltimento delle rimanenze di prodotto finito a seguito della chiusura dei centri distributivi in
Cina e USA.
25
L’allineamento della marginalità lorda percentuale conferma e consolida le ormai stabili condizioni della catena di
fornitura.
Costi operativi
Il totale dei costi operativi dell’esercizio 2025 si attesta a euro 313,5 milioni rispetto a euro 339,4 milioni del 2024 e
includono costi non ricorrenti per circa euro 12,1 milioni (euro 10,6 milioni nel 2024).
L’incidenza sui ricavi al netto dei costi non ricorrenti si attesta al 49,5% pari a quella del 2024.
Come già ricordato precedentemente, il management ha attuato nel corso del secondo semestre del 2025 un piano di
ridimensionamento della struttura operativa del Gruppo che, abbinato alle iniziative di efficientamento già in corso da
alcuni mesi, ha permesso di ridurre i costi rispetto all’esercizio precedente. In particolare:
i costi di vendita e distribuzione si attestano a euro 32,8 milioni (euro 33,6 milioni nel 2024) con una riduzione in
valore assoluto di euro 0,8 milioni. In conseguenza della predetta riduzione del fatturato, l’incidenza di tali costi
risulta essere del 5,4% (contro il 5,1% registrato nel 2024);
i costi di pubblicie promozione si attestano ad euro 20,0 milioni con un’incidenza del 3,3% sul fatturato, in
riduzione di euro 5,8 milioni rispetto a euro 25,8 milioni del corrispondente periodo dell’anno precedente (3,9%
l’incidenza nel 2024); la riduzione degli investimenti è soprattutto legata alla diversa strategia di comunicazione in
corso di implementazione nella seconda metà dell’esercizio 2025.
i costi generali e amministrativi netti rettificati si attestano ad euro 248,6 milioni con una riduzione in valore
assoluto di euro 20,9 milioni (con un’incidenza del 40,8% sui minori ricavi di vendita) rispetto a euro 269,5 milioni
del 2024 (40,6% l’incidenza nel 2024). La riduzione è principalmente imputabile al minor costo del personale, ai
minori costi di servizi e consulenze, relativi alla struttura organizzativa, al ridimensionamento dei costi logistici e
del numero dei negozi.
Risultato operativo lordo (EBITDA) e netto (EBIT)
Il risultato operativo lordo rettificato (EBITDA) si attesa ad euro 75,5 milioni (12,4% sul fatturato) rispetto a euro 76,3
milioni del 2024 (11,5% sul fatturato). L’EBITDA prima dell’applicazione dei principi contabili IFRS 16, e rettificato dai
già menzionati costi straordinari pari ad euro 12,1 milioni, è pari ad euro 24,8 milioni (euro 26,2 milioni nel 2024) sempre
a fronte di una riduzione del fatturato pari a euro 55,1 milioni. Il risultato operativo netto rettificato si attesta ad euro
9,0 milioni (euro 8,8 milioni nel 2024).
Oneri finanziari e proventi finanziari
Gli oneri e proventi finanziari netti ammontano a complessivi euro -10.0 milioni in forte riduzione rispetto al 2024 (euro
-21,7 milioni).
Risultano principalmente composti da:
proventi derivanti da differenze cambio positive per circa euro 4,5 milioni (euro -5,4 milioni nel 2024) derivanti
principalmente dalla controllata Geox RUS relativamente alla differente quotazione del tasso di cambio EUR/RUB;
oneri finanziari pari ad euro 5,7 milioni in riduzione rispetto all’esercizio precedente (euro 8,4 milioni) grazie ad
un livello di indebitamento medio inferiore nel periodo supportato dall’aumento di capitale e da minori cessioni
di crediti al factor;
costi finanziari IFRS 16 per euro 5,8 milioni (euro 4,9 milioni nell’esercizio precedente).
Imposte
Le imposte sul reddito dell’esercizio 2025 risultano essere pari a euro 3,1 milioni, rispetto a euro 4,4 milioni del 2024.
Il costo, principalmente non monetario, è dovuto alla variazione della fiscalità differita che si origina dall’approccio del
Gruppo che non stanzia, anche nel 2025, le imposte sulle perdite fiscali generate nell’esercizio.
26
Effetti IFRS 16 nel Conto economico dell’esercizio 2025
Ai fini di dare una rappresentazione più chiara dell’andamento del Gruppo e di migliorare il livello di trasparenza per la
comunità finanziaria, si presenta di seguito il prospetto di riconciliazione tra i valori economici del 2025 e quelli che
escludono gli effetti contabili derivanti dall’applicazione del principio IFRS 16:
(Migliaia di euro)
2025
Impatto
IFRS 16
2025 -
escluso
impatto
IFRS16
%
2024 -
escluso
impatto
IFRS16
%
Ricavi
608.653
-
608.653
100,0%
663.761
100,00%
Costo del venduto
(298.309)
-
(298.309)
(49,0%)
(328.561)
(49,5%)
Margine lordo
310.344
-
310.344
51,0%
335.200
50,5%
Costi di vendita e distribuzione
(32.767)
(1.236)
(34.003)
(5,6%)
(34.875)
(5,3%)
Costi di pubblicità e promozioni
(20.036)
(287)
(20.323)
(3,3%)
(26.077)
(3,9%)
Costi generali ed amministrativi netti
(260.669)
(3.646)
(264.315)
(43,4%)
(284.419)
(42,8%)
Risultato operativo
(3.128)
(5.169)
(8.297)
(1,4%)
(10.171)
(1,5%)
Oneri e proventi finanziari
(9.965)
5.771
(4.194)
(0,7%)
(16.770)
(2,5%)
Risultato ante imposte
(13.093)
602
(12.491)
(2,1%)
(26.941)
(4,1%)
Imposte sul reddito
(3.115)
-
(3.115)
(0,5%)
(4.401)
(0,7%)
Risultato netto
(16.208)
602
(15.606)
(2,6%)
(31.342)
(4,7%)
EBITDA
63.443
(50.715)
12.728
2,1%
13.198
2,0%
La voce Impatto IFRS 16 include principalmente i seguenti effetti:
eliminazione degli ammortamenti e svalutazioni per euro 45.546 mila, per la quota relativa alle Attività per
diritto d’uso;
maggiori costi per affitti e locazioni per euro 50.715 mila;
minori oneri finanziari relativi alle passività finanziarie per leasing per euro 5.771 mila.
Si sottolinea che i prospetti economici sopra esposti, che escludono gli impatti derivanti dall’applicazione del principio
IFRS 16, non sono da considerarsi sostitutivi a quelli definiti dai principi contabili IFRS adottati dall’Unione Europea e
pertanto la loro presentazione deve essere attentamente valutata da parte del lettore della presente Relazione
Finanziaria.
27
La situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo
Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo
La tabella che segue riassume i dati patrimoniali consolidati riclassificati:
(Migliaia di euro)
31-12-2025
31-12-2024
Attività immateriali e avviamento
20.829
25.902
Immobili, impianti e macchinari
28.030
29.285
Attività per diritto d'uso
208.961
228.098
Altre attività non correnti - nette
32.403
30.051
Attività non correnti
290.223
313.336
Capitale circolante netto operativo
135.743
104.400
Altre attività (passività) correnti, nette
(25.477)
(16.822)
Capitale investito
400.489
400.914
Patrimonio netto
75.094
67.899
Benefici ai dipendenti, fondi rischi e oneri
5.727
5.964
Posizione finanziaria netta
319.668
327.051
Capitale investito
400.489
400.914
La tabella che segue mostra la composizione e l’evoluzione del capitale circolante netto operativo e delle altre attività
(passività) correnti:
(Migliaia di euro)
31-12-2025
31-12-2024
Rimanenze
225.794
243.732
Crediti commerciali
69.011
70.640
Debiti commerciali
(159.062)
(209.972)
Capitale circolante netto operativo
135.743
104.400
% sul totale ricavi degli ultimi dodici mesi
22,3%
15,7%
Debiti tributari
(5.987)
(6.935)
Altre attività correnti
9.699
13.901
Altre passività correnti
(29.189)
(23.788)
Altre attività (passività) correnti, nette
(25.477)
(16.822)
28
Il capitale circolante netto operativo si attesta a circa euro 135,7 milioni, in aumento rispetto a euro 104,4 milioni di
dicembre 2024. L’andamento del capitale circolante nell’anno risulta coerente con la stagionalità del business.
L’incidenza del capitale circolante netto operativo al 31 dicembre 2025 sulle vendite degli ultimi dodici mesi risulta pari
al 22,3% (15,7% al 31 dicembre 2024).
Le giacenze di magazzino si attestano a circa euro 225,8 milioni in riduzione di euro 17,9 milioni, rispetto a euro 243,7
milioni al 31 dicembre 2024. La riduzione delle giacenze è dovuta principalmente ad una accurata politica di gestione
delle stesse che si è focalizzata sulla vendita anche a stock delle scorte esistenti, nonché a limitare i nuovi acquisti, per
quanto possibile.
I crediti commerciali sono pari a 69,0 milioni, in diminuzione rispetto a euro 70,6 milioni al 31 dicembre 2024; i giorni
medi di incasso si mantengono in linea con i livelli osservati nei periodi precedenti e coerenti con la stagionalità di
settore.
I debiti commerciali risultano pari a euro 159,0 milioni in riduzione rispetto al 31 dicembre 2024 di euro 50,9 milioni
principalmente per effetto di un differente timing negli acquisti e della riduzione della base dei costi. I tempi medi di
pagamento sono sostanzialmente in linea rispetto a quelli osservati nel 2024.
La tabella che segue mostra la composizione della posizione finanziaria netta:
(Migliaia di euro)
31-12-2025
31-12-2024
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
18.302
26.653
Attività finanziarie correnti - esclusi contratti derivati
3.635
3.706
Passività finanziarie correnti - esclusi contratti derivati
(43.385)
(51.275)
Posizione finanziaria netta corrente
(21.448)
(20.916)
Attività finanziarie non correnti
27
27
Passività finanziarie non correnti
(71.132)
(82.281)
Posizione finanziaria netta non corrente
(71.105)
(82.254)
Posizione finanziaria netta - ante fair value contratti derivati e IFRS 16
(92.553)
(103.170)
Passività finanziarie nette per leasing
(218.120)
(236.168)
Posizione finanziaria netta - ante fair value contratti derivati
(310.673)
(339.338)
Valutazione al fair value contratti derivati
(8.995)
12.287
Posizione finanziaria netta
(319.668)
(327.051)
Le passività finanziarie nette per leasing ammontano a euro -218,1 milioni (euro -236,2 milioni nel 2024) di cui euro -
177,3 milioni sono non correnti (euro -194,1 milioni nel 2024).
L’insieme delle azioni di razionalizzazione e ottimizzazione intraprese a partire dall’esercizio precedente ha permesso di
mantenere sotto controllo la posizione finanziaria netta che si attesta (ante IFRS 16 e fair-value dei contratti derivati) a
euro -92,6 milioni (euro -103,2 milioni a dicembre 2024). La variazione del debito netto verso banche riflette sia
l’assorbimento di cassa dell’attività operativa, pari a euro 19,2 milioni comprensivo di investimenti per euro 14,6 milioni,
sia le risorse rinvenienti dall’aumento di capitale, pari ad euro 29,4 milioni, completato nel giugno 2025, operazione
contenuta nell’accordo di rifinanziamento siglato con le banche finanziatrici il 30 dicembre 2024 (la “Manovra
Finanziaria”).
29
Di seguito si riporta il prospetto di raccordo fra il Risultato Netto ed il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi
valori della Capogruppo Geox S.p.A.:
Descrizione
Risultato
Netto
2025
Patrimonio
netto
31/12/2025
Risultato
Netto
2024
Patrimonio
netto
31/12/2024
Patrimonio netto e risultato della controllante
(19.656)
67.253
(34.157)
63.459
Differenze tra valore di carico e valore pro-quota del patrimonio netto
delle controllate
10.691
14.530
9.195
4.690
Risultati pro quota conseguiti dalle partecipate
(6.450)
(6.450)
(1.482)
(1.482)
Effetto elisioni operazioni intragruppo sulle rimanenze
333
(7.758)
2.077
(6.484)
Elisione dividendi Intercompany
(916)
-
(1.394)
-
Altre rettifiche
(210)
7.519
(4.582)
7.716
Patrimonio netto e risultato consolidati
(16.208)
75.094
(30.343)
67.899
Effetti IFRS 16 nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo
Ai fini di dare una rappresentazione più chiara della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo e di migliorare il
livello di trasparenza per la comunità finanziaria, si presenta di seguito il prospetto di riconciliazione tra i valori
patrimoniali al 31 dicembre 2025 e quelli che escludono gli effetti contabili derivanti dall’applicazione del principio IFRS
16:
(Migliaia di euro)
31-12-2025
Impatto
IFRS 16
31-12-2025
escluso impatto
IFRS 16
31-12-2024
escluso impatto
IFRS 16
Attività immateriali e avviamento
20.829
1.208
22.037
27.323
Immobili, impianti e macchinari
28.030
976
29.006
30.324
Attività per diritto d'uso
208.961
(208.961)
-
-
Altre attività non correnti - nette
32.403
-
32.403
30.051
Attività non correnti
290.223
(206.777)
83.446
87.698
Capitale circolante netto operativo
135.743
-
135.743
104.400
Altre attività (passività) correnti, nette
(25.477)
-
(25.477)
(16.822)
Capitale investito
400.489
(206.777)
193.712
175.276
Patrimonio netto
75.094
11.343
86.437
78.429
Benefici ai dipendenti, fondi rischi e oneri
5.727
-
5.727
5.964
Posizione finanziaria netta
319.668
(218.120)
101.548
90.883
Capitale investito
400.489
(206.777)
193.712
175.276
30
La voce Impatto IFRS 16 include principalmente i seguenti effetti:
eliminazione delle Attività non correnti per euro 206.777 mila, principalmente riferite alle attività per diritto
d’uso;
eliminazione delle Passività finanziarie per leasing per euro 218.120 mila.
Si sottolinea che i prospetti patrimoniali sopra esposti, che escludono gli impatti derivanti dall’applicazione del principio
IFRS 16, non sono da considerarsi sostitutivi a quelli definiti dai principi contabili IFRS adottati dall’Unione Europea e
pertanto la loro presentazione deve essere attentamente valutata da parte del lettore della presente Relazione
Finanziaria.
Rendiconto finanziario consolidato e investimenti dell’esercizio
La tabella che segue riporta il rendiconto finanziario consolidato riclassificato:
(Migliaia di euro)
2025
2024
Risultato netto
(16.208)
(30.343)
Ammortamenti e svalutazioni
66.571
67.460
Altre rettifiche non monetarie
19.094
(14.365)
Cash flow da conto economico
69.457
22.752
Variazione capitale circolante netto operativo
(32.594)
21.275
Variazione altre attività/passività
3.481
4.493
Cash flow attività operativa
40.344
48.520
Investimenti monetari
(14.457)
(16.494)
Disinvestimenti
-
4
Investimenti netti
(14.457)
(16.490)
Free cash flow
25.887
32.030
Incremento/Decremento diritti d'uso IFRS 16
(26.685)
(37.518)
Aumento di capitale sociale
29.398
-
Variazione posizione finanziaria netta
28.600
(5.488)
Posizione finanziaria netta iniziale - ante fair value contratti derivati
(339.338)
(334.028)
Variazione posizione finanziaria netta
28.600
(5.488)
Effetto delle differenze di conversione
65
178
Posizione finanziaria netta finale- ante fair value contratti derivati
(310.673)
(339.338)
Valutazione al fair value contratti derivati
(8.995)
12.287
Posizione finanziaria netta finale
(319.668)
(327.051)
31
Gli investimenti sono riepilogati nella seguente tabella:
(Migliaia di euro)
2025
2024
Marchi e brevetti
119
234
Aperture e rinnovi Geox Shops
6.989
5.707
Attrezzature e Impianti industriali
1.797
2.592
Logistica
402
1.409
Information technology
4.349
5.384
Altri investimenti
801
1.168
Totale investimenti monetari
14.457
16.494
Diritto d'uso
26.768
37.704
Totale investimenti
41.225
54.198
Effetti IFRS 16 nel rendiconto finanziario consolidato dell’esercizio
Ai fini di dare una rappresentazione più chiara della movimentazione avvenuta nel corso dell’esercizio della posizione
finanziaria netta del Gruppo e di migliorare il livello di trasparenza per la comunità finanziaria, si presenta di seguito il
prospetto di riconciliazione tra i valori del rendiconto finanziario consolidato e quelli che escludono gli effetti contabili
derivanti dall’applicazione del principio IFRS 16:
(Migliaia di euro)
2025
Impatto
IFRS 16
2025
escluso
impatto
IFRS 16
2024
escluso
impatto
IFRS 16
Risultato netto
(16.208)
602
(15.606)
(31.342)
Ammortamenti e svalutazioni
66.571
(45.546)
21.025
23.369
Altre rettifiche non monetarie
19.094
-
19.094
(14.365)
Cash flow da conto economico
69.457
(44.944)
24.513
(22.338)
Variazione capitale circolante netto operativo
(32.594)
-
(32.594)
21.275
Variazione altre attività/passività correnti
3.481
-
3.481
4.493
Cash flow attività operativa
40.344
(44.944)
(4.600)
3.430
Investimenti
(14.457)
(183)
(14.640)
(16.573)
Disinvestimenti
-
-
-
4
Investimenti netti
(14.457)
(183)
(14.640)
(16.569)
Free cash flow
25.887
(45.127)
(19.240)
(13.139)
Incremento diritti d'uso IFRS 16
(26.685)
26.685
-
-
Aumento di capitale sociale
29.398
-
29.398
-
Variazione posizione finanziaria netta
28.600
(18.442)
10.158
(13.139)
Posizione finanziaria netta iniziale - ante fair value contratti derivati
(339.338)
236.168
(103.170)
(90.083)
Variazione posizione finanziaria netta
28.600
(18.442)
10.158
(13.139)
Effetto delle differenze di conversione
65
394
459
52
Posizione finanziaria netta finale- ante fair value contratti derivati
(310.673)
218.120
(92.553)
(103.170)
Valutazione al fair value contratti derivati
(8.995)
-
(8.995)
12.287
Posizione finanziaria netta finale
(319.668)
218.120
(101.548)
(90.883)
32
La voce Impatto IFRS 16 include gli effetti descritti in precedenza sulle voci di conto economico (principalmente storno
di ammortamenti relativi al diritto d’uso e considerazione dei costi per affitto e locazione) e sulla situazione patrimoniale
e finanziaria (principalmente storno Attività per Diritto d’uso e Passività finanziaria per leasing).
Si sottolinea che i prospetti sopra esposti, che escludono gli impatti derivanti dall’applicazione del principio IFRS 16, non
sono da considerarsi sostitutivi a quelli definiti dai principi contabili IFRS adottati dall’Unione Europea e pertanto la loro
presentazione deve essere attentamente valutata da parte del lettore della presente Relazione Finanziaria.
33
Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
Informazioni generali
Criteri per la redazione
ESRS 2 BP-1: Criteri generali per la redazione della Dichiarazione di sostenibilità
La presente sezione della Relazione sulla Gestione rappresenta la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità
(nel seguito anche “Rendicontazione di Sostenibilità”) del Gruppo Geox (di seguito anche “Gruppo” o “Geox”), è redatta
in conformità al Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n.125 (di seguito anche “Decreto”) di attuazione della Direttiva
2022/2464/UE (di seguito anche “Direttiva CSRD” o “CSRD”), ed in linea con gli European Sustainability Reporting Standard
(di seguito anche “ESRS”) per il periodo compreso tra il gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025 (di seguito anche
“periodo di rendicontazione”).
Il perimetro dei dati e delle informazioni ambientali, sociali e di governance è il medesimo del Bilancio Consolidato del
Gruppo Geox al 31 dicembre 2025.
Le informazioni presenti all’interno della Rendicontazione di Sostenibilità riflettono quanto emerso come rilevante
dall’Analisi di Doppia Materialità (di seguito anche “Doppia Materialità” o “DM”) con riferimento alle operazioni proprie
(c.d. own operations”) e alla Catena del Valore (c.d. Value Chain”) così come descritta nel capitolo ESRS 2 SBM-1:
Strategia, modello di business e catena del valore.
Il Gruppo non omette informazioni di alto livello in merito a proprietà intellettuale, know-how, risultati dell’innovazione
nonché come previsto dall'articolo 19 bis, paragrafo 3, e dell'articolo 29 bis, paragrafo 3, della direttiva 2013/34/UE
sviluppi imminenti o questioni oggetto di negoziazione. Tuttavia, con riferimento a informazioni specifiche strategiche si
riserva di mantenere la riservatezza.
ESRS 2 BP-2: Informativa in relazione a circostanze specifiche
Orizzonti temporali
Gli orizzonti temporali utilizzati per la Rendicontazione di Sostenibilità sono coerenti con la metodologia ERM utilizzata
dal Gruppo, con un orizzonte temporale di breve termine che corrisponde al periodo di riferimento dell’informativa
finanziaria, l'orizzonte di medio termine si estende dalla fine del periodo di riferimento di breve periodo fino a tre anni
e, infine, l’orizzonte di lungo termine si estende oltre la fine del periodo di medio termine. L’analisi di scenario relativa ai
rischi climatici fisici e di transizione si è, invece, basata su un orizzonte temporale di breve-medio termine al 2030 e su
un orizzonte di lungo termine al 2050, come descritto all’interno del paragrafo “ESRS 2 - IRO-1: Descrizione del processo
per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.
Cause di incertezza nelle stime e nei risultati
Ai fini di una corretta rappresentazione delle performance e per garantire l’attendibilità dei dati è stato limitato il più
possibile il ricorso a stime che, se presenti sono fondate sulle migliori metodologie disponibili e opportunamente
segnalate. Le possibili cause di incertezza di misura riferite a metriche quantitative all’interno della Rendicontazione di
Sostenibilità riguardano le metriche relative ai consumi di energia elettrica e gas, alla quantificazione delle emissioni
dirette ed indirette (“ESRS E1-5 - Consumo di energia e mix energetico”, “ESRS E1-6 - Emissioni lorde di GES di ambito
1,2,3 ed emissioni totali di GES”), alle risorse in entrata nonché ai rifiuti prodotti (“ESRS E5 Uso delle risorse ed
economia circolare”). Ulteriori dettagli sulle modalità di stima adottate, sono esposti puntualmente all’interno dei
paragrafi di riferimento, a cui si rimanda.
Inclusione mediante riferimento
Le informazioni incluse, mediante riferimento ad altre parti della Relazione sulla Gestione, sono riportate di seguito:
- ESRS 2 SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore (Elemento di informazione 40 a).
ESRS 2 SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale
(Elemento di informazione 48 d).
Governance
ESRS 2 GOV-1: Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e controllo
La Governance del Gruppo è composta dagli organi societari di seguito riportati, a ciascuno dei quali sono attribuite
specifiche responsabilità in materia di Impatti, Rischi Opportunità (di seguito anche “IRO”).
34
Assemblea degli Azionisti, con poteri deliberativi sulle questioni fondamentali per la vita societaria;
Consiglio di amministrazione (di seguito anche “C.d.A.”) con il compito di definire e approvare obiettivi,
politiche e strategie aziendali, valutando l’integrazione dei criteri di sostenibilità nelle decisioni aziendali,
supervisionare la gestione degli IRO, inclusi quelli ambientali e sociali, monitorare l’efficacia del Sistema di
Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, anche rispetto alle questioni ESG;
Comitato Esecutivo, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
Collegio Sindacale, che svolge un ruolo di monitoraggio sugli impatti, sui rischi e sulle opportunità connessi
ai fattori ambientali, sociali e di governance nell’ambito delle proprie funzioni di vigilanza e controllo della
normativa vigente, verificando l’adeguatezza delle politiche aziendali in materia di sostenibilità e monitorando
la corretta implementazione delle strategie adottate dal Gruppo nell’ambito del sistema di governance,
controllo interno e gestione dei rischi;
Organismo di Vigilanza, che monitora l’attuazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex
D. Lgs. 231/2001 (di seguito anche “Modello 231”);
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (di seguito anche “CCRS”), con il compito di supervisionare i
temi di sostenibilità supportando il C.d.A. nel monitoraggio dell’efficacia dei presidi attuati;
Comitato per le Nomine e la Remunerazione (di seguito anche “CNR”), che si occupa di coadiuvare il
C.d.A. nelle sue attività, tra cui la definizione della composizione ottimale dell’organo di amministrazione e dei
suoi comitati (per ulteriori dettagli sulle altre attività si rimanda all’art. 4, Raccomandazione 19 del dice di
Corporate Governance) e la definizione delle politiche retributive per incentivare il raggiungimento degli
obiettivi di sostenibilità (per ulteriori dettagli sulle altre attività si rimanda all’art. 5 Raccomandazione 25 del
Codice di Corporate Governance).
Composizione del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati Endoconsiliari
Il C.d.A. ha adottato dal 2017 la Politica in materia di diversità per la composizione degli organi di Amministrazione,
Gestione e Controllo, tramite cui mira a garantire il buon funzionamento degli organi societari regolandone la
composizione e prevedendo che i membri degli stessi siano in possesso di requisiti personali e professionali che ne
determinino il più elevato grado di eterogeneità e competenza, incluso l’equilibrio tra generi. Al 31 dicembre 2025 il
C.d.A. risulta composto da 9 membri, di cui 3 con incarichi esecutivi e 6 senza incarichi esecutivi.
La percentuale di membri indipendenti del C.d.A. risulta pari al 33% circa, non riscontrando variazioni rispetto al 31
dicembre 2024. Si riscontra, invece, una lieve variazione con riferimento alla composizione di genere determinata da un
rapporto medio tra i membri di genere maschile e quelli di genere femminile pari all’1,25% rispetto allo 0,8% del 2024
determinata dall’incidenza dei membri di genere femminile sul totale dei membri del C.d.A. pari al 44% (rispetto al 55%
del 2024). Non sono presenti, come previsto dalla normativa italiana, rappresentanti dei dipendenti all’interno del C.d.A.
I dettagli relativi ai componenti sono riportati nella tabella seguente.
Membri
Ruolo
Genere
Amministratore
Comitati
Mario Moretti Polegato
Presidente
Uomo
Esecutivo
Enrico Moretti Polegato
Vicepresidente
Uomo
Esecutivo
Francesco Di Giovanni
Amministratore Delegato
Uomo
Esecutivo
Claudia Baggio
Consigliere
Donna
Non esecutivo
Alessandro A. Giusti
Consigliere
Uomo
Non esecutivo
CCRS
Ubaldo Livolsi
Consigliere
Uomo
Non esecutivo
CNR
Gaudiana Giusti
Consigliere
Donna
Non esecutivo, Indipendente
CCRS
Clelia Leonello
Consigliere
Donna
Non esecutivo, Indipendente
CNR-CCRS
Silvia Zamperoni
Consigliere
Donna
Non esecutivo, Indipendente
CNR
Diversità di Genere C.d.A.
Uomo
Donna
5
4
56%
44%
35
Composizione del Collegio Sindacale
Al 31 dicembre 2025 il Collegio Sindacale risulta composto al 40% da sindaci di genere femminile (60% al 31 dicembre
2024). I dettagli relativi alla composizione del Collegio Sindacale sono di seguito riportati.
Membri
Ruolo
Genere
Valeria Conti
Presidente
Donna
Giovanni Naccarato
Sindaco
Uomo
Fabio Tempestini
Sindaco
Uomo
Francesca Salvi
Supplente
Donna
Matteo Toffolatti
Supplente
Uomo
Diversità di Genere Collegio
Sindacale
Uomo
Donna
3
2
60%
40%
Il sistema di Governance del Gruppo coinvolge diversi organi e figure chiave, tra questi, il CCRS rappresenta l’organo
principale di supervisione, svolgendo funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del C.d.A. in materia di
sostenibilità. Il CCRS sulla base di specifici flussi informativi relativi al processo di predisposizione della Rendicontazione
di Sostenibilità afferenti a titolo esemplificativo e non esaustivo all’Analisi di Doppia Materialità, allo Stakeholder
Engagement ed all’evoluzione degli IRO identificati esamina periodicamente le tematiche relative agli impatti, rischi e
opportunità ambientali, sociali e di governance svolgendo attività di approfondimento e formulando le proprie valutazioni
e raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione, al quale riferisce regolarmente sugli esiti delle attività svolte. Inoltre,
il Collegio Sindacale partecipa alle attività di supervisione e controllo. La responsabilità complessiva del processo di
predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità è attribuita al Chief Financial Officer (CFO), che ricopre anche il
ruolo di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. Gli organi di amministrazione, direzione e
controllo, in particolare il C.d.A. e il CCRS, monitorano lo stato di avanzamento delle attività e dei progetti legati alla
sostenibilità, inclusi gli obiettivi strategici. Il Gruppo ha inoltre introdotto meccanismi di incentivazione che collegano
parte della retribuzione variabile del management al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità, favorendo
l’allineamento tra performance manageriali e obiettivi di sostenibilità.
Si segnala, infine, che il Collegio Sindacale vigila sul Sistema di Controllo Interno sulla Rendicontazione di Sostenibilità
anche avvalendosi, ove ritenuto necessario, di competenze interne e/o esterne, al fine di assicurare l’idoneità a garantire
la conformità agli standard di rendicontazione applicabili e alle specifiche previste dal Regolamento (UE) 2020/852 (c.d.
Tassonomia EU) nonché assicurare che le politiche e le informazioni relative alla Rendicontazione di Sostenibilità stessa
siano coerenti con le migliori pratiche e adeguatamente affidabili.
Il Gruppo Geox, inoltre, consente ai membri del C.d.A. e degli altri organi societari di accedere ad informazioni specifiche
sulle questioni di sostenibilità al fine di assicurare il costante accrescimento di competenze adeguate sulle suddette
tematiche. In tale contesto, il Gruppo ha previsto un percorso di autovalutazione periodica dei membri del C.d.A. con
riferimento alla acquisizione ed alla disponibilità delle competenze funzionali alla supervisione delle tematiche di
sostenibilità. Tale processo include l’analisi delle competenze esistenti, la disponibilità di formazione dedicata, il ricorso
a consulenze specialistiche e il monitoraggio delle evoluzioni normative e delle best practice di settore. Inoltre, il Gruppo
Geox si avvale di collaborazioni specialistiche esterne, partecipa a network ed iniziative specifiche del settore di
riferimento al fine di acquisire consapevolezza con riferimento alle leading practice e, di conseguenza, assicurare al
management del Gruppo la possibilità di accrescere e rafforzare il patrimonio delle competenze.
ESRS 2 GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa
e questioni di sostenibilità da questi affrontate
La frequenza regolare di informazione degli organi di amministrazione, direzione e controllo del Gruppo sulle questioni
di sostenibilità avviene attraverso una governance strutturata che integra la gestione degli IRO nelle strategie aziendali e
nei processi decisionali.
In particolare, il C.d.A. riceve aggiornamenti periodici, almeno annualmente, sulle tematiche di sostenibilità con il
supporto del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, che ha il compito di supervisionare l’integrazione della
sostenibilità nella gestione aziendale.
A seguito della nomina, ad aprile 2025, del nuovo C.d.A. e degli altri organi societari, è stata condotta, avvalendosi del
supporto di collaborazioni esterne specialistiche, una sessione formativa ed informativa con riferimento al percorso di
adeguamento intrapreso dal Gruppo, dal 2023, in tema Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), alle recenti
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e frequenti novità normative, alle principali iniziative, progettualità e più in generale le principali implicazioni e/o evoluzioni
di carattere strategico ed operativo.
Durante il periodo di riferimento, il C.d.A. è stato, inoltre, coinvolto nel processo di analisi e definizione delle tematiche
ESRS materiali al fine di assicurare anche avvalendosi del supporto del CCRS le opportune ed eventuali valutazioni
relative all’integrazione degli IRO nelle strategie aziendali, nei processi decisionali e di gestione del rischio.
Per un approfondimento puntuale sulle modalità di gestione degli IRO materiali si rimanda ai singoli capitoli tematici.
ESRS 2 GOV-3: Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di incentivazione
La Relazione sulla politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti del Gruppo contribuisce alla strategia
aziendale e al perseguimento degli interessi a lungo termine attraverso l’adozione di un piano di incentivazione a medio-
lungo termine che rafforza la componente variabile in un’ottica di retention e di allineamento del management al
conseguimento degli obiettivi contenuti nel Piano Industriale.
Nello specifico, la componente variabile della remunerazione di medio-lungo termine, rappresentata dal Piano Equity
(Stock Grant) & Cash-Based 2025-2027, prevede la corresponsione al raggiungimento di almeno l’80% di un obiettivo di
redditività e/o di un obiettivo finanziario all’Amministratore Delegato, ai Dirigenti Strategici, ad altre figure apicali ed
alle Key People del Gruppo di una componente in strumenti finanziari e di una componente monetaria con l’obiettivo di
allineare gli obiettivi delle suddette figure agli obiettivi previsti dal Piano Industriale con riferimento al periodo 2025-
2027.
Al 31 dicembre 2025, nell’ambito del sistema di incentivazione variabile a breve termine, risultano in essere gli obiettivi
legati a tematiche di sostenibilità per due Dirigenti Strategici relativamente alla definizione di una politica volta a
promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi ed all’implementazione ed al consolidamento del
Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sulla Rendicontazione di Sostenibilità (c.d. Internal Control over
Sustainability Reporting “ICSR”). I suddetti obiettivi rappresentano, con riferimento al trattamento variabile a breve
termine, la componente qualitativa alla quale è attribuito un peso complessivo pari al massimo al 20% del premio teorico.
Inoltre, nel periodo di rendicontazione, a seguito di importanti cambiamenti organizzativi che hanno interessato la Società
non risultano più in essere gli obiettivi legati alle suddette tematiche per ulteriori due Dirigenti Strategici e per il
precedente Amministratore Delegato.
L’approvazione dei sistemi di incentivazione dell’Amministratore Delegato (di seguito anche “AD”) e dei Dirigenti
Strategici è di competenza del C.d.A. L’approvazione dei sistemi premianti del personale dipendente è di competenza
dell'AD coadiuvato dal Direttore delle Risorse Umane.
ESRS 2 GOV-4: Dichiarazione sul dovere di diligenza
Il Gruppo Geox assicura il costante monitoraggio e presidio del quadro normativo di riferimento, ivi inclusa l’evoluzione
delle normative relative alle tematiche di sostenibilità e di responsabilità (i.e. dovuta diligenza) con riferimento alle quali
riconosce l’importanza di garantire un impegno volto al rafforzamento continuo dei presidi in termini di identificazione,
mitigazione e rendicontazione degli impatti negativi effettivi o potenziali.
Elementi fondamentali della
due diligence per le questioni
di sostenibilità
Paragrafi nella dichiarazione sulla sostenibilità
(a) Integrare la due diligence nella
governance, nella strategia e nel
modello aziendale
ESRS 2 GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e
controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRS 2 GOV-3: Integrazione delle prestazioni in termini di sostenibilità nei sistemi di
incentivazione
ESRS 2 SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
(b) Coinvolgere i portatori di interessi
in tutte le fasi fondamentali della due
diligence
ESRS 2 GOV-2: Informazioni fornite agli organi di amministrazione, direzione e
controllo dell'impresa e questioni di sostenibilità da questi affrontate
ESRS 2 SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi
ESRS 2 - IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti
Politiche (MDR-P) Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
ESRS S1-2, S2-2, S4-2: Processi di coinvolgimento
(c) Individuare e valutare gli impatti
negativi
ESRS 2 - IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi
e le opportunità rilevanti
ESRS 2 SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia
e il modello aziendale
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ESRS 2 GOV-5: Gestione del rischio e controlli interni sulla rendicontazione di sostenibilità
Nel 2025 il Gruppo al fine di consolidare le pratiche di rendicontazione in essere ed in conformità agli obblighi derivanti
dalla CSRD e dal Decreto legislativo 125/2024 ha proseguito la definizione e l’implementazione, già avviata nel 2024,
del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sulla Rendicontazione di Sostenibilità (c.d. Internal Control over
Sustainability Reporting “ICSR”).
attraverso:
- l’aggiornamento della metodologia di determinazione dei Disclosure Requirement rilevanti ai fini del sistema di
controllo interno (c.d. “scoping”);
- la progressiva estensione delle attività di formalizzazione dei controlli, al processo di raccolta ed elaborazione
dei Disclosure Requirement risultati rilevanti tramite l’esercizio di scoping;
- l’attuazione di un progressivo piano di monitoraggio delle attività di controllo implementate.
Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sulla Rendicontazione di Sostenibilità costituito dall’insieme delle
procedure e degli strumenti interni adottati per consentire il raggiungimento degli obiettivi aziendali di attendibilità,
accuratezza, affidabilità e tempestività dell’informativa, nonché di corretto utilizzo degli standard di rendicontazione ESRS
è stato sviluppato in coerenza con il Committee Of Sponsoring Organization Framework (di seguito anche “COSO”), che
rappresenta il benchmark di definizione, monitoraggio e valutazione di ogni componente del sistema di controllo interno
del Gruppo nel quale si integra, e opera in conformità con le normative vigenti e i principi di governance aziendale.
Il Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi sulla Rendicontazione di Sostenibilità è stato disegnato sulla base
delle principali componenti di seguito riportate:
una procedura aziendale volta a disciplinare la redazione, l’approvazione, la pubblicazione e il deposito della
Rendicontazione di Sostenibilità;
un processo c.d. di “scoping” volto alla definizione del perimetro del Sistema di Controllo Interno sulla
Rendicontazione di Sostenibilità, determinato considerando parametri oggettivi quali, a titolo esemplificativo e
non esaustivo, la rilevanza dell’informazione per gli stakeholder del Gruppo, la presenza di strumenti di
incentivazione incentrati sulle performance registrate in relazione ad uno specifico indicatore nonché la
presenza di obiettivi di sostenibilità nel Piano Industriale
un processo di identificazione e mappatura dei principali rischi e dei relativi controlli (c.d. Risk Control Matrix)
legati al processo di predisposizione della Rendicontazione di Sostenibilità
un processo di monitoraggio dell’adeguatezza e dell’effettiva applicazione delle procedure aziendali rilevanti
tramite attività di verifica (c.d. testing) periodica del disegno e dell’effettiva operatività dei controlli chiave con
la definizione degli eventuali piani di azioni correttive e/o piani di miglioramento;
un processo strutturato di reporting verso il C.d.A. e il CCRS, volto a fornire un’adeguata informativa sulle
risultanze delle attività di monitoraggio, di verifica e di testing svolte con riferimento alle procedure aziendali
rilevanti;
un processo di attestazione interno, che richiede ai responsabili di funzione di inviare dichiarazioni al Dirigente
Preposto ed alle strutture da questi incaricate circa la completezza e l’attendibilità dei flussi informativi rilevanti
e il corretto funzionamento del sistema dei controlli interni ai fini della predisposizione della Rendicontazione
di Sostenibilità;
un processo di attestazione verso l'esterno, basato sulle relazioni e dichiarazioni del Dirigente Preposto ai sensi
dell’art. 154-bis, paragrafo 5-ter del Decreto Legislativo 58/1998.
L’ICSR del Gruppo è assoggettato a un processo continuo di aggiornamento e mantenimento volto ad assicurare
l’adeguatezza e la coerenza nel tempo della Rendicontazione di Sostenibilità a seguito delle eventuali modifiche del
business, dell’organizzazione e dei processi aziendali.
Inoltre, l’ICSR si basa su un’approfondita valutazione, sviluppata su criteri qualitativi e quantitativi, del rischio di errore
nella Rendicontazione di Sostenibilità. In tal senso, il Gruppo attraverso l’analisi dei flussi di raccolta dei dati e delle
Elementi fondamentali della
due diligence per le questioni
di sostenibilità
Paragrafi nella dichiarazione sulla sostenibilità
(d) Intervenire per far fronte agli
impatti negativi
ESRS E1-3, E2-2, E3-2, E4-3, E5-2, S1-4, S2-4, S3-4, S4-4: Azioni
ESRS S1-3, S2-3, S3-3, S4-3, G1-1: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e
canali per esprimere preoccupazioni
(e) Monitorare l'efficacia degli interventi
e comunicare
E1-5, E16, E3-4, E54, E55, da S15 a S117, S25: Metriche e target
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informazioni relativi agli obblighi di informativa individuati il Gruppo ha identificato e formalizzato potenziali rischi ed
i relativi presidi di controllo definendone la natura, la frequenza ed i soggetti responsabili della loro esecuzione.
Tra i principali e potenziali rischi identificati figurano, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
rischi legati all’errata e/o alla mancata identificazione di impatti, rischi e opportunità (IRO), a causa di un
processo di doppia materialità non accurato e/o non conforme rispetto agli standard di rendicontazione;
rischi legati alla mancanza di accuratezza, completezza, tracciabilità, comparabilità e conformità agli standard di
rendicontazione dei dati quantitativi e qualitativi, a causa di possibili errori nel processo di raccolta ed
elaborazione delle relative informazioni, tra cui, a titolo esemplificativo:
- accuratezza e completezza dei dati quantitativi;
- accuratezza e completezza delle informazioni qualitative;
- accuratezza dei risultati delle stime;
- disponibilità e la tempestività dei dati e delle informazioni;
- autorizzazione dei dati e delle informazioni;
- conformità alla normativa di riferimento.
All’interno delle sopra richiamate c.d. Risk Control Matrix sono state identificate, a presidio dei suddetti rischi, specifiche
attività di controllo finalizzate ad assicurare una rappresentazione della Rendicontazione di Sostenibilità conforme alle
norme e ai principi che ne disciplinano la redazione e/o a minimizzare le probabilità e l’impatto della loro eventuale
manifestazione. Le risultanze dell’analisi dei rischi nonché gli esiti delle attività di verifica dei relativi controlli sono oggetto
di valutazione con riferimento ai processi aziendali al fine di integrare e/o implementare, ove possibile, le opportune
azioni di rimedio, come la definizione e l’introduzione di controlli compensativi o specifici aggiornamenti dei processi al
fine di assicurare un adeguato e costante presidio
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ed alla Rendicontazione di Sostenibilità ex art. 154-
bis del TUF (di seguito anche “Dirigente Preposto”) interagisce e collabora regolarmente con gli organi di
amministrazione, direzione e controllo al fine di monitorare l’efficacia del sistema di controllo interno e garantire che i
suddetti organi dispongano di informazioni tempestive e accurate. In particolare, il Dirigente Preposto:
informa il C.d.A., il CCRS e il Collegio Sindacale periodicamente, almeno con cadenza annuale, con riferimento
agli esiti dell’attività cui è preposto, evidenziando eventuali criticità emerse nonché eventuali interventi effettuati
e/o predisposti per superarle, coordinandosi con l’AD;
informa l’Amministratore Delegato dei fatti che, per la loro criticità o gravità, potrebbero richiedere
l’assunzione di urgenti decisioni da parte del C.d.A.
Questo processo assicura il rispetto delle normative e dei principi di governance aziendale e supporta l’allineamento
con gli obiettivi di sostenibilità, fornendo una solida base per la gestione integrata dei rischi e la trasparenza nella
Rendicontazione di Sostenibilità.
Strategia
ESRS 2 SBM-1: Strategia, modello di business e catena del valore
Per le informazioni relative al profilo del Gruppo, alle attività di ricerca e sviluppo, al sistema distributivo e al numero di
dipendenti si rimanda ai seguenti paragrafi della Relazione sulla Gestione: Profilo, La ricerca e sviluppo, Il sistema distributivo,
Risorse Umane.
Geox riconosce la centralità della sostenibilità all’interno di un modello di business responsabile e innovativo. L'azienda
si impegna a coniugare qualità e innovazione nonché a sviluppare prodotti volti a ridurre gli impatti promuovendo un
utilizzo consapevole delle risorse. L’innovazione tecnologica è al centro dell’offerta di prodotti, in particolare calzature
e abbigliamento, con un focus su materiali avanzati che permettano di migliorare standard di traspirabilità e comfort,
garantendo al contempo elevati standard di sicurezza e qualità per i clienti. L’azienda si impegna, altresì,
nell’identificazione di soluzioni e materiali a minor impatto, nell’ottimizzazione dei flussi logistici al fine di ridurre le
emissioni ed ha implementato specifiche iniziative di efficientamento energetico nei punti vendita, come il relamping.
Geox continua ad investire nel miglioramento della customer experience attraverso strumenti digitali, programmi di
fidelizzazione e analisi di mercato, favorendo un dialogo attivo con i consumatori per rispondere alle loro esigenze. La
trasparenza e il monitoraggio della reputazione del brand restano centrali così come il rafforzamento dei processi di
audit sociali, etici ed ambientali al fine di garantire condizioni di lavoro adeguate ed il rispetto dei diritti umani lungo la
catena di fornitura.
Geox si pone l’obiettivo di valutare l’integrazione di iniziative di economia circolare nonché di incrementare la
trasparenza nella filiera.
Geox, inoltre, si impegna costantemente nella identificazione e nella valutazione di nuove e più innovative soluzioni per
il risparmio energetico e la conseguente riduzione dell’impronta di carbonio.
Un elemento distintivo della catena del valore di Geox il cui dettaglio delle fasi principali è rappresentato a seguire
è l'approccio all'innovazione tecnologica, che si riflette nei processi produttivi e nel design dei prodotti. Geox nasce,
infatti, da un’idea innovativa che mira a garantire qualità e benessere. La “scarpa che respira” è un’ispirazione, un’idea,
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una promessa che fin dalla sua prima intuizione è diventata il principio cardine della missione di Geox volta al benessere
e al comfort assoluto.
La catena del valore di Geox coinvolge un ampio ecosistema di attori sia a monte sia a valle, creando un flusso continuo
di risorse, materiali e servizi necessari alla progettazione, allo sviluppo, alla prototipazione, al controllo della produzione
ed alla vendita dei prodotti (calzature, abbigliamento, accessori). Essa include tutte le attività, risorse e relazioni su cui
l'impresa si basa per progettare, produrre e distribuire i suoi prodotti, creando valore lungo l'intero processo, dalla
concezione fino alla consegna, al consumo e al fine vita. L’azienda promuove, inoltre, relazioni di lungo periodo con i
fornitori, basate su collaborazione, valori condivisi e obiettivi comuni, per sostenere uno sviluppo responsabile e generare
un impatto positivo lungo tutta la catena del valore.
Ogni attività e relazione lungo questa catena è progettata per creare valore, assicurando l'innovazione continua e
l'eccellenza del prodotto. La costante mappatura della catena del valore frutto di un processo di analisi costante che
integra conoscenze interne, feedback dei consumatori e leading practice di settore rende possibile una visione completa
e strategica delle operazioni aziendali e delle interconnessioni tra i vari attori della catena stessa, sia a monte sia a valle,
valorizzando, altresì, come ogni fase contribuisca a determinare un valore aggiunto complessivo nonché a rispondere alle
esigenze sempre più sfidanti del mercato. In tale contesto, è stata condotta un’analisi volta ad identificare i c.d. IRO relativi
alla catena del valore prendendo in considerazione tutti gli attori rilevanti e focalizzandosi sulle relazioni (sia dirette sia
indirette) che potrebbero potenzialmente esporre il Gruppo a maggiori rischi.
Nel processo di definizione delle metriche da rendicontare relativamente alla catena del valore del Gruppo, sono stati
tenuti in considerazione i risultati dell’Analisi di Doppia Materialità, dalla quale emergono gli IRO rilevanti collegati alla
catena del valore.
DOWNSTREAM - Vendite, utilizzo e gestione fine vita del prodotto
Vendita & Retail e servizi
Uso e fine vita del prodotto
Franchising
Negozi multimarca
OWN OPERATIONS Gruppo GEOX - Sviluppo, progettazione e vendita dei prodotti
Attività di
R&D
Attività di
sviluppo delle
collezioni
Attività di
disegno e
ingegnerizza-
zione del
prodotto e
dei suoi
componenti
Attività
commerciale
(piazzamento
degli ordini e
partnership)
Attività di
logistica
inbound e
immagazzina
mento
Attività
legate al
Controllo
Qualità
Marketing e
servizi post-
vendita
Vendita
diretta dei
prodotti
(multimarca,
monomarca,
web) e
servizi
Attività di
logistica
outbound e
immagazzi-
namento
ATTIVITÀ A SUPPORTO DELLE OPERATION DI GEOX
Approvvigionamento, gestione delle risorse umane, infrastruttura, supporto tecnologico, attività di ufficio e back office, amministrazione e
controllo
UPSTREAM Approvvigionamento e produzione
Input - TIER 3
Componenti -TIER 2
Prodotto finito - TIER 1
Estrazione delle materie prime
Lavorazione e produzione
di materie prime
Authorised Vendor
Assemblaggio della produzione finita
Manufacturer e subcontractor
Logistica
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Approvvigionamento e produzione
La catena del valore di Geox inizia con la selezione e l’approvvigionamento delle materie prime. Il processo produttivo
vede poi coinvolta una fitta rete di fornitori divisi in tre categorie principali:
fornitori indiretti (Authorized Vendor), che forniscono ai fornitori diretti materiali quali a titolo esemplificativo
e non esaustivo pelli, tessuti e suole;
fornitori diretti (Manufacturer), che forniscono prodotti finiti come calzature e abbigliamento; e
subappaltatori (Subcontractor), che supportano nella produzione i fornitori diretti.
Sviluppo, progettazione e vendita dei prodotti
Al cuore della catena del valore di Geox vi è l’investimento in ricerca e sviluppo, che guida l’innovazione continua nei
prodotti e nei processi. Ogni collezione è il frutto di un processo creativo accurato, che parte da un concept stilistico e
prosegue con la progettazione e l’ingegnerizzazione dei singoli componenti. Geox si concentra direttamente anche sulla
gestione dei mercati, sull’analisi delle tendenze e sulla pianificazione commerciale, garantendo al contempo un controllo
rigoroso della qualità in tutte le fasi della produzione. Geox, inoltre, gestisce direttamente altre attività fondamentali, tra
le quali il marketing, servizi post-vendita e vendite nei canali multimarca, monomarca e web.
Vendita, utilizzo e gestione fine vita del prodotto
Come sopra anticipato, nel segmento a valle della catena del valore, Geox non gestisce soltanto canali di vendita avendo
diretto rapporto con il consumatore ma si concentra anche sulla distribuzione indiretta attraverso una rete di negozi
monomarca in franchising e punti vendita multimarca. Inoltre, anche se il ciclo di vita del prodotto di Geox non termina
direttamente sotto la supervisione dell'azienda, il Gruppo considera l'impatto che ogni prodotto ha nell'ecosistema.
Logistica
La logistica rappresenta un elemento trasversale che collega tutte le fasi della catena del valore. Dall'approvvigionamento
delle materie prime e la gestione degli stock, fino alla distribuzione finale, la logistica assicura l'efficienza e la tempestività
dei processi. Geox ottimizza la gestione delle risorse lungo tutta la catena per mantenere alti livelli di qualità e flessibilità,
con un costante impegno verso l'innovazione. In particolare, la gestione del trasporto dei prodotti dai centri di
produzione ai punti vendita fa capo alla società del Gruppo Xlog S.r.l. attraverso cui Geox si impegna a implementare
soluzioni logistiche sempre più efficienti.
ESRS 2 SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi
L’attenzione del Gruppo alla qualità delle relazioni con gli stakeholder interni ed esterni, che trova espressione in un
approccio proattivo nei confronti della pluralità di interlocutori con cui interagisce quotidianamente attraverso numerosi
punti di contatto, è volta alla comprensione dei loro diversi punti di vista, aspettative e bisogni e al relativo adeguamento
del proprio modello di servizio. Questo rapporto, basato sul dialogo costante e costruttivo e sul coinvolgimento attivo
dei propri stakeholder, è espressione della responsabilità di Geox verso il contesto sociale di riferimento.
Nel 2025 il Gruppo ha confermato la propria mappatura degli stakeholder, che individua 11 categorie distinte divisi in
due gruppi principali:
i c.d. affected stakeholdersche sono o che potrebbero essere influenzati, positivamente o negativamente,
dalle attività dell'impresa e dai suoi rapporti commerciali; e
i c.d. “users of sustainability statements” che fruiscono dell'informativa finanziaria e di sostenibilità.
Geox conduce una serie di attività, attraverso canali di ascolto e comunicazione dedicati, incontri periodici,
collaborazioni su progetti specifici, per raccogliere le posizioni dei suoi principali stakeholder sulle questioni di
sostenibilità maggiormente rilevanti, integrandole e riorganizzandole con i temi già identificati dalle funzioni competenti.
Le attività di coinvolgimento degli stakeholder, oltre a rappresentare una significativa occasione di confronto e
sensibilizzazione rispetto ai temi di sostenibilità che caratterizzano le attività di business del Gruppo, permettono di
acquisire consapevolezza delle loro aspettative per valutare l’opportunità di integrazione delle stesse nel processo
decisionale dell’azienda contribuendo al miglioramento dell’impatto sociale. In tale contesto e nell’ambito del processo
di analisi di doppia materialità, il Gruppo ha coinvolto alcuni stakeholder, per ulteriori informazioni si rimanda al capitolo
“ESRS 2 - IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.
Gli organi di amministrazione, direzione e controllo sono informati delle opinioni e degli interessi degli stakeholder
coinvolti attraverso l’approvazione delle risultanze dell’Analisi di Doppia Materialità, dove sono inclusi anche gli esiti
dell’attività di stakeholder engagement.
41
Nella tabella di seguito sono sintetizzate le azioni di coinvolgimento per ognuna delle 11 categorie di stakeholder
identificata ognuna delle quali riporta il riferimento ai suddetti due principali gruppi.
Stakeholder
Principali modalità di coinvolgimento
Consumatori finali
(Affected)
Interazione con il personale di vendita nei negozi e negli store digitali
Ufficio Customer Service
Sito web istituzionale, social media, e-mail, posta, numero verde dedicato e newsletters
informative
Associazioni di categoria,
Associazioni impegnate per la
sostenibilità
(Affected/Users)
Partecipazione a tavoli di lavoro settoriali e collaborazioni su iniziative di
sostenibilità
Dipendenti e collaboratori
(Affected)
Dialogo continuo e incontri periodici di Performance & Behavior Evaluation
Iniziative di welfare aziendale
Intranet aziendale e newsletter interna
Fornitori
(Affected)
Dialogo continuo e trasferimento di buone prassi e competenze
Definizione e condivisione di standard
Visite stagionali con condivisione degli esiti degli audit sociali
Azionisti e investitori
(Affected/Users)
Assemblea degli Azionisti
Sito web istituzionale
Seminari, incontri periodici e conferenze di settore
Comunità locali
(Affected)
Incontri con rappresentanti delle istituzioni locali pubbliche e private
Pubblica amministrazione ed
enti regolatori
(Affected/Users)
Incontri con rappresentanti delle istituzioni locali pubbliche e private
Clienti B2B
(Affected)
Dialogo continuo e trasferimento di buone prassi e competenze
Definizione e condivisione di standard
Visite stagionali con condivisione degli esiti degli audit sociali
Media e influencer
(Affected)
Interviste con i vertici aziendali
Conferenze stampa & Eventi
Sito web istituzionale
Scuole, università e centri di
ricerca
(Affected)
Incontri con rappresentanti delle associazioni e degli enti no-profit della comunità
locale
Sostegno o supporto di iniziative sociali
Rapporti con il mondo accademico e scolastico
Rappresentanze sindacali
(Affected)
Incontri periodici di confronto con le rappresentanze sindacali
42
Gestione dei rischi e delle opportunità degli impatti
ESRS 2 SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Sub-topic /
Sub-sub-topic
ESRS
ID
Nome
Descrizione
IRO
Orizzonte
temporale
Value chain
ESRS E1 - CAMBIAMENTI CLIMATICI
Adattamento ai
cambiamenti
climatici
E1.R1
Rischi climatici
fisici
Rischio che eventi climatici estremi (inondazioni,
ondate di calore, siccità, tempeste, incendi boschivi)
possano compromettere la continuità operativa,
aumentare i costi di approvvigionamento delle materie
prime (come pelle, gomma, tessuti), danneggiare
infrastrutture produttive e logistiche, e influenzare la
distribuzione globale dei prodotti. Tali eventi possono
causare interruzioni nella catena di fornitura, ritardi
nelle consegne, aumento dei costi operativi e
riduzione della capacità produttiva, con conseguenti
impatti finanziari significativi.
Rischio
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Downstream
E1.R2
Rischi climatici di
transizione
Rischio che i cambiamenti normativi, tecnologici, di
mercato e reputazionali legati alla transizione verso
un’economia a basse emissioni di carbonio possano
comportare aumenti dei costi operativi, investimenti
significativi, rischi reputazionali e potenziali perdite di
mercato. (Es. aumento dei costi dovuto a nuove tasse
sulle emissioni di gas serra; obblighi più stringenti di
rendicontazione ambientale; regolamentazioni su
prodotti e servizi, e potenziali contenziosi legali;
necessità di adottare tecnologie a minore impatto
ambientale; sostituzione di prodotti con alternative più
sostenibili; adattamento ai cambiamenti nelle
preferenze dei consumatori e nelle dinamiche di
mercato.)
Rischio
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Downstream
Mitigazione dei
cambiamenti
climatici
E1.I1
Generazione di
emissioni GHG di
Scope 1 e 2
Generazione di emissioni GHG dirette e indirette
(Scope 1 e 2) legate alle attività svolte nelle sedi e nei
negozi del Gruppo.
Impatto
Negativo
Breve
Medio
Own Op.
E1.R3
Obblighi
normativi di
monitoraggio e
rendicontazione
delle emissioni
Il mancato adeguamento tempestivo e completo agli
obblighi sempre più rigorosi di monitoraggio,
misurazione e rendicontazione delle emissioni di gas
serra, anche lungo la catena del valore, può
comportare non conformità legali, con conseguenti
sanzioni, multe e limitazioni nell’accesso a mercati e
finanziamenti. Inoltre, la mancata riduzione e
compensazione delle emissioni, come richiesto da
piani di transizione ambientale, può causare danni
reputazionali rilevanti e compromettere la
sostenibilità operativa a lungo termine del Gruppo.
Rischio
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Downstream
E1.I2
Generazione di
emissioni GHG di
Scope 3
Generazione di emissioni GHG indirette (Scope 3)
legate alle attività svolte a monte e a valle del Gruppo.
Impatto
Negativo
Breve
Medio
Upstream
Downstream
E1.O1
Riduzione della
propria carbon
footprint di
prodotto
Opportunità di sviluppare e implementare strategie a
livello di prodotto orientate alla riduzione della carbon
footprint (ad esempio attraverso investimenti
nell’innovazione tecnologica, nell’utilizzo di materiali a
basso impatto ambientale, eco-design e green
chemistry) non solo contribuiscono alla diminuzione
delle emissioni, ma rafforzano anche la posizione del
marchio Geox sul mercato, migliorandone il valore e
la reputazione.
Opportunità
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Downstream
E1.O2
Efficienza della
logistica e minore
impatto emissivo
Un sistema logistico più efficiente tramite, ad esempio,
l'ottimizzazione dei percorsi di distribuzione, il
consolidamento delle spedizioni e la scelta di mezzi di
trasporto a minore impatto, possono ridurre le
emissioni generate e migliorare l'efficienza operativa
del Gruppo Geox, oltre che un abbassamento dei
costi.
Opportunità
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Downstream
43
Sub-topic /
Sub-sub-topic
ESRS
ID
Nome
Descrizione
IRO
Orizzonte
temporale
Value chain
Energia
E1.I3
Consumi
energetici
Consumo di energia da fonti rinnovabili e non
rinnovabili, con conseguenti impatti negativi
sull'ambiente e riduzione dello stock energetico.
Impatto
Negativo
Breve
Medio
Upstream
Own Op.
Downstream
E1.O3
Transizione verso
negozi più
efficienti
Investire nella progettazione, nel restyling e nella
transizione verso negozi più efficienti offre vantaggi
economici diretti, grazie alla riduzione dei costi
operativi e alla possibilità di accedere a incentivi e
finanziamenti, e rappresenta una strategia efficace per
rafforzare la reputazione del Gruppo.
Opportunità
Medio
Lungo
Upstream
Downstream
ESRS E2 - INQUINAMENTO
Inquinamento
dell’acqua
E2.I1
Contaminazione
delle acque
attraverso gli
scarichi idrici
Immissione di agenti inquinanti nelle acque e
conseguenti danni ambientali dovuti agli scarichi delle
attività conciarie, di tintura e produttive, incluse le
acque trattate che possono alterare temperatura e
composizione dei corpi idrici.
Impatto
Negativo
Potenziale
Breve
Medio
Upstream
Inquinamento del
suolo
E2.I2
Contaminazione
del suolo
Immissione di agenti inquinanti nelle acque con
contaminazione del suolo causato dall'errato
smaltimento dei residui tessili, dall'uso di sostanze
chimiche nella produzione e dalla dispersione di fibre
sintetiche.
Impatto
Negativo
Potenziale
Breve
Medio
Upstream
Downstream
Inquinamento
dell’aria /
Inquinamento
dell’acqua /
Inquinamento del
suolo
E2.R1
Rischio di
inquinamento
dell'aria,
dell'acqua e del
suolo lungo la
filiera produttiva
Le fabbriche coinvolte nella produzione delle scarpe
Geox potrebbero causare inquinamento dell’aria, delle
acque e del suolo a causa di processi produttivi ad alte
emissioni, uso e smaltimento inadeguato di sostanze
chimiche nocive e gestione impropria dei rifiuti.
Queste esternalità negative possono compromettere
gli ecosistemi locali e le risorse naturali, generando
impatti ambientali e sociali significativi. Una mancata
attenzione e gestione efficace di tali rischi potrebbe
esporre il Gruppo a gravi danni reputazionali, costi
rilevanti di bonifica e sanzioni normative, minando la
fiducia degli stakeholder e la sostenibilità operativa a
lungo termine.
Rischio
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Sostanze
preoccupanti /
Sostanze
estremamente
preoccupanti
E2.I3
Utilizzo di
sostanze
preoccupanti e/o
estremamente
preoccupanti
Produzione, uso e/o distribuzione di sostanze
preoccupanti e/o estremamente preoccupanti con
conseguente rilascio delle stesse e inquinamento
dell'ambiente.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Upstream
Downstream
Microplastiche
E2.I4
Dispersione delle
Microplastiche
Inquinamento degli ecosistemi dovuto alla dispersione
di microplastiche causato dalle fibre sintetiche non
biodegradabili rilasciate durante l'intero ciclo di vita
del prodotto.
Impatto
Negativo
Breve
Medio
Upstream
Downstream
ESRS E3 ACQUE E RISORSE MARINE
Acque - Consumo
idrico
E3.I1
Consumo della
risorsa idrica
Consumo eccessivo di acqua nei test su membrane,
fibre e tessuti, causato in particolare da lavaggi ripetuti
o test di idrolisi che aggiungono pressione sulle
forniture idriche locali, specie nelle zone a stress e/o
rischio idrico.
Impatto
Negativo
Breve
Medio
Upstream
Acque - Prelievi
idrici
E3.I2
Prelievo della
risorsa idrica
L'eccessivo e spesso inefficiente prelievo idrico nei
processi idro-intensivi della catena di fornitura
(produzione della fibra, fasi di concia e tintura)
depaupera le risorse idriche locali, compromettendo
la disponibilità per comunità ed ecosistemi, specie
nelle zone a stress e/o rischio idrico.
Impatto
Negativo
Breve
Medio
Upstream
ESRS E4 BIODIVERSITÀ ED ECOSISTEMI
Fattori di impatto
diretto
sulla perdita di
biodiversità
E4.I1
Contributo alla
perdita di
biodiversità
Perdita di biodiversità e distruzione degli ecosistemi
(terrestri e marini) causate da pratiche insostenibili
lungo la catena di fornitura tessile, quali l'alterazione
degli habitat per la coltivazione delle materie prime, la
contaminazione chimica (da pesticidi e scarichi) e la
gestione inefficiente dei rifiuti.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Lungo
Upstream
Downstream
44
Sub-topic /
Sub-sub-topic
ESRS
ID
Nome
Descrizione
IRO
Orizzonte
temporale
Value chain
Fattori di impatto
diretto
sulla perdita di
biodiversità
E4.R1
Perdita di
biodiversità e
degrado degli
ecosistemi
derivanti dall’uso
insostenibile delle
risorse naturali
L’attuale modello produttivo, caratterizzato da elevate
emissioni di gas serra, cambiamenti nell’uso del suolo,
sfruttamento intensivo di risorse naturali (come piante
e animali) e impatti ambientali associati, contribuisce
direttamente alla perdita di biodiversità e al degrado
degli ecosistemi. Questo comporta conseguenze
ambientali negative quali scarsità di risorse naturali e
perdita di servizi ecosistemici fondamentali. Tali
impatti possono generare pressioni normative più
stringenti, con conseguenti costi significativi per
l’adeguamento agli standard ambientali, oltre a danni
reputazionali e una crescente avversione da parte dei
consumatori, minando la competitività e la fiducia del
mercato.
Rischio
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Downstream
Impatti
sull'estensione e
sulla condizione
degli
ecosistemi
E4.I2
Conversione di
ecosistemi
naturali per fini di
business
Perdita di biodiversità e distruzione di habitat naturali
ed ecosistemi, causate dal cambiamento di uso del
suolo per la coltivazione intensiva di materie prime
(con bonifica di foreste, zone umide e praterie) e
dall'eccessiva irrigazione, che esaurisce le risorse
idriche locali e impatta negativamente gli ecosistemi
circostanti.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Lungo
Upstream
E4.R2
Rischio di scarsità
e aumento dei
costi delle risorse
naturali a seguito
di degrado
ecosistemico e
desertificazione
Rischio che il degrado degli ecosistemi, la
desertificazione e l’esaurimento delle risorse naturali,
inclusa la disponibilità di acqua, possano
compromettere la continuità e l’efficienza delle attività
produttive del Gruppo, determinando un aumento dei
costi operativi e una riduzione della disponibilità delle
materie prime. Tali criticità possono inoltre generare
tensioni con le comunità locali e le autorità
regolatorie, influenzando negativamente i margini
operativi e la reputazione del Gruppo.
Rischio
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Impatti e
dipendenze in
termini di servizi
ecosistemici
E4.R3
Scarsa
disponibilità di
risorse idriche
necessarie per le
attività produttive
a causa del
sovrasfruttamento
della risorsa e
delle inefficienze
nel suo utilizzo
Le attività produttive lungo la catena di fornitura
potrebbero essere compromesse dalla limitata
disponibilità di acqua, causata dal sovrasfruttamento
delle risorse idriche locali e da inefficienze nei processi
produttivi che richiedono grandi quantità di acqua,
come la lavorazione dei materiali e la tintura. Questa
scarsità potrebbe interrompere la produzione,
aumentare i costi operativi e generare tensioni con le
comunità locali e le autorità regolatorie, oltre a
danneggiare la reputazione del Gruppo in termini di
responsabilità ambientale.
Rischio
Breve
Medio
Lungo
Upstream
ESRS E5 ECONOMIA CIRCOLARE
Afflussi di risorse,
compreso l'uso
delle
risorse
E5.I1
Packaging
Environmental-
friendly
Utilizzo di packaging Environmental-friendly e, più in
generale, di strategie di economia circolare applicate
agli imballaggi, come riduzione dei materiali, riutilizzo,
riciclabilità o impiego di componenti
riciclati/compostabili
Impatto
Positivo
Breve
Medio
Lungo
Own Op.
Downstream
E5.I2
Consumo
eccessivo di
risorse
L'elevato utilizzo di risorse naturali (sia rinnovabili che
non rinnovabili) e di sostanze chimiche nel settore
dell'abbigliamento e delle calzature, aggravato dal
limitato ricorso a sistemi di economia circolare nella
selezione e approvvigionamento delle materie prime,
determina impatti ambientali negativi dovuti
all'eccessivo consumo di risorse.
Impatto
Negativo
Breve
Medio
Upstream
Own Op.
E5.R1
Rischi derivanti
dalla transizione
verso eco-design e
circolarità
Una tardiva o insufficiente adozione dell’eco-design e
di pratiche circolari può esporre il Gruppo a maggiori
costi o indisponibilità di materie prime, a rischi di non
conformità con normative future e a una perdita di
competitività sul mercato.
Rischio
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Deflussi di risorse
connessi a
prodotti e
servizi
E5.O1
Sviluppo di un
modello di
produzione e
consumo circolare
Adottare modelli di business circolari e offrire servizi
come riparazione, ritiro dell’usato e rivendita dei capi
consente di prolungare la vita dei prodotti, ridurre
l’uso di nuove risorse e limitare la produzione di rifiuti.
Questo approccio crea nuove linee di ricavo, migliora
la reputazione del marchio e risponde alle esigenze di
sostenibilità dei consumatori, generando un vantaggio
competitivo duraturo per l’azienda.
Opportunità
Breve
Medio
Lungo
Own Op.
Downstream
45
Sub-topic /
Sub-sub-topic
ESRS
ID
Nome
Descrizione
IRO
Orizzonte
temporale
Value chain
E5.O2
Gestione, riciclo e
riutilizzo degli
scarti
L'implementazione di pratiche di riutilizzo e re-
immissione degli scarti di lavorazione e dei prodotti
recuperati, attraverso operazioni di
ricondizionamento di materia prima, consente di
ridurre i costi delle materie prime, diminuire la
produzione di rifiuti e migliorare la circolarità dei flussi
aziendali, generando vantaggi competitivi e
allineamento con i principi dell’economia circolare.
Opportunità
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Rifiuti
E5.I3
Generazione di
rifiuti
Impatti ambientali legati alla produzione di rifiuti
pericolosi e non pericolosi e al loro inadeguato
smaltimento
Impatto
Negativo
Breve
Upstream
Own Op.
Downstream
E5.I4
Assenza di fine
vita circolare
Attualmente, nel settore dell'abbigliamento e delle
calzature, la carenza di un ecosistema e di
infrastrutture per l'economia circolare impedisce alla
maggior parte dei prodotti di avere una soluzione di
fine vita circolare, trasformandoli in rifiuti.
Impatto
Negativo
Breve
Downstream
E5.R2
Rischio legato alle
pratiche di
smaltimento
adottate
L’adozione di pratiche non conformi o inadeguate
nello smaltimento dei rifiuti prodotti dalle attività
aziendali può causare contaminazioni ambientali. Tale
situazione espone il Gruppo a potenziali sanzioni
normative, costi significativi di bonifica e ripristino
ambientale, oltre a danni reputazionali rilevanti che
possono compromettere la fiducia degli stakeholder e
la posizione competitiva sul mercato.
Rischio
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Downstream
ESRS S1 FORZA LAVORO PROPRIA
Condizioni di
lavoro -
Occupazione
sicura
S1.I1
Incertezza nella
stabilità lavorativa
Incertezza nella stabilità lavorativa a discapito della
sicurezza occupazionale e assenza di una protezione
sociale adeguata.
Impatto
Negativo
Potenziale
Breve
Medio
Lungo
Own Op.
S1.R1
Stabilità
lavorativa per i
dipendenti
durante i
cambiamenti di
mercato
Rischio legato alla riorganizzazione interna e alla
possibile percezione di instabilità occupazionale e
riduzione del coinvolgimento del personale
In fasi di riorganizzazione aziendale, la percezione di
cambiamento e di incertezza può incidere sul senso di
stabilità lavorativa e sulla fiducia dei dipendenti.
Tra le possibili cause figurano la revisione dei modelli
organizzativi e dei ruoli, nonché l’adattamento delle
strutture operative ai nuovi obiettivi aziendali.
Le possibili conseguenze possono manifestarsi in un
temporaneo calo della motivazione o del senso di
appartenenza, con potenziali effetti sul clima interno e
sulla capacità di trattenere competenze e
professionalità chiave.
Tali dinamiche sono mitigate da strumenti di supporto
e accompagnamento volti a favorire un’evoluzione
equilibrata e sostenibile del contesto occupazionale.
Rischio
Breve
Medio
Own Op.
Condizioni di
lavoro - Salari
adeguati
S1.12
Politiche di
remunerazione
eque
Trattamento equo dei dipendenti tramite politiche di
remunerazione meritocratiche e adeguate, che
valorizzano le competenze, promuovono sicurezza
finanziaria e benessere, attraggono e fidelizzano talenti
e migliorano produttività e resilienza aziendale.
Impatto
Positivo
Breve
Medio
Lungo
Own Op.
Condizioni di
lavoro - Dialogo
sociale / Libertà di
associazione,
esistenza di
comitati aziendali
e diritti di
informazione,
consultazione e
partecipazione dei
lavoratori /
Contrattazione
collettiva, inclusa
la percentuale di
lavoratori coperti
da contratti
collettivi
S1.I3
Dialogo sociale e
contrattazione
collettiva
Promozione di un dialogo sociale costruttivo, della
libertà di associazione e della contrattazione collettiva,
sostenendo comitati aziendali e meccanismi di
informazione e consultazione per tutelare i diritti dei
lavoratori e migliorare le condizioni di lavoro.
Impatto
Positivo
Breve
Medio
Lungo
Own Op.
46
Sub-topic /
Sub-sub-topic
ESRS
ID
Nome
Descrizione
IRO
Orizzonte
temporale
Value chain
Condizioni di
lavoro - Dialogo
sociale
S1.O1
Promozione del
dialogo sociale
Opportunità legata al rafforzamento del dialogo
sociale e alla valorizzazione della partecipazione dei
lavoratori nei processi di cambiamento organizzativo.
Mantenere un dialogo sociale costruttivo e inclusivo
con le Organizzazioni Sindacali e con i rappresentanti
dei lavoratori rappresenta un’opportunità per
consolidare la governance sociale del Gruppo e
promuovere una gestione responsabile dei processi di
cambiamento.
La valorizzazione dei diritti di informazione,
consultazione e partecipazione dei lavoratori consente
di conciliare la tutela occupazionale con la sostenibilità
delle attività aziendali, rafforzando la fiducia reciproca
e il senso di appartenenza.
L’implementazione di strumenti quali la pianificazione
condivisa degli esuberi, la mappatura delle
competenze, i percorsi di riqualificazione, i programmi
di outplacement e il potenziamento del supporto HR
contribuiscono a preservare competenze e capitale
umano.
Inoltre, pratiche di comunicazione trasparente e di
monitoraggio periodico del benessere organizzativo
possono favorire la resilienza interna, migliorare il
clima aziendale e ridurre l’esposizione a rischi
reputazionali, rendendo la transizione organizzativa
più equa e sostenibile nel tempo.
Opportunità
Breve
Medio
Own Op.
Condizioni di
lavoro - Equilibrio
tra vita
professionale e
vita privata
S1.I4
Work-life balance
Promozione di pratiche volte a garantire un corretto
equilibrio tra la vita professionale e la vita privata dei
dipendenti e promozione del benessere dei dipendenti
attraverso l'implementazione di attività di well-being e
l'erogazione di benefit dedicati
Impatto
Positivo
Breve
Medio
Lungo
Own Op.
Condizioni di
lavoro - Salute e
sicurezza
S1.I5
Infortuni sul luogo
di lavoro
Infortuni o altri incidenti sul luogo di lavoro, con
conseguenze negative per la salute dei lavoratori e dei
collaboratori aziendali
Impatto
Negativo
Breve
Own Op.
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti - Parità di
genere e parità di
retribuzione per
un lavoro di pari
valore
S1.I6
Divario
retributivo di
genere
Persistenza del divario retributivo di genere e di
barriere alla crescita professionale per le donne, che
limita le pari opportunità e genera svantaggi economici
e di carriera, riducendo l'engagement e la
partecipazione femminile ai ruoli di leadership.
Impatto
Negativo
Breve
Own Op.
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti - Formazione
e sviluppo delle
competenze
S1.I7
Sviluppo e
valorizzazione
delle competenze
dei lavoratori
Miglioramento delle competenze dei lavoratori
attraverso l'erogazione di attività di formazione e
sviluppo professionale, incentrate su programmi
generali e tecnici
Impatto
Positivo
Breve
Medio
Lungo
Own Op.
S1.O2
Intercettazione
delle esigenze
formative legate
alle risorse umane
Investire nella formazione e sviluppo delle risorse
umane con programmi formativi mirati, sviluppati in
base alle esigenze aziendali, offre un'opportunità
strategica per Geox, migliorando la competitività e la
reputazione del brand e garantendo un impatto
positivo sulla produttività e sui risultati finanziari a
lungo termine.
Opportunità
Medio
Lungo
Own Op.
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti -
Occupazione e
inclusione delle
persone con
disabilità / Misure
contro la violenza
e le molestie sul
luogo di lavoro
S1.I8
Creazione di un
ambiente di
lavoro inclusivo
Rispetto delle diversità e promozione di un clima
aziendale inclusivo grazie ad attività e iniziative
aziendali che contrastino le discriminazioni
Impatto
Positivo
Breve
Medio
Lungo
Own Op.
S1.O3
Promozione di un
clima aziendale
inclusivo
Continuare a investire nella creazione di un clima
aziendale inclusivo delle diversità offre l'opportunità di
migliorare la percezione interna ed esterna del
Gruppo Geox. La diversità all'interno
dell'organizzazione stimola la creatività e la capacità di
problem-solving, rendendo il Gruppo più resiliente e
agile nel rispondere alle sfide del mercato. Questo
approccio può tradursi in un aumento della
produttività, nel miglioramento della reputazione del
marchio e nella fidelizzazione dei talenti, contribuendo
al successo a lungo termine dell'organizzazione.
Opportunità
Medio
Lungo
Own Op.
47
Sub-topic /
Sub-sub-topic
ESRS
ID
Nome
Descrizione
IRO
Orizzonte
temporale
Value chain
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti - Diversità
S1.I9
Episodi di
discriminazione
Episodi di discriminazione che impattano
negativamente sulla soddisfazione e sulla vita dei
dipendenti
Impatto
Negativo
Potenziale
Breve
Own Op.
ESRS S2 LAVORATORI NELLA CATENA DEL VALORE
Condizioni di
lavoro - Orario di
lavoro
S2.I1
Eccesso di orario
lavorativo
I picchi produttivi stagionali nel settore possono
portare a un aumento delle ore straordinarie, spesso
in contesti poco regolamentati, esponendo i lavoratori
al rischio di orari eccessivi che compromettono il loro
benessere e possono violare norme internazionali sul
lavoro.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Upstream
Downstream
Condizioni di
lavoro - Salari
adeguati
S2.I2
Salari bassi e
insicurezza
economica
Salari al di sotto degli standard di sussistenza e
pagamenti ritardati nella catena di fornitura
contribuiscono all’insicurezza economica dei
lavoratori, aggravata da subappalti poco trasparenti,
scarse tutele e basso potere contrattuale, soprattutto
per lavoratori a bassa qualificazione.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Upstream
Condizioni di
lavoro - Dialogo
sociale / Libertà di
associazione,
esistenza di
comitati aziendali
e diritti di
informazione,
consultazione e
partecipazione dei
lavoratori /
Contrattazione
collettiva, inclusa
la percentuale di
lavoratori coperti
da contratti
collettivi
S2.I3
Assenza di dialogo
sociale e
contrattazione
collettiva
La limitata libertà di associazione, l’assenza di comitati
aziendali e le restrizioni al dialogo sociale nella catena
di fornitura possono ostacolare la contrattazione
collettiva, riducendo la capacità dei lavoratori di
negoziare salari equi e condizioni dignitose, con effetti
negativi soprattutto in contesti caratterizzati da
discriminazioni e scarse tutele.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Upstream
Condizioni di
lavoro
S2.R1
Rischio associato
al mancato
rispetto degli
standard
lavorativi nella
catena di fornitura
Una gestione non adeguata dei controlli e del
monitoraggio lungo la catena di fornitura in materia di
condizioni di lavoro (es. orari e salari adeguati,
occupazione sicura, dialogo sociale, libertà di
associazione, salute e sicurezza) può portare a
violazioni degli standard internazionali e delle
normative vigenti. Tali violazioni possono generare
rischi legali e reputazionali, tensioni con i fornitori e
potenziali interruzioni delle attività produttive, con
impatti negativi sulla continui operativa e
sull’immagine del brand.
Rischio
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Condizioni di
lavoro - Salute e
sicurezza
S2.I4
Insicurezza
sanitaria e
infortuni sul
lavoro
I lavoratori lungo la catena di fornitura possono essere
esposti a rischi per la salute e la sicurezza, inclusi
infortuni, malattie professionali ed esposizione a
sostanze tossiche, aggravati da controlli e standard di
sicurezza inadeguati, con impatti negativi sul loro
benessere e condizioni di lavoro.
Impatto
Negativo
Potenziale
Breve
Medio
Upstream
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti - Parità di
genere e parità di
retribuzione per
un lavoro di pari
valore
S2.I5
Disparità di
genere e
retributiva nella
catena di fornitura
Pratiche di discriminazione di genere lungo la catena
di fornitura, con retribuzioni inferiori per le donne a
parità di mansioni, limitato accesso a ruoli di
leadership e minori opportunità di carriera,
ostacolano il principio di pari opportunità e
retribuzione equa per un lavoro di pari valore.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Upstream
Parità di
trattamento e di
opportunità per
tutti - Misure
contro la violenza
e le molestie sul
luogo di lavoro
S2.I6
Violenza e
molestie sul luogo
di lavoro
Lungo la catena di fornitura esiste il rischio di violenza,
molestie e abusi fisici o psicologici in contesti privi di
adeguate misure di prevenzione, con potenziali impatti
negativi sulla sicurezza, dignità e benessere dei
lavoratori, in particolare delle donne.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Upstream
Altri diritti
connessi al Lavoro
- Lavoro minorile
S2.I7
Lavoro minorile e
diritti dei minori
Impatti negativi legati al lavoro minorile nella catena di
fornitura di Geox, che includono la violazione dei
diritti fondamentali dei minori, compromettendo il
loro accesso all’istruzione e il loro sviluppo personale.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Upstream
48
Sub-topic /
Sub-sub-topic
ESRS
ID
Nome
Descrizione
IRO
Orizzonte
temporale
Value chain
Altri diritti
connessi al Lavoro
- Lavoro forzato
S2.I8
Pratiche di lavoro
forzato potenziali
Impatti negativi dovuti a pratiche di lavoro forzato o
coercitivo nella catena di fornitura di Geox, con
violazioni dei diritti fondamentali dei lavoratori
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Upstream
Altri diritti
connessi al Lavoro
- Lavoro minorile
/ Lavoro forzato
S2.R2
Rischio di
violazioni dei
diritti umani nella
catena di fornitura
La gestione inadeguata del monitoraggio e dei controlli
lungo la catena di fornitura, soprattutto in paesi a
rischio geo-politico, sociodemografico o economico,
può comportare violazioni gravi dei diritti umani, quali
lavoro minorile, lavoro forzato e altre forme di
sfruttamento. Tali violazioni, in contrasto con gli
standard internazionali e le linee guida delle Nazioni
Unite, espongono il Gruppo a rischi legali,
reputazionali e operativi significativi, compromettendo
la continuità delle attività e l’immagine del brand.
Rischio
Breve
Medio
Lungo
Upstream
ESRS S3 COMUNITÀ INTERESSATE
Diritti economici,
sociali e culturali
delle comunità -
Impatti legati al
territorio
S3.I1
Supporto allo
sviluppo
economico locale
Supporto lo sviluppo locale con contributi e donazioni
alle associazioni del territorio e promozione di
opportunità professionali che creano impatti
economici positivi e duraturi nelle comunità in cui il
Gruppo opera.
Impatto
Positivo
Breve
Medio
Lungo
Own Op.
Downstream
S3.O1
Sviluppo di
partnership con
attori locali per
generare valore
verso le comunità
Sviluppare programmi di responsabilità sociale
d’impresa mirati a rispondere alle esigenze delle
comunità rappresenta un'opportunità per il Gruppo di
rafforzare la sua immagine, creando valore a lungo
termine e risvolti finanziari positivi. Questi programmi
potrebbero migliorare le relazioni con le comunità,
aumentando la lealtà dei consumatori e favorendo la
creazione di partnership strategiche.
Opportunità
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Downstream
Diritti civili e
politici delle
Comunità -
Impatti sui
difensori dei diritti
umani
S3.I2
Impatti negativi
sulle comunità
interessate
Il mancato ascolto delle comunità locali può generare
impatti sociali e ambientali negativi, con possibili
restrizioni ai diritti civili e politici delle comunità e dei
difensori dei diritti umani, compromettendo il dialogo
e la tutela dei diritti fondamentali.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Lungo
Upstream
ESRS S4 CONSUMATORI E UTILIZZATORI FINALI
Impatti legati alle
informazioni per i
consumatori e/o
per gli utilizzatori
finali -
Riservatezza
S4.I1
Scarsa gestione
della sicurezza
informatica
Violazioni della legislazione applicabile e mancata
applicazione di procedure ottimali di gestione dei dati
a discapito della privacy dei consumatori e/o
utilizzatori finali.
Impatto
Negativo
Potenziale
Breve
Medio
Lungo
Own Op.
Downstream
Impatti legati alle
informazioni per i
consumatori e/o
per gli utilizzatori
finali - Accesso a
informazioni (di
qualità)
S4.I2
Pubblicità e
strategie di
marketing
ingannevoli
Comunicazioni fuorvianti, informazioni incomplete
(incluso greenwashing e greenhushing) e messaggi che
promuovono stereotipi irrealistici possono generare
impatti negativi sui clienti e utilizzatori finali,
ostacolando scelte di acquisto consapevoli e
riducendo la fiducia nel brand.
Impatto
Negativo
Potenziale
Breve
Medio
Own Op.
Downstream
Sicurezza
personale dei
consumatori e/o
degli utilizzatori
finali - Salute e
sicurezza /
Protezione dei
bambini
S4.I3
Offerta di
prodotti sicuri e di
elevata qualità e
durabilità
Sviluppo di prodotti che rispettino i criteri di qualità e
sicurezza, allineati alle best practice del settore
Impatto
Positivo
Breve
Medio
Lungo
Downstream
ESRS G1 CONDOTTA DELLE IMPRESE
Cultura d'impresa
G1.I1
Cultura d’impresa
etica e
trasparente
Promozione di una cultura aziendale etica e inclusiva,
con comunicazione trasparente e ascolto attivo degli
stakeholder, per rafforzare le relazioni lungo la catena
del valore e tutelare il benessere di dipendenti, partner
e clienti.
Impatto
Positivo
Breve
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Downstream
Protezione degli
informatori
G1.I2
Protezione
insufficiente per i
whistleblower
L’assenza di misure adeguate per proteggere i
whistleblower riduce la fiducia degli stakeholder, limita
la capacità di segnalare violazioni etiche e di
compliance e compromette l’efficacia dell’azienda nel
prevenire e correggere comportamenti scorretti.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
Downstream
49
Sub-topic /
Sub-sub-topic
ESRS
ID
Nome
Descrizione
IRO
Orizzonte
temporale
Value chain
Benessere degli
animali
G1.I3
Mancata tutela del
benessere animale
Trattamento non etico degli animali durante
l'allevamento degli stessi e mancata implementazione
di misure di animal welfare che favoriscano il
benessere e la sicurezza animale.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Lungo
Upstream
Gestione dei
rapporti con i
fornitori,
comprese le prassi
di pagamento
G1.I4
Gestione
responsabile dei
fornitori
Procedure chiare per garantire tracciabilità,
trasparenza e il rispetto dei criteri ESG, con dialogo
continuo per prevenire non conformità e impatti
negativi lungo la catena di fornitura.
Impatto
Positivo
Breve
Medio
Lungo
Upstream
G1.I5
Pratiche di
pagamento
inadeguate
Gestione inefficace o ritardi nei pagamenti possono
compromettere la stabilità finanziaria dei fornitori, in
particolare delle PMI, causando difficoltà nel
pagamento dei lavoratori, peggioramento delle
condizioni di lavoro e insicurezza occupazionale.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Lungo
Upstream
Corruzione attiva
e passiva -
Incidenti
G1.I6
Casi di corruzione
Eventuali casi di corruzione, frodi e tangenti generano
ingiustizie nel mercato, con selezione di partner a
condizioni commerciali non trasparenti. Queste
pratiche compromettono la concorrenza leale,
penalizzano i partner esclusi e danneggiano la
reputazione aziendale.
Impatto
Negativo
Potenziale
Medio
Lungo
Upstream
Own Op.
L’aggiornamento dell’Analisi di Doppia Materialità svolto nel 2025 non ha evidenziato cambiamenti significativi nella lista
degli impatti, rischi e opportunità rilevanti per il Gruppo. L’affinamento della metodologia in questo secondo anno di
rendicontazione ha infatti sostanzialmente riconfermato la maggior parte degli IRO precedentemente rendicontati, con
le sole aggiunte degli impatti negativi inerenti alle microplastiche e all’occupazione sicura dei dipendenti.
Rispetto ai rischi e alle opportunità sopra riportate, il Gruppo identifica quale effetto finanziario attuale quanto già
riportato nel paragrafo “2. Principi contabili e criteri di valutazione Fondo svalutazione magazzino” e nella nota 20
“Rimanenze”. Geox ha effettuato un'analisi della resilienza della propria strategia e del modello aziendale con orizzonti
temporali definiti, anche con riferimento ai cambiamenti climatici, in relazione ai rischi climatici e agli scenari globali di
transizione sostenibile. Per ulteriori informazioni, si rimanda alla sezione “ESRS 2 - IRO-1: Descrizione del processo per
individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”. L'azienda ha individuato i principali fattori di rischio
e opportunità anche attraverso un processo di coinvolgimento degli stakeholder nonché un'analisi delle tendenze
normative e di mercato, con particolare attenzione ai nuovi regolamenti europei in materia di sostenibilità e ai
cambiamenti nelle preferenze dei consumatori. L'analisi, dunque, non include dati quantitativi, ma si basa su
un'osservazione strategica dei cambiamenti di mercato e normativi, che guideranno le future decisioni aziendali in termini
di innovazione di prodotto, gestione della supply chain e posizionamento competitivo nel settore di riferimento. A
seguito dell’Analisi di Doppia Materialità, Geox non ha identificato IRO non correlabili a obblighi di informativa
predisposti dagli standard ESRS.
ESRS 2 - IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità
rilevanti
Geox ha adottato un approccio strutturato per determinare le informazioni rilevanti da divulgare, garantendo
trasparenza e conformità ai requisiti normativi. Nel 2025, il Gruppo ha ulteriormente affinato il processo di doppia
materialità, perfezionando la metodologia per una valutazione più precisa e integrata degli impatti ambientali, sociali e di
governance, nonché dei rischi e delle opportunità connessi alla sostenibilità. Questo aggiornamento ha consolidato i
risultati precedenti, mantenendo coerenza con i macro-ambiti rilevanti individuati, e ha rafforzato l’allineamento con la
Direttiva CSRD, rispondendo in modo proattivo alle esigenze degli stakeholder e ai cambiamenti normativi. Geox basa
le proprie strategie sui fattori ESG più rilevanti, garantendo un impegno costante verso la sostenibilità e un reporting
conforme alle migliori pratiche, con revisioni annuali del processo di doppia materialità per assicurare un continuo
allineamento normativo e organizzativo.
LAnalisi di Doppia Materialità svolta dal Gruppo è stata articolata in quattro fasi principali:
50
Il Gruppo ha prima di tutto condotto un’analisi relativa alla panoramica delle proprie attività e relazioni commerciali, del
contesto in cui si svolgono e dell’individuazione dei principali stakeholder, quali elementi chiave per identificare gli IRO
dell’impresa. Per identificare gli impatti potenzialmente rilevanti, positivi e negativi, attuali e potenziali, che il Gruppo causa
o a cui contribuisce relativamente all’ambiente, all’economia e alle persone (inclusi gli impatti relativi alla sfera dei diritti
umani), sono state svolte, in particolare, analisi di settore
1
, analisi del contesto regolatorio
2
e analisi di benchmark con i
principali peer e competitor, tenendo conto di tutti i temi, sotto-temi e sotto-sotto-temi definiti dal Requisito Applicativo
(di seguito anche “RA”) 16 dell’ ESRS 1, al fine di comprendere eventuali tematiche aggiuntive o differenti che potessero
emergere nel contesto specifico dell’impresa. Il Gruppo nel processo di analisi ha considerato sia gli impatti diretti
derivanti dalle attività del Gruppo, sia quelli indiretti connessi alla catena del valore.
Anche per quanto riguarda l’identificazione preliminare dei rischi e delle opportunità, sono state svolte una serie di analisi
preliminari, sia interne sia esterne. Le analisi interne hanno incluso un approfondimento dell’Enterprise Risk Management
(ERM) di Geox e del Piano Industriale, con il coinvolgimento della funzione Internal Audit per identificare e correlare i
rischi ESG a topic specifici degli Standard ESRS, anche con riferimento alla catena del valore. Sono stati analizzati rischi
di varia natura, da quelli geopolitici a quelli legati al capitale umano e al prodotto, per valutarne l’influenza sugli ambiti
ESG dell’Organizzazione. Le analisi esterne hanno contemplato un’analisi di benchmark a livello di settore, un’analisi del
Committee Of Sponsoring Organization (di seguito anche “COSO”) Enterprise Risk Management (di seguito anche “ERM”)
Framework (rispetto alle categorie di rischio strategico, operativo, finanziario e di conformità definite da quest’ultimo),
oltre che un’analisi del Global Risk Report redatto dal World Economic Forum (di seguito anche “WEF”), dei rischi di
transizione e fisici e le opportunità identificate secondo la Task Force for Climate Related Financial Disclosure (di seguito
anche “TCFD”) e della Tassonomia ambientale europea, con l’obiettivo di verificare la copertura dei rischi nei confronti
delle dinamiche globali e settoriali. Nell'individuazione dei rischi e delle opportunità, è stata presa in considerazione
anche la presenza di dipendenze da risorse naturali umane o sociali.
La valutazione degli IRO è avvenuta secondo diverse modalità (sia qualitative che quantitative), che hanno coinvolto, a
seconda dell’esigenza, diversi gruppi di stakeholder.
La long-list degli impatti individuata nelle fasi di indagini preliminari, è stata prima di tutto validata e analizzata
qualitativamente dal Responsabile Internal Audit, sfruttando la consolidata conoscenza del Gruppo e delle tematiche
oggetto di valutazione. La suddetta analisi ha permesso di ottenere una base valutativa, per ogni impatto (considerato al
lordo, prima dell’effetto di eventuali azioni di prevenzione, mitigazione o rimedio), di partenza e funzionale, propedeutica
alle successive valutazioni quantitative che hanno coinvolto anche alcuni cluster di stakeholder del Gruppo, tra cui il Top
Management, una selezione estensiva di Manager, Data Owner, dipendenti ed un panel di clienti e fornitori Tier 1 e 2 più
significativi, per presidiare efficacemente anche la prospettiva esterna al Gruppo. Per ognuno di questi cluster sono state
definite modalità, strumenti e metodi specifici di valutazione dipesi dalla modalità di selezione e campionamento degli
impatti sottoposti a votazione e delle categorie di stakeholder coinvolti, a garanzia di una visione quanto più completa e
rappresentativa. Nelle casistiche di valutazioni più granulari e di dettaglio possibili, sono stati tenuti in considerazione
tutti i parametri della Significatività (Scopo, Ambito, Carattere di Irrimediabilità), nonché la Probabilità. Nel corso del
2025, inoltre, è stato direttamente coinvolto anche il C.d.A. nella valutazione e definizione della rilevanza delle singole
1
Tra le fonti utili all’analisi: S&P, SASB, DATAMARAN, MSCI ESG Industry Materiality Map, ENCORE, Fashion CEO Agenda, The Fashion Pact, Cascale, Ellen
MacArthur Foundation’s Make Fashion Circular, fashion industry charter for climate action.
2
Tra le fonti utili all’analisi: Fonti analizzate: EU strategy for sustainable and circular textiles (2022), UNEP - Sustainability and Circularity in the Textile Value
Chain - A Global Roadmap, Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR) (2024), Un nuovo piano d'azione per l'economia circolare (2020), Proposal for
a Directive on empowering consumers for the green transition (2022), Modifica dell’allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e
del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda le microparticelle
di polimeri sintetici.
Valutazione degli
IRO identificati e
definizione della
soglia di materialità
Attività di valutazione
qualitativa e
quantitativa, con il
coinvolgimento di
stakeholder interni ed
esterni al Gruppo.
Comprensione del
contesto
Analisi delle attivie
relazioni commerciali, del
contesto in cui si
svolgono e individuazione
dei principali
Stakeholder.
Definizione dei temi
rilevanti e
rendicontazione
Sulla base dei risultati
della valutazione degli
IRO sono stati
identificati I temi
rilevanti per il Gruppo
Geox ed è stata
definitiva la relativa
disclosure di processo.
Identificazione degli
IRO e correlazione ai
topic ESRS
Definizione di una long-
list di impatti, rischi e
opportunità a seguito di
opportune attività di
analisi.
51
tematiche ESRS tramite specifico questionario, contribuendo così a un’analisi più esaustiva e integrata che ha confermato
le risultanze ottenute dal processo di Analisi di Doppia Materialità.
Per quanto concerne la materialità finanziaria, anche la long-list dei rischi e delle opportunità individuati nella fase di
indagine preliminare è stata oggetto di un’analisi qualitativa, condotta sfruttando anche la consolidata esperienza maturata
nei precedenti esercizi di aggiornamento dell’ERM aziendale. I rischi e le opportunità identificati, relativi alle tematiche
ambientali, sociali e di governance, opportunamente attribuiti per competenza ai Risk Data Owner coinvolti, sono stati
valutati quantitativamente secondo le scale ERM del Gruppo, in particolare ricorrendo ai parametri di Magnitudo
(impatto economico determinato considerando la dimensione del fatturato atteso, impatto finanziario determinato
considerando la dimensione della PFN stimata, altri impatti quali reputazionale, compliance normativa, salute e sicurezza,
ambiente e continuità operativa) e Probabilità, rispetto alla componente di rischio inerente (valutata sul breve termine
12 mesi) e rispetto alla componente di rischio residuo, individuando poi l’adeguata prospettiva temporale (breve, medio,
lungo). Questo approccio consente di valutare il profilo di rischio complessivo e di supportare le decisioni strategiche,
assicurando che rischi e opportunità ESG siano considerati nella gestione aziendale complessiva per creare valore
sostenibile.
La valutazione ha permesso di individuare gli IRO più rilevanti per il Gruppo. Per definire le informazioni da divulgare,
Geox ha adottato un processo strutturato basato sull’identificazione e la valutazione delle questioni pertinenti agli IRO
materiali. Questo processo ha previsto l’applicazione di soglie di rilevanza, determinate attraverso criteri quantitativi e
qualitativi, al fine di selezionare le informazioni da comunicare. In particolare, è stata adottata una soglia conservativa pari
alla metà della scala utilizzata nella fase di valutazione (scala da 1 a 5), arrotondata per difetto. Le soglie sono state definite
per garantire che i dati divulgati siano significativi per gli stakeholder e rappresentino in modo accurato l’impatto
dell’azienda sul contesto economico, ambientale e sociale. Le informazioni relative a topic, sub-topic o sub-sub-topic al
di sotto della soglia stabilita non sono state incluse.
L’intero processo di Analisi di Doppia Materialità è stato seguito e coordinato dal Responsabile Internal Audit e ha
coinvolto alcune tra le più alte funzioni del Gruppo nel processo di valutazione. Il processo e i risultati preliminari sono
stati condivisi con il C.d.A. tramite un passaggio informativo il 12 novembre 2025.
Nel corso dell’Analisi di Doppia Materialità Geox ha esaminato il proprio modello di business, le operazioni e la catena
del valore, avvalendosi del supporto di consulenze esterne ed esperti ambientali. Questa analisi ha portato
all’identificazione di impatti negativi derivanti dal consumo di energia e dalla generazione di emissioni dirette e indirette
di gas serra (GHG), che incidono su tutta la catena del valore, comprese le operazioni proprie del Gruppo. Nel 2025,
Geox ha proseguito la quantificazione delle emissioni di gas climalteranti non solo prodotte dal Gruppo, ma anche quelle
a monte e a valle della propria catena del valore, per acquisire una maggiore consapevolezza dell'impatto generato dalle
emissioni di GHG. Per un'analisi più approfondita in relazione a quest’ultimo punto, si rimanda al paragrafo “E1-6:
Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES”.
Il Gruppo Geox ha effettuato una valutazione della resilienza della strategia e del modello aziendale rispetto al
cambiamento climatico, conducendo, nel 2025, un'analisi strutturata dei rischi climatici. Per i rischi fisici, l’analisi è stata
condotta utilizzando i seguenti scenari del Representative Concentration Pathways (RCP) forniti dall’Intergovernmental
Panel on Climate Change (IPCC):
Scenario RCP 4.5 (ottimistico): Scenario efficace di mitigazione del cambiamento climatico con una significativa
riduzione delle emissioni di gas serra nell'atmosfera. Le emissioni sono moderate e aumentano leggermente
prima di iniziare a diminuire intorno al 2040. Rappresenta uno scenario con mitigazione moderata del
cambiamento climatico attraverso politiche e azioni globali;
Scenario RCP 8.5 (pessimistico): Scenario comunemente associato al termine «Business-as-usual» o «Nessuna
mitigazione», in cui le emissioni continuano a crescere ai ritmi attuali. Questo scenario è utilizzato per valutare
l’esposizione ai rischi fisici in assenza di interventi climatici globali.
Per i rischi di transizione, l’analisi è stata condotta utilizzando scenari di transizione standardizzati secondo l'International
Energy Agency (IEA):
Scenario Current Policies (Ottimistico): Lo scenario presuppone che vengano mantenute solo le politiche
attualmente in vigore, con conseguenti elevati rischi fisici. Le emissioni continuano a crescere fino al 2080,
portando a un riscaldamento di circa 3°C e a gravi rischi fisici;
Scenario Net-Zero 2050 (Pessimistico): Scenario in cui vengono implementate politiche climatiche rigorose e
innovazioni per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, con l'obiettivo di raggiungere emissioni nette di CO
pari a zero intorno al 2050.
Per tutti gli scenari, l’analisi è stata condotta per orizzonti sia di breve/medio che di lungo termine:
52
Breve-Medio Termine (orizzonte temporale fino al 2030): Valutazione dell’esposizione ai rischi climatici nel
prossimo decennio. Questo orizzonte è critico per la pianificazione strategica e l’allocazione delle risorse di
investimento;
Lungo Termine (fino al 2050): Valutazione della resilienza a lungo termine e della transizione verso un’economia
a basse emissioni di carbonio. Questo orizzonte guida la visione strategica di Geox verso la neutralità climatica.
Sono stati identificati i rischi fisici applicabili in funzione della localizzazione geografica dei siti del Gruppo e delle aree di
attività principali, secondo l'Allegato A del Regolamento Delegato UE sul Clima. La modellazione dei rischi fisici è stata
effettuata tramite strumenti ufficiali e modelli riconosciuti a livello internazionale (ad es. IPCC WGI Interactive Atlas,
Aqueduct Water Risk Atlas, ecc.). Infine, sono stati identificati i rischi con livello elevato (punteggio 3 su una scala da 1 a
3), in funzione dei risultati della modellazione climatica.
L'identificazione dei rischi climatici di transizione è stata effettuata sulla base della localizzazione geografica dei siti
aziendali e delle attività di business del Gruppo. Sono stati identificati i rischi di transizione applicabili secondo la Task
Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD), valutati secondo scenari climatici e di policy riconosciuti a livello
internazionale (es. IEA), considerando driver di transizione, livello di esposizione e sensitività del business.
È stato associato un livello di rischio (punteggio 3 su una scala da 1 a 3), in funzione dei risultati della modellazione
climatica.
Parallelamente all'identificazione dei rischi, il Gruppo Geox ha condotto un’analisi sistematica per l’individuazione di
opportunità e delle iniziative strategiche che potrebbero derivare dalla gestione dei temi climatici tra cui: l’efficienza
energetica e l’uso di risorse rinnovabili, la gestione sostenibile della catena di fornitura, la riduzione dei rischi legati al
clima tramite coperture assicurative efficaci e l’integrazione di principi di economia circolare e Life Cycle Assessment.
Queste aree possono contribuire a migliorare l’efficienza dei processi, la resilienza della filiera e la competitività sul
mercato.
In relazione al tema inquinamento, si specifica che il Gruppo prevede un attento monitoraggio degli impatti e rischi
ambientali generati lungo la catena del valore, con particolare attenzione alle fasi a monte e a valle. Pertanto, il Gruppo
ha analizzato le attività svolte e da questa disamina è emerso che gli impatti negativi individuati e legati all'inquinamento
sono principalmente connessi alle operazioni a monte della catena del valore, dove sono localizzate le attività produttive.
Al momento, il Gruppo non ha strutturato una mappatura completa dei siti potenzialmente impattati, ma continua a
rafforzare il proprio impegno nella gestione responsabile della catena del valore, con particolare focus sulle attività a
monte, promuovendo pratiche produttive responsabili, il rispetto delle normative ambientali e l’adozione di misure volte
a minimizzare gli impatti ambientali. Il Gruppo, inoltre, riconosce l'importanza della gestione responsabile delle risorse
idriche lungo l'intera catena del valore, consapevole degli impatti significativi che un utilizzo inefficiente e non
regolamentato dell'acqua possa avere sulla disponibilità di questa risorsa, sull'ecosistema e sull'operatività complessiva,
anche tenendo conto delle sfide legate al cambiamento climatico e al rischio di scarsità in alcune aree geografiche.
L’analisi dei potenziali impatti, rischi e opportunità connessi alle risorse idriche è stata condotta attraverso una
valutazione qualitativa preliminare delle attività del Gruppo e della catena del valore, considerando la tipologia dei
processi produttivi, la localizzazione geografica dei fornitori e il contesto ambientale di riferimento. Tale valutazione si
basa su informazioni interne, sul dialogo con i partner commerciali e su fonti pubblicamente disponibili relative al rischio
idrico nelle aree di operatività. Con riferimento al tema Biodiversità ed ecosistemi, il Gruppo ha considerato tali aspetti
nell’ambito del processo di Doppia Materialità, attraverso una valutazione preliminare e di natura qualitativa degli impatti,
dei rischi, delle dipendenze e delle opportunità lungo la catena del valore. L’analisi ha tenuto conto della tipologia delle
attività svolte, della localizzazione geografica dei siti e delle principali caratteristiche delle attività a monte, dove si
concentrano le fasi di approvvigionamento e produzione. Dalla valutazione è emerso che i potenziali impatti sulla
biodiversità risultano prevalentemente connessi alle attività della catena di fornitura, in particolare in relazione all’utilizzo
di materiali di origine naturale e al consumo di risorse idriche nei processi produttivi. Per quanto riguarda le operazioni
proprie, il Gruppo ha inoltre effettuato un’analisi dei propri siti rilevanti e ha identificato un’area sensibile sotto il profilo
della biodiversità, l’area protetta del Montello, che si trova in prossimità di due siti rilevanti del Gruppo, la sede di Geox
S.p.A. situata a Biadene di Montebelluna e il magazzino Xlog S.r.l., localizzato a Signoressa di Trevignano (TV). Le attività
legate a questi siti non influiscono negativamente e in via diretta su tali aree, essendo attività amministrative e logistiche
regolamentate, e il Gruppo adotta un approccio responsabile attraverso, ad esempio, soluzioni per l’efficienza energetica,
l’efficientamento dei trasporti e la minimizzazione dei rifiuti. Nel processo di Analisi di Doppia Materialità è stata inoltre
condotta un’analisi delle dipendenze del Gruppo, che ha permesso di individuare, tra le principali, le fibre e altri materiali
organici necessari alla creazione dei prodotti e le risorse idriche utilizzate durante le lavorazioni a monte. Relativamente
al tema economia circolare e utilizzo delle risorse, il Gruppo ha individuato impatti, rischi e opportunità lungo l’intera
catena del valore in considerazione delle analisi fatte sui flussi di risorse in entrata e in uscita e la gestione dei rifiuti; un
approccio che consente di identificare in via preliminare aree di attenzione e opportunità. In merito al tema condotta di
business, il Gruppo ha tenuto conto di tutti i criteri ritenuti pertinenti nel proprio processo per individuare gli impatti,
i rischi e le opportunità rilevanti, tra cui la posizione geografica, la tipologia dell’attività, la struttura di Governance, il
modello di business e la struttura societaria del Gruppo.
53
Per ulteriori dettagli si rimanda ai paragrafi “ESRS 2 SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi”; “ESRS 2
SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”.
ESRS 2 - IRO-2: Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della dichiarazione sulla sostenibilità
dell'impresa
La tabella seguente elenca tutti gli obblighi di informativa ESRS presenti in ESRS 2 e nei topical standard considerati
materiali per il Gruppo, che hanno guidato la preparazione della Rendicontazione di Sostenibilità. Geox determina le
informazioni rilevanti da divulgare attraverso un processo strutturato di Analisi di Doppia Materialità, per il cui dettaglio
si rimanda al capitolo “ESRS 2 - IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti”. Geox ha optato per la c.d. applicazione dell'adeguamento graduale, prevista dal data point 10.4:
“Disposizione transitoria: Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente” e declinati nell’Appendice C del
Regolamento Delegato (UE) 2023/2772. Il riferimento agli obblighi di informativa che il Gruppo ometterà secondo
quanto possibile dalle disposizioni transitorie è riportato nella colonna “Riferimento documento e Note” della
seguente tabella.
3
La dicitura “Phase-in” fa riferimento all’Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente in accordo con l’Appendice C (ESRS 1) del Regolamento
Delegato (UE) 2023/2772. La dicitura “Phase-in (value chain)” è in accordo con le Disposizioni transitorie relative al capitolo 5 Catena del valore (ESRS 1) del
Regolamento Delegato (UE) 2023/2772.
ESRS
Obbligo di informativa
Riferimento documento e
Note
3
ESRS 2 Criteri
per la redazione
BP-1 Criteri generali per la redazione della Dichiarazione di
sostenibilità
33
BP-2 Informativa in relazione a circostanze specifiche
33
ESRS 2 -
Governance
ESRS 2 GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione
e controllo
33-35
ESRS 2 GOV-2 Informazioni fornite agli organi di
amministrazione, direzione e controllo dell'impresa e questioni
di sostenibilità da questi affrontate
35-36
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
36
ESRS 2 GOV-4 Dichiarazione sul dovere di diligenza
36-37
ESRS 2 GOV-5 Gestione del rischio e controlli interni sulla
rendicontazione di sostenibilità
37-38
ESRS 2 -
Strategia
SBM-1 Strategia, modello di business e catena del valore
38-40
SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
40-41
SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione
con la strategia e il modello aziendale
42-49
Effetti finanziari attesi: Phase-in
ESRS 2 -
Gestione dei
rischi e delle
opportunità degli
impatti
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
49-53
IRO-2 Obblighi di informativa degli ESRS oggetto della
dichiarazione sulla sostenibilità dell'impresa
53-64
Tassonomia
Europea
Informativa relativa all’articolo 8 del Regolamento (UE)
2020/852 (Tassonomia)
71-73; 119-122
ESRS E1 -
Cambiamento
climatico
ESRS 2 GOV-3 Integrazione delle prestazioni in termini di
sostenibilità nei sistemi di incentivazione
36
E1-1 Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti
climatici
73
E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
73-74
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati al clima
51-52
E1-2 Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici
e all'adattamento agli stessi
74-75
54
ESRS
Obbligo di informativa
Riferimento documento e
Note
3
E1-3 Azioni e risorse relative alle politiche in materia di
cambiamenti climatici
75-76
E1-4 Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici
e all'adattamento agli stessi
76
E1-5 Consumo di energia e mix energetico
76-77
E1-6 Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali
di GES
77-83
E1-7 Assorbimenti di GES e progetti di mitigazione delle
emissioni di GES finanziati con crediti di carbonio
Non applicabile
E1-8 Fissazione del prezzo interno del carbonio
Non applicabile
E1-9 Effetti finanziari attesi di rischi fisici e di transizione rilevanti
e potenziali opportunità legate al clima
Phase-in
ESRS E2 -
Inquinamento
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati all’inquinamento
52
E2-1 Politiche relative all'inquinamento
83-84
E2-2 Azioni e risorse relative all'inquinamento
84
E2-3 Obiettivi connessi all'inquinamento
84-85
E2-4 Inquinamento di aria, acqua e suolo
Phase-in (value chain)
E2-5 Sostanze preoccupanti e sostanze estremamente
preoccupanti
Phase-in (value chain)
E2-6 Effetti finanziari attesi di rischi e opportunità rilevanti legati
all'inquinamento
85
Phase-in
ESRS E3 - Acqua
e risorse marine
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti legati alle acque e alle
risorse marine
52
E3-1 Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
85
E3-2 Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
85
E3-3 Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
85
E3-4 Consumo Idrico
Phase-in (value chain)
E3-5 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità
rilevanti connessi alle acque e alle risorse marine
Phase-in
ESRS E4 - Tutela
della biodiversità
e degli
ecosistemi
E4-1 Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli
ecosistemi nella strategia e nel modello aziendale
86
E4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
86
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi alla
biodiversità e agli ecosistemi
52
E4-2 Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
86
E4-3 Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
86
E4-4 Obiettivi relativi alla biodiversità e agli ecosistemi
86-87
E4-5 Metriche d'impatto relative ai cambiamenti della
biodiversità e degli ecosistemi
Phase-in (value chain)
E4-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità
rilevanti connessi alla biodiversità e agli ecosistemi
Phase-in
ESRS E5 -
Utilizzo delle
risorse ed
economia
circolare
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti connessi all'uso delle
risorse e all'economia circolare
52
E5-1 Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia
circolare
87
55
ESRS
Obbligo di informativa
Riferimento documento e
Note
3
E5-2 Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia
circolare
87-89
E5-3 Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia
circolare
89
E5-4 Flussi di risorse in entrata
89-90
E5-5 Flussi di risorse in uscita
91-92
E5-6 Effetti finanziari attesi derivanti da rischi e opportunità
rilevanti connessi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Phase-in
ESRS S1 - Forza
lavoro propria
S1-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
40-41
S1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
92
S1-1 Politiche relative alla forza lavoro propria
93-94
S1-2 Processi di coinvolgimento della forza lavoro propria e dei
rappresentanti dei lavoratori in merito agli impatti
94-95
S1-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono ai lavoratori propri di sollevare preoccupazioni
95-96
S1-4 Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e
approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il perseguimento
di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria,
nonché efficacia di tali azioni
96-97
S1-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti,
al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi
e delle opportunità rilevanti
97-98
S1-6 Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
98-100
S1-7 Caratteristiche dei lavoratori non dipendenti nella forza
lavoro propria dell'impresa
Phase-in
S1-8 Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
100-101
S1-9 Metriche di diversità
101-102
S1-10 Salari adeguati
102
S1-11 Protezione sociale
Phase-in
S1-12 Persone con disabilità
Phase-in
S1-13 Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
102
S1-14 Metriche di salute e sicurezza
103
S1-15 Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita
privata
103-104
S1-16 Metriche di remunerazione (divario retributivo e
remunerazione totale)
104-105
S1-17 Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti
umani
105
ESRS S2 -
Lavoratori lungo
la catena del
valore
S2-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
40-41
S2-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
106
S2-1 Politiche connesse ai lavoratori della catena del valore
106-107
S2-2 Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del
valore in merito agli impatti
107
S2-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere
preoccupazioni
107
56
ESRS
Obbligo di informativa
Riferimento documento e
Note
3
S2-4 Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena
del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il
conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella
catena del valore, nonché efficacia di tali azioni
107-108
S2-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti,
al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi
e delle opportunità rilevanti
108
ESRS S3 -
Comunità
interessate
S3-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
40-41
S3-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
109
S3-1 Politiche relative alle comunità interessate
109
S3-2 Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in
merito agli impatti
109
S3-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono alle comunità interessate di esprimere
preoccupazioni
109-110
S3-4 Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e
approcci per gestire i rischi rilevanti e conseguire opportunità
rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali
azioni
110
S3-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi,
al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi
e delle opportunità rilevanti
110
ESRS S4 -
Consumatori e
utilizzatori finali
S4-SBM-2 Interessi e opinioni dei portatori di interessi
40-41
S4-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro
interazione con la strategia e il modello aziendale
110
S4-1 Politiche relative ai consumatori e agli utilizzatori finali
111-112
S4-2 Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli
utilizzatori finali in merito agli impatti
112
S4-3 Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che
consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di esprimere
preoccupazioni
112-113
S4-4 Interventi su impatti rilevanti sui consumatori e gli
utilizzatori finali, approcci per gestire rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e
agli utilizzatori finali, ed efficacia di tali azioni
113-114
S4-5 Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi,
al potenziamento degli impatti positivi e alla gestione dei rischi
e delle opportunità rilevanti
114
ESRS G1 -
Condotta di
business
GOV-1 Ruolo degli organi di amministrazione, direzione e
controllo
33-35
IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti
52
G1-1 Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle
imprese
114-116
G1-2 Gestione dei rapporti con i fornitori
116-117
G1-3 Prevenzione e individuazione di corruzione e corruzione
117
G1-4 Casi di corruzione attiva e passiva
118
G1-5 Influenza politica e attività di lobbying
Non materiale
G1-6 Prassi di pagamento
118
57
Elenco degli elementi d’informazione di cui ai principi trasversali e tematici derivanti da altri atti
legislativi dell’UE
La presente appendice costituisce parte integrante dell'ESRS 2. La tabella sottostante illustra gli elementi d'informazione
che derivano da altri atti legislativi dell'UE. Per ciascun data point, vengono indicati il riferimento all’interno della colonna
“Riferimento documento e note” e quelli valutati come "non applicabili".
4
Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi
finanziari (SFDR) (GU L 317 del 9.12.2019, pag. 1).
5
Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e che modifica
il regolamento (UE) n. 648/2012 (regolamento sui requisiti patrimoniali) (GU L 176 del 27.6.2013, pag. 1).
6
Regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2016, sugli indici usati come indici di riferimento negli strumenti finanziari
e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2014/17/UE e del regolamento
(UE) n. 596/2014 (GU L 171 del 29.6.2016, pag. 1).
7
Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 giugno 2021, che istituisce il quadro per il conseguimento della neutralità
climatica e che modifica il regolamento (CE) n. 401/2009 e il regolamento (UE) 2018/1999 («Normativa europea sul clima») (GU L 243 del 9.7.2021, pag. 1).
8
La dicitura “Phase-in” fa riferimento all’Elenco degli obblighi di informativa introdotti gradualmente in accordo con l’Appendice C (ESRS 1) del Regolamento
Delegato (UE) 2023/2772. La dicitura “Phase-in (value chain)” è in accordo con le Disposizioni transitorie relative al capitolo 5 Catena del valore (ESRS 1) del
Regolamento Delegato (UE) 2023/2772.
9
Regolamento delegato (UE) 2020/1816 della Commissione del 17 luglio 2020 che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda la spiegazione nella dichiarazione sull'indice di riferimento del modo in cui i fattori ambientali, sociali e di governance si riflettono
in ciascun indice di riferimento fornito e pubblicato (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 1).
10
Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2453 della Commissione, del 30 novembre 2022, che modifica le norme tecniche di attuazione stabilite dal
regolamento di esecuzione (UE) 2021/637 per quanto riguarda l'informativa sui rischi ambientali, sociali e di governance (GU L 324 del 19.12.2022, pag. 1).
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR (
4
)
Riferimento
terzo pilastro
(
5
)
Riferimento
regolamento
sugli indici di
riferimento (
6
)
Riferimento
normativo
dell'UE sul
clima (
7
)
Riferimento
documento e
Note
8
ESRS 2 GOV-1
Diversità di genere nel
consiglio, paragrafo 21,
lett. d)
All. I, Tab. 1, Ind.
n. 13
Reg. Delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione (
9
),
All. II
34
ESRS 2 GOV-1
Percentuale di membri
indipendenti del
Consiglio di
amministrazione
paragrafo 21, lett. e)
Reg. Delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
All. II
34
ESRS 2 GOV-4
Dichiarazione sul
dovere di diligenza,
paragrafo 30
All. I, Tab. 3, Ind.
n. 10
36-37
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento attività
in collegate ad attività
nel settore dei
combustibili fossili,
paragrafo 40, lett. d),
punto i)
All. I, Tab. 1, Ind.
n. 4
Art. 449 bis del
Reg. (UE) n.
575/2013; Reg. di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione
(
10
), Tab. 1 -
Informazioni
qualitative sul
rischio ambientali
e Tab. 2 -
Informazioni
qualitative sociali
sul rischio
Reg. Delegato
(UE) 2020/1816
della
Commissione,
All. II
Non applicabile
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento attività
in collegate alla
produzione di sostanze
chimiche, paragrafo 40,
lettera d), punto ii)
Allegato I, tabella
2, indicatore n. 9
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
Non applicabile
ESRS 2 SBM-1
Partecipazione ad
attività connesse ad
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
14
Articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
Non applicabile
58
11
Regolamento delegato (UE) 2020/1818 della Commissione, del 17 luglio 2020, che integra il regolamento (UE) 2016/1011 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda le norme minime per gli indici di riferimento UE di transizione climatica e per gli indici di riferimento UE allineati con l'accordo di
Parigi (GU L 406 del 3.12.2020, pag. 17).
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR (
4
)
Riferimento
terzo pilastro
(
5
)
Riferimento
regolamento
sugli indici di
riferimento (
6
)
Riferimento
normativo
dell'UE sul
clima (
7
)
Riferimento
documento e
Note
8
armi controverse,
paragrafo 40, lettera d),
punto iii)
delegato (UE)
2020/ 1818 (
11
) e
allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
ESRS 2 SBM-1
Coinvolgimento attività
in collegate alla
coltivazione e alla
produzione di tabacco,
paragrafo 40, lettera d),
punto iv)
Articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/ 1818 e
allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
Non applicabile
ESRS E1-1 Piano di
transizione per
conseguire la neutralità
climatica entro il 2050,
paragrafo 14
Articolo 2,
paragrafo 1, del
regolamento
(UE) 2021/1119
73
ESRS E1-1 Imprese
escluse dagli indici di
riferimento allineati con
l'accordo di Parigi,
paragrafo 16, lettera g)
Art. 449 bis del
Reg. (UE) n.
575/2013; Reg. di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 1:
Portafoglio
bancario -
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione
connessi ai
cambiamenti
climatici: Qualità
creditizia delle
esposizioni per
settore, emissioni
e durata residua
Articolo 12,
paragrafo 1,
lettere a d) a g),
e paragrafo 2, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
73
ESRS E1-4 Obiettivi di
riduzione delle
emissioni di GES,
paragrafo 34
Allegato I, tabella
2, indicatore n. 4
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 3:
Portafoglio
bancario -
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione
connessi ai
cambiamenti
climatici:
metriche di
allineamento
Articolo 6 del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
76
ESRS E1-5 Consumo di
energia da combustibili
Allegato I, tabella
1, indicatore
76
59
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR (
4
)
Riferimento
terzo pilastro
(
5
)
Riferimento
regolamento
sugli indici di
riferimento (
6
)
Riferimento
normativo
dell'UE sul
clima (
7
)
Riferimento
documento e
Note
8
fossili disaggregati per
fonte (solo settori ad
alto impatto climatico),
paragrafo 38
allegato n. 5 e I,
tabella 2,
indicatore n. 5
ESRS E1-5 Consumo di
energia e mix
energetico paragrafo 37
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 5
76
ESRS E1-5 Intensità
energetica associata
con attività in settori ad
alto impatto climatico,
paragrafi da 40 a 43
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 6
77
ESRS E1-6 Emissioni
lorde di ambito 1, 2, 3
ed emissioni totali di
GES, paragrafo 44
Allegato I, tabella
1, indicatori nn. 1
e 2
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 1:
Portafoglio
bancario -
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione
connessi ai
cambiamenti
climatici: Qualità
creditizia delle
esposizioni per
settore, emissioni
e durata residua
Articolo 5,
paragrafo 1,
articolo 6 e
articolo 8,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
77-78
ESRS E1-6 Intensità
delle emissioni lorde di
GES, paragrafi da 53 a
55
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 3
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione,
modello 3:
Portafoglio
bancario -
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione
connessi ai
cambiamenti
climatici:
metriche di
allineamento
Articolo 8,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/ 1818
78
ESRS E1-7
Assorbimenti di GES e
crediti di carbonio,
paragrafo 56
Articolo 2,
paragrafo 1, del
regolamento
(UE) 2021/1119
Non applicabile
ESRS E1-9 Esposizione
del portafoglio
dell'indice di
riferimento verso rischi
fisici legati al clima,
paragrafo 66
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818 e
regolamento II
delegato del (UE)
2020/1816
Phase-in
60
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR (
4
)
Riferimento
terzo pilastro
(
5
)
Riferimento
regolamento
sugli indici di
riferimento (
6
)
Riferimento
normativo
dell'UE sul
clima (
7
)
Riferimento
documento e
Note
8
ESRS E1-9
Disaggregazione degli
importi monetari per
rischio fisico acuto e
cronico, paragrafo 66,
lettera a) ESRS E1-9
Posizione delle attività
significative a rischio
fisico paragrafo
rilevante, 66, lettera c)
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
punti 46 e 47 del
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione;
modello 5:
Portafoglio
bancario -
Indicatori del
potenziale rischio
fisico connesso ai
cambiamenti
climatici:
esposizioni
soggette al
rischio fisico
Phase-in
ESRS E1-9 Ripartizione
del valore contabile dei
suoi attivi immobiliari
per classi di efficienza
energetica paragrafo
67, lettera c)
Articolo 449 bis
del regolamento
(UE) n. 575/2013;
punto 34 del
regolamento di
esecuzione (UE)
2022/2453 della
Commissione;
Modello 2:
Portafoglio
bancario -
Indicatori del
potenziale rischio
di transizione
connesso ai
cambiamenti
climatici: prestiti
immobili garantiti
da beni -
Efficienza
energetica delle
garanzie reali
Phase-in
ESRS E1-9 Grado di
esposizione del
portafoglio opportunità
a legate al clima
paragrafo 69
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
Phase-in
ESRS E2-4 Quantità
inquinanti di ciascun
che figura nell'allegato II
del regolamento E-
PRTR (registro
europeo delle emissioni
e dei trasferimenti di
sostanze inquinanti)
emesso nell'aria
nell'acqua e nel suolo,
paragrafo 28
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 8;
allegato I, tabella
2, indicatore n. 2;
allegato 1, tabella
2, indicatore n. 1;
allegato I, tabella
2, indicatore n. 3
Phase-in (value
chain)
ESRS E3-1 Acque
marine e risorse
marine, paragrafo 9
Allegato I, tabella
2, indicatore n. 7
85
ESRS E3-1 Politica
dedicata, paragrafo 13
Allegato I, tabella
2, indicatore n. 8
85
61
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR (
4
)
Riferimento
terzo pilastro
(
5
)
Riferimento
regolamento
sugli indici di
riferimento (
6
)
Riferimento
normativo
dell'UE sul
clima (
7
)
Riferimento
documento e
Note
8
ESRS E3-1 Sostenibilità
degli oceani e dei mari,
paragrafo 14
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
12
85
ESRS E3-4 Totale
dell'acqua riciclata e
riutilizzata, paragrafo
28, lettera c)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
6.2
Phase-in (value
chain)
ESRS E3-4 Consumo
idrico totale in m3
rispetto ai ricavi netti
da operazioni proprie,
paragrafo 29
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
6.1
Phase-in (value
chain)
ESRS 2 SBM-3 - E4
paragrafo 16, lettera a),
punto i)
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 7
86
ESRS 2 SBM-3 - E4
paragrafo 16, lettera b)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
10
86
ESRS 2 SBM-3 - E4
paragrafo 16, lettera c)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
14
86
ESRS E4-2 Politiche o
pratiche agricole/di
utilizzo del suolo
sostenibili, paragrafo
24, lettera b)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
11
86
ESRS E4-2 Pratiche o
politiche di utilizzo del
mare/degli oceani
sostenibili, paragrafo
24, lettera c)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
12
86
ESRS E4-2 Politiche
volte ad affrontare la
deforestazione,
paragrafo 24, lettera d)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
15
86
ESRS E5-5 Rifiuti non
riciclati, paragrafo 37,
lettera d)
Allegato I, tabella
2, indicatore n.
13
91-92
ESRS E5-5 Rifiuti
pericolosi e rifiuti
radioattivi, paragrafo 39
Allegato I, tabella
1, indicatore n. 9
91-92
ESRS 2 - SBM3 - S1
Rischio forzato di
lavoro, paragrafo 14,
lettera f)
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
13
92
ESRS 2 - SBM3 - S1
Rischio minorile di
lavoro, paragrafo 14,
lettera g)
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
12
92
ESRS S1-1 Impegni
politici in materia di
diritti umani, paragrafo
20
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9
e Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
93-94
ESRS S1-1 Politiche in
materia di dovuta
diligenza sulle questioni
oggetto delle
convenzioni
fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
93-94
62
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR (
4
)
Riferimento
terzo pilastro
(
5
)
Riferimento
regolamento
sugli indici di
riferimento (
6
)
Riferimento
normativo
dell'UE sul
clima (
7
)
Riferimento
documento e
Note
8
internazionale del
lavoro, paragrafo 21
ESRS S1-1 Procedure e
misure per prevenire la
tratta di esseri umani,
paragrafo 22
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
11
93-94
ESRS S1-1 Politica di
prevenzione o sistema
di gestione del lavoro
sugli infortuni,
paragrafo 23
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 1
93-94
ESRS S1-3 Meccanismi
di trattamento dei
reclami/ delle denunce,
paragrafo 32, lettera c)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 5
95-96
ESRS S1-14 Numero di
decessi e numero e
tasso di infortuni
connessi al lavoro
paragrafo 88, lettere b)
e c)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 2
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
103
ESRS S1-14 Numero di
giornate perdute a
causa di ferite,
infortuni, incidenti
mortali o malattie,
paragrafo 88, lettera e)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 3
103
ESRS S1-16 Divario
retributivo di genere
non corretto, paragrafo
97, lettera a)
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
12
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
104
ESRS S1-16 Eccesso di
divario retributivo a
favore
dell'amministratore
delegato, paragrafo 97,
lettera b)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 8
104
ESRS S1-17 Incidenti
legati alla
discriminazione,
paragrafo 103, lettera
a)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 7
105
ESRS S1-17 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani e delle
linee guida dell'OCSE,
paragrafo 104, lettera
a)
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
10 e Allegato I,
tabella 3,
indicatore n. 14
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
105
ESRS 2 SBM-3 - S2
Grave rischio di lavoro
minorile o di lavoro
forzato nella catena del
lavoro, paragrafo 11,
lettera b)
Allegato I, tabella
3, indicatori nn.
12 e 13
106
ESRS S2-1 Impegni
politici in materia di
diritti umani, paragrafo
17
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9
e Allegato I,
106-107
63
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR (
4
)
Riferimento
terzo pilastro
(
5
)
Riferimento
regolamento
sugli indici di
riferimento (
6
)
Riferimento
normativo
dell'UE sul
clima (
7
)
Riferimento
documento e
Note
8
tabella 1,
indicatore n. 11
ESRS S2-1 Politiche
connesse ai lavoratori
nella catena del valore,
paragrafo 18
Allegato I, tabella
3, indicatori nn.
11 e 4
106-107
ESRS S2-1 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani e delle
linee guida dell'OCSE,
paragrafo 19
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
107
ESRS S2-1 Politiche in
materia di dovuta
diligenza sulle questioni
oggetto delle
convenzioni
fondamentali da 1 a 8
dell'Organizzazione
internazionale del
lavoro, paragrafo 19
Regolamento
delegato (UE)
2020/1816 della
Commissione,
allegato II
106-107
ESRS S2-4 Problemi e
incidenti in materia di
diritti umani nella sua
catena del valore a
monte e a valle,
paragrafo 36
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
14
108
ESRS S3-1 Impegni
politici in materia di
diritti umani paragrafo
16
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9
e Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
109
ESRS S3-1 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani, dei
principi dell'OIL o delle
linee guida dell'OCSE,
paragrafo 17
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
109
ESRS S3-4 Problemi e
incidenti in materia di
diritti umani, paragrafo
36
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
14
110
ESRS S4-1 Politiche
connesse ai
consumatori e agli
utilizzatori finali,
paragrafo 16
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 9
e Allegato I,
tabella 1,
indicatore n. 11
111-112
ESRS S4-1 Mancato
rispetto dei principi
guida delle Nazioni
Unite su imprese e
diritti umani e delle
linee guida dell'OCSE,
paragrafo 17
Allegato I, tabella
1, indicatore n.
10
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816 e
articolo 12,
paragrafo 1, del
regolamento
delegato (UE)
2020/1818
111-112
64
Politiche (MDR-P) Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti
I documenti riportati in tabella possono riferirsi all’intero Gruppo o, come specificato, solo ad alcune società. Inoltre, le
relative politiche sono richiamate nei rispettivi capitoli in base ai temi materiali rendicontati.
Codice etico
Descrizione
Il Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione, è il documento ufficiale del Gruppo che
definisce i principi di condotta negli affari, garantendo conformità, responsabilità e prevenzione di violazioni
normative.
Obiettivi generali
Il documento si propone di improntare ai valori di lealtà, integrità, diligenza, imparzialità, correttezza e
trasparenza le operazioni, i comportamenti ed il modo di agire nei rapporti interni ed esterni al Gruppo,
ponendo al centro dell'attenzione il rispetto delle leggi e dei regolamenti dei Paesi in cui il Gruppo opera,
oltre al rispetto delle procedure aziendali.
IRO rilevanti (ID)
S1.I4 - S1.I7 - S1.O2 - S1.I8 - S1.I9 - S1.O3 - S3.I1 - S3.O1 - S4.I3 - S4.I2 - G1.I1 - G1.I2
Ambito
Il Codice Etico si applica in tutti i Paesi di operatività del Gruppo Geox e a tutte le società del Gruppo.
Responsabile
dell’attuazione
L’organo amministrativo di ogni singola società del Gruppo (ciascuno limitatamente alla società di
appartenenza) è responsabile dell’attuazione del Codice Etico all’interno delle rispettive realtà del Gruppo
e viene supportato, nelle società italiane, dagli Organismi di Vigilanza nella verifica del rispetto del Codice
stesso da parte dei Destinatari.
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
Il Codice fa riferimento a: (i) International Labour Standards (ILS) contemplati nelle convenzioni
fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO); (ii) UN Convention on the Rights of
the Child; D. Lgs. 231/2001
Parti interessate
Membri del Consiglio di Amministrazione; Dipendenti del Gruppo; Soggetti e società operanti per conto
di Geox; Consulenti; Pubblica Amministrazione; Agenti; Clienti; Fornitori
Monitoraggio
Il monitoraggio della conformità al Codice Etico è affidato all’Organismo di Vigilanza, che effettua revisioni
periodiche, promuove aggiornamenti normativi e supervisiona il rispetto dei protocolli di governance
aziendale.
Disponibilità
Corporate website e Intranet aziendale
Codice di condotta fornitori
Obbligo di
informativa ed
elemento
d'informazione
corrispondente
Riferimento
SFDR (
4
)
Riferimento
terzo pilastro
(
5
)
Riferimento
regolamento
sugli indici di
riferimento (
6
)
Riferimento
normativo
dell'UE sul
clima (
7
)
Riferimento
documento e
Note
8
ESRS S4-4 Problemi e
incidenti in materia di
diritti umani paragrafo
35
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
14
113-114
ESRS G1-1
Convenzione delle
Nazioni Unite contro la
corruzione, paragrafo
10, lettera b)
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
15
114-116
ESRS G1-1 Protezione
degli informatori,
paragrafo 10, lettera d)
Allegato I, tabella
3, indicatore n. 6
114-116
ESRS G1-4 Ammende
inflitte per violazioni
delle leggi contro la
corruzione attiva e
passiva, paragrafo 24,
lettera a)
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
17
Allegato II del
regolamento
delegato (UE)
2020/1816
118
ESRS G1-4 Norme di
lotta alla corruzione
attiva e passiva,
paragrafo 24, lettera b)
Allegato I, tabella
3, indicatore n.
16
118
65
Descrizione
Codice di Condotta volto a garantire il rispetto dei requisiti minimi di conformità legale, etica e integrità
aziendale da parte dei fornitori di Geox, con particolare attenzione ai diritti umani, alle condizioni di
lavoro, alla salute e sicurezza e alle tematiche ambientali.
Obiettivi generali
Il Codice mira a promuovere condizioni di lavoro eque e una gestione responsabile delle questioni sociali
lungo l'intera catena di fornitura, richiedendo ai fornitori l'adozione di un sistema di gestione adeguato e
la diffusione del Codice ai propri lavoratori e partner.
IRO rilevanti (ID)
E1.I2 - E1.O1 - E2.I1 - E2.I2 - E2.R1 - E2.I3 - E3.I1 - E5.I2 - E5.R1 - E5.O2 - E5.I3 - E5.R2 - S2.I1 - S2.I2 -
S2.I3 - S2.I4 - S2.R1 - S2.I5 - S2.I6 - S2.I7 - S2.R2 - S2.I8 - G1.I3 - G1.I4 - G1.I6
Ambito
I valori e i principi di condotta contenuti nel presente Codice si applicano all'intera catena di fornitura,
compresi subfornitori, subappaltatori e fornitori di materiali e componenti.
Responsabile
dell’attuazione
Funzione Internal Audit
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
Il Codice fa riferimento agli standard internazionali e le convenzioni fondamentali sul lavoro emanate
dall'International Labour Organization
Parti interessate
Catena di fornitura; Lavoratori a tempo indeterminato; Agenti temporanei; Lavoratori con diverse forme
di retribuzione; Giovani lavoratori (minori); Lavoratori part-time, notturni e migranti
Monitoraggio
La conformità al Codice di Condotta è oggetto di verifica mediante un sistema strutturato di controlli che
include: (i) audit interni, (ii) la gestione delle segnalazioni tramite il canale di whistleblowing e (iii) attività
di monitoraggio continuo svolte dai tecnici di produzione e dal reparto Qualità, ciascuno per quanto di
competenza. Inoltre, la funzione Internal Audit conduce con cadenza periodica audit di natura sociale,
finalizzati a valutare il livello di conformità alle disposizioni del Codice di Condotta e a identificarne
eventuali scostamenti.
Disponibilità
Corporate website
Politica anticorruzione
Descrizione
La Politica Anticorruzione di Geox riflette l'impegno del Consiglio di Amministrazione nella prevenzione
della corruzione, riconoscendone il ruolo fondamentale nel rafforzare relazioni contrattuali trasparenti e
promuovere valori etici tra un’ampia rete di stakeholder
Obiettivi generali
L’obiettivo della politica anticorruzione di Geox è prevenire e contrastare ogni forma di corruzione e
rafforzare le misure di prevenzione e controllo dei rischi di corruzione dell’organizzazione.
IRO rilevanti (ID)
G1.I6
Ambito
Geox S.p.A.
Responsabile
dell’attuazione
Funzione di Conformità per la Prevenzione della Corruzione
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
La Politica fa riferimento a: (i) UNI ISO 37001:2016 (Sistema di Gestione per la Prevenzione della
Corruzione); (ii) Leggi sull’anticorruzione: a) Codice penale italiano e in particolare art. 2635 c.c.; b) D.
Lgs. 231/2001; c) Foreign Corrupt Practices Act degli Stati Uniti (FCPA); Bribery Act del Regno Unito del
2010 (Bribery Act); d) Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione dei pubblici ufficiali stranieri nelle
operazioni commerciali internazionali; e) Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.
Parti interessate
Dipendenti; Amministratori; Membri degli organi di amministrazione e controllo; Consulenti; Appaltatori;
Terzi che operano con o per conto di Geox e delle Società Non Italiane
Monitoraggio
Il Gruppo svolge audit e controlli con cadenza periodica al fine di verificare l’efficacia delle misure
anticorruzione adottate e il rispetto delle disposizioni previste dalla Politica. La Funzione di Conformità,
nell’ambito delle proprie responsabilità, opera in coordinamento con le altre funzioni aziendali per il
monitoraggio dei rischi di corruzione e per l’identificazione e la gestione di eventuali violazioni.
Disponibilità
Corporate website
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Descrizione
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/01 (di seguito anche “Modello”) di
Geox rappresenta il sistema di gestione volto a prevenire la commissione di reati da parte
dell'organizzazione e a garantire la responsabilità amministrativa. Si fonda su regole di comportamento
chiare, su un organismo di vigilanza e su un sistema di sanzioni per le violazioni.
66
Obiettivi generali
Il Modello mira ad di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione dell’attività di
Geox, a tutela della propria responsabilità, della propria immagine e dei propri
Azionisti.
IRO rilevanti (ID)
G1.I1
Ambito
Il Modello si applica alle seguenti società del Gruppo: Geox S.p.A., Geox Retail S.r.l., Xlog S.r.l.
Responsabile
dell’attuazione
Organismo di Vigilanza
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
Il Modello ex D. Lgs. 231/2001 “Responsabilità amministrativa da reato”
Parti interessate
Dipendenti; Amministratori; Consulenti; Appaltatori, e chiunque agisca per conto di Geox nelle attività
sensibili identificate dal modello
Monitoraggio
Il monitoraggio della conformità alla presente Politica è attribuito all’Organismo di Vigilanza (OdV), che
svolge attività di verifica periodica, promuove l’aggiornamento del quadro normativo di riferimento e
supervisiona il rispetto dei protocolli di governance aziendale applicabili.
La valutazione dell’efficacia della Politica è altresì supportata da audit interni e da assessment indipendenti
condotti da soggetti terzi qualificati, al fine di garantire un presidio oggettivo e continuativo del sistema di
controllo.
Disponibilità
Corporate website
Global Compliance Guidelines
Descrizione
Il documento rappresenta lo strumento di governance volto a rafforzare l’impegno etico e professionale
della Società e a prevenire la commissione all’estero di illeciti (quali, ad esempio, i reati contro la pubblica
amministrazione, il falso in bilancio, il riciclaggio, i reati commessi in violazione delle norme sulla sicurezza
sul lavoro, i reati ambientali, ecc.) da cui possa derivare responsabilità penale d’impresa e conseguenti
rischi reputazionali.
Obiettivi generali
L’obiettivo della Global Compliance Guidelines di Geox è armonizzare le iniziative di compliance delle
società non italiane del Gruppo e prevenire la responsabilità amministrativa degli enti e, più in generale,
comportamenti illeciti.
IRO rilevanti (ID)
G1.I1
Ambito
Società estere del Gruppo Geox
Responsabile
dell’attuazione
Local Compliance Officer
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
La politica fa riferimento a: (i) D.Lgs. 231/2001 “Responsabilità amministrativa da reato”; (ii) Regolamenti
e standard internazionali (tra cui OECD, Financial Action Task Force (FATF), UNI ISO 37001:2016
“Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione”
Parti interessate
-
Monitoraggio
Il Local Compliance Officer e il Global Compliance Officer sono responsabili dell’implementazione e del
monitoraggio del documento “Global Compliance Guidelines”.
Disponibilità
Corporate website
Policy pagamenti
Descrizione
Politica in materia di condizioni di pagamento contiene informazioni utili per la gestione e il rispetto dei
termini di pagamento.
Obiettivi generali
La Politica mira a definire mezzi di pagamento ammessi, le tipologie di forniture e i relativi standard di
pagamento.
IRO rilevanti (ID)
G1.I5
67
Ambito
Geox S.p.A., Xlog S.r.l., Geox Retail S.r.l.
Responsabile
dell’attuazione
-
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
-
Parti interessate
Società del Gruppo (in particolare Geox S.p.A., Xlog S.r.l., Geox Retail S.r.l.) e fornitori
Monitoraggio
-
Disponibilità
Documento interno
Politica sui diritti umani
Descrizione
La politica sui diritti umani di Geox stabilisce l'impegno dell'azienda a rispettare e promuovere i diritti
fondamentali in tutte le sue operazioni. Geox si impegna a proteggere la dignità e i diritti dei lavoratori,
sostenendo condizioni di lavoro sicure e salubri e promuovendo l'uguaglianza e la libertà di espressione,
rispettando i diritti dell’essere umano.
Obiettivi generali
L’obiettivo della Politica è comunicare agli stakeholder l’impegno di Geox nella tutela dei diritti umani.
Il documento formalizza i principi a protezione dei diritti fondamentali e definisce le misure per prevenire
o mitigare eventuali impatti negativi derivanti dalle attività aziendali. La politica si basa su un approccio di
valutazione del rischio, in linea con i principali standard e best practice internazionali.
IRO rilevanti (ID)
S2.I7 - S2.I8 - S2.R2 - S3.I2 - S4.I1 - S4.I2
Ambito
La Politica si applica in tutti i Paesi di operatività del Gruppo Geox e a tutte le società del Gruppo.
Responsabile
dell’attuazione
Funzione Internal Audit
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
La politica fa riferimento a: (i) Carta Internazionale dei Diritti delle Nazioni Unite; Dichiarazione Universale
dei Diritti Umani; (ii) Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea; Standard di lavoro dignitoso
stabiliti dalle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL); (iii) Linee Guida dell'OCSE
per le Imprese Multinazionali; Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell'Infanzia; (iv) Convenzione
delle Nazioni Unite sull'Eliminazione di ogni forma di Discriminazione contro le Donne; (v) Princìpi Guida
delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani; I 10 princìpi del Global Compact delle Nazioni Unite; (vi)
Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite; (vii) Modern Slavery Act; (viii) California
Transparency in Supply Chains Act; D. Lgs. 231/200
Parti interessate
Lavoratori propri dipendenti, lavoratori della catena di fornitura, clienti e comunità
Monitoraggio
Geox si pone l’obiettivo di monitorare il rispetto dei principi contenuti nella Politica. Tale monitoraggio
avverrà attraverso strumenti di controllo in fase di definizione, quali, a titolo esemplificativo, audit di terza
parte e controlli interni
Disponibilità
Documento interno
Politica Salute e Sicurezza Geox Retail S.r.l.
Descrizione
La Politica di Salute e Sicurezza di Geox Retail S.r.l. sancisce l’impegno della Società a conformarsi alle
leggi, ai regolamenti e alle normative applicabili in materia di salute e sicurezza sul lavoro, assicurando un
presidio costante e sistematico dei relativi obblighi.
Obiettivi generali
La politica Salute e Sicurezza mira a garantire un ambiente di lavoro sicuro e salutare per tutte le parti
interessate, integrando i principi di eticità, equità, solidarietà e sostenibilità. L'azienda si impegna a
implementare un sistema di gestione conforme alla norma UNI EN ISO 45001:2018, focalizzandosi sul
miglioramento continuo, l'analisi dei rischi, e la promozione della salute e sicurezza.
IRO rilevanti (ID)
S1.I5
Ambito
Geox Retail S.r.l.
68
Responsabile
dell’attuazione
Datore di Lavoro
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
La Politica fa riferimento a: (i) UNI EN ISO 45001 “Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro”; (ii)
D.Lgs. 81/08 e s.m.i. “Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro"
Parti interessate
-
Monitoraggio
La Politica è soggetta a revisioni periodiche e aggiornamenti in sede di Riesame della Direzione al fine di
garantire e l’adeguatezza e l’efficacia di quanto in essa riportato.
Disponibilità
Documento interno
Politica Salute e Sicurezza Xlog S.r.l.
Descrizione
La Politica di Salute e Sicurezza di Xlog S.r.l. sancisce l’impegno della Società a conformarsi alle leggi, ai
regolamenti e alle normative applicabili in materia di salute e sicurezza sul lavoro, assicurando un presidio
costante e sistematico dei relativi obblighi.
Obiettivi generali
La politica Salute e Sicurezza mira a garantire un ambiente di lavoro sicuro e salutare per tutte le parti
interessate, integrando i principi di eticità, equità, solidarietà e sostenibilità. L'azienda si impegna a
implementare un sistema di gestione conforme alla norma UNI EN ISO 45001:2018, focalizzandosi sul
miglioramento continuo, l'analisi dei rischi, e la promozione della salute e sicurezza.
IRO rilevanti (ID)
S1.I5
Ambito
Xlog S.r.l.
Responsabile
dell’attuazione
Datore di Lavoro
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
La Politica fa riferimento a: (i) UNI EN ISO 45001 “Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro”; (ii)
D.Lgs. 81/08 e s.m.i. “Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro"
Parti interessate
-
Monitoraggio
La Politica è soggetta a revisioni periodiche e aggiornamenti in sede di Riesame della Direzione al fine di
garantire e l’adeguatezza e l’efficacia di quanto in essa riportato.
Disponibilità
Documento interno
Privacy Policy
Descrizione
La Privacy Policy raccoglie e protegge i dati personali degli utenti del sito www.geox.biz. Essa fornisce ogni
informazione utile a comprendere come il Gruppo raccoglie e usa le informazioni che identificano gli
utenti.
Obiettivi generali
L’obiettivo di questa politica è dichiarare il rispetto del Gruppo per il diritto degli utenti a ricevere
informazioni sulla raccolta e sul trattamento dei loro dati, comprese le modalità e le finalità di tale
trattamento.
IRO rilevanti (ID)
S4.I1
Ambito
Gruppo Geox
Responsabile
dell’attuazione
Responsabile della Protezione dei Dati (DPO)
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
La Politica fa riferimento alla normativa GDPR (General Data Protection Regulation, Regolamento UE
2016/679)
Parti interessate
Utenti del sito web Geox
Monitoraggio
Monitoraggio delle modalità di trattamento e sicurezza dei dati, gestione delle richieste degli utenti e
coordinamento con il DPO.
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Disponibilità
Corporate website
Manuale Privacy
Descrizione
Il Documento dettaglia le informazioni utili sulle modalità di trattamento dei dati personali dei dipendenti,
in diversi ambiti aziendali, e dei clienti. Fornisce istruzioni pratiche, modelli e procedure per garantire la
conformità al GDPR.
Obiettivi generali
L’obiettivo del Manuale è assicurare il corretto, lecito e trasparente trattamento dei dati personali in tutte
le aree aziendali al fine di proteggere i dati, rispettare i diritti degli interessati e fornire linee guida operative
per i responsabili e incaricati.
IRO rilevanti (ID)
S4.I1
Ambito
Gruppo Geox
Responsabile
dell’attuazione
Direzione Affari Legali, in coordinamento con il Comitato privacy ed il DPO
Riferimento a Norme
o iniziative di terzi
La Politica fa riferimento alla normativa GDPR (General Data Protection Regulation, Regolamento UE
2016/679)
Parti interessate
Dipendenti, Lavoratori non dipendenti, clienti, fornitori e franchisee.
Monitoraggio
-
Disponibilità
Intranet aziendale
Cybersecurity Incident Management policy
Descrizione
La politica documenta i processi di risposta agli incidenti di cybersecurity, nonché le attività di supporto e
la governance necessarie per prevenire le vulnerabilità degli strumenti e facilitare la gestione di tali
incidenti.
Obiettivi generali
L’obiettivo della Politica è rappresentare una guida tecnica completa alla gestione degli incidenti di cyber
security per qualificare e gestire i disservizi.
IRO rilevanti (ID)
S4.I1
Ambito
Gruppo Geox
Responsabile
dell’attuazione
CISO (Chief Information Security Officer) e Responsabile Tecnologie e Infrastrutture IT
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
Direttiva NIS2 (Decreto Legislativo 138/2024)
Parti interessate
Business Owner, IT Service Owner, fornitori esterni, team legale e privacy, media advisor, e il management
Monitoraggio
Il monitoraggio della politica e del framework avviene attraverso: (i) revisione regolare del Framework e
dei documenti correlati almeno ogni 12 mesi o in caso di cambiamenti significativi; (ii) monitoraggio
continuo degli incidenti tramite il tool di ticketing e il SOC; (iii) valutazione e qualificazione degli incidenti
significativi da parte dell'Incident Manager; (iv) reporting periodico tramite report trimestrali e annuali di
Cyber Security Incident Management; (v) report di Post Incident Review (PIR) per incidenti maggiori, con
analisi dettagliata delle cause e delle azioni correttive; (vi) attività di formazione, esercizio e test per
validare la preparazione e l'efficacia del processo; (vii) il referente CSIRT monitora inoltre gli alert e
coordina le notifiche obbligatorie secondo i tempi normativi.
Disponibilità
Intranet aziendale
Policy gestione reso per difetto
Descrizione
Il documento contiene tutte le linee guida necessarie per valutare la difettosità delle calzature
Obiettivi generali
L’obiettivo del documento è definire
IRO rilevanti (ID)
S4.I3
Ambito
Gruppo Geox (canali di vendita ufficiali, sia offline che online) e consumatori
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Responsabile
dell’attuazione
Policy trasversale sotto la responsabilità di molteplici funzioni (es. Customer Care, Controllo Qualità,
Retail, altri)
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
Norme di tutela dei consumatori
Parti interessate
Consumatori finali
Monitoraggio
-
Disponibilità
Piattaforma StepX
Policy Diversity-as Uniqueness & Inclusion
Descrizione
La politica sulla DEI definisce i principi generali, gli strumenti e le azioni specifiche per favorire uno
sviluppo e una gestione delle persone che promuovano concretamente la diversità e l’inclusione.
Obiettivi generali
L’obiettivo della politica è formalizzare i principi di Geox nel promuovere e incoraggiare una cultura
inclusiva e della diversità, collegandoli ad attività concrete e piani di sviluppo.
IRO rilevanti (ID)
S1.I8
Ambito
Gruppo Geox
Responsabile
dell’attuazione
Amministratore Delegato e Direttore Risorse Umane
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
La politica fa riferimento a Codice di Corporate Governance, art. 2, Raccomandazione 8
Parti interessate
Organi sociali e loro componenti, management, dipendenti, prestatori di lavoro temporaneo, consulenti
e collaboratori a qualunque titolo, agenti, procuratori, fornitori, qualsiasi altro soggetto che possa agire in
nome e per conto di Geox e, in generale, tutti coloro con i quali Geox S.p.A. e le altre società del Gruppo
entrano in contatto nel corso della loro attività.
Monitoraggio
Geox si impegna a monitorare costantemente i progressi rispetto agli obiettivi raggiunti e alle azioni di
DEI intraprese, anche attraverso la raccolta e l'analisi di dati relativi ad assunzioni, promozioni, retribuzioni
e dimissioni, nonché ad altre metriche dedicate, previste dal piano di azione DEI.
Disponibilità
Corporate website e Intranet aziendale
Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti
Descrizione e obiettivi
generali
Politica che definisce le linee guida per la compensazione degli organi di amministrazione e dei dirigenti
strategici.
IRO rilevanti (ID)
S1.12 - S1.I6
Ambito
Gruppo Geox
Responsabile
dell’attuazione
Consiglio di Amministrazione
Riferimento a Norme o
iniziative di terzi
-
Parti interessate
Amministratori e Dirigenti Strategici
Monitoraggio
Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione valuta periodicamente l’adeguatezza e la coerenza
complessiva della politica per la remunerazione degli amministratori e del top management.
Disponibilità
Corporate website
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Informazioni ambientali
Informativa relativa all’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Tassonomia Europea)
La Tassonomia Europea (di seguito anche “Regolamento” o “Tassonomia”) è un sistema unificato di classificazione delle
attività economiche ecosostenibili, introdotto dall’Unione Europea con il Regolamento (UE) 2020/852, in vigore dal 12
luglio 2020. Questo strumento è stato concepito per fornire agli investitori e agli operatori di mercato un linguaggio
comune basato su metriche di sostenibilità, con l’obiettivo di:
migliorare la comparabilità tra le imprese;
ridurre il rischio di greenwashing;
incrementare la quantità e la qualità delle informazioni sugli impatti ambientali e sociali delle attività economiche;
promuovere decisioni di investimento più responsabili.
La Tassonomia si concentra sull’identificazione delle attività economiche considerate ecosostenibili, ovvero quelle che:
contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più dei sei obiettivi ambientali e climatici definiti
dall’articolo 9 del Regolamento (UE) 2020/852;
non arrecano danno significativo ad alcun altro obiettivo ambientale, in conformità al principio Do No Significant
Harm” (DNSH);
rispettano le garanzie minime di salvaguardia in materia di diritti umani e standard lavorativi.
Gli obiettivi ambientali stabiliti dalla Tassonomia sono:
Mitigazione del cambiamento climatico;
Adattamento al cambiamento climatico;
Uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine;
Transizione verso un’economia circolare;
Prevenzione e controllo dell’inquinamento;
Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
L’articolo 8 del Regolamento UE 2020/852 disciplina gli obblighi di rendicontazione per le imprese soggette alla
pubblicazione della Rendicontazione di Sostenibilità, ai sensi dell’articolo 19-bis e dell’articolo 29-bis della Direttiva
2013/34/UE.
Le aziende devono comunicare in che misura le loro attività sono allineate ai criteri della Tassonomia, fornendo
informazioni dettagliate attraverso specifici indicatori di prestazione (KPI). Per le imprese non finanziarie, la
rendicontazione si concentra sulle seguenti metriche:
Quota di fatturato generata da prodotti o servizi associati ad attività economiche ecosostenibili.
Quota delle spese in conto capitale (CapEx) relativa a investimenti in attività o processi ecosostenibili.
Quota delle spese operative (OpEx) riferita a beni o servizi che supportano attività ecosostenibili.
Il Regolamento (UE) 2021/2178, pubblicato a luglio 2021, ha integrato l’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852,
precisando il contenuto e il formato della rendicontazione dei KPI, nonché le metodologie di misurazione e le
informazioni qualitative da includere. Successivamente, nel 2023, l’Allegato V del Regolamento (UE) 2023/2486 ha
apportato ulteriori aggiornamenti ai modelli di rendicontazione dei KPI. Per la rendicontazione dei KPI relativi all’anno
2025, il Gruppo è tenuto a rendicontare le attività economiche ammissibili e allineate per tutti i sei obiettivi climatici e
ambientali.
Si precisa che nell’ambito degli obblighi di rendicontazione derivanti dall’applicazione del Regolamento Tassonomia e
degli atti delegati collegati, il Gruppo, per l’anno di rendicontazione 2025, si è avvalso della facoltà di non adottare le
misure previste dal Regolamento Delegato (UE) 2026/73, in linea con quanto consentito dallo stesso.
L’analisi svolta da Geox
Al fine di soddisfare le richieste sopra citate, è stata prima di tutto effettuata un'analisi dell’elenco delle attività proprie
del Gruppo incluse nei documenti tecnici di riferimento per i sei obiettivi dell’articolo 9 del Regolamento Tassonomia,
effettuando uno screening puntuale ed un raffronto con i rispettivi codici NACE/ATECO delle Legal Entity del Gruppo,
svolgendo, come di consueto, gli approfondimenti necessari con i referenti aziendali per garantire un’accurata mappatura
delle attività da considerare nell'ambito della Tassonomia. A tale analisi interna, viene affiancata annualmente un’analisi di
benchmark sui principali peer e competitor del settore per identificare le attività economiche considerate ammissibili.
Questo approccio permette di confrontare le pratiche del Gruppo con quelle di altre realtà, assicurando una visione
completa e costantemente allineata alle normative e alle best practices del settore.
Sulla base dei requisiti ad oggi applicabili, le attività economiche prevalenti del Gruppo (ideazione, commercializzazione
di calzature, accessori ed articoli di abbigliamento) non risultano incluse nell’ambito della normativa di riferimento e di
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conseguenza non possono essere considerate all’interno del framework Tassonomia. Il Gruppo continua a monitorare
attentamente l’evoluzione del quadro normativo per valutare eventuali future inclusioni del settore tessile nella
Tassonomia Europea.
Invece, per la considerazione di eventuali attività relative all’acquisto di prodotti derivanti da attività economiche
ammissibili alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività l’obiettivo di raggiungere basse emissioni di
carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra, sono state considerate altre attività economiche in termini di
CapEx e di OpEx, relative ad attività di efficientamento energetico. I dati sugli investimenti e sulle spese sono stati forniti
dalla funzione Amministrazione, Finanza e Controllo (di seguito anche “AFC”) e sono stati analizzati puntualmente per
identificare le eventuali voci che potessero essere state associate ad attività di efficientamento energetico.
Metodologia di calcolo dei KPI previsti dal Regolamento Tassonomia
In conformità al Regolamento sulla Tassonomia e alle normative di riferimento applicabili, il Gruppo ha effettuato l’analisi
del fatturato, degli investimenti e delle spese operative dell’esercizio 2025 per il calcolo dei KPI, come descritto di seguito.
Fatturato
Per il calcolo dell’indicatore relativo al fatturato, il denominatore è rappresentato dal fatturato netto consolidato,
determinato in conformità ai principi contabili IAS numero 1, punto 82, lettera a). Tuttavia, come già precedentemente
indicato, non è stata individuata alcuna quota di fatturato derivante dalla vendita di prodotti o servizi riconducibili ad
attività economiche considerate ammissibili e, di conseguenza, non allineate in relazione ai sei obiettivi ambientali. Per
ulteriori dettagli si rimanda all’Allegato I alla presente relazione.
CapEx
In linea con la normativa, per il KPI relativo alle spese in conto capitale di cui all’articolo 8, paragrafo 2, lettera b), del
regolamento (UE) 2020/852 al denominatore sono stati considerati gli incrementi alle attività materiali e immateriali
durante l’esercizio considerati prima dell’ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli
derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l’esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value
(valore equo). Il denominatore comprende anche gli incrementi alle attività materiali e immateriali derivanti da
aggregazioni aziendali. In particolare, le spese in conto capitale comprendono i costi contabilizzati nel bilancio consolidato
sulla base di: (a) IAS 16 “Immobili, impianti e macchinari”, punto 73, lettera e), sottopunti i) e iii); (b) IAS 38 “Attività
immateriali”, punto 118, lettera e), sottopunto i); (c) IAS 40 “Investimenti immobiliari”, punto 76, lettere a) e b) (per il
modello del fair value); (d) IAS 40 “Investimenti immobiliari”, punto 79, lettera d), sottopunti i) e ii) (per il modello del
costo); (e) IAS 41 “Agricoltura”, punto 50, lettere b) ed e); (f) IFRS 16 “Leasing”, punto 53, lettera h). I leasing che non
determinano la rilevazione di un diritto di utilizzo sull’attivo non sono stati conteggiati come spese in conto capitale. Per
quanto riguarda il numeratore, sono stati considerati ammissibili alla Tassonomia gli investimenti che hanno permesso al
Gruppo una riduzione delle emissioni in atmosfera, tra cui principalmente gli investimenti sostenuti per l’efficientamento
energetico, per la riduzione del consumo di energia dei building e degli store e per l’implementazione di impiantistica ad
energia rinnovabile, riconducibili alle attività economiche “7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per
l'efficienza energetica”, “7.5 Installazione, manutenzione e riparazione di strumenti e dispositivi per la misurazione, la
regolazione e il controllo delle prestazioni energetiche degli edifici”, “7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di
tecnologie per le energie rinnovabili”.
Di conseguenza, sono stati considerati come non ammissibili la restante parte di incrementi in immobilizzazioni materiali,
immateriali e diritti d’uso considerati nel denominatore. Se per queste voci è stato possibile considerare l’eleggibilità,
non è stato possibile considerarne l’allineamento alla Tassonomia perché al momento il Gruppo non dispone di tutti gli
elementi necessari allo scopo. Sono comunque stati considerati i criteri di vaglio tecnico delle attività economiche
identificate tramite inquiry con le funzioni di riferimento, mentre per quanto concerne le attività propedeutiche alla
verifica dei criteri di DNSH e delle Clausole Minime di Salvaguardia il Gruppo valuterà l’opportunità di effettuare ulteriori
approfondimenti anche alla luce delle future evoluzioni del quadro normativo e delle indicazioni applicative relative alla
Tassonomia europea. Per ulteriori dettagli si rimanda all’Allegato II alla presente relazione.
OpEx
Per il calcolo dell’indicatore relativo alle Operating Expenditure (OpEx) al denominatore si è tenuto conto della totali
dei costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine
e canoni di locazione variabili, manutenzione e riparazione e a qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione
quotidiana di immobili, impianti e macchinari necessaria per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi.
Non sono state incluse le spese relative al funzionamento quotidiano di immobili, impianti e macchinari come: materie
prime, costo dei dipendenti che utilizzano la macchina, elettricità o fluidi necessari per il funzionamento di tali attivi. Per
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quanto riguarda il numeratore non è stata identificata nessuna quota di spese operative associate ad attività economiche
considerate ammissibili e allineate. Per ulteriori dettagli si rimanda all’Allegato III alla presente relazione.
Con riferimento all’informativa ai sensi dell’art. 8, paragrafi 6 e 7 del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 che prevede
l’utilizzo dei modelli forniti nell’Allegato XII per la comunicazione delle attività legate al nucleare e ai gas fossili, si precisa
che non sono state individuate attività ammissibili e/o allineate in riferimento a tali ambiti. Per ulteriori dettagli si rimanda
all’Allegato IV alla presente relazione.
ESRS E1 - Cambiamenti climatici
E1-1: Piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici
Il Gruppo ha intrapreso un percorso per garantire che la propria strategia e il modello aziendale siano a tendere
compatibili con la transizione verso un’economia sostenibile, in linea con l’Accordo di Parigi e gli obiettivi di neutralità
climatica al 2050. Sebbene non abbia ancora formalizzato le proprie ambizioni e i propri target nell’ambito di un piano di
transizione formale, Geox si impegna, coerentemente con le tempistiche di carattere normativo, a pianificare le necessarie
attività per una futura implementazione, garantendo il miglior equilibrio possibile tra iniziative economiche e tutela
ambientale.
ESRS 2 - SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Nel processo di Analisi di Doppia Materialità e di aggiornamento annuale dell’ERM aziendale, il Gruppo ha identificato
rischi rilevanti relativi al cambiamento climatico sia di transizione sia di natura fisica:
Rischio legato agli eventi climatici estremi, che possono compromettere la continuità operativa, aumentare i
costi delle materie prime e danneggiare infrastrutture produttive e logistiche.
Rischio derivante dai cambiamenti normativi, tecnologici, di mercato e reputazionali legati alla transizione verso
un’economia a basse emissioni di carbonio.
Rischio di non conformità rispetto ad obblighi normativi di monitoraggio e rendicontazione delle emissioni.
Inoltre, nel corso del 2025, il Gruppo ha utilizzato l’analisi degli scenari climatici per orientare e rafforzare la valutazione
dei rischi fisici e dei rischi di transizione nel breve, medio e lungo periodo. Il processo seguito per l’individuazione e la
valutazione di impatti e rischi legati al clima, che si è basata anche sull’analisi degli scenari climatici, è riportato nel
paragrafo “IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti.
Tale analisi ha valutato le seguenti categorie di rischio:
Rischi fisici rischi derivanti da eventi meteorologici estremi, cambiamenti climatici e degrado ambientale, con
potenziali impatti finanziari sulle organizzazioni. Questi rischi possono essere acuti (ad esempio, alluvioni,
tempeste) o cronici (ad esempio, variazioni di temperatura a lungo termine, innalzamento del livello del mare).
Rischi di transizione: rischi derivanti dalla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, che
possono comportare impatti finanziari e strategici per le organizzazioni. Questi rischi possono includere fattori
normativi, tecnologici, di mercato, legali e reputazionali.
Relativamente all’analisi dei rischi fisici legati al clima, Geox ha considerato il seguente perimetro:
Fase Upstream: l’analisi ha coinvolto 121 fornitori strategici che rappresentano l’89% della spesa totale nel
2025.
Fase Core: il perimetro include 290 asset Geox distribuiti globalmente, compresi uffici, magazzini e negozi
diretti (DOS).
Fase Downstream: sono stati analizzati 261 franchise del Gruppo.
I rischi di transizione sono stati valutati con riferimento alla fase core, in considerazione della sostanziale sovrapposizione
con i rischi identificati lungo la catena del valore. In particolare, i medesimi fattori di rischio possono manifestare impatti
diretti o indiretti sulla fase core di Geox, pertanto, la valutazione condotta, pur focalizzandosi sul perimetro core, è da
intendersi rappresentativa anche degli impatti rilevanti lungo la catena del valore.
Si riportano di seguito i rischi fisici risultati significativi nello scenario pessimistico (RCP 8.5)
12
:
12
La rappresentazione dei risultati relativi allo scenario RCP 8.5 permette di valutare la capacità di resilienza dell’azienda anche nelle condizioni più avverse.
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Stress termico e ondate di calore: tali rischi risultano particolarmente rilevanti per i siti core ubicati in Cina,
Grecia, Italia, Spagna, Ungheria e Vietnam oltre che per i fornitori localizzati in Asia meridionale,
rappresentando una minaccia con effetti diretti su operazioni, consumi energetici e stress termico dei
lavoratori.
Ondate di freddo e gelo: gli episodi di temperature estremamente basse presentano rischi di danni
infrastrutturali, usura degli impianti e interruzioni operative. Questo fenomeno risulta principalmente
concentrato nei siti core ubicati in Austria, Canada, Ungheria e Olanda e nei fornitori localizzati negli Stati Uniti
d’America.
Inondazione: rappresenta una minaccia con potenziale compromissione della continuità operativa e danni alle
infrastrutture e alle merci stoccate. Tale rischio è stato identificato come particolarmente rilevante per i
fornitori localizzati in aree a rischio idrogeologico come Cina e Hong Kong.
Stress idrico: un ulteriore elemento critico riguarda lo stress idrico crescente, che impatta sulla disponibilità di
risorse idriche per i processi produttivi, determinando un aumento dei costi di approvvigionamento e limitazioni
operative. Questo rischio è risultato rilevante principalmente per i siti della fase core localizzati in Belgio, Cina,
Grecia, Regno Unito, Spagna e Olanda e per i fornitori localizzati in India, Spagna, Pakistan, Thailandia e Grecia.
Il Gruppo Geox ha valutato la presenza di azioni di mitigazione e adattamento già in essere, quali ad esempio recupero
idrico delle acque meteoriche e di processo, piani assicurativi, contribuendo alla mitigazione dei rischi risultati significativi.
Sono state inoltre identificate ulteriori potenziali azioni di adattamento applicabili nel futuro al fine di ridurre
ulteriormente i rischi risultati elevati.
Si riportano di seguito i rischi di transizione risultati significativi nello scenario pessimistico (Net Zero):
Politici: rischi associati all’aumento del prezzo dei gas serra, all’intensificazione degli obblighi di rendicontazione
delle emissioni e ai mandati normativi sui prodotti esistenti, che comportano un aumento dei costi operativi.
Tecnologici: rischi legati alla sostituzione di prodotti esistenti con alternative a minori emissioni e alla
transizione verso tecnologie a basse emissioni, che comportano un aumento delle spese in conto capitale.
Mercato: rischi derivanti dall’incertezza nei segnali di mercato, che possono portare a volatilità dei ricavi e
difficoltà nella previsione della domanda, connessa alla maggiore attenzione da parte dei consumatori sul tema
sostenibilità.
Per tutti i rischi identificati come significativi, il Gruppo Geox ha verificato la presenza di azioni di mitigazione e
adattamento già in essere, come ad esempio l’implementazione di progetti di efficientamento energetico.
L’analisi condotta consentirà inoltre di valutare l’eventuale integrazione di ulteriori azioni di adattamento anche con
riferimento ai rischi meno rilevanti.
E1-2: Politiche relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato una specifica
progettualità volta alla redazione di un corpo di politiche funzionali alla gestione degli impatti, dei rischi e delle
opportunità rilevanti. La suddetta progettualità, avviata nel corso del 2024 e proseguita nel 2025, ha consentito, alla data
della presente Rendicontazione di Sostenibilità, di disporre di una Politica Ambientale, ad uso esclusivamente interno, che
sarà sottoposta all’approvazione degli organi competenti nel corso del 2026.
Attualmente, all’interno del Codice Etico, Geox affronta il tema della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile del
territorio, esplicitando come ogni attività o pratica di business non debba comportare direttamente o indirettamente
l’irrimediabile alterazione degli ecosistemi naturali. In ogni attività deve, infatti, essere ricercata la soluzione operativa
che consenta di ridurre quanto possibile lo spreco di risorse naturali ed energetiche. A tale scopo il Gruppo, nel più
rigoroso rispetto della normativa vigente in materia ambientale, presta particolare attenzione alla promozione di processi
e attività il più possibile sicuri e rispettosi dell’ambiente, mediante l’impiego di criteri e tecnologie avanzate in materia di
salvaguardia ambientale, di efficienza energetica e di uso sostenibile delle risorse. Geox punta a privilegiare l’utilizzo di
energia proveniente da fonti rinnovabili, sia dalla produzione di impianti di proprietà, sia tramite l’acquisto da terze parti
e a implementare iniziative volte all’efficientamento energetico delle strutture. L’approccio include anche il ricorso a
servizi di logistica a basso impatto ambientale, nonché provenienti da provider attenti all’efficienza energetica delle
proprie attività e alla compensazione delle emissioni in atmosfera.
In aggiunta, nel Codice di Condotta Fornitori, Geox sottolinea che tutte le emissioni devono essere gestite in modo
adeguato e trasparente in conformità alle leggi e ai regolamenti locali pertinenti, e che i fornitori devono presentare un
inventario scritto, completo, accurato e affidabile delle fonti di emissione in aria con evidenza della fonte, del tipo e la
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quantità di inquinanti. Inoltre, le sorgenti di emissione in aria devono essere dotate di dispositivi di controllo
dell'inquinamento che rimuovono o filtrano i contaminanti prima del rilascio, secondo necessità.
Per ulteriori dettagli in relazione alle politiche del Gruppo si rimanda al paragrafo ESRS 2 Politiche (MDR-P) “Politiche
adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.
E1-3: Azioni e risorse relative alle politiche in materia di cambiamenti climatici
L’impegno per il rispetto della tutela ambientale enunciato all’interno del Codice Etico, ha condotto il Gruppo prima di
tutto a concentrare le proprie azioni sui primi tre fronti, quindi, impiegando tecnologie avanzate in materia di salvaguardia
ambientale, installando impianti per la produzione e l’utilizzo di energia rinnovabile e perseguendo iniziative volte
all’efficientamento energetico delle strutture del Gruppo.
In primo luogo, l’attenzione si è focalizzata sulla produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.
A fine marzo 2024, è stato attivato un impianto fotovoltaico sulle coperture della sede direzionale di Biadene di
Montebelluna, con una potenza di picco di 633,86 kWp. Nel corso del 2025, questo impianto ha prodotto
complessivamente 735.427kWh di energia elettrica, di cui l’86% è stato consumato direttamente dall’azienda, mentre la
restante parte è stata ceduta alla rete. Grazie a questa iniziativa, il fabbisogno energetico dell’Headquarter Geox, pari a
oltre 2 milioni di kWh, è stato coperto per il 28% da energia rinnovabile autoprodotta. Si evidenzia inoltre il fatto che,
rispetto all’anno precedente, si è registrata una riduzione del prelievo energetico dalla rete, pari al 17%, frutto non solo
della disponibilità continua dell’impianto fotovoltaico, ma anche di una un’oculata gestione della risorsa energetica ed
ulteriori investimenti di efficientamento, in particolare sull’illuminazione, hanno migliorato ulteriormente l’impatto
energetico. Inoltre, negli anni il Gruppo ha programmato iniziative di sensibilizzazione del personale al fine di incoraggiare
l’adozione di comportamenti responsabili e limitare al minimo gli sprechi.
Nel corso del 2025, grazie a un intervento di revamping alle dorsali in cavo di alluminio, l’impianto fotovoltaico del Polo
Logistico Xlog ha registrato un miglioramento delle prestazioni ed un incremento della produzione energia elettrica da
fonte rinnovabile rispetto al 2024: l’autoconsumo di energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico ha coperto il
34% del fabbisogno energetico annuale. Anche al Polo Logistico si sono ottenuti risultati positivi, con un risparmio di
energia prelevata dalla rete di circa 145.000 kWh rispetto all’anno precedente. Pur rimanendo quasi invariata la quota
di autoconsumo di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile, il fabbisogno elettrico complessivo ha subito una
diminuzione nel corso del 2025 pari al 4% circa, anche in questo caso grazie a una gestione consapevole della risorsa.
Parallelamente, il Gruppo ha investito nell’efficientamento energetico. Un esempio significativo è il relamping dello
Showroom vendite calzature junior e Kid, dove nel 2025 sono stati sostituiti 120 corpi illuminanti tradizionali con
apparecchi a LED ad incasso che garantiscono un risparmio energetico a parità di prestazioni di illuminazione. Questa
sostituzione ha permesso la riduzione di circa il 65% dei consumi elettrici preesistenti in questi locali. Ipotizzando, ad
esempio, un impiego annuo di 2000 ore (200 gg lavorativi per 10 ore giornaliere di accensione) il risparmio di energia
ottenibile è di 9.600 kWh. Inoltre, l’installazione e l’impiego prevalente di pompe di calore a scapito dell’utilizzo limitato
delle caldaie alimentate a metano o a gasolio per il riscaldamento dei locali del Polo logistico di Signoressa e della Sede
Direzionale ha contribuito a migliorare l’efficientamento energetico delle strutture. L’adozione di sistemi di
termoregolazione avanzati, basati su termostati digitali connessi a sistemi di Building Automation, ha ulteriormente
ottimizzato la gestione delle temperature negli uffici, portando a una diminuzione significativa dei consumi di energia
termica.
Anche nell’ambito del Retail, il Gruppo ha proseguito i progetti di efficientamento energetico tramite la manutenzione
e rinnovamento degli impianti di condizionamento e le attività di relamping nei numerosi negozi del marchio. Nel 2025,
13 punti vendita DOS esistenti e 14 punti vendita in nuova apertura (13 DOS e 1 AA) sono stati interessati da interventi
che hanno previsto l’installazione di corpi illuminanti a LED, l’utilizzo di pavimenti in gres certificati UNI EN ISO 10545/15
per cessione di piombo e cadmio, carte da parati certificate VOC emission Test_indoor Air comfort GOLD e tappeti
realizzati con materiali riciclati e a impatto carbonico neutro. Queste iniziative, che avevano visto coinvolti 16 punti
vendita DOS nel 2024, saranno estese nel 2026 ad altri punti vendita, confermando l’impegno continuo del Gruppo.
Per quanto riguarda l’impatto derivante dalla mobilità, il Gruppo ha avviato nel corso degli anni diverse iniziative e, in
particolare:
ha proseguito, ove possibile, il progressivo aumento della quota di auto ibride ed elettriche all’interno del parco
auto aziendale;
ha proseguito la sostituzione delle carte carburante con le innovative tessere “DKV Climate”. Mediante la
sottoscrizione dell’accordo per la fornitura di tali carte, l’ente DKV certifica la compensazione delle emissioni
di CO2 generate dal consumo del carburante acquistato mediante la tessera e, acquistando il carburante con
tale tessera, Geox contribuisce a supportare progetti di tutela ambientale;
l’azienda ha lanciato un programma di car-pooling dedicato ai dipendenti, riservando loro una serie di posti
auto speciali qualora condividano il proprio veicolo con uno o più colleghi. Parallelamente, ha incentivato l’uso
76
della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro, predisponendo aree di sosta apposite per le biciclette e
mettendo a disposizione uno spogliatoio con doccia per chi sceglie questa modalità di trasporto. Per premiare
i comportamenti più virtuosi, è stata istituita una premialità destinata ai migliori partecipanti: nel 2025, ad
esempio, sono stati assegnati 41 premi da 50 euro ciascuno, per un totale di 2.050 euro. Questa iniziativa ha
generato significativi benefici sia ambientali che economici, con un risparmio complessivo nel 2025 che si
traduce in una riduzione di 4.936,38 kg di CO2, 9.119,52 grammi di NOx e una distanza totale evitata di
29.552,33km.
Infine, nel corso del 2025 il Gruppo, si è avvalso del supporto tecnico di una società di consulenza per condurre un’analisi
dell’attuale fabbisogno energetico della Società con la volontà e l’obiettivo di identificare potenziali ed eventuali
miglioramenti delle proprie performance ambientali. L’analisi, volta a identificare le opportunità di intervento per
migliorare l’efficienza energetica della sede di Biadene di Montebelluna, fungerà da punto di riferimento per eventuali
valutazioni relative a possibili interventi da implementare nel corso dei prossimi anni.
E1-4: Obiettivi relativi alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato un’attività
preliminare volta alla mappatura ed alla definizione dei principali ambiti rispetto ai quali individuare obiettivi e target
misurabili al fine di gestire per ciascuno di questi i relativi impatti, rischi ed opportunità rilevanti. La suddetta attività,
avviata nel corso del 2025, ha consentito di implementare uno specifico framework coerente alle previsioni degli MDR-
T all’interno del quale, alla data della Rendicontazione di Sostenibilità, risultano già individuati alcuni obiettivi e target
misurabili con differenti orizzonti temporali le cui attività saranno avviate nel corso del 2026.
E1-5: Consumo di energia e mix energetico
al 31 dicembre
2024
al 31 dicembre
2025
UdM
Consumo energetico totale
20.991
19.888
MWh
Consumo totale di energia da fonti fossili
8.022
7.326
MWh
Consumo di combustibile da carbone e prodotti a base di carbone
-
-
MWh
Consumo di carburante da petrolio greggio e prodotti petroliferi
2.990
2.225
MWh
Consumo di carburante da gas naturale
2.823
3.160
MWh
Consumo di carburante da altre fonti fossili
-
-
MWh
Consumo di energia elettrica, calore, vapore o raffreddamento acquistati o
acquistati da fonti fossili
13
2.209
1.941
MWh
Quota di fonti fossili sul consumo totale di energia
38%
37%
%
Consumo di energia da fonti nucleari
-
-
MWh
Quota di consumo da fonti nucleari sul consumo totale di energia
-
-
%
Consumo di energia da fonti rinnovabili
12.969
12.562
MWh
Consumo di combustibili da fonti rinnovabili (Biodiesel)
4
32
MWh
Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili
acquistati o acquisiti
11.269
10.666
MWh
Consumo di energia rinnovabile non combustibile autoprodotta
1.695
1.864
MWh
Quota di fonti rinnovabili sul consumo totale di energia
62%
63%
%
Produzione di energia da fonti non rinnovabili
-
-
MWh
Produzione di energia da fonti rinnovabili
1.695
2.386
MWh
Consumo totale di energia derivante da attività in settori ad alto impatto climatico
per ricavi netti da attività in settori ad alto impatto climatico
20.093
18.848
MWh
13
Energia elettrica non green acquistata da rete.
77
Per il calcolo dei consumi di energia elettrica e gas, sono stati raccolti i dati relativi ai 12 mesi dell'anno, ove disponibili,
mentre per i mesi restanti o in caso di informazioni parziali, i consumi sono stati stimati impiegando un indice di consumo
kWh/mq rappresentativo delle tipologie degli asset in esame. Le eventuali stime sono state effettuate sulla base dei mesi
del precedente anno e, qualora non fossero presenti, sulla base dei consumi dell’anno corrente. I dati relativi a Consumo
di carburante da petrolio greggio e prodotti petroliferi” includono consumi e relative emissioni del parco auto con
riferimento al perimetro globale nel 2025. Nella fattispecie i combustibili rendicontati sono: Diesel, benzina e GPL. Per
quanto riguarda la categoria Consumo di energia elettrica, calore, vapore e raffrescamento da fonti rinnovabili acquistati
o acquisiti”, il dato include energia verde certificata tramite i Certificati di Attribuzione dell'Energia (EAC) come ad
esempio: Renewable Energy Certificate (REC)/Guarantee of Origin (GO)/International Renewable Energy Certificate (I-
REC)/Non-Fossil Certificates (NFC), mentre la “Produzione di energia da fonti rinnovabili” include il consumo di energia
elettrica dagli impianti fotovoltaici installati sulle sedi del Gruppo.
L’intensità energetica associata alle attività in settori ad alto impatto climatico è pari al rapporto tra il consumo totale di
energia del Gruppo (18.848 MWh) e i ricavi netti consolidati (euro 608.653 mila) ovvero 0,03 MWh/euro migliaia. I ricavi
netti delle attività in settori ad alto impatto climatico corrispondono ai ricavi netti totali consolidati del Gruppo. Per
ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo “Andamento economico del Gruppo”.
E1-6: Emissioni lorde di GES di ambito 1, 2, 3 ed emissioni totali di GES
2024
2025
UdM
% 2025/
2024
Totale
Gruppo
consolidato
Soggetti sui
quali viene
esercitato il
controllo
operativo
14
Totale
Emissioni di gas serra Scope 1
Emissioni lorde di gas serra Scope 1
1.532
1.216
-
1.216
tCO
2
e
-21%
Quota delle emissioni di gas serra Scope 1 derivanti
da sistemi di scambio di quote di emissione
regolamentati
-
-
-
-
%
Emissioni biogeniche di CO
2
derivanti dalla
combustione o dalla biodegradazione della biomassa
separate dalle emissioni di gas a effetto serra di cui
allo Scope 1, incluse le emissioni di altri tipi di gas a
effetto serra (in particolare CH
4
e N
2
O)
15
0,76
8,15
-
8,15
tCO
2
e
972%
Emissioni di gas serra Scope 2
16
Emissioni lorde di gas serra Scope 2 (Location based)
3.818
2.885
31
2.916
tCO
2
e
-24%
Emissioni lorde di GHG Scope 2 (Market-based)
1.439
996
12
1.009
tCO
2
e
-30%
Emissioni biogeniche di CO
2
e carbonio derivanti
dalla combustione o dalla biodegradazione della
biomassa separate dalle emissioni di gas a effetto
serra Scope 2, incluse le emissioni di altri tipi di gas a
effetto serra (in particolare CH
4
e N
2
O)
-
-
-
-
tCO
2
e
14
Per il calcolo delle emissioni Scope 1 e 2 è stato considerato l'approccio del controllo finanziario. Per gli asset di cui il Gruppo non ha controllo finanziario ma
solo controllo operativo, le emissioni connesse sono state scorporate da quelle derivanti dagli asset di cu il Gruppo ha controllo finanziario in conformità a quanto
previsto dall'ESRS E1-6.
15
Le emissioni connesse derivano dal consumo del biodiesel.
16
In alcuni casi, in assenza di dati primari in merito ai consumi energetici delle unità locali incluse nel perimetro, è stato necessario ricorrere a stime a copertura
dei gap riscontrati. I consumi sono stati quindi stimati impiegando un indice di consumo kWh/mq, rappresentativo della tipologia di asset in esame, calcolato sulla
base dei consumi delle unità locali incluse nel perimetro di rendicontazione e di cui erano disponibili dati primari a supporto (es. bollette).
78
2024
2025
UdM
%2025
/2024
Emissioni di gas serra Scope 3
17
Emissioni lorde di GHG Scope 3
112.311
122.205
tCO
2
e
9%
Categoria 1 Beni e servizi acquistati
78.715
87.806
tCO
2
e
12%
Categoria 2 Beni capitali
4.345
4.510
tCO
2
e
4%
Categoria 3 Attività connesse ai combustibili e all'energia
(non incluse nello Scope 1 o Scope 2)
678
557
tCO
2
e
-18%
Categoria 4 Trasporto e distribuzione a monte
17.740
18.660
tCO
2
e
5%
Categoria 5 Rifiuti derivanti dalle operazioni aziendali
36
27
tCO
2
e
-23%
Categoria 6 Viaggi di lavoro
1.038
773
tCO
2
e
-26%
Categoria 7 Trasferimenti casa-lavoro dei dipendenti
5.259
4.688
tCO
2
e
-11%
Categoria 8 Beni concessi in leasing a monte
-
-
tCO
2
e
-
Categoria 9 Trasporto e distribuzione a valle
350
1.273
tCO
2
e
264%
Categoria 10 Lavorazione dei prodotti venduti
-
-
tCO
2
e
-
Categoria 11 Uso dei prodotti venduti
-
-
tCO
2
e
-
Categoria 12 Fine vita dei prodotti venduti
1.180
1.133
tCO
2
e
-4%
Categoria 13 Beni concessi in leasing a valle
-
-
tCO
2
e
-
Categoria 14 Franchising
2.972
2.779
tCO
2
e
-6%
Categoria 15 Investimenti
-
-
tCO
2
e
-
Emissioni biogeniche di CO
2
derivanti dalla combustione o
dalla biodegradazione della biomassa che si verificano nella
catena del valore a monte e a valle separate dalle emissioni
lorde di gas a effetto serra dello Scope 3
18
-
-
tCO
2
e
-
Emissioni totali di GHG
Emissioni totali di gas serra (Location-based)
117.661
126.338
tCO
2
e
7%
Emissioni totali di GHG (Market-based)
115.282
124.430
tCO
2
e
8%
Intensità dei gas serra
19
Intensità dei gas serra (con Scope 2 Location-based)
0,177
0,208
tCO
2
e/€
migliaia
17%
Intensità dei gas serra (con Scope 2 Market-based)
0,174
0,204
tCO
2
e/€
migliaia
18%
In riferimento alle principali variazioni rilevate tra le emissioni registrate nel 2024 e nel 2025, riportate nelle tabelle
precedenti, si specifica che:
L’aumento delle emissioni biogeniche di CO2 derivanti dalla combustione o dalla biodegradazione della
biomassa separate dalle emissioni di gas a effetto serra di cui allo Scope 1 (+972%) è dovuto al maggior consumo
di biodiesel utilizzato per il parco auto nel 2025 rispetto al diesel tradizionale utilizzato nel 2024.
Relativamente alla Categoria 9 Trasporto e distribuzione a valle di Scope 3 (+264%), rispetto allo scorso anno
alcuni flussi logistici in uscita non sono stati sostenuti da Geox, ma direttamente dal cliente. Questo ha
comportato, dal 2024 al 2025, lo spostamento di tali flussi logistici dalla Categoria 4 alla Categoria 9. Tuttavia,
non è stata registrata una diminuzione delle emissioni di Categoria 4, in quanto la riduzione dovuta allo
spostamento di tali flussi in Categoria 9 è stata compensata dalla maggiore quantità di acquisti avvenuti nel 2025;
Altre variazioni inerenti alle singole voci presentate nella tabella sono imputabili a diversi elementi, quali, ad
esempio, variazioni nei fattori di emissione o al processo di razionalizzazione degli asset del Gruppo che ha
comportato la chiusura di alcune sedi/uffici/negozi.
17
Le emissioni derivanti da dati primari sono state calcolate come segue: 116 tCO
2
e/122.205 tCO
2
e * 100 = 0,1%.
18
Le emissioni legate alla trasformazione della biomassa sono state calcolate sulla base della spesa sostenuta e i dati relativi ai solo trasporti legati alla componente
della biomassa non sono disponibili.
19
L’intensità delle emissioni dei gas serra è pari al rapporto tra le emissioni totali del Gruppo (126.338 tCO
2
e con Scope 2 calcolato in Location-based e 124.430
tCO
2
e con Scope 2 calcolato in Market-based) e i ricavi netti consolidati. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo “Andamento economico del Gruppo”.
79
Nel 2025, il Gruppo ha dimostrato il proprio impegno verso la sostenibilità compensando delle quote di emissioni di
CO
2
del proprio parco auto, grazie al finanziamento di progetti di protezione del clima certificati. Il contributo a parte
del progetto Gold Standard Projekt Portfolio ha permesso di compensare circa 590 tonnellate di CO
2
. L’iniziativa, tuttavia,
non viene considerata ai fini dei calcoli delle emissioni di Scope 1.
In merito alle emissioni di Scope 2, invece, viene preso in considerazione il fatto che il Gruppo si avvale di strumenti
contrattuali per l'energia elettrica consumata da rete e identificata come green:
per quota parte dell'acquisto di certificati di origine rinnovabile (GO, RECs): sia le Garanzie di Origine che i
Renewable Energy Certificates sono strumenti che certificano l'origine rinnovabile dell'energia elettrica, ma
sono utilizzati in contesti geografici e normativi differenti;
per quota parte di contratti di fornitura con i provider di energia che assicurano il 100% dell'energia certificata
green: in tale tipologia di contratto, il fornitore dichiara che il 100% dell'energia è garantita green, in quanto
utilizza certificati di origine rinnovabile per dimostrare che una quantità equivalente di energia rinnovabile è
stata prodotta e immessa nella rete elettrica. Questi strumenti certificano l’origine rinnovabile dell’energia
acquistata, contribuendo all’impegno verso una gestione energetica sostenibile e al raggiungimento degli
obiettivi di riduzione delle emissioni indirette di Scope 2 Market-Based.
I consumi coperti da tali strumenti rappresentano circa il 74% del consumo totale di energia elettrica, corrispondente a
10.666 MWh su un totale di 14.471 MWh di energia elettrica consumata dal Gruppo (che include anche l'energia elettrica
autoprodotta da fonti rinnovabili). Con riferimento invece alla sola energia elettrica acquistata da rete (per cui al netto
della quota autoprodotta) il rapporto si attesta intorno all'85%.
Per la quantificazione delle emissioni di Scope 3, la quasi totalità delle emissioni sono state calcolate sulla base di dati
secondari - industry average data (così come descritto dal GHG Protocol, in quanto non proveniente direttamente da
attività di engagement dei fornitori). La percentuale di emissioni di cui è stato possibile utilizzare dati primari si attesta,
sul totale delle emissioni di Scope 3, dello 0,1%. Tale percentuale tiene in considerazione i dati primari ricevuti per le
categorie 5 e 6.
Nello specifico:
Categoria 5: il 25% delle emissioni di tale categoria deriva da dati primari in quanto derivanti direttamente da
Registri di Carico Scarico/MUD ecc., pari a 7 tCO2e.
Categoria 6: il 14% delle emissioni di tale categoria sono state calcolate non utilizzando degli "industry average
data" (come descritto dal GHGP), ma dei dati raccolti dal provider che gestisce per il Gruppo i viaggi di lavoro
(agenzia viaggi) pari a 109 tCO
2
e.
In merito alle emissioni generate lungo la catena del valore, le categorie significative incluse nell'inventario del Gruppo,
sulla base dei criteri definiti nella Normativa UNI EN ISO 14064 e in accordo anche a quanto previsto dal Corporate
Value Chain (Scope 3) Accounting and Reporting Standard del Greenhouse Gas Protocol, sono le seguenti:
Categoria 1. Purchased goods and services;
Categoria 2. Capital goods;
Categoria 3. Fuel and energy-related activities (not included in scope 1 or scope 2);
Categoria 4. Upstream transportation and distribution;
Categoria 5. Waste generated in operations;
Categoria 6. Business travel;
Categoria 7. Employee commuting;
Categoria 9. Downstream transportation and distribution;
Categoria 12. End-of-life treatment of sold products;
Categoria 14. Franchises;
Le categorie non rendicontate dal Gruppo in quanto ritenute non applicabili o non materiali (sulla base dei criteri di
significatività definiti dalla Norma ISO 14064) sono:
Categoria 8 - Upstream Leased Assets: questa categoria non è applicabile al Gruppo, in quanto il Gruppo non
utilizza beni o immobili di terzi in affitto, i cui impatti non siano già inclusi nella rendicontazione di scope 1 e 2;
Categoria 10 - Processing of sold Product: questa categoria non è applicabile al Gruppo, in quanto i prodotti venduti
non necessitano di ulteriori lavorazioni o trasformazioni. Geox commercializza infatti solo prodotti finiti e non
semilavorati;
Categoria 11 - Use of sold products: la maggior parte dei prodotti finiti venduti dal Gruppo non generano
emissioni durante la fase d'uso in quanto trattasi di accessori e scarpe: nel 2025 circa il 95% dei prodotti venduti
sono assimilabile al mondo accessori e scarpe. Il restante 5% è caratterizzato da capi di abbigliamento che non
richiedono particolare manutenzione. L'eventuale consumo di energia potrebbe derivare solo (per alcuni capi)
da eventuale fase di stiraggio e lavaggio. Inoltre, la non tracciabilità di tali informazioni, in quanto direttamente
80
connessa all'uso che il Cliente finale fa del capo finito, avvalora la tesi (sulla base dei criteri di significatività
definita anche dalla Norma ISO 14064) di considerare tale categoria come non significativa e pertanto esclusa;
Categoria 13 - Downstream Leased Assets: questa categoria non è applicabile al Gruppo, in quanto il Gruppo non
detiene beni o immobili in affitto a terzi, i cui impatti non siano già inclusi nella rendicontazione di scope 1 e 2;
Categoria 15 - Investments: questa categoria non è applicabile al Gruppo in quanto tutte le società in cui il
Gruppo investe sono consolidate integralmente; quindi, le emissioni sono già incluse nei dati di scope 1 e 2.
In merito alle categorie significative di Scope 3, il periodo di rendicontazione per la quantificazione delle emissioni di
GHG del Gruppo è l'anno solare 2025. In alcuni casi, in mancanza di dati completi per alcuni mesi, sono state effettuate
stime basate sui dati del 2024.
Di seguito vengono riportate le metodologie di calcolo applicate per il calcolo delle emissioni di ciascuna categoria.
Beni e servizi acquistati
Per la categoria in esame è stato seguito il seguente approccio:
dati actual gennaio-ottobre 2025;
dati stimati per novembre-dicembre 2025 sulla base dei dati 2024.
In questa categoria emissiva sono state rendicontate le emissioni derivanti dall'acquisto di:
Materie prime necessarie alla realizzazione dei prodotti finiti Footwear e Ready-To-Wear (rispettivamente Business
Unit calzature e abbigliamento, di seguito “FTW” e “RTW”): il metodo di calcolo per tali emissioni è stato il
seguente: Average-data method. I dati relativi agli acquisti diretti (FTW e RTW) sono stati raccolti con il
coinvolgimento delle funzioni aziendali di riferimento. Le quantità acquistate sono state moltiplicate per i relativi
fattori di emissioni specifici per ciascun materiale (Database Ecoinvent 3.12). Con riferimento agli acquisti di
alcune materie prime necessarie alla realizzazione dei prodotti FTW pelle, cotone, nylon, poliestere,
poliuretano e lana - in assenza di informazioni specifiche è stato adottato un incremento complessivo di circa il
24 % (scale up 24%).
Materiali ausiliari (identificati come acquisti indiretti) e che esulano dalla realizzazione dei prodotti finiti come
materiale da cancelleria, materiale POP ecc.: le emissioni connesse all’acquisto di tali materiali, non essendo
disponibili dati in peso, sono state calcolate mediante il metodo Spend-based, moltiplicando la spesa monetaria
sostenuta per tali acquisti per i fattori di emissione rappresentativi, espressi in kg CO
2
e / € (CEDA Database).
Per gli acquisti indiretti per cui non è stato possibile ottenere il dato in peso o della spesa sostenuta si è ricorso
ad una parametrizzazione delle emissioni dell’anno passato in funzione dei ricavi relativi all’anno 2024 e 2025.
Materiale acquistato per il packaging: il metodo di calcolo per tali emissioni è stato il seguente: Average-data
method. I dati relativi agli acquisti di tali materiali sono stati raccolti con il coinvolgimento delle funzioni aziendali
di riferimento. Le quantità acquistate sono state moltiplicate per i relativi fattori di emissioni specifici per ciascun
materiale (Database Ecoinvent 3.12). Per i materiali per cui non è stato possibile risalire ad un valore in peso, si
è proceduto ad una parametrizzazione delle emissioni del 2024 sulla base del fatturato 2024 e 2025.
Infine, rientrano in tale categoria:
Le emissioni derivanti dal processo di realizzazione dei prodotti finiti: per calcolare anche la componente
emissiva legata alla trasformazione delle materie prime, sono state fornite le % di spesa sostenute per la
trasformazione delle stesse rispetto al totale speso per l'acquisto dei prodotti finiti FTW e RTW. Tali spese sono
state moltiplicate per gli specifici fattori di emissione (Database CEDA) al fine di identificare l'impatto emissivo.
I servizi acquistati nel corso dell’anno di rendicontazione: il metodo di calcolo per tali emissioni è stato lo Spend-
based method, moltiplicando la spesa monetaria sostenuta per tali acquisti per i fattori di emissione
rappresentativi, espressi in kg CO2e / (CEDA Database). I dati relativi a tali servizi sono stati desunti dal
Profit&Loss di Gruppo al 31/12/2025.
Beni capitali
Questa categoria include le emissioni di CO
2
e legate agli investimenti CAPEX nel 2025 (Capex al 31.12.2025), relative
ad attività connesse ad esempio: ai macchinari, a ristrutturazioni ed espansioni di negozi ed edifici, software e hardware
IT ecc. Il quantitativo considerato (€) per ogni voce è stato moltiplicato per lo specifico fattore di emissione (fonte
CEDA) metodologia Spend-based.
81
Attività connesse ai combustibili e all'energia (non incluse nello Scope 1 o Scope 2)
Questa categoria include le emissioni di CO
2
e derivanti dalla produzione di combustibili ed energia acquistati e consumati
dal Gruppo durante l’anno di rendicontazione, che non sono state già incluse in Scope 1 e 2, relative al periodo di
rendicontazione 2025. Le emissioni sono calcolate moltiplicando il consumo energetico per un fattore di emissione
specifico (Average-data method). Tale metodo prevede l’utilizzo di fattori di emissioni secondari per stimare le emissioni
a monte per unità di consumo (es. kgCO2/kWh). Nello specifico:
Consumi di energia elettrica: fattori di emissione da IEA 2025.
Consumi da fonti fossili al netto del biodiesel: fattori di emissione da Department for Energy Security and Net
Zero (DESNZ
20
) 2025.
Tali emissioni, essendo connesse al consumo di energia del Gruppo, sono state calcolate mediante l’impiego di dati
condivisi dalle funzioni preposte dal Gruppo. Nello specifico si segnala quanto segue:
sono stati impiegati dati puntuali desunti dalle bollette per quasi la totalità delle unità locali incluse nel perimetro
(store, uffici, appartamenti ecc.);
in assenza di dati primari, i consumi energetici sono stati calcolati sulla base di un indice di consumo a mq per
colmare il gap riscontrato e non effettuare esclusioni.
Trasporto e distribuzione a monte
Questa categoria include le emissioni di CO2e derivanti dalla logistica in entrata e in uscita a carico del Gruppo. Il
periodo di rendicontazione per la quantificazione delle emissioni di GHG del Gruppo è l’anno solare 2025. Tuttavia, in
alcuni casi, in assenza di dati rappresentativi di alcuni mesi dell’anno, è stato necessario sopperire al gap effettuando delle
stime sulla base dei dati monitorati nel 2024.
Per la categoria in esame è stato seguito il seguente approccio:
dati actual gennaio-ottobre 2025;
dati stimati per novembre-dicembre 2025 sulla base dei dati 2024. Il ricorso a stime è stato necessario in quanto
i dati relativi al mese di novembre-dicembre 2025 sarebbero stati disponibili non prima di fine marzo 2026.
L'azienda ha fornito i dati necessari a mappare i singoli flussi logistici fornendo pesi della merce trasportata, indicazione
del mezzo di trasporto e punto di partenza e destinazione. Le emissioni sono state calcolate mediante metodo Distance-
based: i km effettuati ed il peso trasportato per ciascuna tratta sono stati moltiplicati per i fattori di emissione specifici
del mezzo di trasporto, provenienti da database DESNZ 2025.
In assenza di dati specifici sulla distanza, sono state calcolate le distanze tra il punto di partenza e quello di destinazione
mediante l'utilizzo di un tool di Excel per il Calcolo delle distanze e Google Maps. Per le città non riconosciute dal tool
utilizzato, sono state prese in considerazione province o comuni di pertinenza.
Infine, ove non disponibili dati primari riguardo i singoli flussi in esame, sono stati presi in considerazione i dati relativi
alla spesa sostenuta dal Gruppo per tali trasporti, moltiplicandoli gli euro spesi per fattori di emissione provenienti da
database CEDA (metodo Spend-based). Tale approccio è stato perseguito per evitare di commettere esclusioni e colmare
il gap riscontro.
Rifiuti derivanti dalle operazioni aziendali
Questa categoria include le emissioni indirette derivanti dal trattamento dei rifiuti generati dall’organizzazione.
Per tale categoria è stato adottato il Waste-type specific method e l’Average-data method (in assenza di dati specifici sulla
tipologia di rifiuto/smaltimento così come previsto dal GHG Protocol). Il calcolo è stato effettuato sulla base delle
quantità di rifiuti generati, suddivise sia per tipologia (ad esempio, carta, plastica, vetro, rifiuti organici e indifferenziati) sia
per i metodi medi di smaltimento dichiarati.
Il periodo di rendicontazione per la quantificazione delle emissioni di GHG del Gruppo è l’anno solare 2025. Tuttavia, in
alcuni casi, in assenza di dati rappresentativi dei rifiuti generati durante l’anno (in quanto, ad esempio, uffici e store non
sono soggetti a rendicontazione obbligatoria dei rifiuti con impiego di MUD, formulari, ecc.) è stato necessario, a
copertura dei gap riscontrati, ricorrere a stime volte ad evitare esclusioni.
Nello specifico sono stati impiegati:
dati puntuali desunti da documentazione a supporto (es. MUD/Registro di carico e scarico ecc.) per le Sedi di
Geox S.p.A. e Xlog S.r.l.;
dati stimati per le unità locali e per i negozi nel mondo: il ricorso a stime è stato necessario per garantire la
completezza della quantificazione delle emissioni e includere tutte le unità locali incluse nel perimetro (ampliato
nel 2025 per rispondere correttamente alla CSRD).
20
Precedentemente noto con l’acronimo DEFRA.
82
Il processo di calcolo è stato sviluppato come segue:
La quantità di rifiuti generata dalle sedi Geox S.p.A. e Xlog S.r.l. (espressa in tonnellate) è stata moltiplicata per
il relativo fattore di emissione (espresso in kgCO
2
/tonnellata di rifiuto prodotto), tenendo conto del tipo di
rifiuto e della modalità di smaltimento. I fattori di emissione utilizzati sono quelli pubblicati nel DESNZ 2025,
specifici per ciascun tipo di rifiuto e per il metodo di smaltimento applicato (Waste-type specific method);
Per le unità locali di cui non erano stati forniti dati a supporto, i rifiuti stimati (come indicato ai punti precedenti)
sono stati divisi per tipologia di smaltimento (sulla base di scenari di smaltimento rifiuti desunti da banche dati,
come Eurostat). Tali quantità (espressa in tonnellate) sono state moltiplicate per il relativo fattore di emissione
(espresso in kgCO
2
/tonnellata di rifiuto prodotto), tenendo conto del tipo di rifiuto e della modalità di
smaltimento. I fattori di emissione utilizzati sono quelli pubblicati nel DESNZ 2025, specifici per ciascun tipo di
rifiuto e per il metodo di smaltimento applicato (Average-data-method).
Viaggi di lavoro
Questa categoria include le emissioni indirette derivanti dal trasporto dei dipendenti per attività lavorative. Il periodo di
rendicontazione per la quantificazione delle emissioni di GHG del Gruppo è l’anno solare 2025. Per tale categoria è stato
utilizzato il metodo Distance-based, in linea con le linee guida del GHG Protocol. Questo metodo prevede la moltiplicazione
della distanza percorsa (espressa in km) per un fattore di emissione appropriato in base al mezzo di trasporto utilizzato.
Le distanze percorse per motivi di lavoro sono state raccolte e classificate in base alla modalità di trasporto (aereo,
ferroviario o stradale). Per ciascuna modalità, sono stati applicati fattori di emissione specifici, differenziati in base alla
distanza percorsa, al mezzo di trasporto utilizzato e al tipo di alimentazione.
I fattori di emissione utilizzati sono quelli pubblicati dal DESNZ 2025.
Trasferimenti casa-lavoro dei dipendenti
Questa categoria include le emissioni indirette derivanti dal trasporto dei dipendenti tra la loro abitazione e il luogo di
lavoro. Il periodo di rendicontazione per la quantificazione delle emissioni di GHG del Gruppo è l’anno solare 2025.
Tuttavia, non avendo a disposizione risultati derivanti da Survey, le emissioni vengono calcolate stimando le modalità di
spostamento casa-lavoro sulla base della distanza che i dipendenti devono percorrere per raggiungere il posto di lavoro
(analisi di scenario per range chilometrico). Il ricorso a stime è stato necessario per garantire la corretta quantificazione
della categoria emissiva in esame ed evitare esclusioni. Nello specifico si riporta quanto segue:
L'azienda ha fornito come dati degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti: la sede lavorativa, la città di
residenza dei dipendenti e il numero dei dipendenti residenti della città indicata.
Per ogni sede sono stati calcolati i km casa-lavoro, i km di distanza tra la città della sede lavorativa e la città di
residenza sono stati calcolati mediante Google Maps.
Per le sedi in cui non è stata fornita una città di residenza, per le distanze superiori di 200 km, come km casa-
lavoro dei dipendenti è stata attribuita un valore medio, sulla base delle distanze calcolate mediante Google
Maps. Nei casi in cui, invece, la città della sede lavorativa era coincidete con la città di residenza è stato attribuito
un valore medio di 10 km sulla base di stime effettuate mediante Google Maps. Successivamente, sono stati
calcolati i km annui effettuati tenendo in considerazione i km giornalieri percorsi, il numero di giorni lavorati a
settimana ed il numero di settimane lavorative relative al 2025.
Le distanze percorse sono state moltiplicate per fattori di emissione specifici del mezzo di trasporto stimato
(fonte DESNZ 2025). Non avendo usato dati desunti da survey, così come previsto dal GHG Protocol il metodo
di calcolo è il metodo Average-data.
Le emissioni associate allo smartworking non sono state calcolate in conformità in quante categoria opzionale così come
previsto dal GHG Protocol.
Trasporto e distribuzione a valle
Questa categoria include le emissioni di CO
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e derivanti dalla logistica in uscita non a carico del Gruppo, così come
previsto dal GHG Protocol. Il periodo di rendicontazione per la quantificazione delle emissioni di GHG del Gruppo è
l’anno solare 2025. Tuttavia, in alcuni casi, in assenza di dati rappresentativi di alcuni mesi dell’anno, è stato necessario
sopperire al gap effettuando delle stime sulla base dei dati monitorati nel 2024.
Per la categoria in esame è stato seguito il seguente approccio:
dati actual gennaio-ottobre 2025;
dati stimati per novembre-dicembre 2025 sulla base dei dati 2024. Il ricorso a stime è stato necessario in quanto
i dati relativi al mese di novembre-dicembre 2025 sarebbero stati disponibili non prima di fine marzo 2026.
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L'azienda ha fornito i dati necessari a mappare i singoli flussi logistici fornendo pesi della merce trasportata, indicazione
del mezzo di trasporto e punto di partenza e destinazione. Le emissioni sono state calcolate mediante metodo Distance-
based: i km effettuati ed il peso trasportato per ciascuna tratta sono stati moltiplicati per i fattori di emissione specifici
del mezzo di trasporto, provenienti da database DESNZ 2025.
In assenza di dati specifici sulla distanza, sono state calcolate le distanze tra il punto di partenza e quello di destinazione
mediante l'utilizzo di un tool di Excel per il calcolo delle distanze e Google Maps. Per le città non riconosciute dal tool
utilizzato, sono state prese in considerazione province o comuni di pertinenza.
Fine vita dei prodotti venduti
Il Gruppo non gestisce direttamente o indirettamente questa fase, ma ne ha stimato l'impatto in conformità al GHG
Protocol. Si assume che i prodotti commercializzati dal Gruppo non vengano smaltiti nel breve periodo dai consumatori
finali in quanto beni durevoli, conseguentemente vengono esclusi dal calcolo delle emissioni del Gruppo. Pertanto, in tale
categoria emissiva vengono quantificate solo le emissioni connesse allo smaltimento dei materiali utilizzati per il
confezionamento dei prodotti finiti e venduti sul mercato (es. packaging).
Il periodo di rendicontazione per la quantificazione delle emissioni di GHG del Gruppo è l’anno solare 2025. Tuttavia, in
alcuni casi, in assenza di dati rappresentativi di alcuni mesi dell’anno, è stato necessario sopperire al gap effettuando delle
stime sulla base dei dati monitorati nel 2024.
Per la categoria in esame è stato seguito il seguente approccio:
dati actual gennaio-ottobre 2025;
dati stimati per novembre-dicembre 2025 sulla base dei dati 2024.
Nello specifico, quindi, sono stati analizzati i materiali e i relativi pesi necessari alla realizzazione del packaging per
commercializzare i prodotti venduti. In base alla tipologia di materiale (es. carta, plastica, ecc.) sono state individuate le
percentuali di smaltimento (discarica, incenerimento e riciclo) sia a livello europeo che extra europeo (Fonte: Eurostat,
Recycle-BC-2018-Annual Report, The Global e-waste monitor 2024). I quantitativi destinati a riciclo, incenerimento e
discarca sono stati moltiplicati per il relativo fattore di emissione (espresso in kgCO
2
/tonnellata di rifiuto prodotto),
tenendo conto del tipo di rifiuto e della modalità di smaltimento. I fattori di emissione utilizzati sono quelli pubblicati nel
DESNZ 2025, specifici per ciascun tipo di rifiuto e per il metodo di smaltimento applicato.
Franchising
In tale categoria rientrano tutti gli store in franchising. Il periodo di rendicontazione di tale categoria è il 2025. Non
essendo disponibili dati primari in merito ai consumi connessi alle attività di tali store, è stato necessario effettuare delle
stime per colmare il gap riscontrato ed evitare esclusioni. I consumi sono stati quindi calcolati sulla base di un indice di
consumo a mq. Nello specifico si riporta quanto segue:
Le funzioni preposte dal Gruppo hanno condiviso un database per mappare tutti gli store in franchising in attività
nel 2025, tenendo anche conto delle eventuali aperture e chiusure in corso d’anno. Dal Database dei Franchisee,
sono stati indentificati il numero degli immobili e la metratura di ognuno di essi, laddove disponibile.
Sulla base delle superfici in mq, sono stati stimati i consumi per specifico asset, sulla base di un indice di consumo
a metro quadro, desunto dal database Climate Action for Urban Sustainability (CURB, settore retail). Considerando
che quasi la totalità degli store non impiega consumo di gas naturale per riscaldamento (anche alla luce di quanto
emerso dalla mappatura dei consumi dei DOS inclusi nel perimetro di Scope 1 e 2) sono stati stimati solo
consumi connessi all’energia elettrica. I consumi di energia elettrica in kWh sono stati moltiplicati per i fattori
di emissione specifici (DB IEA 2025), secondo il metodo Average-data in conformità con quanto previsto dal
GHG Protocol.
ESRS E2 Inquinamento
E2-1: Politiche relative all'inquinamento
Consapevole che i suoi impatti negativi legati all’inquinamento si focalizzano principalmente nella catena del valore a
monte, Geox ha adottato alcuni strumenti volti a minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente e a garantire la conformità
con le normative vigenti, il Codice Etico e il Codice di Condotta Fornitori. Il Gruppo, in questo modo, manifesta il suo
impegno nel monitoraggio delle emissioni atmosferiche, nel prevenire la contaminazione del suolo e delle acque e nella
gestione sicura delle sostanze preoccupanti nei processi produttivi.
Geox ritiene inoltre che ogni attività o pratica di business non debba comportare direttamente o indirettamente
l’irrimediabile alterazione di ecosistemi naturali e in ogni attività ricerca la soluzione operativa che consente di ridurre
quanto possibile l’inquinamento dell’aria, dell’acqua o del suolo, l’accumulo di sostanze estratte dal sottosuolo o prodotte,
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e lo spreco di risorse naturali, nel più rigoroso rispetto della normativa vigente in materia ambientale. Oltre a quanto
riportato sopra, che viene sancito all’interno del Codice Etico, Geox, tramite il Codice di Condotta, richiede ai propri
fornitori di utilizzare i prodotti chimici in conformità alle normative internazionali, tra cui il regolamento REACH, e di
limitare la presenza di prodotti chimici nocivi nei prodotti finiti, nel rispetto dei livelli accettati e definiti all’interno della
RSL (Restricted Substances List) definita dal Gruppo. Ciò viene esplicitato anche nel Manufacturing Agreement, dove vengono
elencati i requisiti richiesti dal Gruppo, che includono il Quality Control Manual e le Chemical and Physical Requirements, e
che ai fornitori vengono richiesti di rispettare rigorosamente. La compliance viene verificata tramite test eseguiti da
laboratori certificati, preventivamente concordati con Geox, al fine di controllare la conformità ai requisiti chimico-fisici.
Qualsiasi prodotto non conforme a tutti i requisiti richiesti da Geox viene considerato un prodotto “difettoso”, e non
verquindi distribuito. Per salvaguardare la sicurezza dei luoghi di lavoro, Geox richiede inoltre di conservare i prodotti
chimici in appositi luoghi di stoccaggio, all’interno di serbatoi e protetti da barriere adeguate, per prevenire qualsiasi
danno accidentale.
Inoltre, il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato una
specifica progettualità volta alla redazione di un corpo di politiche funzionali alla gestione degli impatti, dei rischi e delle
opportunità rilevanti. La suddetta progettualità, avviata nel corso del 2024 e proseguita nel 2025, ha consentito, alla data
della presente Rendicontazione di Sostenibilità, di disporre di una Politica Ambientale, ad uso esclusivamente interno, che
sarà sottoposta all’approvazione degli organi competenti nel corso del 2026.
Per ulteriori dettagli in relazione alle politiche del Gruppo si rimanda al paragrafo ESRS 2 Politiche (MDR-P) Politiche
adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.
E2-2: Azioni e risorse connesse all'inquinamento
Consapevole degli impatti negativi che possono influire sulla salute con effetti nel breve o lungo termine, come quelli
dovuti all’esposizione prolungata a sostanze tossico nocive, che può rappresentare un potenziale fattore di rischio sia
per il consumatore sia per il lavoratore, e non da ultimo, per l’ambiente, Geox provvede a effettuare test sui materiali
ed il prodotto finito al fine di prevenire il più possibile questi impatti. In particolare, Geox coinvolge direttamente i
propri fornitori nominati nelle analisi di conformità dei diversi materiali, essendo la scelta dei materiali la fase che
influenza in maniera preponderante la qualità del prodotto, e analizza i prodotti finiti, il tutto sia in termini fisico-
meccanici che in termini chimici.
Un elemento essenziale della strategia di Geox è infatti il rigoroso impegno per la qualità e la sicurezza dei suoi prodotti,
elementi fondamentali per offrire al consumatore finale un prodotto che garantisca comfort, durabilità, funzionalità e
sicurezza. Per far fronte a queste sfide, il Gruppo ha implementato nel tempo rigorosi sistemi di controllo qualità e di
vigilanza per assicurare che tutti i prodotti realizzati rispettino i requisiti normativi applicabili. Oltre a questi controlli,
Geox effettua test approfonditi presso fabbriche selezionate, avvalendosi di laboratori qualificati e autorizzati, prima della
spedizione dei prodotti. Questo approccio consente di identificare eventuali non conformità e di bloccare prodotti non
idonei prima che lascino lo stabilimento. In particolare, Geox adotta misure stringenti per prevenire la presenza di
sostanze preoccupanti ed estremamente preoccupanti, il cui utilizzo può comportare rischi ambientali e per la salute
umana. Grazie a questi controlli, il Gruppo garantisce che i prodotti commercializzati rispettino rigorosamente i limiti
stabiliti dalle normative vigenti e dalla propria Restricted Substances List (RSL), prevenendo così potenziali impatti negativi
lungo tutta la catena del valore. Per garantire la sicurezza dei prodotti e l’adeguatezza dei suoi presidi, la Restricted
Substances List del Manufacturing Agreement viene aggiornato ed inviato sia ai Manufacturer sia agli Authorized Vendor su
base stagionale. Tale attività è stata svolta anche nel 2025, confermando l’impegno del brand nel mantenere alti standard
di qualità e nel prevenire impatti sull’ambiente gestendo con efficienza le sostanze chimiche utilizzate nella produzione.
In linea con quanto svolto nel 2024, anche nel corso del 2025 sono state svolte per le calzature attività di individuazione,
analisi e industrializzazione di laminati con membrana impermeabile e traspirante che non contengano intenzionalmente
PFAS. Con riferimento alle suddette attività, la Società ha effettuato, per citarne alcuni, investimenti specifici relativi ad
acquisto di materiali e consulenze. Gli esiti dell’attività di Ricerca e Sviluppo hanno già permesso di prevedere
l’inserimento di alcuni di tali laminati all’interno delle collezioni e in un’ottica di continuo miglioramento delle
prestazioni dei prodotti la ricerca di nuovi laminati continuerà anche nel 2026.
In sintesi, Geox si impegna al fine di promuovere una cultura aziendale orientata alla responsabilità ambientale, lavorando
attivamente nella ricerca di soluzioni innovative per ridurre l'impatto ambientale e migliorare la sicurezza dei prodotti.
La continua ricerca di nuovi materiali, l'adozione di tecnologie di produzione più sicure e l’introduzione di materiali
alternativi privi di sostanze chimiche dannose, come i sopra menzionati laminati senza PFAS, sono iniziative finalizzate a
garantire il rispetto delle normative ambientali e a ridurre gli impatti del Gruppo associati al tema inquinamento.
E2-3: Obiettivi connessi all'inquinamento
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato un’attività
preliminare volta alla mappatura ed alla definizione dei principali ambiti rispetto ai quali individuare obiettivi e target
misurabili al fine di gestire per ciascuno di questi i relativi impatti, rischi ed opportunità rilevanti. La suddetta attività,
avviata nel corso del 2025, ha consentito di implementare uno specifico framework coerente alle previsioni degli MDR-
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T all’interno del quale, alla data della Rendicontazione di Sostenibilità, risultano già individuati alcuni obiettivi e target
misurabili con differenti orizzonti temporali le cui attività saranno avviate nel corso del 2026.
E2-6: Effetti finanziari attesi di impatti, rischi e opportunità legati all'inquinamento
Si segnala che non vi sono state spese operative e in conto capitale sostenute nel periodo di riferimento in relazione a
depositi e incidenti gravi.
ESRS E3 - Acque e risorse marine
E3-1: Politiche connesse alle acque e alle risorse marine
Il consumo di acqua all'interno delle operazioni del Gruppo è limitato e principalmente legato all’utilizzo di acqua potabile
per gli uffici e ai sistemi di raffreddamento ad acqua nei negozi. Nonostante ciò, il Gruppo ha condotto un’analisi del
rischio idrico
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in relazione ai siti più rilevanti, evidenziando che due di essi la sede di Geox S.p.A., situata a Biadene di
Montebelluna, e il magazzino Xlog S.r.l., localizzato a Signoressa di Trevignano (TV) si trovano in una zona ad alto
stress idrico. In considerazione di tali temi il Gruppo si impegna affinché in ogni attività sia ricercata la soluzione operativa
che consenta di ridurre quanto possibile l’inquinamento dell’acqua e lo spreco di risorse naturali, come sottolineato nel
Codice Etico. Lungo la catena del valore del Gruppo, invece, il prelievo idrico è più significativo in considerazione dei
processi produttivi. Per questo motivo, nel Codice di Condotta Fornitori, Geox richiede ai propri Manufacturer e
Subcontractor di sottoscrivere l'impegno a gestire le acque reflue in conformità alle normative locali, assicurandosi che
vengano trattate adeguatamente prima dello scarico. Inoltre, se è presente un impianto di trattamento delle acque in
loco, Geox prevede che il personale sia adeguatamente formato e preparato per operare in sicurezza, comprendendo
a fondo i processi e le attrezzature necessarie per il corretto funzionamento dell’impianto.
Attualmente il Gruppo non dispone di una politica specifica in relazione al tema, ha adottato politiche o pratiche
relative alla sostenibilità degli oceani e dei mari. Geox, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui
al presente paragrafo, ha avviato una specifica progettualità volta alla redazione di un corpo di politiche funzionali alla
gestione degli impatti, dei rischi e delle opportunità rilevanti. La suddetta progettualità, avviata nel corso del 2024 e
proseguita nel 2025, ha consentito, alla data della presente Rendicontazione di Sostenibilità, di disporre di una Politica
Ambientale, ad uso esclusivamente interno, che sarà sottoposta all’approvazione degli organi competenti nel corso del
2026.
Per ulteriori dettagli in relazione alle politiche del Gruppo si rimanda al paragrafo ESRS 2 Politiche (MDR-P) Politiche
adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.
E3-2: Azioni e risorse connesse alle acque e alle risorse marine
Per quanto riguarda il monitoraggio del tema in relazione alla catena del valore, il Gruppo nel corso del 2024 ha condotto
un water risk assesment sui fornitori di prodotto finito (c.d. “Manufacturer”) con l’obiettivo di mappare i fornitori
localizzati in aree ad elevato stress idrico ed individuare eventuali esposizioni rilevanti lungo la catena del valore.
Parallelamente, a inizio 2024, il Gruppo ha avviato un progetto pilota dedicato agli audit ambientali, integrando uno
specifico focus sulla gestione della risorsa idrica, senza che dalle verifiche svolte emergessero criticità.
Con la volontà di mantenere un monitoraggio attivo e continuativo della propria catena del valore in relazione alla
tematica idrica il Gruppo, ha aggiornato nel corso del 2025 l’attività di water risk assessment includendo, oltre ai
Manufacturer, i principali fornitori di materia prima (c.d. “Authorized Vendor”), raggiungendo una copertura
complessiva pari a circa il 90% della spesa totale per acquisti dell’esercizio. Tali analisi hanno l’obiettivo di
identificare i fornitori che operano in aree potenzialmente più esposte a criticità in relazione alla gestione delle risorse
idriche e, in sinergia con l’analisi degli scenari climatici svolta nell’anno, rappresentano una base informativa a supporto
della definizione di una risposta strategica e resiliente agli impatti negativi connessi alla risorsa idrica.
E3-3: Obiettivi connessi alle acque e alle risorse marine
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato un’attività
preliminare volta alla mappatura ed alla definizione dei principali ambiti rispetto ai quali individuare obiettivi e target
misurabili al fine di gestire per ciascuno di questi i relativi impatti, rischi ed opportunità rilevanti. La suddetta attività,
avviata nel corso del 2025, ha consentito di implementare uno specifico framework coerente alle previsioni degli MDR-
T all’interno del quale, alla data della Rendicontazione di Sostenibilità, risultano già individuati alcuni obiettivi e target
misurabili con differenti orizzonti temporali le cui attività saranno avviate nel corso del 2026.
21
Analisi del rischio idrico effettuata con lo strumento Aqueduct Water Risk Atlas (Atlante del rischio idrico) del Water Resources Institute (WRI).
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ESRS E4 - Biodiversità ed ecosistemi
E4-1: Piano di transizione e attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi nella strategia e nel modello
aziendale
Il Gruppo Geox, riconoscendo la centralità della biodiversità e degli ecosistemi per la sostenibilità di lungo periodo, si
impegna da un lato nel valutare eventuali modalità di integrazione all’interno del Sistema di Controllo Interno e di
Gestione dei Rischi della gestione degli impatti e delle dipendenze nei suddetti ambiti e dall’altro lato si impegna in alcune
iniziative che spaziano dall’uso di materiali certificati, riciclati e a minore impatto ambientale al monitoraggio degli
standard ambientali lungo la catena di fornitura. Per un'analisi più approfondita, si rimanda al capitolo “ESRS E5 - Utilizzo
delle risorse ed economia circolare” e “ESRS G1- Condotta delle imprese”.
Nel corso del 2025, al fine di comprendere in modo strutturato le modalità con cui Gruppo e la propria strategia
interagiscono con la biodiversità e gli ecosistemi, Geox ha condotto un’analisi delle dipendenze tramite ENCORE
(Exploring Natural Capital Opportunities, Risks and Exposure), strumento di analisi del capitale naturale. L’assesment ha
consentito di mappare le principali dipendenze, prevalentemente localizzate nella catena del valore a monte, rafforzando
la consapevolezza del Gruppo rispetto ai potenziali rischi fisici, di transizione e sistemici connessi alla perdita di
biodiversità e le evidenze emerse costituiscono una base metodologica per lo sviluppo di future analisi di resilienza della
strategia e del modello di business.
ESRS 2 - SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Come menzionato all’interno del paragrafo “ESRS 2 - IRO-1: Descrizione del processo per individuare e valutare gli
impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”, le analisi effettuate dal Gruppo sui propri siti rilevanti hanno evidenziato che
la sede di Geox S.p.A. a Biadene di Montebelluna e il Polo logistico Xlog S.r.l. di Signoressa di Trevignano (TV) sono situati
in prossimità di un’area sensibile sotto il profilo della biodiversità, l’area protetta del Montello. Tuttavia, le attività svolte
all’interno di questi siti, sia per la loro natura che per la loro magnitudo, si ritiene che abbiano un impatto limitato in
relazione alla possibile perdita di biodiversità e al danneggiamento degli ecosistemi.
Geox ha individuato un potenziale impatto negativo rilevante connesso al degrado del suolo e ai fenomeni di
desertificazione, localizzato principalmente a monte della propria catena del valore. Tale impatto è riconducibile
all’utilizzo del suolo per le attività di allevamento e coltivazione da cui derivano alcune delle principali materie prime
impiegate nei prodotti del Gruppo, quali pelle, lana e cotone. Il degrado degli ecosistemi, la desertificazione e il progressivo
esaurimento delle risorse naturali, inclusa la disponibilità di acqua, potrebbero infatti compromettere la continuità e
l’efficienza delle attività produttive dei fornitori, determinando una possibile riduzione della disponibilità delle materie
prime e un aumento dei relativi costi.
Il Gruppo non ha individuato tematiche relative alle specie minacciate, dal momento che Geox non utilizza pelli o altre
materie prime che hanno un impatto diretto su di esse.
E4-2: Politiche relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato una specifica
progettualità volta alla redazione di un corpo di politiche funzionali alla gestione degli impatti, dei rischi e delle
opportunità rilevanti. La suddetta progettualità, avviata nel corso del 2024 e proseguita nel 2025, ha consentito, alla data
della presente Rendicontazione di Sostenibilità, di disporre di una Politica Ambientale, ad uso esclusivamente interno, che
sarà sottoposta all’approvazione degli organi competenti nel corso del 2026.
E4-3: Azioni e risorse relative alla biodiversità e agli ecosistemi
Il Gruppo Geox, consapevole che la sua strategia aziendale e le relative scelte di business potrebbero potenzialmente
impattare la biodiversità e gli ecosistemi, ha identificato al fine di diminuire la pressione sui suddetti ambiti alcune direttrici
ed in particolare, da una parte, l’approvvigionamento di energia rinnovabile certificata (per un'analisi più approfondita, si
rimanda al capitolo “ESRS E1- Cambiamenti climatici”), e dall’altra, l’utilizzo di materie prime a minor impatto ambientale
(per un'analisi più approfondita, si rimanda al capitolo “ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia
circolare”), che permettono un monitoraggio e contenimento delle emissioni. Inoltre, come menzionato allinterno del
paragrafo G1-1, la pelle e il cuoio utilizzati all’interno dei prodotti del Gruppo non provengono da specie protette o a
rischio di estinzione.
E4-4: Obiettivi relativi alla biodiversità e all'ecosistema
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato un’attività
preliminare volta alla mappatura ed alla definizione dei principali ambiti rispetto ai quali individuare obiettivi e target
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misurabili al fine di gestire per ciascuno di questi i relativi impatti, rischi ed opportunità rilevanti. La suddetta attività,
avviata nel corso del 2025, ha consentito di implementare uno specifico framework coerente alle previsioni degli MDR-
T all’interno del quale, alla data della Rendicontazione di Sostenibilità, risultano già individuati alcuni obiettivi e target
misurabili con differenti orizzonti temporali le cui attività saranno avviate nel corso del 2026.
ESRS E5 - Uso delle risorse ed economia circolare
E5-1: Politiche relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il percorso di sostenibilità del Gruppo si sviluppa lungo direttrici integrate che coinvolgono sia le collezioni calzature sia
l’abbigliamento, intervenendo su materiali, filiere e processi operativi. In particolare, l’approccio adottato si concentra su
quattro ambiti prioritari: l’approvvigionamento responsabile e la qualificazione delle catene di fornitura, l’innovazione di
prodotto e l’integrazione di materiali a minore impatto, la sostenibilità del packaging e l’ottimizzazione nell’uso delle
risorse lungo i flussi logistici. Nel Codice Etico del Gruppo, Geox sottolinea il suo impegno per la riduzione dello
sfruttamento di risorse naturali e il progressivo abbandono dell’uso di risorse vergini, favorendo invece l’impiego di
materiali riciclati e riciclabili e incentivando l’utilizzo di materiali secondari nella costruzione delle proprie strutture e
nei processi produttivi. Inoltre, Geox implementa soluzioni innovative al fine di ridurre l’utilizzo di risorse naturali come
acqua, materie prime vegetali, animali e minerali. Infine, Geox si impegna nella riduzione della produzione di rifiuti,
adottando metodi di smaltimento responsabili e perseguendo standard elevati di tutela ambientale attraverso
l’implementazione di sistemi di gestione e monitoraggio. In aggiunta, nel Codice di Condotta Fornitori, il Gruppo ribadisce
che questi sono tenuti a utilizzare le risorse naturali in modo parsimonioso. Inoltre, gli impatti negativi sull'ambiente e
sul clima devono essere ridotti o eliminati alla fonte o attraverso pratiche quali: cambiamenti nella produzione, nella
manutenzione degli impianti, nonché la sostituzione, la conservazione, il riciclaggio e il riutilizzo dei materiali.
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato una specifica
progettualità volta alla redazione di un corpo di politiche funzionali alla gestione degli impatti, dei rischi e delle
opportunità rilevanti. La suddetta progettualità, avviata nel corso del 2024 e proseguita nel 2025, ha consentito, alla data
della presente Rendicontazione di Sostenibilità, di disporre di una Politica Ambientale, ad uso esclusivamente interno, che
sarà sottoposta all’approvazione degli organi competenti nel corso del 2026.
Per ulteriori dettagli in relazione alle politiche del Gruppo si rimanda al paragrafo ESRS 2 Politiche (MDR-P) “Politiche
adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.
E5-2: Azioni e risorse relative all'uso delle risorse e all'economia circolare
Prodotti e materiali
Geox si impegna a ottimizzare l’uso delle risorse, affrontando le sfide del proprio modello di business con un approccio
integrato che coinvolge approvvigionamento sostenibile, innovazione dei materiali, riduzione degli scarti e gestione
responsabile del fine vita. Questo impegno si traduce in iniziative concrete volte a migliorare la sostenibilità lungo tutta
la filiera produttiva.
In particolare, il Gruppo privilegia un approvvigionamento responsabile, selezionando materie prime tracciabili e
certificate. L'azienda è fortemente impegnata nell'innovazione e nell’integrazione di principi di sostenibilità all’interno dei
propri prodotti, anche attraverso le attività svolte dall’Ufficio Ricerca Materiali, che ricerca e sviluppa i materiali e le suole
per le collezioni e che lavora costantemente per migliorare la durabilità dei materiali e ridurre l'impronta ambientale. Su
questo fronte, un traguardo importante è stato il conseguimento della certificazione GRS (Global Recycled Standard),
che permetterà a Geox, a partire dalla collezione Primavera-Estate 2026, di rilasciare sul mercato articoli capospalla
contenenti materiale da riciclo pre-consumo e post-consumo, almeno in misura pari al 50%, da filiera certificata GRS.
Tale certificazione, assicura la presenza di materiali da riciclo all’interno prodotti e richiede la tracciabilità lungo l’intera
catena di approvvigionamento, fino al prodotto finale, oltre che il rispetto di criteri ambientali e sociali in tutte le fasi
della filiera produttiva. Le attività preliminari necessarie all’affiliazione al circuito GRS erano state avviate nel corso del
2024. In primo luogo, è stato necessario attestare l’acquisto di prodotto finito da aziende produttrici in possesso di
certificazione GRS, acquisendo e archiviando la documentazione comprovante tale requisito. Parallelamente, per
ciascuna delle quattro sedi Geox coinvolte si è dovuto procedere a un’articolata raccolta di dati, documenti e
informazioni, successivamente oggetto di verifica ispettiva da parte dell’auditor. In particolare, sono stati analizzati e
documentati il rispetto delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, antincendio e primo
soccorso, la conformità alle disposizioni relative alla gestione dei rifiuti, agli scarichi industriali e all’impatto ambientale,
la regolarità dei rapporti contrattuali tra l’azienda e tutti i dipendenti, a ogni livello, noncla qualità delle relazioni
interpersonali e il rispetto della persona. Sono state inoltre rendicontate le spese energetiche, verificata l’eventuale
presenza di sostanze chimiche e di lavorazioni che entrano o possono entrare, anche solo temporaneamente, in contatto
con il prodotto finito e che potrebbero comprometterne i requisiti di certificazione, ed esaminati i programmi di
formazione interna dedicati alla gestione dei prodotti a marchio GRS.
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Oltre a tale certificazione si segnala che, con riferimento alla filiera pelle, il Gruppo conferma l’adesione al Leather
Working Group, un’associazione che promuove pratiche responsabili lungo tutta la catena di fornitura. Tale adesione
rappresenta uno strumento di qualificazione dei fornitori in una categoria merceologica molto rilevante per il business
del Gruppo.
Nel percorso di progressiva integrazione di materie prime riciclate all’interno delle collezioni si segnala la collaborazione
distintiva con una realtà italiana di riferimento per la manifattura tessile d'eccellenza e pioniera nel campo della lana
rigenerata. Questa sinergia ha dato vita a una capsule collection di capispalla uomo e donna per la stagione Autunno-
Inverno 2025 che propone cappotti e giacche in lana rigenerata da indumenti post-consumo, nonché scarpe con inserti
in lana rigenerata.
Sul fronte del packaging, il Gruppo da anni collabora con fornitori di packaging primario (i.e. scatole per calzature) e
secondario (i.e. imballi logistici) promuovendo pratiche di approvvigionamento responsabile che prevedono l’utilizzo di
materie prime da supplier in possesso di specifiche certificazioni FSC (Forest Stewardship Council) una certificazione che
garantisce una gestione delle foreste rispettosa dell’ambiente.
Con riferimento al packaging primario, nel corso del 2025, il Gruppo ha continuato a utilizzare, a titolo esemplificativo,
materiali cartacei certificati FSC per una quota significativa degli imballi in cartone, per le scatole delle scarpe, per le
shopper di carta, i cartellini e i pendagli. Tali iniziative, si inseriscono nel progetto “Paperless”, che mira a ridurre l’uso di
materiali cartacei ottimizzando la produzione e diminuendo del 70% il peso della carta riciclata impiegata per cartellini
e pendagli; le informazioni sui prodotti sono accessibili tramite un QR code, che rimanda a contenuti online multimediali
aggiornabili in tempo reale nelle diverse lingue dei paesi di vendita, offrendo ai consumatori dettagli approfonditi sulle
tecnologie e i benefici dei prodotti. Ulteriori innovazioni nel packaging comprendono l’uso di sacchetti in tessuto di
poliestere riciclato e l’acquisto di appendini che sono progettati per essere facilmente separabili nelle loro componenti,
favorendo così il riciclo. Inoltre, è proseguita l’iniziativa avviata nel 2024 per la quale una parte delle shopper istituzionali
sono in materiale riciclato in TNT.
Con riferimento al packaging secondario, Geox continua ad adottare soluzioni volte ad ottimizzare l’utilizzo delle risorse,
la riduzione del consumo di materia prima nonché il volume occupato nei magazzini e nei trasporti, con un conseguente
abbattimento delle emissioni di CO2, prevedendo l’utilizzo di cartoni composti da tre strati anziché i cinque utilizzati in
passato, laddove possibile. Dal 2022 è stata inoltre implementata una funzione che, grazie all’associazione tra i colli FTW
già costituiti presenti a magazzino e le righe ordine, elimina la necessità di ulteriori operazioni di apertura e chiusura dei
cartoni, permettendo di ridurre le quantità di materiale di imballaggio utilizzato. Nel corso del 2025, l’avvio di un processo
di ottimizzazione nella gestione logistica dei prodotti RTW e delle attività di riconfezionamento ha permesso di ottenere
una riduzione nella quantità di packaging secondario utilizzato nell’anno. Nel 2026, con il completamento del processo
di ottimizzazione, si prevede un proseguimento di questo trend positivo.
Grazie a queste iniziative, il Gruppo conferma il proprio impegno nel garantire un modello di business sempre più
responsabile, con un'attenzione costante alla qualità dei materiali, all'innovazione e al rispetto dell'ambiente.
Rifiuti
Con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti e ottimizzare il recupero degli stessi, anche mediante il ricorso a metodi
di smaltimento responsabili, e di ridurre i costi di smaltimento, Geox ha definito un piano che mira alla corretta
suddivisione e al corretto smaltimento dei rifiuti, alla diminuzione dei costi attraverso un migliore smaltimento dei rifiuti
recuperabili e, soprattutto, del materiale delle vetrine dei punti vendita (es. espositori, manichini, scaffalature, mobili, ecc.)
tramite una più attenta analisi della composizione dello stesso.
La corretta gestione dei rifiuti è favorita attraverso diverse iniziative di sensibilizzazione, come ad esempio corsi di
formazione per assicurare la corretta gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata. Tutti i rifiuti vengono infatti suddivisi
per tipologia di Codice CER e, successivamente, i rifiuti differenziati sono reimmessi sul mercato secondo diverse
modalità, favorendo così il recupero dei materiali con conseguente riduzione degli sprechi. Nello specifico, per quanto
concerne la carta/cartone, le pellicole in PVC, il ferro, gli stampi e le forme in resina plastificata, vi è un recupero totale
del materiale mediante vendita. I rifiuti in vetro, le bottiglie in plastica e le lattine, sono invece avviati al riciclo. In ogni
caso, lo smaltimento avviene solo ed esclusivamente per mezzo di fornitori autorizzati.
Anche nel 2025 è continuata la collaborazione con l’intermediario autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della
Sicurezza energetica e di classe 8A che opera su tutto il territorio nazionale mediante un sistema di gestione certificato.
Tale intermediario si occupa di supervisionare la gestione del registro di carico e scarico rifiuti per Geox S.p.A. e Xlog
S.r.l., di raccogliere e monitorare i dati relativi ai rifiuti e di auditare tutti i fornitori utilizzati dal Gruppo, quali
trasportatori, centri di smaltimento, impianti intermedi, ecc. Il contributo di tale società è anche volto ad assicurare la
corretta assegnazione del codice CER per le diverse tipologie di rifiuti e la corretta gestione documentale, nonché
supportare Geox nella definizione delle strategie per il contenimento degli impatti ambientali legati alla gestione dei
rifiuti. Geox è inoltre dotata di un software gestionale per la registrazione ed archiviazione di tutta la documentazione
necessaria ai fini della normativa vigente (es. formulari, MUD, AIA, ecc.).
Geox S.p.A. collabora altresì al progetto della Camera di Commercio di Treviso e Belluno finalizzato alla telematizzazione
dei Certificati di Origine, ovvero la stampa del documento direttamente in azienda. Si tratta di un primo passo in quanto
89
il processo al momento non può essere interamente dematerializzato perché gli unici documenti accettati da tutte le
dogane sono quelli su supporto cartaceo.
Nel 2025, si è continuato con successo ad utilizzare gli impianti per il trattamento dei rifiuti che garantiscono il recupero
di oltre il 99% dei materiali smaltiti attraverso recupero energetico o riciclaggio: è stato così raggiunto nuovamente
l’obiettivo “discarica zero”, che consente anche un contestuale sistema di tracciamento e vigilanza della filiera.
E5-3: Obiettivi relativi all'uso delle risorse e all'economia circolare
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato un’attività
preliminare volta alla mappatura ed alla definizione dei principali ambiti rispetto ai quali individuare obiettivi e target
misurabili al fine di gestire per ciascuno di questi i relativi impatti, rischi ed opportunità rilevanti. La suddetta attività,
avviata nel corso del 2025, ha consentito di implementare uno specifico framework coerente alle previsioni degli MDR-
T all’interno del quale, alla data della Rendicontazione di Sostenibilità, risultano già individuati alcuni obiettivi e target
misurabili con differenti orizzonti temporali le cui attività saranno avviate nel corso del 2026.
E5-4: Flussi di risorse in entrata
I principali flussi in entrata del Gruppo sono rappresentati da materie prime relative principalmente alla Business Unit
calzature con un’incidenza pari a circa il 31% della pelle (29% nel 2024) ed anche abbigliamento, oltre che
all’approvvigionamento di packaging primario e secondario. La percentuale di materiali biologici usati dal Gruppo con
certificazione di provenienza sostenibile rappresenta il 47% del peso complessivo dei materiali in ingresso (47% nel 2024).
Con riferimento agli acquisti di materie prime necessarie alla realizzazione dei prodotti FTW i dati primari sono stati
raccolti mediante il coinvolgimento delle funzioni aziendali di riferimento. Tali acquisti sono stati mappati sia in termini di
spesa sostenuta (valore espresso in euro) che in termini di quantità acquistate (numero di items e peso) ove disponibile
tale informazione. In assenza di informazioni specifiche in merito alle quantità acquistate durante l'anno di
rendicontazione, è stato necessario procedere con delle stime. Nello specifico, le quantità acquistate nel periodo di
riferimento, sono state incrementate complessivamente di circa il 24% (scale up 24%). Tale stima è stata applicata al fine
di includere tutti i pesi dei materiali acquistati al 31.12, anche di quelli per cui non è stato possibile trovare corrispondenza
con la spesa sostenuta e le quantità acquistate (numero di pezzi). Lo scale-up applicato ai tessuti ha interessato i seguenti
materiali: pelle, cotone, nylon, poliestere, poliuretano e lana.
Per gli acquisti indiretti per cui non è stato possibile ottenere il dato in peso si è ricorso ad una parametrizzazione delle
quantità dell’anno passato, incluse quelle certificate e/o di origine secondaria, in funzione dei ricavi relativi all’anno 2024
e 2025.
Materiali in ingresso (2025)
Tipologia di risorse
in entrata
UdM
Peso totale
Di cui
materiali
tecnici
Di cui materiali biologici
Di cui materiali
secondari
Peso
totale
Peso
totale
Di cui con
certificazione
di provenienza
sostenibile
Tipologia di
certificazione
%
Peso
totale
%
Materiali utilizzati per calzature e abbigliamento
Materiali sintetici
t
2.033,42
2.033,42
-
-
-
-
288,34
14%
Gomma
t
445,29
445,29
-
-
-
-
49,48
11%
Cotone
t
33,63
-
33,63
-
-
-
-
-
Lana
t
14,74
-
14,74
-
-
-
0,01
0,1%
Pelle
t
1.162,18
-
1.162,18
1.134,31
LWG
98%
-
-
Penne/piume
t
11,53
-
11,53
7,94
CFDIA
69%
7,54
65%
Cuoio
t
3,15
-
3,15
-
-
-
-
-
Sughero
t
4,53
-
4,53
-
-
-
-
-
Totale materiali
t
3.708,48
2.478,71
1.229,77
1.142,25
LWG, CFDIA
93%
345,37
9%
Materiali packaging
Shopper
t
202,88
8,59
194,29
194,29
FSC
100%
8,59
4%
90
di cui carta
t
194,29
-
194,29
194,29
FSC
100%
-
-
di cui altri materiali
t
8,59
8,59
-
-
-
-
8,59
100%
Imballaggi in plastica
t
65,12
65,12
-
-
-
-
-
-
Carta/cartone per il
packaging
t
7.900,80
-
7.900,80
4.468,86
FSC
57%
3.975,11
50%
Cartellini ed etichette
t
84,23
-
84,23
49,76
FSC
59%
-
-
Appendini
t
92,86
92,86
-
-
-
-
43,42
47%
Pallets
t
417,22
417,22
-
-
-
-
154,05
37%
Altro
t
15,31
15,31
-
-
-
-
1,35
9%
Totale packaging
t
8.778,43
599,11
8.179,32
4.712,91
FSC
58%
4.182,52
48%
Totale
t
12.486,92
3.077,82
9.409,10
5.855,16
LWG, CFDIA,
FSC
62%
4.527,89
36%
Materiali in ingresso (2024)
Tipologia di risorse
in entrata
UdM
Peso totale
Di cui
materiali
tecnici
Di cui materiali biologici
Di cui materiali
secondari
Peso
totale
Peso
totale
Di cui con
certificazione
di provenienza
sostenibile
Tipologia di
certificazione
%
Peso
totale
%
Materiali utilizzati per calzature e abbigliamento
Materiali sintetici
t
2.090,12
2.090,12
-
-
-
-
304,68
14,5%
Gomma
t
457,88
457,88
-
-
-
-
45,79
10%
Cotone
t
44,06
-
44,06
10,92
GOTS
25%
0,37
1%
Lana
t
9,02
-
9,02
-
-
-
0,001
0,01%
Pelle
t
1.071,50
-
1.071,50
1.059,80
LWG
99%
-
-
Penne/piume
t
15,55
-
15,55
15,55
CFDIA
100%
6,58
42%
Cuoio
t
3,84
-
3,84
-
-
-
-
-
Sughero
t
9,78
-
9,78
-
-
-
-
-
Totale materiali
t
3.701,75
2.548,00
1.153,75
1.086,27
GOTS, LWG,
CFDIA
94%
356,42
10%
Materiali packaging
Shopper
t
221,25
9,37
211,88
211,88
FSC
100%
9,37
4%
di cui carta
t
211,88
-
211,88
211,88
FSC
100%
-
-
di cui altri materiali
t
9,37
9,37
-
-
-
-
9,37
100%
Imballaggi in plastica
t
45,41
45,41
-
-
-
-
-
-
Carta/cartone per il
packaging
t
10.892,13
-
10.892,13
6.147,21
FSC
56%
5.321,98
49%
Cartellini ed etichette
t
107,41
-
107,41
67,32
FSC
63%
-
-
Appendini
t
50,00
50,00
-
-
-
-
47,35
95%
Pallets
t
455,00
455,00
-
-
-
-
167,99
37%
Altro
t
16,70
16,70
-
-
-
-
1,47
9%
Totale packaging
t
11.787,91
576,48
11.211,43
6.426,42
FSC
57%
5.548,16
47%
Totale
t
15.489,66
3.124,47
12.365,18
7.512,68
GOTS, LWG,
CFDIA, FSC
61%
5.904,58
38%
91
E5-5: Flussi di risorse in uscita
Prodotti e materiali
Geox sviluppa i propri prodotti puntando su materiali di qualità e processi innovativi per garantire durata e prestazioni
ottimali e l’utilizzo di materiali resistenti e tecnologie avanzate per prolungare il ciclo di vita dei suoi prodotti. Inoltre,
come g menzionato all’interno del paragrafo “E5-2: Azioni e risorse relative all’uso delle risorse e all’economia
circolare”, il Gruppo, laddove possibile, utilizza materiali riciclati e riciclabili al fine di favorire il riutilizzo degli stessi a fine
vita del prodotto e il recupero di Materie Prime Secondarie (MPS) dei prodotti invenduti in primis.
L’attività di Ricerca e Sviluppo rappresenta uno bei capisaldi della strategia di Geox, che permette non solo di fornire
soluzioni avanzate e innovative, ma che garantiscono anche la qualità e la durabilità del prodotto. Il Gruppo effettua infatti
attività di test fisico-meccanici, sia sui materiali che sul prodotto finito. L’attività di testing viene effettuata prendendo
come riferimento normative e standard nazionali e internazionali e utilizzando appositi macchinari, che sottopongono i
materiali e i prodotti a situazioni di “stress”, quali flessione, abrasione, test di forza adesiva e altro.
Con riferimento alla Business Unit prevalente di Geox, le calzature, il Gruppo ha confrontato la propria attività di testing
con il PEFC (Product Environmental Footprint Category), un documento attualmente in fase di bozza sviluppato dalla
Commissione Europea per quantificare l’impatto ambientale dei prodotti. Questo approccio tiene conto di vari fattori,
inclusi quelli relativi alla durabilità, che vengono classificati in base all’intensità dei test svolti in tre diverse classi: Basic,
Moderate e Aspirational. Geox ha riscontrato che le sue attività di testing risultano allineate al PEFC Footwear, prendendo
a riferimento gli stessi standard internazionali o standard analoghi, confermando la coerenza con questa linea guida
europea e garantendo che il prodotto soddisfi le aspettative in termini di prestazioni, in particolare per quanto riguarda
la sua vita utile.
Come menzionato sopra, il Gruppo conduce rigorosi test per garantire che i propri prodotti offrano elevati standard di
resistenza e durata. Inoltre, Geox ha avviato nel 2025 uno studio di fattibilità su un test fisico/meccanico sulle calzature
per determinare la durabilità del prodotto finito nella sua interezza: questo progetto, che si prevede verrà concluso nel
2026, punta a creare un nuovo standard interno all’azienda, la cui adozione potrebbe permettere di migliorare
ulteriormente la qualità percepita e quindi la durabilità degli articoli footwear. Per quanto riguarda la riparabilità, al
momento non esiste un sistema di punteggio consolidato per i prodotti in questione ma si segnala che Geox garantisce
la copertura legale per i prodotti difettosi e, data la natura dei suoi articoli, la maggior parte di essi consente interventi
di riparazione. Infine, in termini di riciclabilità, si evidenzia che non è ancora possibile dichiarare un quantitativo preciso
relativo alla riciclabilità dei prodotti del Gruppo, che si impegna attivamente nella ricerca di soluzioni innovative per
incrementare la circolarità dei materiali utilizzati.
Rifiuti
I rifiuti generati dalle attività del Gruppo derivano principalmente da rifiuti da imballaggi, scarti di prodotti tessili, prodotti
di test, abbigliamento, materie prime e prodotti obsoleti di scarto; tali rifiuti sono composti principalmente di plastica,
cartone, legno, ferro, scarti tessili, scarti di laboratorio e rifiuti pericolosi da pulizia e manutenzione. Non sono presenti
rifiuti radioattivi. I rifiuti totali prodotti dal Gruppo nel 2025 sono pari a circa 1.920 tonnellate, in riduzione del 13%
rispetto al 2024.
Per quanto riguarda il calcolo, sono stati considerati i rifiuti generati dalla Sede Direzionale e dal Centro Logistico Xlog.
Con riferimento ai rifiuti generati dai DOS, dagli Uffici e Appartamenti si segnala che questi sono frutto di una stima sulla
base di un indicatore rifiuto prodotto/mq e che, date le attività svolte, sono stati considerati tutti come rifiuti non
pericolosi.
Tipologia
UdM
2024
2025
Rifiuti non destinati allo smaltimento
37. b) Totale
t
2.194,10
1.906,49
37. b) Rifiuti pericolosi
t
8,13
8,65
37. (b) i. Preparazione per il riutilizzo
t
-
-
37. (b) ii. Riciclaggio
t
1,00
0,78
37. (b) iii. Altre operazioni di recupero
t
7,13
7,87
37. b) Rifiuti non pericolosi
t
2.185,97
1.897,84
37. (b) i. Preparazione per il riutilizzo
t
-
-
37. (b) ii. Riciclaggio
t
2.082,19
1.799,13
92
37. (b) iii. Altre operazioni di recupero
t
103,78
98,71
Rifiuti destinati allo smaltimento
37. c) Totale
t
19,78
16,03
37. c) Rifiuti pericolosi
t
0,14
-
37. (c) i. Incenerimento
t
0,14
-
37. (c) ii. Smaltimento in discarica
t
-
-
37. (c) iii. Altre operazioni di smaltimento
t
-
-
37. c) Rifiuti non pericolosi
t
19,64
16,03
37. (c) i. Incenerimento
t
0,08
0,07
37. (c) ii. Smaltimento in discarica
t
19,55
15,96
37. (c) iii. Altre operazioni di smaltimento
t
-
-
37. d) Rifiuti non riciclati
t
130,69
122,61
37. d) Percentuale di rifiuti non riciclati
%
5,90%
6,38%
37. Totale rifiuti prodotti
t
2.213,88
1.922,52
Informazioni sociali
ESRS S1 - Forza lavoro propria
ESRS 2 -SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Geox ha identificato impatti, rischi e opportunità con riferimento a tutta la forza lavoro propria, considerando i lavoratori
presenti nelle sedi del Gruppo, nei negozi e nei magazzini, ovvero dipendenti, stagisti e lavoratori somministrati. In
considerazione di ciò, tali questioni sono strettamente connesse alle scelte operative, ai processi produttivi e alle
dinamiche strategiche del Gruppo e influenzano direttamente l’evoluzione della strategia aziendale, contribuendo
all’adeguamento delle politiche di gestione delle risorse umane.
Tra gli impatti negativi rilevanti riguardanti la forza lavoro propria di Geox emergono quelli inerenti alla salute e sicurezza
dei lavoratori e al potenziale verificarsi di episodi di discriminazione. Questi impatti sono associati a singoli incidenti, che
vengono però contenuti grazie ai presidi adottati dal Gruppo. Gli altri impatti negativi rilevanti, ovvero il persistere di un
divario retributivo di genere e l’incertezza sulla stabilità occupazionale, sono connessi a fenomeni sistemici legati al
contesto in cui Geox opera. Strettamente legato a questo tema risulta essere il rischio rilevante inerente alla
riorganizzazione interna e le sue conseguenze sul clima lavorativo, che viene mitigato dalla società tramite opportuni
ammortizzatori sociali, grazie anche agli accordi sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali e le Rappresentanze Sindacali
Unitarie per la gestione degli esuberi e l’adozione di un piano di incentivi all’uscita su base volontaria. Tali strumenti di
supporto e accompagnamento sono volti a gestire in modo equilibrato il periodo di transizione. Si segnala che il Gruppo
non ha ancora formalizzato un piano di transizione ambientale e dunque non ha rilevato eventuali impatti rilevanti sulla
forza lavoro propria che possono derivare da questo.
Oltre alle misure implementate per la prevenzione e la gestione degli impatti negativi, Geox ha avviato negli anni alcune
iniziative volte a generare impatti positivi con riferimento a tutta la sua forza lavoro tra cui, ad esempio, iniziative di well-
being, politiche di remunerazione eque, programmi di formazione mirati e progettualità a tema diversità e inclusione.
Infine, il Gruppo ha identificato delle opportunità a beneficio del benessere di tutti i lavoratori della forza lavoro propria
e della talent attraction, tra cui l’intercettazione delle esigenze formative delle risorse umane e la promozione di un clima
aziendale inclusivo. Si segnala che, per quanto riguarda i lavoratori propri, non si evidenziano operazioni a rischio di lavoro
forzato o minorile nelle aree in cui il Gruppo opera.
Nonostante non abbia individuato impatti, rischi o opportunità relativi a gruppi specifici di lavoratori, Geox riconosce la
presenza di categorie di lavoratori vulnerabili all’interno delle operazioni proprie, quali donne e lavoratori con disabilità,
e agisce in modo consapevole per tutelarli ed evitare di impattarli negativamente.
Per ulteriori dettagli si rimanda ai paragrafi “ESRS 2 SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi”; “ESRS 2
SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”; “ESRS 2 - IRO-1:
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.
93
S1-1: Politiche relative alla forza lavoro propria
Geox riconosce la centralità delle risorse umane nella convinzione che il principale fattore di successo di
un’organizzazione sia costituito dal contributo delle persone che vi operano. Per questo motivo il Gruppo adotta un
approccio strutturato alla gestione della propria forza lavoro, integrando politiche volte a garantire il rispetto dei diritti
dei lavoratori, la promozione di un ambiente inclusivo e il mantenimento di elevati standard di sicurezza.
All’interno del Codice Etico di Gruppo, Geox afferma il proprio impegno a garantire un ambiente di lavoro dignitoso e
sicuro, rispettando la vita privata e i bisogni fondamentali delle persone, condannando qualsiasi pratica di umiliazione,
sfruttamento o intimidazione, inclusi mobbing, abusi e molestie e favorendo l’equilibrio tra vita privata e lavoro offrendo
ai dipendenti la possibilità di contratti part-time, compatibilmente con le esigenze aziendali. Geox inoltre, anche
attraverso la politica Diversity-as Uniqueness & Inclusion, promuove ed incoraggia una cultura inclusiva che valorizzi le
unicità indipendentemente dal genere, dalla provenienza geografica, culturale, sociale, dall’appartenenza religiosa,
dall’orientamento sessuale e dal colore della pelle, per permettere che tutte le risorse possano esprimere al meglio il
proprio potenziale e sentirsi valorizzate come persone e come professionisti all’interno di un ambiente che favorisca
pari opportunità di trattamento. La politica ha lo scopo di favorire l’inclusione della diversità in tutte le sue dimensioni,
permettendo di coglierne al massimo le opportunità derivanti e di generare valore all’interno degli ambienti di lavoro e
verso l’esterno, ottenendo anche un vantaggio competitivo. A livello operativo, ciò viene applicato tramite diverse
iniziative, tra le quali si menziona una politica di selezione del personale che garantisce il principio di pari opportunità ed
imparzialità, un accesso a Piani di Sviluppo Individuali secondo una politica meritocratica, un sistema di scambio di
competenze tra le diverse generazioni presenti in azienda e un piano di formazione che coinvolge tutti i livelli
dell’organizzazione, anche con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’inclusione. Nel dettaglio, la Politica prevede un
piano di azioni e procedure volte al raggiungimento degli obiettivi della politica stessa. Nel corso del 2025 Geox S.p.A.
ha ulteriormente consolidato il percorso volto a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi.
Inoltre, in compliance con le normative vigenti, Geox adotta la Politica in materia di diversità per la composizione degli
organi di Amministrazione, Gestione e Controllo, che mira a garantire il buon funzionamento degli organi societari
regolandone la composizione e prevedendo che i membri degli stessi siano in possesso di requisiti personali e
professionali che ne determinino il più elevato grado di eterogeneità e competenza, incluso l’equilibrio tra generi.
Geox si impegna a offrire salari equi, in linea con il mercato del lavoro e che rispecchiano l'esperienza, le competenze e
le responsabilità richieste dai vari ruoli aziendali. In conformità con la legislazione italiana, il Gruppo ha redatto la Politica
in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti, relativa ai componenti dell’organo di amministrazione, ai
componenti dell’organo di controllo e ai Dirigenti Strategici. La Società, in questo modo, garantisce una politica retributiva
implementata in maniera equa e trasparente, nel rispetto dei benchmark di mercato e coinvolge ed incentiva gli
amministratori e il top management nel perseguire gli interessi a lungo termine, anche con riferimento alla sostenibilità
della Società, stabiliti dalla direzione aziendale. Questo permette di attrarre, motivare, fidelizzare e trattenere le risorse
dotate delle qualità professionali richieste per garantire la continuità ed il successo del business del Gruppo. Per il resto
del personale, diverso da AD e Dirigenti strategici, è presente inoltre una specifica procedura per la remunerazione del
personale, che tiene conto dei piani di sviluppo, dei riferimenti di mercato e delle logiche meritocratiche e di equità
retributiva interna ed esterna. Si segnala infine che è presente un regolamento che disciplina l’orario di lavoro dei
dipendenti dell’Headquarter Italia, in applicazione di quanto previsto dalle disposizioni di legge, dal Contratto Collettivo
Nazionale di Lavoro e dal Contratto Integrativo Aziendale.
Oltre alle politiche indirizzate alla propria forza lavoro, Geox si impegna a garantire fin dalle prime fasi relative alla ricerca,
selezione e assunzione del personale, pari opportunità e un ambiente di lavoro inclusivo. In particolare, la Policy Ricerca,
selezione e assunzione del personale si applica a tutti i candidati del Gruppo in Italia: la selezione dei candidati è svolta
valutandone la professionalità in termini di competenze ed esperienze, attitudine alle relazioni interpersonali e approccio
favorevole alla cultura dell'azienda, senza discriminazioni di alcun tipo.
Il Gruppo ha predisposto una Politica Diritti Umani, che si ispira ai principali standard internazionali in materia di diritti
umani, tramite la quale si impegna a favorire una cultura aziendale che incoraggi la diversità e la crescita professionale,
garantendo un trattamento equo e non discriminatorio a tutti i dipendenti. In relazione al tema lavoratori dipendenti, la
Politica spazia attraverso vari temi, dall’inclusione e la valorizzazione della diversità alla tutela dei diritti delle minoranze,
fino alla contrattazione collettiva e ai rapporti sindacali. Il Gruppo, infatti, riconosce e tutela la libertà di associazione e il
diritto alla contrattazione collettiva, si impegna a rispettare e proteggere i rappresentanti dei lavoratori e a promuovere
un dialogo aperto e costruttivo per favorire la collaborazione. Geox ribadisce inoltre il suo impegno nel rispettare il
diritto alla salute e sicurezza sul lavoro, all’equilibrio vita-lavoro e a una remunerazione trasparente e meritocratica. Infine,
Geox, come esplicitato nella Politica Diritti Umani, condanna fermamente qualsiasi forma di lavoro minorile o lavoro
forzato, coercizione fisica o psicologica e tratta di esseri umani, sia nella forza lavoro propria che nella sua catena del
valore. Geox favorisce un dialogo costante attraverso strumenti di comunicazione interna, incontri periodici di
valutazione e iniziative di welfare, promuovendo un clima di collaborazione e crescita professionale e il Gruppo ha
implementato meccanismi di segnalazione e gestione di eventuali violazioni dei diritti umani, primo fra tutti il canale
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Whistleblowing, garantendo trasparenza, riservatezza e azioni correttive efficaci per tutelare i lavoratori. Il dettaglio di
queste informazioni verrà approfondito nei paragrafi a seguire.
Come viene citato nel Codice Etico, il Gruppo riconosce la salute e sicurezza sul posto di lavoro come un diritto
fondamentale dei lavoratori e garantisce ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza
e di igiene sul posto di lavoro vigenti nei diversi Paesi in cui opera. ll rispetto dei diritti del lavoro è garantito attraverso
misure concrete come la formazione continua, la diffusione di comunicazioni sulla sicurezza e la possibilità per i lavoratori
di segnalare rischi senza timore di ritorsioni. Questo impegno viene supportato da un Sistema di Gestione della Sicurezza
sul Lavoro (SGSL), che per le società Xlog S.r.l. e Geox Retail S.r.l. è certificato ISO 45001. Tali società hanno ciascuna
una apposita politica Salute e Sicurezza, che disciplina i macro-obiettivi e i principi fondamentali, mentre le società estere
si rifanno principalmente ai principi riportati nel Codice Etico e alle legislazioni locali.
Per un maggiore approfondimento in relazione alle politiche del Gruppo si rimanda al paragrafo ESRS 2 Politiche (MDR-
P) “Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.
S1-2: Processi di coinvolgimento dei lavoratori proprie dei rappresentanti dei lavoratori in merito agli
impatti
In tutti i Paesi di operatività del Gruppo, quest’ultimo ha da sempre cercato di costruire e mantenere un proficuo dialogo
con le rappresentanze sindacali al fine di trovare le migliori soluzioni per conciliare i bisogni del singolo lavoratore o di
una determinata categoria di lavoratori con quelli del Gruppo. Nell’ottica del mantenimento di relazioni improntate al
riconoscimento reciproco, al dialogo e alla collaborazione, in presenza di rappresentanze sindacali di categoria e aziendali,
Geox organizza degli incontri periodici di confronto. Il coinvolgimento della forza lavoro propria e la comunicazione
diretta con la forza lavoro si realizza attraverso un dialogo e un feedback continuo con la Direzione Risorse Umane,
Organizzazione & Servizi Corporate. A tal fine, vengono adottati diversi strumenti, descritti a seguire, e vengono svolti
incontri periodici di Performance & Behaviour Evaluation, con focus sulla parte di feedback, finalizzati al confronto sul
percorso di crescita professionale, alla definizione degli obiettivi e alla valutazione delle performance individuali. In
relazione a quest’ultimo punto, si segnala che nel corso del 2025, Geox S.p.A. ha rafforzato la cultura del feedback
attraverso laboratori guidati da un esperto, rivolti ai valutatori, contribuendo a rendere il feedback una pratica strutturale
e diffusa all’interno dell’organizzazione.
Nel corso dell’anno sono stati organizzati inoltre dei Town Hall con tutta la popolazione aziendale, con l’obiettivo di
trasferire e condividere informazioni, obiettivi, progetti e azioni in corso, e dei Business Retail Meeting che hanno
coinvolto i colleghi di alcune country del Gruppo. In un’ottica di condivisione ed engagement, i meeting avevano l’obiettivo
di creare dei focus group e aggiornare in merito a iniziative e principali progetti di business, obiettivi e linee guida
strategiche, oltre che in merito alle best practices di area e canale. Grazie alla pagina Linkedin dedicata alla vita in azienda,
il Gruppo ha la possibilità di pubblicare materiale sugli aspetti sociali dell’organizzazione, incluse le maggiori iniziative,
premi ed eventi.
In aggiunta, Geox ha portato avanti l’attività dei Lab di ascolto, realizzata anche negli anni precedenti, che hanno fornito
un’importante mappatura dei need delle persone, con un’attenzione particolare all’ambiente di lavoro Way of working.
I Lab hanno riunito team trasversali, con persone provenienti da diverse funzioni che hanno lavorato insieme utilizzando
alcune metodologie formative la metodologia del service design analizzando i fabbisogni ed elaborando nuove idee legate
all’ambiente di lavoro. Nell’anno, Geox S.p.A. ha inoltre promosso due laboratori formativi guidati da un trainer: il primo
dedicato ai temi della Diversity & Inclusion, finalizzato a rafforzare la cultura dell’inclusione e della valorizzazione delle
unicità; il secondo focalizzato sul dialogo generazionale, con particolare attenzione all’ascolto attivo e al linguaggio
generazionale, a supporto di una collaborazione efficace tra persone di età diverse.
Nel corso del 2025 è stata inoltre introdotta la nuova Intranet aziendale, Geox HUB, un vero e proprio spazio virtuale
comune dove il dipendente può trovare informazioni, notizie e strumenti utili, assicurando ai dipendenti del Gruppo un
aggiornamento costante in merito a iniziative importanti, risultati aziendali e campagne di comunicazione, oltre ai nuovi
prodotti e a suggerimenti su pratiche professionali utili ed efficaci relative al Way of Working. Nell’ottica di condivisione
e trasferimento delle informazioni legate alla vita dell’azienda, nel corso del 2025 sulla nuova Intranet aziendale, sono
state condivise informazioni inerenti a progetti, iniziative aziendali, idee e best practices ed episodi significativi di vita
aziendale. Inoltre, con riferimento alla community Retail, la piattaforma StepX ha continuato a coinvolgere e animare il
personale, rendendo vivo uno scambio bidirezionale continuo tra Headquarter e territorio.
Completano il quadro comunicativo le iniziative di welfare aziendale e la newsletter interna. In generale, il Gruppo investe
risorse finanziarie e umane per queste attività di coinvolgimento, dedicando team specializzati e strumenti digitali per
favorire il coinvolgimento dei lavoratori tramite welfare, formazione e incontri periodici, promuovendo una cultura
partecipativa.
Relativamente alla tematica Salute e Sicurezza, il Gruppo promuove attivamente il coinvolgimento della forza lavoro,
attraverso opportunità di formazione e riunioni periodiche con i Rappresentanti dei Lavoratori, e attribuisce grande
importanza alle sue segnalazioni e opinioni. I lavoratori delle aziende italiane del Gruppo sono attivamente e regolarmente
coinvolti nel processo di segnalazione dei "Near Miss", che vengono analizzati per identificare le cause e adottare le azioni
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correttive necessarie. Quando un Near Miss viene segnalato, l’incidente viene registrato in un documento dedicato, che
traccia le azioni correttive, le responsabilità e i tempi di risoluzione. In questo modo, il Gruppo garantisce che le
segnalazioni dei lavoratori siano prese in considerazione non solo nelle risposte immediate, ma anche nell’aggiornamento
dei protocolli di sicurezza, dei programmi di formazione e dei requisiti per le attrezzature. L’efficacia di questo
coinvolgimento viene valutata mediante meccanismi di feedback, documentazione della partecipazione ai corsi di
formazione, report sugli incidenti e valutazioni periodiche delle misure di sicurezza. I rappresentanti sono convocati
periodicamente per la condivisione delle attività, per proposte di migliorie e per audit, ma sono sempre disponibili con
canali e-mail dedicati. Geox è sensibile alle necessità di persone con disabilità permanenti o temporanee, per cui è
presente un'analisi dei rischi. Inoltre, le diverse necessità della forza lavoro vengono affrontate attraverso misure di
sicurezza inclusive: ad esempio, nell’area DACH viene effettuata la fornitura di attrezzature ergonomiche e istruzioni di
sicurezza personalizzate, mentre in Canada, ai dipendenti “a rischio”, vengono offerti orari di lavoro flessibili, accessibilità
fisica e supporto tramite il Programma di Assistenza ai Dipendenti (EAP), se necessario. Inoltre, sempre in Canada, ogni
dipendente ha un proprio account personale sulla piattaforma di salute e sicurezza, a cui può accedere in qualsiasi
momento per consultare le informazioni. La piattaforma è bilingue, disponibile sia in francese che in inglese, per garantire
l'accesso a tutti i dipendenti. Le comunicazioni in materia di salute e sicurezza sono rese disponibili nelle bacheche,
tramite la pubblicazione nel portale intranet e con l’invio tramite e-mail. In particolare, per Geox Retail S.r.l., lo strumento
maggiormente utilizzato a livello globale è StepX, piattaforma utile per dialogare con ciascun dipendente e per diffondere
documenti e conoscenze in materia di salute e sicurezza.
Per dettagli in tema di coinvolgimento dei dipendenti nell’ambito dell’Analisi di Doppia Materialità si rimanda ai paragrafi
“ESRS 2 – SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi”; “ESRS 2 SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti
e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”; “ESRS 2 - IRO-1: Descrizione dei processi per individuare e
valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.
S1-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori propri di
sollevare preoccupazioni
Il canale Whistleblowing rappresenta il canale principale per le segnalazioni, garantendo anche l’anonimato del segnalante.
In aggiunta al canale di segnalazione Whistleblowing, l'HR Business Partner di riferimento rappresenta un ulteriore canale
di ascolto dei dipendenti, che nel quotidiano raccolgono esigenze dei dipendenti delle proprie funzioni di responsabilità,
anche per la parte di eventuali reclami. Per segnalazioni formali anonime o dichiarate di molestie sul lavoro è disponibile
la Piattaforma Integrity Line. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo “G1-1: Politiche in materia di cultura d'impresa
e condotta delle imprese”.
Per affrontare gli impatti negativi sulla salute e sicurezza dei propri lavoratori, il Gruppo adotta un approccio strutturato
come stabilito nelle relative politiche aziendali. In caso di infortunio, l'incidente viene immediatamente comunicato via
mail alle parti interessate e successivamente il Servizio di Prevenzione esamina le cause per determinare le azioni
correttive necessarie. Le misure adottate vengono documentate e monitorate per garantire un tracciamento continuo.
L’efficacia di tali azioni viene valutata mediante follow-up, al fine di accertarsi che l'incidente sia stato risolto e per
prevenire eventuali ripetizioni. Le segnalazioni possono essere fatte dai dipendenti al proprio responsabile o al
Responsabile della salute e sicurezza, che, in collaborazione con il reparto Risorse Umane, indaga sull'incidente, ne
determina l’impatto e attua le misure correttive necessarie. Tutte le segnalazioni sono registrate e riesaminate per
garantire una gestione appropriata.
In generale Geox mette a disposizione vari canali di comunicazione per consentire ai lavoratori di esprimere
preoccupazioni o esigenze, sia tramite modalità dirette che piattaforme online. I dipendenti possono segnalare infortuni
o mancati infortuni utilizzando una modulistica specifica inviata via e-mail alle parti interessate. Inoltre, i rappresentanti
dei lavoratori dispongono di un account e-mail dedicato per ricevere comunicazioni dirette. In alcune aree geografiche,
come in Spagna, sono stati introdotti protocolli specifici per la segnalazione di molestie e disconnessione digitale. Sebbene
i canali siano principalmente gestiti dal Gruppo, in alcune sedi, come in Germania, vengono utilizzati anche meccanismi di
terzi (medici aziendali o consulenti di sicurezza esterni Health & Safety) per garantire un trattamento adeguato delle
segnalazioni. I reclami e le problematiche relative al personale vengono trattati diversamente in base alla tipologia della
segnalazione. Per esempio, le problematiche impiantistiche o strutturali vengono inserite nei sistemi di ticketing della
manutenzione, con un adeguato tracciamento delle azioni intraprese. Le segnalazioni di molestie vengono gestite tramite
una piattaforma dedicata, che consente anche l’anonimato, con monitoraggio delle azioni correttive. I dipendenti sono
anche incoraggiati a comunicare preoccupazioni o problematiche relative alla sicurezza o all’ambiente di lavoro ai propri
superiori, ai responsabili della sicurezza o attraverso canali di segnalazione formalizzati, come indicato nelle linee guida
aziendali. La disponibilità dei canali di segnalazione è garantita da procedure chiare che ne indicano il corretto utilizzo.
Periodicamente vengono organizzate sessioni di formazione e informazione per sensibilizzare i dipendenti sull'importanza
di questi canali e sul loro uso corretto. Le informazioni sui canali di segnalazione sono facilmente accessibili, anche tramite
strumenti dedicati e rappresentanti della sicurezza, per assicurare che ogni dipendente possa facilmente rivolgersi ai
canali appropriati. Tali procedure e politiche sono incluse nei manuali aziendali, che forniscono dettagli su come utilizzare
questi strumenti in modo sicuro ed efficace. Il Gruppo valuta la consapevolezza dei lavoratori riguardo all’esistenza e
all’utilizzo dei canali di segnalazione attraverso una continua diffusione di informazioni sull’importanza di segnalare
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preoccupazioni e sul corretto metodo di utilizzo. Le informazioni vengono rinnovate periodicamente, e in caso di errori
o incomprensioni, il Rappresentante della Sicurezza provvede a ricordare la corretta procedura da seguire. La
consapevolezza viene ulteriormente rinforzata tramite sessioni di formazione obbligatorie e comunicazioni chiare
durante l’onboarding. La fiducia nell’utilizzo di questi canali è rafforzata dalla trasparenza nella gestione delle segnalazioni
e dalla comunicazione regolare dei risultati ottenuti.
Geox ha adottato politiche chiare per proteggere le persone che utilizzano i canali di segnalazione, inclusi i rappresentanti
dei lavoratori, da eventuali atti di ritorsione. È espressamente vietato ogni tipo di ritorsione contro chi fa uso di tali
strutture, come sottolineato nelle politiche aziendali relative alla sicurezza e al benessere del personale. Inoltre, l’impresa
garantisce riservatezza e protezione a chi solleva preoccupazioni, assicurando che il processo di segnalazione avvenga in
un ambiente sicuro, senza paura di discriminazioni o penalizzazioni.
S1-4: Interventi su impatti rilevanti per la forza lavoro propria e approcci per la gestione dei rischi
rilevanti e il perseguimento di opportunità rilevanti in relazione alla forza lavoro propria, nonché efficacia
di tali azioni
Nel corso dell’anno, il Gruppo ha attivato diverse iniziative per una gestione consapevole e propositiva della forza lavoro.
Geox ha intrapreso una serie di azioni concrete per prevenire e attenuare gli impatti negativi sulla propria forza lavoro,
con un focus particolare sulla salute e la sicurezza dei dipendenti. Tra le azioni principali, sono stati implementati processi
di identificazione dei pericoli attraverso check-list a più livelli, che vengono periodicamente aggiornate per monitorare e
migliorare le condizioni di lavoro. Inoltre, sono stati organizzati workshop di sicurezza e formazione obbligatoria per
sensibilizzare i dipendenti sui rischi, inclusi aspetti pratici legati alla postura, per ridurre gli infortuni sul lavoro. Il Gruppo
ha anche adottato misure per garantire la segnalazione corretta degli incidenti e delle molestie tramite una nuova
piattaforma dedicata, migliorando così la comunicazione e la tempestività delle azioni correttive. Per evitare infortuni, il
Gruppo promuove iniziative preventive, come la diffusione di informazioni, la formazione e l’addestramento della forza
lavoro, assicurando che tutti i dipendenti siano adeguatamente preparati. In caso di impatti materiali, come infortuni,
Geox intraprende azioni correttive, tra cui indagini approfondite, supporto medico o compensazione per i dipendenti
coinvolti, e la segnalazione agli enti competenti, in conformità alle normative legali.
L’efficacia delle azioni intraprese viene monitorata tramite audit di sicurezza, check-list periodiche, sondaggi tra i
dipendenti e il monitoraggio della riduzione degli incidenti segnalati. Il feedback degli stakeholder è essenziale per
ottimizzare continuamente le misure adottate, garantendo che gli obiettivi di sicurezza siano mantenuti e migliorati nel
tempo.
Geox adotta pratiche rigorose per evitare ripercussioni negative sulla forza lavoro, inclusi gli appalti, le vendite e l'uso dei
dati. Nel caso degli appalti, vengono verificati i requisiti tecnico-professionali degli appaltatori; se la documentazione non
è regolare, l'appaltatore viene sospeso e la forza lavoro interviene per garantire la regolarizzazione nei tempi stabiliti, o
per cercare un altro appaltatore conforme.
Geox monitora l’andamento dei tassi di infortunio, per verificare l’efficacia delle azioni intraprese. Geox si impegna in un
miglioramento continuo, anche tramite gli obiettivi aziendali che vengono periodicamente aggiornati, concentrandosi su
aree sempre più critiche per garantire una costante evoluzione delle pratiche di sicurezza e benessere.
Dal 2023, Geox S.p.A. ha intrapreso un percorso di certificazione sulla parità di genere UNI PdR 125:2022, sfociato a
metà 2024 con l’ottenimento della certificazione, volta a garantire pari opportunità in tutti i processi che afferiscono alle
risorse umane. Geox S.p.A., inoltre, ha predisposto nel corso del 2024 un piano strategico per promuovere la parità di
trattamento e di opportunità tra i generi, in compliance con la certificazione ottenuta, che prevede una serie di attività
pianificate per il triennio 2024-2026.
A metà 2025 Geox ha ricevuto la conferma del mantenimento della certificazione sulla parità di genere. Con riferimento
all’anno 2025, sono state implementate le seguenti azioni contenute nel piano strategico sopra descritto:
- Formalizzazione dei processi di gestione dei percorsi di carriera e di sviluppo per i cosiddetti “Innovator
Executive”, dipendenti con età massima non superiore a 33 anni a cui è stata offerta la partecipazione ad un
Master della durata di 12 mesi nel periodo luglio 2025-giugno 2026. Il programma, rivolto a persone provenienti
da diverse aree funzionali, è finalizzato allo sviluppo di competenze Business, Innovation e Soft Skills. Nel corso
del programma, i partecipanti hanno lavorato su progetti concreti, anche legati a tematiche di sostenibilità,
successivamente presentati al management, contribuendo alla generazione di valore per l’organizzazione.
- Feedback strutturato tra responsabile e collaboratore, al fine di facilitare il confronto e analizzare i punti di
forza e le aree di miglioramento, nonché momento di condivisione dei progetti;
- Aggiornamento della Politica volta a promuovere la parità di trattamento e di opportunità tra i generi (Policy
“Diversity-as Uniqueness & Inclusion”) a seguito dell’adozione da parte di Geox di un Sistema di Gestione per
la Parità di Genere UNI PdR 125:2022 e in ottica di aggiornamento e miglioramento continuo del sistema di
gestione stesso.
Nell’anno in corso sono anche state erogate attività di formazione mirate sul bias management, sia agli HR Business
Partner in relazione specificamente ai processi HR e sia alla popolazione aziendale e ai nuovi assunti attraverso pillole
formative digitali.
97
Per promuovere il well-being dei dipendenti e tutelarli, anche tramite la prevenzione, Geox ha offerto anche nel 2025 il
check up in azienda, una convenzione con un centro medico della zona con l’obiettivo di offrire ai dipendenti la possibilità
di effettuare le analisi del sangue direttamente sul posto di lavoro, scegliendo tra diversi pacchetti a disposizione. Per
favorire il senso di appartenenza Geox organizza momenti di aggregazione, tra i quali troviamo il Geox Postural Time
un’iniziativa permanente con un personal trainer specializzato che ha l’obiettivo di condividere i benefici della ginnastica
posturale. Inoltre, nel 2025 è stata avviata la prima sessione relativa al ciclo di incontri legati a temi di alimentazione e
benessere a tavola, guidati da una nutrizionista esperta che ha condiviso consigli pratici e approfondimenti per aiutare la
popolazione aziendale a fare scelte alimentari consapevoli.
Per supportare l’equilibrio vita-lavoro, a dicembre 2024 è stato sottoscritto l'Accordo di smartworking per i dipendenti
dell’Headquarter Italia da parte delle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e le RSU aziendali. L’accordo è stato
regolamentato per il periodo 2025-2026 e delinea le condizioni dello svolgimento della prestazione lavorativa in modalità
agile in considerazione degli aspetti connessi all'equilibrio tra dimensione lavorativa ed esigenze di carattere personale.
È stata inoltre introdotta la "Light Week", la settimana corta (su cinque giorni) nei negozi della rete Italia, con l'obiettivo
di migliorare il benessere dei dipendenti e ottimizzare l'efficienza operativa.
Consapevole del ruolo chiave, sia a livello strategico che per la crescita personale, che la formazione ricopre, Geox ha
proseguito nel 2025 le attività di training con percorsi formativi dedicati a un’ampia gamma di tematiche e customizzati
per le esigenze dei vari ruoli professionali. Oltre all’offerta di partecipazione a un Master per gli “Innovator Executive”,
come sopra menzionato, si segnalano tra le varie attività:
- il percorso formativo dedicato a team interfunzionali di progetto mirato a sviluppare e adottare nuovi approcci
e metodologie (new ways of working). Il progetto si è sviluppato attraverso tavoli di lavoro trasversali guidati con
l’aiuto della metodologia del service design, dove persone provenienti da diverse funzioni aziendali hanno
collaborato per sperimentare insieme metodologie, strumenti e casi pratici di co-creazione. L’obiettivo del
WoW Lab è definire una roadmap evolutiva sul nuovo WoW Geox, volta a far evolvere accountability e
comportamenti all'interno dell'Azienda. Collaborazione, fiducia, obiettivi comuni, sono solo alcuni degli aspetti
che sono stati affrontati insieme per costruire il «Ways of Working Geox»;
- le pillole formative digitali rilasciate a tutta la popolazione aziendale con l'obiettivo di ridurre i rischi di attacchi
cyber;
- l’induction training dedicato ai nuovi assunti, che includono meeting formativi con i principali interlocutori legati
al ruolo del nuovo assunto e pillole formative in base all’area di competenza.
Per quanto riguarda il training per i dipendenti Retail, all’interno della Retail Academy Geox, sono stati organizzati
percorsi formativi per approfondire gli aspetti legati allo sviluppo di competenze come prodotto e tecnologie, selling
ceremony, omnicanalità, gestione del team, time management e contenuti di technical skills legati ai ruoli di store,
erogati tramite pillole formative digitali rilasciate attraverso la piattaforma StepX, percorsi formativi in aula, webinar
e training on the job in store. È stato attivato il percorso formativo di crescita interno SMIT - per un gruppo di
dipendenti di store del perimetro Italia che mira a sviluppare competenze comportamentali e tecniche al fine di
ricoprire ruoli di responsabilità all’interno dei nostri store al termine del percorso. Il 2025 ha visto protagonisti
anche il gruppo di District Manager Europa con percorsi formativi di upskilling legati a competenze trasversali e
tecniche di ruolo. Infine, si specifica che nel 2025 è stata erogata, oltre alla formazione obbligatoria, la formazione
relativa alla privacy, per l’intera popolazione aziendale sia corporate, sia retail.
S1-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi
e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Nelle società certificate ISO 45001 di Geox, viene adottato un processo strutturato per la definizione degli obiettivi
relativi alla Salute e Sicurezza, che si basa sui risultati delle check-list di controllo, sugli infortuni e sulle non conformità,
condivisi con i rappresentanti dei lavoratori. Gli obiettivi definiti vengono poi inseriti nella politica della sicurezza e
comunicati alla forza lavoro tramite bacheche e portali intranet. L’avanzamento verso gli obiettivi viene monitorato
tramite l'utilizzo dello strumento del Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL), che include l'Analisi del
Contesto e il file degli obiettivi, il Riesame della Direzione e le discussioni periodiche durante i meeting mensili con i
Rappresentanti dei Lavoratori. Inoltre, ogni anno, durante la riunione annuale con i rappresentanti dei lavoratori, si
verifica se gli obiettivi sono stati raggiunti. Nel caso in cui gli obiettivi non vengano raggiunti completamente o
parzialmente, Geox analizza le cause per identificare insegnamenti e opportunità di miglioramento.
A seguito di audit interni e monitoraggi, per Geox S.p.A. gli obiettivi individuati sono, rispetto al 2025, la riduzione dei
tempi per l'erogazione della formazione obbligatoria sulla sicurezza, che include quindi la forza lavoro propria, e la
riduzione delle rilevanze antincendio, il cui ambito è prevalentemente circoscritto alla rete vendita ed ai depositi di
logistica, quindi anche all'operatività di terzi e il miglioramento del monitoraggio dei requisiti tecnico professionali di
appaltatori e subappaltatori.
In Canada l’obiettivo di avere almeno un addetto vendite per negozio formato al primo soccorso è stato raggiunto.
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Relativamente alle tematiche HR, gli obiettivi includono il miglioramento dell'esperienza dei dipendenti attraverso una
nuova Intranet aziendale, Geox HUB, aumentando l'attrattività del brand per i candidati e favorendo la retention con
attività di comunicazione interna, engagement e comunicazione DEI in Italia.
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato un’attività
preliminare volta alla mappatura ed alla definizione dei principali ambiti rispetto ai quali individuare obiettivi e target
misurabili al fine di gestire per ciascuno di questi i relativi impatti, rischi ed opportunità rilevanti. La suddetta attività,
avviata nel corso del 2025, ha consentito di implementare uno specifico framework coerente alle previsioni degli MDR-
T all’interno del quale, alla data della Rendicontazione di Sostenibilità, risultano già individuati alcuni obiettivi e target
misurabili con differenti orizzonti temporali le cui attività saranno avviate nel corso del 2026.
S1-6: Caratteristiche dei dipendenti dell'impresa
Geox riconosce il valore e la dignità della persona quale requisito fondamentale della sana gestione d’impresa. In Geox
il rispetto e la valorizzazione delle Persone, inclusa la loro diversità, passano attraverso il rispetto dei suoi diritti
fondamentali, la tutela dell’integrità fisica, culturale e morale e attraverso un continuo accrescimento delle competenze
tecniche e professionali.
Con riferimento alla metodologia di calcolo, si precisa che per le metriche relative al capitolo, i dati sono comunicati in
numero di persone e sono calcolati alla fine del periodo di riferimento. Inoltre, per i dipendenti del Nord America (113
nel 2025) non sono disponibili i dati suddivisi per genere, come previsto dalle prassi locali. Per quanto riguarda la
categoria “altro” non ci sono dipendenti che vi appartengono al 31 dicembre 2025. Infine, in accordo con l’Informativa
Finanziaria, l’area geografica “Europa” include i seguenti paesi: Austria, Benelux, Francia, Germania, Gran Bretagna,
Penisola Iberica, Scandinavia, Svizzera.
Al 31 dicembre 2025, il numero di dipendenti risulta essere diminuito del 10%, anche a seguito di un processo di
riorganizzazione interna. L’Italia risulta essere il paese dove sono impiegati il maggior numero di dipendenti Geox, seguito
dalla Francia.
Numero di dipendenti in base al genere
Genere
Numero di dipendenti (in numero di persone)
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Uomini
705
586
Donne
1.636
1.513
Non comunicato (NC)
113
113
Totale dipendenti
2.454
2.212
Numero di dipendenti nei paesi in cui l'impresa conta almeno 50 dipendenti che rappresentano almeno il 10 % del numero totale
di dipendenti
Paese
Numero di dipendenti (in numero di persone)
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Italia
1.342
1.202
Francia
22
-
240
La percentuale di dipendenti assunti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato risulta essere l’88% del totale (in
linea con l’86% del 2024). Inoltre, si precisa che il 54% del personale dipendente è assunto a tempo pieno, mentre il 46%
a tempo parziale (rispettivamente 57% e 43% nel 2024). Il numero di dipendenti a orario variabile, che rappresentano
un numero residuale sul totale, comprende i dipendenti assunti con contratti che non garantiscono un numero minimo
di ore, che potrebbero avere sia un contratto a tempo indeterminato che a tempo determinato.
22
Il dato relativo alla Francia non è riportato al 31 dicembre 2024 in quanto, in tale esercizio, il numero di dipendenti non raggiungeva la soglia del 10% del
totale della forza lavoro del Gruppo prevista dal criterio di rendicontazione.
99
Numero di dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per genere (in numero di persone)
al 31 dicembre 2025
Donne
Uomini
NC
Totale
Numero di dipendenti
1.513
586
113
2.212
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
1.324
502
112
1.938
Numero di dipendenti a tempo determinato
189
84
1
274
Numero di dipendenti a orario variabile
21
9
-
30
Numero di dipendenti a tempo pieno
735
406
47
1.188
Numero di dipendenti a tempo parziale
778
180
66
1.024
al 31 dicembre 2024
Donne
Uomini
NC
Totale
Numero di dipendenti
1.636
705
113
2.454
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
1.412
596
105
2.113
Numero di dipendenti a tempo determinato
224
109
8
341
Numero di dipendenti a orario variabile
17
11
-
28
Numero di dipendenti a tempo pieno
845
504
55
1.404
Numero di dipendenti a tempo parziale
791
201
58
1.050
La distribuzione territoriale dei dipendenti del Gruppo vede il 54% degli stessi impiegati in Italia, il 29% nel resto d’Europa,
il 5% in Nord America e il restante 11% nel resto del mondo.
Numero di dipendenti in base al tipo di contratto, suddivisi per regione (in numero di persone)
al 31 dicembre 2025
Italia
Europa
Extra EU
Totale
Numero di dipendenti
1.202
647
363
2.212
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
1.086
501
351
1.938
100
Numero di dipendenti a tempo determinato
116
146
12
274
Numero di dipendenti a orario variabile
-
30
-
30
Numero di dipendenti a tempo pieno
614
320
254
1.188
Numero di dipendenti a tempo parziale
588
327
109
1.024
al 31 dicembre 2024
Italia
Europa
Extra EU
Totale
Numero di dipendenti
1.342
651
461
2.454
Numero di dipendenti a tempo indeterminato
1.201
510
402
2.113
Numero di dipendenti a tempo determinato
141
141
59
341
Numero di dipendenti a orario variabile
-
28
-
28
Numero di dipendenti a tempo pieno
720
339
345
1.404
Numero di dipendenti a tempo parziale
622
312
116
1.050
Le uscite registrate nel Gruppo riguardano soprattutto l’Headquarter, conseguentemente al processo di riorganizzazione
interna avviato nell’anno, e il mondo del Retail, con al 31 dicembre 2025 un dato complessivo di 1.208 dipendenti che
hanno lasciato la società (in leggero aumento rispetto ai 1.182 del 2024).
Infatti, nel corso del 2025 la Società ha continuato ad operare un’attenta gestione del costo del lavoro, in particolare
per quanto attiene la struttura Italia, valendosi anche, a partire dal mese di ottobre 2025, di alcuni ammortizzatori sociali
messi a disposizione dalla normativa.
Turnover dei dipendenti
Numero di dipendenti (in numero di
persone)
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Uomini
Donne
NC
Tot
Uomini
Donne
NC
Tot
Dipendenti che hanno lasciato l'impresa
360
756
66
1.182
430
711
67
1.208
Tasso di turnover
0,51
0,46
0,58
0,48
0,73
0,47
0,59
0,55
S1-8: Copertura della contrattazione collettiva e dialogo sociale
All’interno del Gruppo è garantita la piena tutela dei diritti dei lavoratori, ivi compresa la libertà di associazione in
organizzazioni sindacali e di contrattazione collettiva, nel pieno rispetto delle norme stabilite dalla legislazione vigente,
dalla contrattazione collettiva di settore nazionale e locale, ove presente, e dalla contrattazione individuale, e sempre
nel rispetto delle politiche e degli indirizzi generali di riferimento della Capogruppo.
101
Nell’ipotesi in cui il rapporto di lavoro non sia coperto dalla contrattazione collettiva nazionale, il contratto individuale
di lavoro è redatto in modo tale da garantire una chiara identificazione e assicurare il pieno rispetto di tutte le norme
previste a tutela dei lavoratori, sia in tema di diritti personali che retributivi. In tutti i Paesi di operatività del Gruppo,
quest’ultimo ha da sempre cercato di costruire e mantenere un proficuo dialogo con le rappresentanze sindacali al fine
di trovare le migliori soluzioni per conciliare i bisogni del singolo lavoratore o di una determinata categoria di lavoratori
con quelli del Gruppo.
Per quanto riguarda l’Italia, al 31 dicembre 2025 il 100% dei dipendenti risulta coperto da contratti collettivi, mentre
considerando la totalità del Gruppo, l’82% dei dipendenti sono coperti da contratti collettivi (contro il 79% del 2024).
Copertura della contrattazione collettiva e rappresentanza sul luogo di lavoro (per i paesi in cui l'impresa conta almeno 50
dipendenti che rappresentano almeno il 10 % del numero totale di dipendenti)
Tasso di
copertura
Copertura della
contrattazione
collettiva
Dialogo sociale
Copertura della
contrattazione
collettiva
Dialogo sociale
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Lavoratori dipendenti
SEE
Rappresentanza sul
luogo di lavoro - SEE
Lavoratori dipendenti
SEE
Rappresentanza sul
luogo di lavoro - SEE
0-19 %
-
-
-
-
20-39 %
-
Italia
-
Italia
40-59 %
-
-
-
-
60-79 %
-
-
-
-
80-100 %
Italia
-
Italia, Francia
Francia
S1-9: Metriche di diversità
La diversità dei collaboratori del Gruppo Geox offre la possibilità di comprendere appieno mercati e clienti, di arricchire
le competenze e di raggiungere al meglio gli obiettivi fissati. Per questo motivo, la società non tollera nessuna forma di
violenza e discriminazione, in particolare quelle basate su fattori quali genere, disabilità, stato di salute, orientamento
sessuale, età, opinioni politiche, religione, razza, etnia, condizioni sociali e culturali.
Rispetto all’equilibrio di genere, in Geox quasi 7 risorse su 10 sono donne: è infatti circa del 68% la quota di risorse
femminili rispetto all’intero organico.
Al 31 dicembre 2025 nei ruoli di alta dirigenza, quindi quelli inclusi negli Executive e nel Middle Management, il 58% dei
dipendenti è di genere maschile e il 39% è femminile, percentuale in crescita rispetto all’anno precedente (33% di donne
nei ruoli di alta dirigenza nel 2024). La tabella a seguire evidenzia un dettaglio della distribuzione percentuale del genere
all’interno dell’intera alta dirigenza, mettendo in evidenza il peso relativo di Executive e Middle Management sul totale.
Distribuzione di genere in numero e in percentuale a livello di alta dirigenza
Numero di persone (in
headcount)
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Uomini
Donne
NC
Totale
Uomini
Donne
NC
Totale
Executive
32
7
2
41
21
7
1
29
Middle Management
67
45
3
115
49
40
3
92
Totale alta dirigenza
99
52
5
156
70
47
4
121
Percentuale di alta
dirigenza per genere
63%
33%
3%
100%
58%
39%
3%
100%
La maggioranza dei dipendenti di Geox (53%) si colloca nella fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni, seguita da un
28% di risorse con età inferiore ai 30 anni e un 19% con età superiore ai 50 anni.
102
Distribuzione dei dipendenti per fascia d’età
Numero di persone (in
headcount)
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
< 30
30-50
> 50
Totale
< 30
30-50
> 50
Totale
Totale dipendenti
686
1.339
429
2.454
625
1.174
413
2.212
Percentuale dipendenti
28%
55%
17%
100%
28%
53%
19%
100%
S1-10: Salari adeguati
La totalità della forza lavoro propria del Gruppo percepisce un salario adeguato, in linea con i parametri di riferimento
applicabili. In particolare, per i Paesi coperti da contratti collettivi il Gruppo rispetta i minimi contrattuali mentre, per i
Paesi non coperti da contratti collettivi vengono rispettate le prassi di riferimento ed i benchmark retributivi del mercato.
S1-13: Metriche di formazione e sviluppo delle competenze
Nel 2025 è stata effettuata la Performance & Behaviour Appraisal per alcuni paesi dell'area Western Europe, per la precisione
per Francia, Benelux (che erano stati coinvolti già nel 2024) e UK, corrispondente all’11% circa dei dipendenti totali. Per
i dipendenti degli altri paesi si è scelto di posticipare al 2027 la sessione di valutazione delle prestazioni.
Numero di dipendenti che hanno partecipato a revisioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo della carriera per genere e
categoria professionale (in headcount)
Numero di persone
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Uomini
Donne
NC
Totale
Uomini
Donne
NC
Totale
Executives
3%
-
-
2%
5%
-
-
3%
Middle Management
4%
-
-
3%
6%
-
-
3%
Office worker
6%
3%
-
4%
11%
4%
-
6%
Store Employee
8%
7%
-
7%
17%
12%
-
13%
Blue collar
-
-
-
-
-
-
-
-
% di dipendenti che hanno
partecipato a revisioni periodiche
delle prestazioni e dello sviluppo
della carriera
7%
6%
-
6%
14%
10%
-
11%
Le ore di formazione risultano aumentate nel 2025, passando da 5,1 ore pro capite svolte nel 2024 a 7,9 ore pro capite
(+53%), con una variazione positiva soprattutto nelle categorie degli Office worker e degli Store Employee.
Numero medio di ore di formazione per dipendente e genere
Numero medio
di ore di
formazione
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Uomini
Donne
NC
Totale
Uomini
Donne
NC
Totale
Executives
7,1
34,1
-
11,4
15,2
1,1
-
11,3
Middle
Management
3,2
14,0
-
7,3
8,9
7,1
0,8
7,9
Office worker
4,7
4,5
1,1
4,5
10,1
8,3
3,0
8,7
Store Employee
5,0
5,4
1,7
5,1
8,1
7,4
6,0
7,5
Blue collar
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale
4,9
5,5
1,5
5,1
9,0
7,6
5,4
7,9
103
S1-14: Metriche di salute e sicurezza
Il Gruppo considera la salute e sicurezza sul lavoro un diritto fondamentale e garantisce ambienti di lavoro sicuri nel
rispetto delle normative vigenti nei Paesi in cui opera, promuovendo una cultura della sicurezza basata sulla
consapevolezza dei rischi, sulla disponibilità di adeguate risorse e formazione e sull’adozione di comportamenti
responsabili da parte di tutti i dipendenti. In linea con tale impegno, si precisa che il 100% dei lavoratori del Gruppo sono
coperti da sistemi di gestione della salute e della sicurezza sulla base di prescrizioni giuridiche e orientamenti riconosciuti.
Infortuni e malattie professionali
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Dipendenti
Lavoratori non
dipendenti
Dipendenti
Lavoratori non
dipendenti
Totale numero di decessi a seguito di
infortuni sul lavoro e/o dovuti a malattie
professionali
-
-
-
-
Numero di decessi a seguito di infortuni sul lavoro
-
-
-
-
Numero di decessi dovuti a malattie professionali
-
-
-
-
Numero di infortuni sul lavoro registrabili
30
14
38
12
Tasso di infortuni sul lavoro registrabile
8,4
21,8
12,1
15,6
Numero di casi registrabili di malattie professionali
-
-
-
-
Numero di giorni persi a causa di infortuni sul
lavoro
740
864
1.158
769
Numero di giorni persi a causa di malattie
professionali
-
-
-
-
Numero di decessi a seguito di infortuni sul lavoro e/o dovuti a malattie professionali per altri lavoratori che operano nei siti
dell'impresa, quali i lavoratori nella catena del valore se operano nei siti dell'impresa
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Numero di decessi a seguito di infortuni sul
lavoro
-
Numero di decessi a seguito di infortuni sul
lavoro
-
Numero di decessi dovuti a malattie
professionali
-
Numero di decessi dovuti a malattie
professionali
-
S1-15: Metriche dell'equilibrio tra vita professionale e vita privata
In seguito ad un affinamento metodologico, Geox ha potuto mappare con un maggiore grado di accuratezza il numero
di dipendenti che hanno diritto a congedi per motivi familiari. In seguito a questa analisi, risulta che nel 2025 il 78% dei
dipendenti del Gruppo ha diritto a tali congedi, e tra questi il 10% degli uomini e il 21% delle donne ne hanno usufruito
nel corso dell’anno.
104
Dipendenti idonei che hanno diritto a congedi per motivi familiari
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Uomini
Donne
NC
Totale
Uomini
Donne
NC
Totale
Numero di dipendenti che hanno diritto a
congedi per motivi familiari
705
1.636
113
2.454
466
1.140
113
1.719
% di dipendenti che hanno diritto a
congedi per motivi familiari
100%
100%
100%
100%
80%
75%
100%
78%
Dipendenti idonei che hanno usufruito di un congedo familiare
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Uomini
Donne
NC
Totale
Uomini
Donne
NC
Totale
Numero di dipendenti che hanno diritto a
congedi per motivi familiari
38
234
-
272
45
243
1
289
% di dipendenti che hanno diritto a
congedi per motivi familiari
5%
14%
0%
11%
10%
21%
1%
17%
S1-16: Metriche di remunerazione (divario retributivo e remunerazione totale)
Geox riconosce l’importanza dell’equità di trattamento e della parità salariale tra donne e uomini in tutti i livelli
dell’organizzazione, la rappresentatività delle donne nelle posizioni manageriali ed una remunerazione equa ed adeguata.
Per questi motivi, il Gruppo si sta impegnando nel promuovere iniziative per l'uguaglianza di genere, come dimostrato
dall’ottenimento della certificazione UNI/PdR 125:2022 avvenuto nel 2024 (per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo
“S1-1: Politiche relative alla forza lavoro propria”).
Divario retributivo di genere suddiviso per categoria di dipendenti
Al 31 dicembre 2025
EXECUTIVES
MIDDLE MANAGERS
OFFICE WORKERS
STORE EMPLOYEE
U
D
NC
%
U
D
NC
%
U
D
NC
%
U
D
NC
%
Tot
101
62
76
39%
41
34
35
17%
23
18
26
22%
12
13
12
-1%
Al 31 dicembre 2024
EXECUTIVES
MIDDLE MANAGERS
OFFICE WORKERS
STORE EMPLOYEE
U
D
NC
%
U
D
NC
%
U
D
NC
%
U
D
NC
%
Tot
101
64
118
36%
40
35
37
12%
22
17
29
22%
12
12
13
-1%
La mappatura del divario retributivo di genere al 31 dicembre 2025 risulta in linea con i dati rilevati nel 2024. Anche per
quest’anno la forbice più ampia risulta nella categoria Executives (39%). Nella categoria Store Employee la differenza a
livello di Gruppo risulta invece pressoché nulla (-1%), mentre nella categoria degli Office Workers il divario retributivo
si attesta al 22%. Risulta, infine, lievemente aumentato il divario registrato nella categoria dei Middle Managers (17% nel
2025 contro il 12% del 2024): tale incremento percentuale è principalmente attribuibile alla variazione della struttura
retributiva, conseguente all’ampliamento dell’area gestita e alla mancata sostituzione di alcune posizioni chiave. Inoltre,
nel corso del 2025 si è verificata l’uscita di alcune collaboratrici con livelli retributivi elevati, che ha contribuito a
modificare la composizione e la distribuzione delle retribuzioni all’interno del middle management.
105
Consapevole della necessità di implementare presidi per ridurre questo divario, il Gruppo ha attivato un piano strategico
Diversity Equity & Inclusion, che tramite attività concrete punta a lavorare su molteplici ambiti nella gestione del
personale, dalla selezione senza bias, alla carriera e piani di sviluppo meritocratici.
Per quanto riguarda la metodologia, nel calcolo del divario retributivo di genere è stato considerato lo stipendio base al
netto della componente variabile di breve termine.
Indice di remunerazione totale annuo
al 31 dicembre 2024
al 31 dicembre 2025
Retribuzione totale annua della persona con la retribuzione più
elevata
€ 767.842,63
€ 350.000,04
Retribuzione totale annua mediana per tutti i dipendenti
(esclusa la persona con la retribuzione più elevata)
€ 26.662,23
€ 27.224,10
Indice di remunerazione totale annuo
28,80
12,86
L'indice di remunerazione totale annuo è calcolato confrontando la remunerazione totale annua del dipendente con la
retribuzione più elevata nel Gruppo con la remunerazione totale annua dei dipendenti del Gruppo, comprensiva della
componente fissa e della componente variabile di breve termine (MBO) ad eccezione dei benefit in natura la cui
valorizzazione non risulta attualmente disponibile in modo omogeneo a livello di Gruppo e non risulta significativa ai fini
del calcolo dell’indicatore.
Ai fini della determinazione del rapporto, le retribuzioni dei dipendenti sono state considerate su base consolidata
includendo il personale impiegato nelle diverse società del Gruppo operanti in più giurisdizioni. Le retribuzioni
corrisposte nelle diverse valute locali sono state convertite in euro ai fini della comparabilità dei dati.
Nell’interpretazione del rapporto risultante è opportuno considerare che il Gruppo opera in Paesi caratterizzati da
differenti livelli di sviluppo economico, costo della vita e strutture dei mercati del lavoro. In alcune giurisdizioni quali, a
titolo esemplificativo e non esaustivo, Ungheria e Russia i livelli salariali medi risultano inferiori rispetto a quelli registrati
in altre aree geografiche in cui il Gruppo opera, in ragione delle differenze nei livelli retributivi medi nazionali e nel costo
del lavoro locale.
Tali differenze strutturali tra i contesti economici locali, unitamente agli effetti derivanti dalla conversione delle
retribuzioni espresse in valuta locale in euro ai fini della rendicontazione consolidata, possono influenzare il valore del
rapporto di remunerazione.
Si precisa inoltre che nella Rendicontazione di Sostenibilità relativa all’esercizio 2024 il dipendente con la remunerazione
più elevata coincideva con la figura dell’Amministratore Delegato, in quanto lo stesso ricopriva anche un ruolo operativo
all’interno dell’organizzazione. Nel corso del mese di luglio 2025 l’Amministratore Delegato è stato sollevato dal proprio
incarico e l’attuale Amministratore Delegato non riveste la qualifica di dipendente della Società né ricopre ulteriori ruoli
operativi all’interno della struttura organizzativa.
Pertanto, con riferimento all’esercizio 2025, ai fini del calcolo dell’indice di remunerazione totale annuo è stato
considerato il dipendente con la remunerazione più elevata all’interno del Gruppo, che a differenza di quanto avvenuto
nell’esercizio precedente non ricopre la carica di Amministratore Delegato.
ESRS S1-17: Incidenti, denunce e impatti gravi in materia di diritti umani
Nel 2025 non si sono verificate denunce da parte dei lavoratori propri attraverso i canali predisposti dall'impresa, mentre
le due segnalazioni pervenute nel 2024 sono state contestualmente verbalizzate, gestite e concluse dopo aver individuato
le apposite azioni di rimedio. Nel biennio, con riferimento ai Diritti Umani connessi alla forza lavoro dell'impresa, non
sono stati individuati incidenti gravi e non sono state pagate ammende, sanzioni e risarcimenti di danni risultanti dagli
incidenti e dalle denunce di cui sopra.
106
ESRS S2 - Lavoratori lungo la catena del valore
ESRS 2 - SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Gli impatti del Gruppo sui lavoratori nella catena del valore possono essere identificati come conseguenza indiretta della
strategia aziendale, essendo legati soprattutto alle caratteristiche del settore in cui opera Geox. L’identificazione di tali
impatti permette al Gruppo di prioritizzare le tematiche da tenere in considerazione nella gestione della propria catena
del valore e, di conseguenza, di adeguare la propria strategia aziendale. Attualmente, la prassi del Gruppo non prevede il
coinvolgimento diretto dei lavoratori della catena del valore o dei loro rappresentanti nella valutazione degli impatti che
potrebbero riguardarli, ma si concentra sull’interazione e sul dialogo con i rappresentanti delle aziende per cui lavorano
oltre che sul coinvolgimento dei lavoratori durante gli audit, per un dettaglio del quale si rimanda al paragrafo “S2-2:
Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti”.
Il Gruppo ha identificato i lavoratori nella catena del valore che possono essere influenzati dalle operazioni aziendali,
incluse le categorie esposte a potenziali impatti, tra i quali rientrano:
lavoratori impiegati in attività manifatturiere presso fornitori situati in regioni con regolamentazioni variabili in
materia di diritti del lavoro;
lavoratori coinvolti nei processi logistici e distributivi nei siti lungo la catena del valore;
altri lavoratori che esercitano la propria attività presso le sedi del Gruppo.
Tra questi, Geox riconosce che possono esserci delle categorie di lavoratori vulnerabili, in particolare donne e giovani
lavoratori, che necessitano di un monitoraggio più attento in termini di protezione sociale.
Per quanto riguarda gli impatti negativi rilevanti legati ai lavoratori nella catena del valore, alcuni sono legati a potenziali
condizioni di lavoro inadeguate, tra cui orari lavorativi eccessivi, salari insufficienti e assenza di tutele causate dalla
mancanza di un dialogo sociale. Altri impatti potenziali individuati contemplano possibili violazioni dei diritti umani,
infortuni sul luogo di lavoro, nonché casi di disparità di genere nel trattamento economico ed episodi di molestie.
L’eventuale verificarsi di tali impatti negativi è da considerarsi esclusivamente in relazione a singoli incidenti, che il Gruppo
si impegna a mitigare attraverso audit indipendenti e politiche di trasparenza. Sono stati inoltre identificati due rischi
legati, da una parte a una possibile gestione inadeguata dei controlli lungo la catena di fornitura in materia di condizioni
di lavoro, e dall’altra alla necessità di operare talvolta in paesi potenzialmente ad alto rischio geopolitico e
socioeconomico, dove l’instabilità politica potrebbe avere conseguenze sui diritti dei lavoratori, con possibili ripercussioni
reputazionali e operative per Geox.
Come sopra menzionato, il Gruppo opera in diverse aree geografiche a livello internazionale per le quali sussistono, oltre
ai rischi geo-politici, rischi di lavoro minorile e lavoro forzato. Consapevole che tali contesti possono esporre la catena
del valore a rischi sociali, il Gruppo li previene tramite strumenti di compliance e lo svolgimento di audit, anche con il
supporto di un tool apposito che monitora le condizioni di lavoro all’interno delle fabbriche dei fornitori. Per ulteriori
dettagli si rimanda ai paragrafi “ESRS 2 – SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi”; “ESRS 2 – SBM-3: Impatti,
rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”; “ESRS 2 - IRO-1: Descrizione dei
processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.
S2-1: Politiche connesse ai lavoratori della catena del valore
L’impegno di Geox per una gestione consapevole della catena del valore si manifesta attraverso un approccio preventivo
a protezione delle condizioni lavorative lungo l’intera filiera. Questi propositi si concretizzano nella definizione di una
serie di pratiche operative che trovano la loro genesi nel Codice di Condotta dei Fornitori e sono ispirate ai valori del
Codice Etico di Gruppo che i partner sono contrattualmente obbligati a rispettare.
Questi documenti, che vengono condivisi con i Manufacturer, gli Authorized Vendor, che forniscono materie prime ai
Manufacturer, e i Subcontractor, rimangono a disposizione sul sito internet aziendale con lo scopo di diffondere le best
practices e di allineare le pratiche dei fornitori ai valori e agli impegni etici assunti dal Gruppo. L’implementazione avviene
attraverso un sistema di monitoraggio strutturato che permette di rilevare eventuali criticità e programmi di
miglioramento mirati ove queste venissero individuate.
Geox, con lo scopo di rafforzare ulteriormente i suoi presidi ha inoltre predisposto una Politica Diritti Umani, che si
ispira ai principali standard internazionali in materia di diritti umani, nella quale esplicita il suo impegno nel formare e
sensibilizzare fornitori e partner sui princìpi fondamentali in materia di diritti umani e a monitorare costantemente
l’applicazione della Politica attraverso audit e controlli interni. In particolare, per un approfondimento sul coinvolgimento
dei lavoratori nella catena del valore e le misure per porre rimedio agli impatti sui diritti umani, si rimanda rispettivamente
ai paragrafi “S2-2: Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti” e “S2-3: Processi
per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena del valore di esprimere
preoccupazioni”.
Geox, come esplicitato nel proprio Codice di Condotta Fornitori e nella Politica Diritti Umani, condanna fermamente
qualsiasi forma di lavoro forzato, illegale o involontario, inclusa la manodopera infantile, e i suoi fornitori devono sempre
107
assumere lavoratori in conformità ai requisiti legali locali in termini di età di impiego e secondo quanto stabilito dalla
convenzione ILO n. 138 del 1973. In generale, i fornitori di Geox sono tenuti a tutelare i diritti umani dei propri
dipendenti, trattandoli con dignità e rispetto, in linea con i principi etici del brand.
Per ulteriori dettagli in relazione alle politiche del Gruppo si rimanda al paragrafo ESRS 2 Politiche (MDR-P) “Politiche
adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti.
Nel corso del biennio, non sono stati segnalati casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e
diritti umani, della dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guida dell'OCSE
destinate alle imprese multinazionali che coinvolgono lavoratori nella catena del valore.
S2-2: Processi di coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore in merito agli impatti
L’interazione con i lavoratori della catena del valore avviene principalmente attraverso gli audit sociali, che vengono
eseguiti con cadenza periodica al fine di garantire il rispetto degli standard di sicurezza e delle normative sul lavoro.
Queste verifiche includono interviste dirette ai lavoratori, condotte sia individualmente che in gruppi, oltre che analisi
dettagliate delle condizioni operative nei siti produttivi. Attraverso tali audit, Geox monitora anche la presenza di
lavoratori vulnerabili, come donne incinte e migranti, e raccoglie informazioni su eventuali criticità. La frequenza e
l’intensità del coinvolgimento variano in base alla criticità dei temi affrontati, con audit periodici, per esempio annuali, e
revisioni programmate o revisioni in termini di follow-up o re-audit che dovessero rendersi necessari. La gestione delle
attività di engagement è affidata alla funzione Audit che assicura lo svolgimento periodico e puntuale degli audit etici,
sociali e ambientali per il tramite delle società, il cui perimetro di intervento concordato con la suddetta funzione prevede
la conduzione di interviste con i lavoratori della supply chain. La frequenza e l’intensità del coinvolgimento variano in
base alla criticità dei temi affrontati, con audit periodici, per esempio annuali, e revisioni programmate o revisioni in
termini di follow-up o re-audit che dovessero rendersi necessari. La gestione delle attività di engagement è affidata alla
funzione Audit che assicura lo svolgimento periodico e puntuale degli audit etici, sociali e ambientali per il tramite delle
società, il cui perimetro di intervento concordato con la suddetta funzione prevede la conduzione di interviste con i
lavoratori della supply chain. I report finali relativi alle attività di audit vengono analizzati per identificare le aree di
intervento prioritario, per definire eventuali azioni correttive e per monitorare i progressi, e sono integrati nelle strategie
aziendali attraverso un processo decisionale che coinvolge in modo collegiale le diverse funzioni aziendali, prevedendo,
in presenza di criticità, meccanismi di escalation al fine di garantire un intervento tempestivo.
S2-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai lavoratori nella catena
del valore di esprimere preoccupazioni
Geox ha sviluppato un ecosistema articolato di strumenti per consentire ai lavoratori di segnalare eventuali violazioni o
condizioni di rischio in modo sicuro e riservato, primo fra tutti il sistema di Whistleblowing, per un dettaglio del quale si
rimanda al paragrafo “G1-1: Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese”. Questa piattaforma,
sicura e accessibile da tutti, compresi i lavoratori della supply chain, garantisce la riservatezza delle segnalazioni e la
protezione degli informatori. Oltre agli strumenti che la società mette a disposizione, Geox promuove attivamente la
creazione e il potenziamento di sistemi di segnalazione anche presso i fornitori, includendo clausole contrattuali
specifiche che vincolano le aziende partner alla messa a disposizione di meccanismi di reclamo (es. complaint box). Inoltre,
vengono condotti audit regolari per verificare l’effettiva implementazione e l’accessibilità di tali strumenti, inclusa
l’eventuale presenza di rappresentanti dei lavoratori.
Oltre a richiedere la messa a disposizione di questi strumenti, Geox, nel corso degli audit svolti, verifica che i lavoratori
siano stati informati dell’esistenza di tali canali di segnalazione e la loro capacità di utilizzarli con consapevolezza.
S2-4: Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori nella catena del valore e approcci per la gestione dei
rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i lavoratori nella catena del valore, nonché
efficacia di tali azioni
Il Gruppo Geox adotta un approccio strutturato volto a prevenire, mitigare e correggere gli impatti negativi sui lavoratori
lungo la propria catena del valore, impegnandosi, altresì, a valutare possibili opportunità finalizzate a sviluppare e/o affinare
specifiche strategie per ottimizzare il miglioramento delle condizioni di lavoro.
In un contesto in cui le attività produttive e l’approvvigionamento dei materiali avvengono principalmente in paesi
classificati come “economie emergenti” esposti a potenziali rischi di carattere sociale, Geox si impegna affinché il
processo di selezione dei fornitori sia strutturato in modo tale da consentire di identificare fornitori che siano in grado
di assicurare livelli di attenzione agli standard del Gruppo Geox relativi ai diritti umani e sociali, dei lavoratori e
all’ambiente. In tale contesto, il Gruppo, effettua una verifica del profilo di eticità, responsabilità e trasparenza dei propri
fornitori sia in fase di selezione sia durante il loro operato tramite la conduzione di uno specifico audit svolto da società
indipendenti di terza parte i cui esiti alimentano un programma di miglioramento continuo costituito dall’identificazione
di Action Plan dedicati e, ove necessario, audit di follow up. I suddetti audit, come anticipato, sono effettuati da società
leader in materia di servizi di auditing di conformità in ambito Salute e Sicurezza, Ambiente e Responsabilità Sociale,
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sulla base di check-list e metodologie consolidate rispetto a standard internazionali riconosciuti (es. SA8000®, Politica
Responsabilità Sociale e diritti nel lavoro, OSHAS 18001 in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, ISO 14001 in
materia ambientale); al Codice Etico del Gruppo Geox ed al Codice di Condotta Fornitori; nonché a quanto previsto
dalle clausole sottoscritte all’interno del Manufacturer Agreement dai fornitori medesimi.
La pianificazione degli audit, semi-annunciati, si basa:
sulla definizione di una frequenza ciclica con cui le fabbriche devono sottoporsi ad audit di mantenimento;
sulla necessità di verificare tramite attività di monitoraggio la risoluzione delle criticità emerse nel corso di audit
precedenti che hanno evidenziato, quindi, delle eccezioni e che hanno richiesto la definizione ed
implementazione di azioni correttive.
A conclusione di ciascuna attività di audit è prevista una specifica comunicazione al fornitore auditato contenente le
eventuali non conformità riscontrate ed il piano delle azioni correttive oggetto di successive verifiche tramite la richiesta
di evidenze documentali, attestanti l’implementazione delle suddette azioni, o tramite una desktop review e/o un audit
di follow up in presenza di rilievi significativi.
Geox si impegna a sensibilizzare la propria catena di fornitura a rispettare le tempistiche di implementazione delle azioni
correttive stesse nell’ottica di un miglioramento continuo.
Inoltre, Geox si riversa la possibilità, in ultima istanza, di interrompere il rapporto con il fornitore nel caso in cui questi
sottovaluti ripetutamente le richieste di adeguamento agli standard richiesti dal Gruppo stesso con riferimento alle
tematiche sociali, ambientali e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel corso del 2025, Geox ha definito e attuato un piano strutturato di interventi volto a valutare, come precedentemente
anticipato, il profilo di eticità, responsabilità e trasparenza dei fornitori della propria catena di fornitura.
In tale ambito sono stati inclusi nel perimetro delle valutazioni:
n.10 fornitori di prodotto finito c.d. “Tier1”;
n. 2 fornitori c.d. “nominati”, relativi alla fornitura di membrane;
n.53 fornitori c.d. “autorizzati”, riferibili alla produzione di materiali, componenti, accessori e packaging.
Con specifico riferimento ai fornitori di prodotto finito (Tier 1), nel corso dell’esercizio:
per n.4 fornitori è stata rilevata la scadenza della validità dell’ultima verifica precedentemente effettuata secondo
i criteri definiti dalla Società ed è stato quindi condotto un nuovo audit;
per n.6 nuovi fornitori la verifica è stata effettuata preliminarmente all’avvio della attività produttive.
Dei medesimi n.10 fornitori considerati, n.7 operano nel segmento FTW (Footwear) e n.3 nel segmento RTW (Ready-to-
Wear).
Il Gruppo Geox è costantemente impegnato nella gestione degli esiti delle suddette attività. Alla data di predisposizione
della presente Rendicontazione di Sostenibilità, sono stati identificati con riferimento a 2 fornitori di prodotto finito
rilievi relativi ad aree afferenti all’etica aziendale (Business Ethics), orari di lavoro, retribuzione e benefit (Working Hours,
Wages & Benefits) e risultano in corso di analisi eventuali e potenziali criticità relative ai fornitori nominati ed autorizzati.
Si segnala, inoltre, che, nel corso dell'anno, non sono stati identificati impatti ambientali negativi, potenziali o effettivi
significativi e nel corso del biennio 2024-2025 non sono stati segnalati problemi o incidenti relativi al rispetto dei diritti
umani.
Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo “G1-2: Gestione dei rapporti con i fornitori”.
S2-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti negativi rilevanti, al potenziamento degli impatti positivi
e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo Geox, consapevole dell’importanza che il coinvolgimento dei lavoratori nella catena del valore ha nella
prevenzione degli impatti negativi, ha rinnovato l’impegno, già intrapreso nel corso del 2024, ad implementare un sistema
di comunicazione maggiormente efficace con i suddetti lavoratori consolidando l’impegno stesso all’interno del
framework degli obiettivi e dei target, coerente alle previsioni degli MDR-T, richiamato all’interno della presente
Rendicontazione di Sostenibilità. In particolare, per aumentare le leve a disposizione dei suddetti lavoratori volte ad
assicurare una maggiore tutela e consapevolezza degli stessi, il Gruppo ha in previsione di inviare specifiche comunicazioni
e “flyer” al fine di assicurare un’informativa relativa ai canali di segnalazione ed ai meccanismi di reclamo già
implementati da parte della Società ai sensi del D. Lgs. 24/2023 che consenta ai lavoratori, di sollevare eventuali
problematiche o necessità anche tramite segnalazioni anonime.
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato un’attività
preliminare volta alla mappatura ed alla definizione dei principali ambiti rispetto ai quali individuare obiettivi e target
misurabili al fine di gestire per ciascuno di questi i relativi impatti, rischi ed opportunità rilevanti. La suddetta attività,
avviata nel corso del 2025, ha consentito di implementare uno specifico framework coerente alle previsioni degli MDR-
T all’interno del quale, alla data della Rendicontazione di Sostenibilità, risultano già individuati alcuni obiettivi e target
misurabili con differenti orizzonti temporali le cui attività saranno avviate nel corso del 2026.
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ESRS S3 - Comunità interessate
ESRS 2-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Gli impatti positivi identificati dal Gruppo sulle comunità sono strettamente legati al modello di business di Geox e alla
sua catena del valore e influenzano indirettamente la strategia del Gruppo. Geox, infatti, promuove lo sviluppo locale
favorendo opportunità professionali e attraverso donazioni e contribuzioni a favore delle associazioni del territorio. Le
comunità interessate che beneficiano degli impatti positivi del Gruppo comprendono principalmente coloro che vivono
o lavorano nei pressi dei siti in cui opera Geox, in particolare con riferimento al territorio di Montebelluna, oltre che le
comunità lungo la catena del valore. Il Gruppo ha individuato un’opportunità di instaurare solide relazioni con la comunità
e di creare partnership strategiche grazie alla creazione di programmi di responsabilità sociale d’impresa mirati a
rispondere alle esigenze della comunità interessate. Consapevole che le proprie attività influenzano anche le comunità
localizzate lungo la catena di fornitura del Gruppo, compresi coloro che vivono o lavorano nei pressi dei siti operativi e
delle fabbriche dei propri fornitori, Geox ha individuato un impatto negativo derivante dal mancato ascolto delle
comunità, con possibili riflessi indesiderati sulla tutela dei loro diritti. Questa è una tematica di comune rilevanza
all’interno del settore in cui Geox opera, e il Gruppo si impegna per prevenire tale impatto potenziale tramite un
approccio di responsabilità sociale che applica in tutte le sue operazioni.
Per ulteriori dettagli si rimanda ai paragrafi “ESRS 2 SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi”; “ESRS 2
SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”; “ESRS 2 - IRO-1:
Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.
S3-1: Politiche relative alle comunità interessate
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato una specifica
progettualità volta alla redazione di un corpo di politiche funzionali alla gestione degli impatti, dei rischi e delle
opportunità rilevanti. La suddetta progettualità, avviata nel corso del 2024 e proseguita nel 2025, ha consentito, alla data
della presente Rendicontazione di Sostenibilità, di disporre di una Politica sulle Comunità Locali, ad uso esclusivamente
interno, che sarà sottoposta all’approvazione degli organi competenti nel corso del 2026.
Il Gruppo, come ribadito all’interno della Politica sui Diritti Umani, riconosce il ruolo delle comunità locali come parte
integrante della propria crescita e si impegna attivamente per il loro benessere attraverso specifiche iniziative al fine di
contribuire alla realizzazione di progetti educativi, formativi e di sviluppo economico. Il Gruppo, inoltre, riconosce
l’importanza di tutelare i diritti delle minoranze e delle comunità indigene, rispettandone culture, tradizioni e modelli di
sviluppo, per preservare il patrimonio culturale e ambientale dei luoghi in cui opera.
Anche all’interno del Codice Etico il Gruppo sottolinea l’importanza delle interazioni con le comunità locali e con gli
enti no-profit, le relazioni con i quali sono gestite al fine di supportare iniziative sociali e ambientali che riflettano i valori
fondanti del Gruppo oltre che a garantire l’integrità e di Geox.
Nel corso del 2024 e del 2025 non sono stati segnalati, nelle operazioni proprie o a monte e a valle della catena del
valore, casi di inosservanza dei principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, della dichiarazione dell'OIL
sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro o delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali, che
coinvolgono comunità interessate.
Per ulteriori dettagli in relazione alle politiche del Gruppo si rimanda al paragrafo ESRS 2 Politiche (MDR-P) “Politiche
adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti.
S3-2: Processi di coinvolgimento delle comunità interessate in merito agli impatti
Il Gruppo Geox, pur in assenza di processi di coinvolgimento strutturati diretti alle comunità interessate, ha da sempre
considerato i propri impatti anche in relazione alle comunità interessate attraverso l’Analisi di Doppia Materialità e lo
Stakeholder Engagement.
Per quanto riguarda la comunità di Montebelluna, dove risiede la Capogruppo, Geox interagisce con i giovani
del territorio tramite le visite aziendali periodiche che vengono organizzate con le scuole locali. Questi momenti di
incontro, coordinati dalla funzione HR, rappresentano al contempo un canale di dialogo e un modo per la
società di rispondere alle esigenze di orientamento degli studenti.
S3-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono alle comunità interessate
di esprimere preoccupazioni
Le attività del Gruppo Geox e della sua catena del valore si estendono a livello internazionale, influenzando, in modo
diretto o indiretto, le comunità presenti nei territori in cui opera. Consapevole di questa responsabilità, Geox ha
identificato come potenziale impatto negativo il mancato ascolto delle comunità locali e la conseguente violazione dei
loro diritti fondamentali. Come esplicitato all’interno della Politica sui Diritti Umani, il Gruppo adotta un
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approccio preventivo, impegnandosi affinché le proprie attività non interferiscano negativamente con il territorio e le
persone che lo popolano. Qualora emergessero esigenze o problematiche da sollevare, il canale principale a disposizione
delle comunità interessate in modo che queste possano esprimere le proprie preoccupazioni direttamente all'impresa e
ricevere assistenza in merito è il sistema di Whistleblowing. Per informazioni di dettaglio si rimanda al paragrafo “G1-1:
Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese”. Si segnala che non sono stati predisposti ulteriori
canali specifici rivolti alle comunità.
S3-4: Interventi su impatti rilevanti sulle comunità interessate e approcci per gestire i rischi rilevanti e
conseguire opportunità rilevanti per le comunità interessate, nonché efficacia di tali azioni
L’impegno di Geox nel creare relazioni di valore all’interno del territorio si manifesta attraverso la promozione e il
finanziamento di iniziative e progetti che hanno l’obiettivo di sostenere l’attività di organizzazioni benefiche locali. Tale
impegno si è concretizzato principalmente nel riconoscimento di elargizioni a favore di iniziative riconducibili
all’assistenza e integrazione sociale, all’ambiente, allo sviluppo della comunità locale e alla cultura. Nel corso del 2025 le
risorse destinate da Geox a supporto della comunità sono state di circa 276 mila euro. Gran parte dei contributi sono
a favore dell’utilità sociale dei dipendenti come, ad esempio, la palestra e l’asilo nido, una minima parte è relativa alle
erogazioni liberali in natura e alle erogazioni liberali in denaro per associazioni e istituti del territorio, e il restante
riguarda sponsorizzazioni a favore del Gran Teatro Geox, uno dei più importanti teatri in Italia, simbolo di un’importante
iniziativa di carattere sociale e culturale.
Per quanto riguarda le comunità localizzate nella catena del valore a monte del Gruppo, l’assenza di un processo
strutturato di dialogo o ascolto potrebbero generare potenziali ed eventuali impatti sociali e ambientali negativi. Geox
riconosce l’importanza di adottare un approccio preventivo alle suddette tematiche, sia attraverso un percorso interno
continuo di accrescimento della sensibilità verso le dinamiche sociali e ambientali dei territori coinvolti, sia tramite
l’aggiornamento annuale dell’Analisi di Doppia Materialità al fine di acquisire maggiore consapevolezza della propria
influenza sul territorio. Inoltre, il Gruppo mette a disposizione canali di segnalazione diretta per favorire la risoluzione
tempestiva di eventuali criticità. Nel corso del biennio non risultano segnalati gravi problemi e incidenti in materia di
diritti umani in relazione alle comunità interessate.
S3-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi
e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato un’attività
preliminare volta alla mappatura ed alla definizione dei principali ambiti rispetto ai quali individuare obiettivi e target
misurabili al fine di gestire per ciascuno di questi i relativi impatti, rischi ed opportunità rilevanti. La suddetta attività,
avviata nel corso del 2025, ha consentito di implementare uno specifico framework coerente alle previsioni degli MDR-
T all’interno del quale, alla data della Rendicontazione di Sostenibilità, risultano già individuati alcuni obiettivi e target
misurabili con differenti orizzonti temporali le cui attività saranno avviate nel corso del 2026.
ESRS S4 - Consumatori e utilizzatori finali
ESRS 2-SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello
aziendale
Il Gruppo ha identificato impatti, rischi e opportunità legati ai consumatori finali e connessi al modello di business di
Geox che orientano l’evoluzione strategica del Gruppo, il quale si impegna al fine di ridurre gli impatti negativi e
potenziare gli impatti positivi a beneficio dei consumatori finali.
Geox ha considerato all’interno della sua analisi di materialità tutti i consumatori e/o utilizzatori finali che possono subire
impatti rilevanti, che nel caso di Geox sono i consumatori finali che acquistano nei negozi DOS (Directly Operated
Store), i franchising e i multimarca, e quelli che acquistano attraverso il canale online del Gruppo o altre piattaforme di
shopping online. Tra i consumatori più vulnerabili, Geox riconosce il ruolo centrale della categoria di consumatori
“bambine/i” ai quali presta particolare attenzione al fine di garantire comfort, praticità e sicurezza. Durante il processo
di Analisi di Doppia Materialità, non sono stati identificati dei rischi e delle opportunità rilevanti specifici per questo
gruppo di consumatori.
Gli impatti negativi verso i consumatori, che hanno natura potenziale, fanno riferimento a possibili casi di gestione
inadeguata dei dati personali dei consumatori o di comunicazioni fuorvianti, e quindi a singole casistiche che il Gruppo
previene prontamente tramite presidi quali politiche e prassi di buona gestione, inclusa l’adozione di pratiche
commerciali responsabili, specie con riferimento alla comunicazione trasparente dei temi legati alla sostenibilità.
In termini di impatti positivi invece, si evidenzia come Geox abbia da sempre posto l’utilizzatore finale al centro della
propria attività impegnandosi per sviluppare prodotti sicuri e di qualità, allineati alle best practice del settore.
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Coerentemente con questa ottica, il Gruppo svolge una serie di attività che hanno un impatto positivo sui consumatori,
quali l’esecuzione di rigorosi test per la sicurezza chimica e la qualità del prodotto.
Per ulteriori dettagli si rimanda ai paragrafi “ESRS 2 SBM-2: Interessi e opinioni dei portatori di interessi”; “ESRS 2
SBM-3: Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la strategia e il modello aziendale”; “ESRS 2 - IRO-
1: Descrizione dei processi per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti”.
S4-1: Politiche connesse ai consumatori e agli utilizzatori finali
Il Gruppo ha da sempre posto il cliente al centro della propria attività, ispirandosi a valori di onestà, correttezza, integrità,
efficienza, affidabilità, professionalità e trasparenza. Il Gruppo si impegna quotidianamente per soddisfare le esigenze dei
consumatori, anticipandone bisogni e desideri, rispondendo tempestivamente alle loro aspettative e considerandoli in
ogni decisione. A questo proposito, l’implementazione di politiche aziendali finalizzate alla gestione degli impatti sui
consumatori e sugli utilizzatori finali rappresenta un importante elemento per l’approccio strategico di Geox. ln relazione
al tema riservatezza, la gestione dei dati dei clienti e la tutela della privacy viene gestita internamente tramite il Manuale
Privacy, che ha l’obiettivo di fornire al personale Geox la conoscenza base delle normative in ambito privacy e di fornire
le istruzioni per gestire correttamente gli impatti dell’attività imprenditoriale sui diritti personali e ridurre i rischi di
violazione di tali diritti. La politica si applica non solo ai consumatori finali, ma anche a dipendenti, candidati, clienti e
fornitori, comprendendo tutti i paesi in cui la società opera, con specifiche declinazioni per paesi con normative
particolari. La politica si ispira a criteri di correttezza nello svolgimento del trattamento dei dati personali nelle pratiche
commerciali, pubblicitarie e di marketing, adottando misure ragionevoli per garantire la riservatezza, liceità, trasparenza
e equità e consentano l'esercizio dei diritti a tutela dei dati personali trattati. Dal Manuale, pubblicato nell'intranet
aziendale, discendono le politiche specifiche di trattamento dei dati dei portatori di interesse che vengono comunicate
attraverso i canali di contatto (sito www.geox.com, www.geox.biz, informative cartacee, contratti, piattaforme web ad
accesso riservato a determinate categorie, ecc.). Infine, Geox riporta anche nel proprio Codice Etico delle linee guida
sulla riservatezza e la tutela dei dati, a riprova di come il suo impegno su questa tematica sia integrato all’interno del
modello organizzativo del Gruppo. Nel 2025 l’Impresa ha aggiornato la procedura di gestione degli incidenti informatici
in compliance al Regolamento NIS2.
Per quanto riguarda le comunicazioni verso il consumatore, all’interno del proprio Codice Etico il Gruppo afferma il
proprio impegno a fornire informazioni accurate, veritiere ed esaurienti circa i prodotti ed i servizi offerti, al fine di
consentire ai clienti di assumere decisioni consapevoli, evitando il ricorso a qualsiasi pratica ingannevole, elusiva e/o
scorretta. A tal proposito, Geox segue delle procedure interne per gestire i rischi dell’attività di comunicazione verso i
consumatori, che vengono declinate all’interno delle condizioni nei contratti con i fornitori, nelle linee guida per la
comunicazione e nei regolamenti promozionali.
Un’attenzione particolare è rivolta alla comunicazione pubblicitaria delle linee di prodotto dedicate ai bambini che
includono campagne pubblicitarie tv e online con target kids; in questi casi, infatti, la comunicazione avviene sempre nel
pieno e più rigoroso rispetto dei codici di disciplina e delle normative poste a tutela dei diritti dei minori in tutti i Paesi
in cui opera il Gruppo. Gli spot pubblicitari sono sottoposti al controllo preventivo di consulenti legali specializzati e, se
richiesto, anche a quello delle autorità locali sulla pubblicità. Per i materiali promozionali destinati ai minori, Geox
richiede ai fornitori che i prodotti siano accompagnati dalle certificazioni richieste dai Paesi nei quali i materiali saranno
distribuiti (ad es. per giochi e gadget distribuiti come give away o gift with purchase). Le azioni promozionali sono normate
da un regolamento redatto da società esterna di consulenza specializzata e pubblicato su www.geox.com e nei punti
vendita aderenti alla promozione.
L’approccio di Geox di fornire ai clienti informazioni accurate, veritiere ed esaurienti sui prodotti e sui servizi offerti,
anche per prevenire il rischio di reclami, si declina nel flusso operativo utilizzato per la pubblicazione dei testi e delle
immagini contenute nelle schede di ciascun prodotto. Le foto di ogni articolo sono sottoposte a controllo e approvazione
prima di essere caricate nel database, e le descrizioni, elaborate a partire dai dati contenuti nelle anagrafiche di prodotto
e da informazioni fornite dall'ufficio prodotto, sono sottoposte a verifica prima di essere tradotte e caricate nello stesso
database. Le composizioni dei prodotti, le indicazioni di taglia e i bullet point sono generati automaticamente partendo
dai dati del gestionale contenente le anagrafiche di prodotto.
Geox monitora la qualità e la sicurezza dei propri prodotti attraverso controlli rigorosi e l’applicazione di politiche, quali
il Manufacturing Agreement, tramite cui il Gruppo richiede ai propri fornitori il rispetto delle norme sull’utilizzo dei
prodotti chimici (per ulteriori dettagli sulla tematica si rimanda al paragrafo ESRS E2-1 “Politiche adottate per gestire
relative all’inquinamento”). L’esperienza del consumatore viene tutelata anche attraverso la Policy gestione reso per
difetto, che contiene le linee guida utilizzate internamente per la gestione di eventuali reclami da parte dei consumatori,
sia per quanto riguarda gli acquisti online che quelli offline. La policy consente di gestire in maniera consapevole le
diverse casistiche, garantendo al cliente l’accesso a prodotti finali di qualità e consentendo a Geox una gestione efficace
degli impatti sui consumatori.
In aggiunta, la tutela del consumatore passa anche attraverso la Politica Diritti Umani che il Gruppo ha predisposto, e
che ha lo scopo di preservare i diritti fondamentale dei propri stakeholder e gestire in modo consapevole gli impatti che
il Gruppo ha o potrebbe avere su di essi. In particolare, relativamente ai consumatori finali, il Gruppo dichiara il proprio
impegno nell’offrire esperienze d’acquisto consapevoli, fornendo informazioni trasparenti sulla qualità, l’origine e i
112
processi produttivi dei propri prodotti, oltre alle sue politiche rigorose sulla protezione dei dati personali e una
comunicazione aziendale improntata a correttezza, inclusività e rispetto. Per un approfondimento sul coinvolgimento dei
consumatori e utilizzatori finali e le misure per porre rimedio agli impatti sui diritti umani, si rimanda rispettivamente ai
paragrafi “S4-2: Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti” e “S4-3:
Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori finali di
esprimere preoccupazioni”. Per ulteriori dettagli in relazione alle politiche del Gruppo si rimanda al paragrafo ESRS 2
Politiche (MDR-P) “Politiche adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.
Si segnala che nel corso del 2024 e del 2025, il Gruppo non ha riscontrato nella catena del valore a valle violazioni dei
principi del Global Compact delle Nazioni Unite e delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali che
interessano i consumatori finali.
S4-2: Processi di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori finali in merito agli impatti
L’approccio di Geox al coinvolgimento dei consumatori è articolato in più fasi e si avvale di metodologie di analisi
quantitativa e qualitativa, tra cui indagini di mercato, analisi delle esperienze utente e metriche di soddisfazione. La
prospettiva adottata è multidimensionale e considera il consumatore non solo come destinatario del prodotto, ma come
co-creatore del valore, coinvolgendolo attivamente e permettendogli di esprimere le proprie opinioni sia sul prodotto
che sull’esperienza di acquisto. Con riferimento al canale Retail, il Gruppo ha implementato un sistema di survey post-
acquisto. La suddetta attività è parte di un processo più ampio di coinvolgimento dei consumatori e degli utilizzatori
finali coordinato da specifiche funzioni aziendali rientrati nell’area di competenza del Retail Director. Nello specifico, il
coinvolgimento avviene attraverso l'invio di un questionario nel rispetto delle normative di riferimento applicabili
che permette a Geox di monitorare e analizzare i feedback dei propri consumatori che possono riguardare il prodotto
o il servizio, utilizzando un apposito indicatore. Tra gli indicatori utilizzati è presente anche il tasso di risposta per capire
il livello di coinvolgimento dei consumatori in ciascuna nazione. Le survey retail stabiliscono un rapporto diretto tra
negozio, Società e consumatore, fornendo agli utenti la possibilità di manifestare le proprie opinioni nonché alla Società
stessa di raccogliere indicazioni rilevanti per sviluppare, ove possibile, approcci che rispondano a specifiche esigenze.
L’engagement e l’interazione con i clienti sono supportati anche dallo sviluppo della contact strategy. Negli ultimi anni,
grazie all’espansione dei canali di comunicazione digitale, si è sviluppato un continuo dialogo con i clienti, per i quali è
diventato sempre più facile contattare Geox attraverso diversi strumenti: un numero verde dedicato, uno specifico
indirizzo e-mail, i diversi social media e il sito internet www.geox.com. Le suddette attività di coinvolgimento dei
consumatori finali (nello specifico la Contact Strategy e il servizio Consumer Care) sono coordinate da specifiche
funzioni aziendali rientranti nell’area di competenza del Global Head of Omnichannel Customer Performance.
Oltre all’engagement dei singoli consumatori, il Gruppo monitora gli interessi e le opinioni dei clienti finali attraverso
una attività strutturata di ricerche di mercato, che viene attivata a seconda delle necessità dell’azienda e che è volta a
raccogliere le opinioni di clienti Geox e consumatori in generale.
Per quanto riguarda la gestione della tematica privacy, il Gruppo ha attivato canali di comunicazione diretta con i
portatori di interesse, attraverso i quali riceve anche segnalazioni che consentono l'ottimizzazione del trattamento dei
rispettivi dati e il rispetto delle normative applicabili e delle proprie policy. Per approfondimenti si rimanda al paragrafo
a seguire “S4-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli utilizzatori
finali di esprimere preoccupazioni”.
I canali di contatti sono accessibili, come anche il sito www.geox.com, ai portatori di disabilità.
S4-3: Processi per porre rimedio agli impatti negativi e canali che consentono ai consumatori e agli
utilizzatori finali di esprimere preoccupazioni
La centralità del cliente per Geox si manifesta anche tramite la presenza di un ufficio Customer Care, pronto a gestire
qualsiasi richiesta proveniente dai propri consumatori in relazione a qualsiasi canale di acquisto. Per tutti i clienti, Geox
garantisce un servizio di customer service a più livelli, in modo da gestire tempestivamente il reclamo o l’eventuale
contatto del cliente. I consumatori hanno la possibilità di fare una segnalazione contattando direttamente l'azienda o
rivolgendosi al negozio, dove le richieste vengono raccolte dal provider customer care che si occupa del primo livello
di assistenza al cliente. Il fornitore riceve costantemente dal consumer care aziendale formazione, linee guida e
aggiornamenti circa le procedure da seguire e, qualora siano necessarie verifiche approfondite da parte degli uffici
competenti, le richieste vengono inoltrate alla sede centrale che provvederà a fornire le istruzioni per la gestione. Tutte
le segnalazioni dei consumatori vengono prese in considerazione e Geox verifica internamente, coinvolgendo i diversi
uffici competenti le richieste che possono essere utili per apportare migliorie al servizio pre e post-vendita. I consumatori
hanno a disposizione diversi canali di contatto, che vanno dal negozio al contatto telefonico, dall’indirizzo mail/webform
ai social. Si prevede, inoltre, l'attuazione di un progetto di monitoraggio dei reclami gestiti in negozio, che verrà attivato
nel primo semestre del 2026 con la rete vendite DOS Italia. Il progetto, per il quale verrà in seguito valutata l’estensione
alla rete franchising e/o ad altre nazioni, consentirà alla Capogruppo di verificare l’effettiva correttezza dei reclami
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respinti, riducendo la probabilità di insoddisfazione da parte dei clienti. La gestione dei resi viene supportata in modo
diretto dalla funzione Qualità, che effettua le analisi dei resi e offre le sue competenze tecniche al Customer Service e
ai negozi. Il benessere dei consumatori passa, infatti, anche attraverso la qualità dei prodotti, parte essenziale della
strategia di Geox ed elemento fondamentale per offrire al cliente finale un articolo che dia garanzia in termini di comfort,
durabilità, funzionalità e sicurezza.
Per quanto riguarda gli impatti relativi alla privacy, l'azienda ha stabilito le procedure per le segnalazioni e per porre
rimedio a trattamenti non allineati alle normative o alle proprie policy all'interno delle politiche sopracitate e le relative
procedure attuative. Quando viene rilevato un potenziale non allineamento, sia attraverso segnalazioni da parte dei
portatori di interesse tramite i canali messi a disposizione dall'azienda che attraverso verifiche interne svolte in maniera
continuativa, Geox, ai sensi delle procedure interne, deve attivarsi per porre immediato rimedio e dare pronto riscontro
al portatore di interesse. L’impresa pubblica sui suoi canali digitali gli indirizzi email ai quali i portatori di interessi possono
rilevare eventuali non allineamenti: privacy@geox.com e dpo@geox.com, il numero telefonico dedicato e il modulo di
contatto pubblicati sul sito www.geox.com. L'efficacia del rimedio viene valutata dal delegato privacy e dal DPO (anche
con il supporto del Comitato Privacy) sulla base delle seguenti considerazioni: il potenziale o attuale impatto negativo
sui diritti personali, la rimediabilità attraverso azioni o risarcimenti e l’implementazione di misure correttive accessibili
allo stato dell'arte e della tecnica. I canali messi a disposizione dei portatori di interesse sono la caselle posta di
elettronica privacy@geox.com e dpo@geox.com, il numero telefonico dedicato e il modulo di contatto pubblicati sul
sito www.geox.com. I canali elencati sono comunicati sul sito www.geox.com e www.geox.biz e vengono monitorati
quotidianamente in modo da consentire una gestione tempestiva da parte delle funzioni competenti, ossia ufficio legale,
delegato privacy, DPO e delegato alla sicurezza. Il Gruppo, grazie al flusso continuo di richieste e segnalazioni ricevute
attraverso i canali di contatto indicati, ne attesta l’efficacia e, al contempo, si mantiene costantemente aggiornato
analizzando le best practice di settore per valutare l’opportunità di implementare nuovi canali di contatto. Inoltre, è
stato attivato nel 2025, a seguito dell’introduzione del Regolamento GSPR, un canale di contatto, fruibile attraverso la
casella e-mail customercare@geox.com per segnalare eventuali problemi di sicurezza del prodotto.
Oltre ai canali già menzionati, il Gruppo rende disponibile un canale Whistleblowing a cui i consumatori possono
accedere per effettuare segnalazioni in maniera anonima e ha predisposto una politica Whistleblowing atta a prevenire
ritorsioni contro i portatori di interesse che effettuano segnalazioni. Per un'analisi più approfondita, si rimanda al
paragrafo “G1-1: Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese”.
S4-4: Interventi su impatti rilevanti per i consumatori e gli utilizzatori finali e approcci per la mitigazione
dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti in relazione ai consumatori e agli
utilizzatori finali, nonché efficacia di tali azioni
Geox, grazie alla sua esperienza di player consolidato nel settore e al suo spirito innovativo, applica procedure ormai
consolidate per la gestione dei bisogni dei consumatori, che vengono però accompagnate da nuove iniziative che
guardano al miglioramento continuo e alle best practice del mercato.
Per il Gruppo, inoltre, l'importanza della privacy dei consumatori è oggi più che mai cruciale per costruire e mantenere
la fiducia dei propri clienti finali. In un'epoca in cui i dati personali sono uno degli asset più preziosi, la protezione della
privacy non riguarda solo la conformità alle normative, ma rappresenta anche un fattore fondamentale nella creazione
di un rapporto trasparente e duraturo con il cliente. A questo proposito, il Gruppo adotta le misure adeguate a
proteggere i dati personali ed evitare impatti negativi sui consumatori. Nel 2025, ad esempio, è stata svolta la DPIA
(Valutazione di impatto sulla protezione dei dati) relativa ai metadati. Il Gruppo ha adottato ogni misura tecnica ed
organizzativa necessaria per assicurare, in particolare, che (i) i Metadati non siano successivamente trattati per scopi
incompatibili con le finalità per cui sono stati raccolti; (ii) a tali Metadati abbiano accesso i soli soggetti autorizzati e
adeguatamente istruiti; nonché che (iii) vengano adeguatamente tracciati gli accessi effettuati (cfr. Garante per la
Protezione dei Dati Personali, Provvedimento del 6 giugno 2024 “Documento di indirizzo. Programmi e servizi
informatici di gestione della posta elettronica nel contesto lavorativo e trattamento dei metadati” - doc web 10026277).
Il risultato della DPIA è stato che l’impatto è trascurabile. Queste attività vengono accompagnate da un costante
monitoraggio dei trattamenti dei dati. La gestione della tematica privacy viene effettuata anche tramite la costante
gestione degli incidenti di data breach, attuando l’apposita procedura, e la costante gestione delle richieste pervenute
attraverso i vari canali di contatto messi a disposizione dall'azienda. A questo proposito, i canali di contatto sono
costantemente attivi e tutte le richieste pervenute nell’anno di riferimento sono state gestite con esito positivo grazie
all’intervento sinergico delle diverse funzioni interessate. Si precisa che tutti i progetti in essere o oggetto di valutazione
sono condivisi con la funzione Affari Legali, Comitato Privacy, DPO e Delegato Privacy, al fine di garantire la relativa
compliance. In aggiunta, si segnala che il Gruppo tutela i consumatori anche tramite una comunicazione chiara e non
ambigua, specialmente nell’ambito delle informazioni relative alle tematiche di sostenibilità. Per questo motivo, Geox
fornisce dettagli specifici sui materiali a minore impatto ambientale utilizzati nei propri prodotti, evitando il rischio di
informazioni fuorvianti o di greenwashing. In particolare, i prodotti realizzati in parte con materiali riciclati sono
contrassegnati da un hang tag #geoxsustainability, che indica il tipo di materiale impiegato e include un QR code che
permette, scansionandolo, di accedere a ulteriori approfondimenti nella pagina Sostenibilità della sezione Geox World
su www.geox.com. Inoltre, all'interno delle schede prodotto dell’e-commerce, la presenza di materiali riciclati viene
114
specificata nel dettaglio dei materiali che compongono il prodotto, garantendo così un’informazione chiara e accessibile.
Ai sensi del Regolamento (UE) 2023/988 GSPR (General Safety Product Regulation) entrato in vigore il 13 dicembre
2024 negli Stati membri dell’Unione Europea, Geox ha pubblicato sul proprio sito geox.com nella pagina Guida ai
prodotti | Geox® un dettagliato manuale di uso e manutenzione dei prodotti, disponibile nelle diverse lingue ufficiali
dell’UE, contenente tutte le avvertenze per un corretto utilizzo dei prodotti.
La pagina è accessibile direttamente tramite scansione dell’apposito QR code presente sulle scatole contenenti il
prodotto. Geox ha proseguito nel 2025, come negli anni precedenti, le attività relative ai processi di controllo della
qualità e monitoraggio delle non conformità, svolte dalla funzione interna dedicata con il supporto di laboratori
specializzati. Per maggiori dettagli, si rimanda al paragrafo “E2-2: Azioni e risorse connesse all’inquinamento”.
Infine, per garantire la continuità delle azioni intraprese, il Gruppo ha allocato risorse adeguate, sia in termini di personale
che di investimenti, per perseguire gli obiettivi strategici e gli impegni assunti in materia di sostenibilità. Si comunica che
nel corso del biennio non sono stati segnalati gravi problemi o incidenti in materia di diritti umani connessi ai consumatori
finali.
S4-5: Obiettivi legati alla gestione degli impatti rilevanti negativi, al potenziamento degli impatti positivi
e alla gestione dei rischi e delle opportunità rilevanti
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato un’attività
preliminare volta alla mappatura ed alla definizione dei principali ambiti rispetto ai quali individuare obiettivi e target
misurabili al fine di gestire per ciascuno di questi i relativi impatti, rischi ed opportunità rilevanti. La suddetta attività,
avviata nel corso del 2025, ha consentito di implementare uno specifico framework coerente alle previsioni degli MDR-
T all’interno del quale, alla data della Rendicontazione di Sostenibilità, risultano già individuati alcuni obiettivi e target
misurabili con differenti orizzonti temporali le cui attività saranno avviate nel corso del 2026.
Informazioni di Governance
ESRS G1 - Condotta delle imprese
G1-1: Politiche in materia di cultura d'impresa e condotta delle imprese
Il Gruppo Geox considera la Governance Etica un pilastro fondamentale della sua competitività strategica e della
creazione di valore per gli stakeholder.
Geox ha, quindi, sviluppato un apparato normativo di politiche interconnesse a garanzia di una condotta aziendale
responsabile al fine di consolidare una cultura d’impresa radicata nei principi di etica, trasparenza, sostenibilità e di
compliance anche nel rispetto dell’integrità aziendale e del framework normativo di riferimento.
In tale contesto, Il Gruppo:
ha adottato, a partire dal 2005, un Codice Etico volto ad orientare e promuovere l’impegno e la condotta etica
in tutte le attività;
ha adottato, a partire dal 2014, il Codice di Condotta dei Fornitori volto a rafforzare l’orientamento e la
rilevanza che il presidio responsabile della catena di fornitura ha assunto per il Gruppo;
ha adottato, a partire dal 2005, il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001 e
nominato un Organismo di Vigilanza incaricato di monitorare l’attuazione del Modello ivi incluse i principi del
Codice Etico.
Il monitoraggio della conformità di tale apparato è demandato alle funzioni di controllo preposte previste dal Sistema di
Controllo Interno e di Gestione dei Rischi della Società, con il compito di effettuare revisioni periodiche, promuovere
specifiche azioni volte ad assicurare la conformità agli aggiornamenti normativi e supervisiona il rispetto dei protocolli
di governance aziendale.
La valutazione dell’efficacia delle politiche, inoltre, è supportata da audit interni e da assesment indipendenti condotti da
enti terzi.
In ottemperanza a quanto previsto dal D. Lgs. 24/2023, il Gruppo Geox ha implementato specifiche misure, disciplinate
all’interno della “Procedura di gestione delle segnalazioni (Whistleblowing)” che consentono di effettuare segnalazioni,
anche anonime, nell’ambito dell’attività svolte.
Il Gruppo Geox, da sempre focalizzato sulla cultura dell’eticità e dell’integrità, al fine di adeguare la Società alle
prescrizioni normative contenute nel citato decreto, ha attivato la piattaforma digitale Geox Integrity Line, un sistema
di Whistleblowing con l’obiettivo di accertare e gestire tempestivamente eventuali atti, fatti e comportamenti illeciti che
possano costituire o determinare una violazione di leggi e regolamenti, del Modello di Organizzazione Gestione e
Controllo ex D. Lgs. 231/2001 adottato dalla Società, del Codice Etico, del Codice di Condotta e, più in generale, delle
procedure aziendali.
115
Le segnalazioni possono essere inviate da soggetti interni o esterni all’organizzazione, che operano sia in Italia sia
all’estero quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: dipendenti, collaboratori, azionisti, persone che esercitano (anche
in via di mero fatto) funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza della società, volontari
e tirocinanti (retribuiti e non retribuiti) e altri soggetti terzi che interagiscono con la società fornendo beni o servizi o
che realizzino opere (compresi quindi i fornitori, i consulenti, gli intermediari, ecc.) nonché stagisti o lavoratori in prova,
candidati a rapporti di lavoro ed ex dipendenti.
Pertanto, chiunque può effettuare una segnalazione adeguatamente circostanziata sia con la garanzia della massima
riservatezza sia con la garanzia che il Gruppo Geox metterà in atto tutte le misure necessarie per assicurare il divieto
di atti ritorsivi o discriminatori nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla
segnalazione.
Le segnalazioni possono essere inviate attraverso il canale di segnalazione Geox Integrity Line che consente l’invio di
segnalazioni, in forma scritta e orale, garantendo anche tramite strumenti di crittografia la riservatezza dell’identità
del segnalante, della persona coinvolta e/o menzionata nella segnalazione, nonché del contenuto della segnalazione e
della relativa documentazione.
Le segnalazioni sono ricevute dal Responsabile Internal Audit di Gruppo, quale primo destinatario, al quale è attribuita
la funzione di ricevere la segnalazione, inviare l’avviso di ricevimento al segnalante nei termini di legge, effettuare l’analisi
preliminare della segnalazione e informare gli altri membri del Comitato Whistleblowing del ricevimento e del contenuto
della segnalazione.
Il Comitato Whistleblowing composto dal Responsabile Internal Audit, dal General Counsel e dal Responsabile Risorse
Umane di Geox ha il compito di gestire, analizzare, verificare, valutare le segnalazioni e prendere decisioni in merito
all’adozione di eventuali provvedimenti, con il dovere di riservatezza sulle informazioni acquisite.
Le attività di gestione delle Segnalazioni, incluse le verifiche svolte ed i provvedimenti sanzionatori eventualmente
adottati, sono verbalizzati dal Comitato Whistleblowing e riepilogati all’interno di una relazione sintetica, anonimizzata
e di carattere meramente informativo, inviata da parte del Comitato stesso:
su base continuativa e in relazione a ciascuna Segnalazione, all’Amministratore Delegato;
con cadenza annuale, al Collegio Sindacale, al Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità della Società e al
Consiglio di Amministrazione.
L’organizzazione monitora il canale di whistleblowing al fine di valutarne l’efficacia e garantirne il corretto funzionamento.
Il Gruppo, inoltre, fornisce anche formazione specifica sul whistleblowing, garantendo che il personale sia adeguatamente
informato su come fare una segnalazione e su come proteggere la propria identità. Il suddetto sistema è integrato a
livello globale, con la possibilità di segnalare in forma anonima o con l’indicazione delle proprie generalità, garantendo la
riservatezza del segnalante e la confidenzialità delle informazioni ricevute.
La formazione è infatti intesa come elemento chiave per la crescita professionale e la sensibilizzazione su tematiche
fondamentali come l'etica negli affari, la compliance normativa e la prevenzione della corruzione e le iniziative di
formazione sono rivolte ai dipendenti, inclusi dirigenti, middle manager, impiegati e personale di negozio nonché nuovi
assunti anche attraverso percorsi di induction volti a comprendere i valori aziendali e le regole di condotta.
La formazione su questi temi è continua e obbligatoria per tutto il personale, con aggiornamenti periodici. Ai nuovi
assunti, inoltre, viene consegnato un set informativo sui principi di compliance aziendale, che include il Modello di
Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001. In aggiunta, periodicamente vengono valutate le nuove
necessità formative e informative.
I principali strumenti di formazione utilizzati sono Geox Innovation Digital Academy (GIDA), una piattaforma digitale
che offre così online, webinar e moduli di apprendimento interattivo; My Training Card, un sistema personalizzato di
percorsi formativi, accessibile da tutti i dipendenti per la fruizione di contenuti in modalità e-learning; sessioni pratiche
e coaching, per integrare la formazione teorica con applicazioni reali e casi di studio. Quanto sopra riportato riflette
l’impegno di Geox nel promuovere un ambiente lavorativo basato su integrità, trasparenza e responsabilità aziendale.
In tema di prevenzione e lotta alla corruzione, il Gruppo ha adottato un approccio articolato al fine di prevenire e
contrastare la corruzione, implementando diverse politiche e strumenti. Il primo presidio attivato dal Gruppo è
rappresentato dal Modello 231 adottato al fine di prevenire la commissione dei reati contemplati dal suddetto Decreto
e presidiato dagli Organismi di Vigilanza delle Società del Gruppo di diritto italiano.
In secondo luogo, Geox ha adottato il “Global Compliance Program”, uno strumento di governance rivolto alle società
estere del Gruppo, volto a rafforzare l’impegno etico e professionale della Società e a prevenire la commissione all’estero
di illeciti da cui possa derivare responsabilità penale d’impresa e conseguenti rischi reputazionali.
In ottemperanza a tali principi, nel corso del 2018, Geox ha definito la Politica Anticorruzione, che integra organicamente
le regole di prevenzione e contrasto alla corruzione già vigenti, con l’obiettivo di elevare ulteriormente la consapevolezza
delle regole e dei comportamenti che devono essere osservati. Le normative di riferimento per la Politica sono riportate
nella tabella di cui sopra. Tale Policy è il frutto di un processo di risk assesment mirato e di una ricognizione normativa
sui reati di corruzione nei Paesi in cui il Gruppo opera. Sono state quindi identificate le aree a teorico rischio corruttivo
quali ad esempio le relazioni con la Pubblica Amministrazione, con i fornitori e i consulenti esterni, la gestione delle
donazioni, sponsorizzazioni, regali, omaggi ed è stata prevista l’adozione di controlli a mitigazione del rischio di
corruzione nelle suddette aree identificate come particolarmente sensibili. La politica di prevenzione della corruzione
ha previsto anche la predisposizione di un’apposita procedura di due diligence in aggiunta all’implementazione di un
116
Sistema di Gestione per la Prevenzione della Corruzione. Tale Sistema è costituito da un apposito Manuale e da
specifiche misure volte a identificare e valutare il rischio di corruzione con la finalità di prevenire, rilevare e rispondere
in modo celere, indipendente e obiettivo agli atti corruttivi. Lo stesso viene continuamente monitorato, riesaminato e,
se necessario, migliorato insieme ai relativi processi in conformità ai requisiti della norma UNI ISO 37001:2016 (Anti-
bribery management systems), che è stata rinnovata nel 2023 per un ulteriore triennio, a seguito delle verifiche condotte
da parte dell’ente certificatore. Nell’ambito della norma, il Gruppo ha effettuato un’analisi dei rischi, aggiornata nel corso
del 2025, che comprende la mappatura dei processi e delle attività sensibili. In tale contesto, le funzioni individuate a
rischio residuo “medio” sono Acquisti indiretti, Supply Chain e Operations.
Nel corso del 2025 il Gruppo è stato soggetto a specifico audit del certificatore ai fini del mantenimento della
certificazione UNI ISO 37001:2016 (Anti-bribery management systems).
L’obiettivo del Gruppo è ridurre al minimo il rischio di corruzione attraverso il potenziamento delle misure di controllo
interno e il rispetto delle politiche di compliance aziendale. In relazione al presente obiettivo, il Gruppo monitora
l’efficacia delle politiche anticorruzione anche attraverso la verifica del numero di tentativi e/o dei casi di corruzione
accertati. Al fine di valutare l’andamento del rischio di corruzione, il Gruppo ha identificato il 2020 – anno di ottenimento
della certificazione UNI ISO 37001 come anno base di riferimento rispetto al quale verificare l’andamento specifico
dei tentativi e/o dei casi di corruzione accertati.
Andamento rischio di corruzione
2024
2025
Tentativi di corruzione accertati
-
-
Casi di corruzione accertati
-
-
Totale
-
-
La suddetta certificazione, oltre che la politica anticorruzione, sono alla base dell’obiettivo del Gruppo, che nel corso
del 2024 e del 2025 non ha accertato casi di corruzione attiva o passiva. Il Gruppo, inoltre, si impegna al fine di assicurare
il mantenimento della certificazione UNI ISO 37001 mediante l'adozione di pratiche conformi agli standard internazionali
e il monitoraggio continuo dei processi aziendali.
Il Gruppo Geox, attraverso il Condotta dei fornitori sancisce l’obbligo di rispettare il benessere degli animali nonché di
adottare progressivamente pratiche salutari e rispettose nei confronti degli animali, sulla base di leggi, regolamenti e
sulle migliori tecnologie e standard disponibili. Inoltre, si segnala che nelle collezioni Geox sono presenti modelli con
imbottitura composta sia da piuma rigenerata sia da piuma naturale, la quale proviene da oche e anatre trattate in modo
etico e responsabile sottolineando l’impegno del Gruppo nella selezione di fornitori di piuma che rispettino specifici
standard (es. China Feather & Down Industrial Association, CFDIA).
Il Gruppo aderisce, inoltre, al Leather Working Group (“LWG”), un’associazione di produttori e distributori
dell’industria della pelle che promuove l’adozione di pratiche sostenibili e responsabili e rispetta altresì lo standard
internazionale Fur Free Alliance, che impone di escludere dai prodotti l’impiego di qualsiasi tipo di pelliccia animale. La
pelle e il cuoio utilizzati all’interno dei prodotti del Gruppo non provengono da specie protette o a rischio di estinzione.
Per ulteriori dettagli in relazione alle politiche del Gruppo si rimanda al paragrafo ESRS 2 Politiche (MDR-P) “Politiche
adottate per gestire questioni di sostenibilità rilevanti”.
Il Gruppo, riconoscendo la rilevanza della tematica oggetto dell’ESRS di cui al presente paragrafo, ha avviato un’attività
preliminare volta alla mappatura ed alla definizione dei principali ambiti rispetto ai quali individuare obiettivi e target
misurabili al fine di gestire per ciascuno di questi i relativi impatti, rischi ed opportunità rilevanti. La suddetta attività,
avviata nel corso del 2025, ha consentito di implementare uno specifico framework coerente alle previsioni degli MDR-
T all’interno del quale, alla data della Rendicontazione di Sostenibilità, risultano già individuati alcuni obiettivi e target
misurabili con differenti orizzonti temporali le cui attività saranno avviate nel corso del 2026.
G1-2: Gestione dei rapporti con i fornitori
Geox riconosce l'importanza di una gestione efficace e responsabile della propria catena di approvvigionamento e il
Gruppo si impegna a costruire relazioni solide e trasparenti con i propri fornitori, mirando a ridurre gli impatti negativi
e i rischi operativi, economici, sociali e ambientali.
Geox ha implementato un processo rigoroso e strutturato per gestire l’approvvigionamento, mantenendo un focus
particolare sull’etica e la responsabilità.
Il Gruppo ha adottato una politica relativa alle prassi di pagamento con termini standard per categoria di fornitore. In
caso di fatture difformi rispetto all'ordine o al contratto, o quando è necessaria la verifica di documentazione aggiuntiva,
Geox si assicura che l'approvazione delle fatture avvenga senza compromettere le tempistiche concordate, evitando
ritardi. Per ciascuna categoria di fornitore, Geox adatta le tempistiche di gestione alle specifiche esigenze e alle condizioni
concordate, trattando ogni fattura in modo appropriato e puntuale. I pagamenti avvengono attraverso soluzioni che
assicurano la puntualità e la sicurezza nelle transazioni, come ad esempio l’utilizzo di Payment Agency o Lettere di Credito
(LC), di pagamenti a mezzo SEPA Direct Debit (DD) e a mezzo bonifico, anche con accettazione di cessioni del credito del
117
fornitore e di garanzie aggiuntive come fidejussioni bancarie e blocco delle importazioni se i debiti non vengono pagati
alla scadenza esatta.
Nella gestione delle relazioni con i fornitori, Geox adotta un modello evolutivo che va oltre la sfera prettamente
commerciale. È radicata, infatti, la consapevolezza di quanto sia fondamentale la gestione dei rapporti con i propri fornitori
sia in termini di creazione di valore per i clienti, al fine di garantire elevati standard di qualità e stile, sia in termini di tutela
dell’ambiente e dei Diritti Umani, con riferimento anche ai lavoratori che operano nella catena di fornitura. A questo
proposito, il modello evolutivo definito dal Gruppo si fonda su una valutazione della performance basata su sostenibilità,
qualità, costo e servizio.
L'approccio di Geox si basa su una continua collaborazione con i fornitori, in un’ottica di creazione di valore condiviso,
e include la definizione di specifici standard per garantire la qualità, la sicurezza e il rispetto dei diritti umani e
dell'ambiente. Il modello prevede l'adozione di audit sociali e ambientali, effettuati da Enti Certificatori Esterni, che
vengono eseguiti sia in fase di selezione che durante il corso della collaborazione, al fine di assicurare che i partner
selezionati siano allineati con gli impegni di Geox in materia di sostenibilità, diritti umani e responsabilità sociale.
Il programma di audit di Geox si concentra su tre aree principali: impatto sociale, salute e sicurezza, e impatto ambientale
e l’obiettivo ultimo è quello di verificare in modo indipendente le condizioni di lavoro, proteggere la reputazione del
brand, ridurre i rischi, e monitorare la qualità della catena di fornitura, evitando criticità "Zero Tolerance". Un ulteriore
elemento che arricchisce il processo di selezione è l'inclusione della standard di certificazione a presidio della custodia
della catena di fornitura.
Gli audit sono condotti da società specializzate con standard internazionali e, nel caso in cui vengono riscontrate non
conformità, sono definiti piani correttivi e monitoraggi attraverso follow-up. Per ulteriori informazioni in relazione alle
modalità e tipologia di audit condotti si rimanda al paragrafo ESRS “S2-4: Interventi su impatti rilevanti per i lavoratori
nella catena del valore e approcci per la gestione dei rischi rilevanti e il conseguimento di opportunità rilevanti per i
lavoratori nella catena del valore, nonché efficacia di tali azioni”.
Per garantire il mantenimento dei livelli di servizio e di eccellente qualità del prodotto Geox mantiene una percentuale
rilevante di partnership con fornitori di lunga data che conoscono approfonditamente il Gruppo e con i quali viene
condiviso un percorso di crescita reciproca.
G1-3: Prevenzione e individuazione di corruzione e corruzione
Geox adotta un approccio sistematico e strutturato alla prevenzione, rilevazione e gestione degli episodi di corruzione
attiva e passiva, implementando un modello di governance orientato alla trasparenza e alla mitigazione del rischio. Il
sistema di compliance è concepito per garantire un'integrazione efficace tra i controlli interni, le strategie di mitigazione
del rischio e l'adesione ai più avanzati standard normativi internazionali, rafforzando così la fiducia degli stakeholder e
promuovendo una cultura aziendale fondata sull'etica e sull'integrità. L’azienda ha istituito un quadro normativo e
operativo articolato, basato su una serie di strumenti regolatori e procedurali già menzionati all’interno del paragrafo
“G1-1: Politiche in materia di cultura d’impresa e condotta delle imprese”. In generale, il sistema di prevenzione,
rilevazione e gestione degli episodi di corruzione attiva e passiva è oggetto di verifiche periodiche mediante audit interni
ed esterni, al fine di garantirne l'efficacia e l'allineamento alle best practice globali. Nello specifico, per quanto riguarda
le procedure di gestione delle asserzioni e dei casi di corruzione, il sistema di whistleblowing garantisce un trattamento
centralizzato delle segnalazioni, che vengono gestite da un organismo di vigilanza indipendente, che opera al di fuori delle
linee gerarchiche della gestione aziendale. Inoltre, periodicamente avviene la comunicazione strutturata dei risultati delle
indagini al C.d.A. e al Collegio Sindacale, al fine di garantire un’efficace supervisione e accountability.
Geox ha implementato un programma di formazione anticorruzione strutturato, finalizzato a garantire che tutti i
dipendenti e stakeholder chiave comprendano le implicazioni normative e operative della politica aziendale in materia.
Le iniziative formative comprendono:
moduli obbligatori per i neoassunti, volti a integrare i principi etici e di compliance sin dalle prime fasi
dell’inserimento aziendale;
sessioni di aggiornamento per dirigenti e responsabili di funzione, che includono analisi di case study e
simulazioni di scenari critici;
corsi avanzati per i membri del C.d.A. e del Collegio Sindacale, con focus sulle evoluzioni normative e sugli
strumenti di governance anticorruzione.
Si segnala infine che la totalità delle funzioni aziendali, comprese dunque quelle “a rischio”, viene coinvolta all’interno del
programma di formazione contro la corruzione attiva e passiva, che viene erogato tramite la piattaforma Training Card.
L’identificazione delle funzioni a rischio viene condotta conformemente ai criteri stabiliti dalla norma ISO 37001,
associando a ciascun processo e attività sensibile le funzioni responsabili. In particolare, sono state classificate come “a
rischio” le funzioni coinvolte in processi e attività caratterizzati da un elevato livello di rischio inerente in materia di
corruzione.
118
G1-4: Casi accertati di corruzione attiva e passiva
Nel corso del 2024 e del 2025, il Gruppo non ha rilevato casi accertati di corruzione attiva o passiva, inclusi casi in cui
lavoratori propri sono stati licenziati o sanzionati e casi relativi a contratti con partner commerciali che sono stati risolti
o non rinnovati a causa di violazioni connesse alla corruzione attiva o passiva.
Il numero di condanne e l'importo delle ammende inflitte per violazioni delle leggi contro la corruzione attiva e passiva
ammonta a zero casi. Inoltre, il Gruppo non ha dovuto intraprendere azioni contro le violazioni delle procedure e delle
norme di lotta alla corruzione attiva e passiva. Geox non ha procedimenti giudiziari pubblici in materia di corruzione
attiva o passiva intentati nei suoi confronti e nei confronti dei lavoratori propri.
G1-6: Prassi di pagamento
Geox riconosce l'importanza di mantenere relazioni solide, trasparenti e sostenibili con i propri fornitori, con particolare
attenzione alle PMI. La puntualità nei pagamenti rappresenta un valore fondamentale per l'azienda, contribuendo a
garantire un ecosistema di fornitura equilibrato e affidabile.
Per questo motivo, Geox si impegna a rispettare i termini contrattuali di pagamento, evitando ritardi che possano
impattare negativamente sulla stabilità finanziaria dei propri fornitori, così come definito in base alla Politica relativa alle
prassi di pagamento descritta nel paragrafo “G1-2: Gestione dei rapporti con i fornitori”. L'ottimizzazione dei flussi
finanziari aziendali, in linea con gli standard di mercato, ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza dei processi e ridurre
eventuali criticità nel ciclo di pagamento. Geox continuerà a monitorare e ottimizzare le proprie prassi in materia di
pagamenti, garantendo trasparenza e correttezza nei rapporti con tutti i fornitori.
Si segnala che in linea con l’anno precedente, il tempo medio impiegato per pagare una fattura dalla data in cui inizia a
essere calcolato il termine di pagamento contrattuale è pari a 100 giorni circa. Le principali tipologie di forniture si
suddividono in due macrocategorie: acquisti di beni e acquisti di servizi. In relazione alla fornitura di beni, i termini di
pagamento oscillano tra i 90 e i 150 giorni (circa il 50% sul totale acquisti), mentre per quanto riguarda la fornitura di
servizi i termini di pagamento variano tra 0 e 90 giorni (circa il 50% del totale). La totalità dei pagamenti risulta allineata
ai termini contrattuali predefiniti nel 2025 (97% nel 2024): ciò rispecchia l’impegno della società nell’essere una
controparte affidabile per i propri fornitori. Si segnala che il Gruppo ad oggi non ha provvedimenti giudiziari pendenti
dovuti a ritardi di pagamento e che i 3 provvedimenti giudiziari presenti nel 2024 per importi non significativi si sono
conclusi.
Si precisa che per il calcolo del tempo medio impiegato per pagare una fattura sono stati considerati tutti i pagamenti
effettuati nel corso dell’anno. I giorni di dilazione, rispetto alla data fattura, sono stati calcolati facendo la media
ponderata dei valori rappresentati dal debito pagato.
119
Allegato I Quota del fatturato derivante da prodotti o servizi associati ad economiche allineate alla
tassonomia Informativa relativa all’anno 2025
120
Allegato II Quota delle spese in conto capitale derivanti da prodotti o servizi associati ad attività
economiche allineate alla tassonomia Informativa relativa all’anno 2025
121
Allegato III Quota delle spese operative derivanti da prodotti o servizi associati ad attività economiche
allineate alla tassonomia Informativa relativa all’anno 2025
122
Allegato IV - Modello 1 Attività legate al nucleare e ai gas fossili
Attività legate all’energia nucleare
1.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la
realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a
partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile.
NO
2.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l’esercizio sicuro di nuovi impianti
nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento
o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con
l’ausilio delle migliori tecnologie disponibili.
NO
3.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l’esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che
generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi
industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro
sicurezza.
NO
Attività legate ai gas fossili
4.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la
produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili.
NO
5.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di
impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili
gassosi fossili.
NO
6.
L’impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di
impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili.
NO
123
Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti
Al 31 dicembre 2025 la Società detiene complessive 734.041 azioni proprie pari allo 0,20% del capitale sociale, in
esecuzione della delibera assembleare del 16 aprile 2019 che ha previsto un programma di acquisto di azioni proprie da
destinare a servizio dei Piani di Stock Grant. Il programma di acquisto ha avuto inizio il 5 giugno 2019 ed è terminato a
novembre 2019. Nel mese di maggio 2024 sono state assegnate (gratuitamente) n. 3.262.209 azioni ai beneficiari del
“Piano di Equity (Stock Grant) & Cashed-Based 2021-2023”, in conformità alla delibera del Consiglio di Amministrazione
della Società del 19 aprile 2024.
Stock Plan
L’Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2025 ha approvato un piano di incentivazione a medio-lungo termine, il Piano
Equity (Stock Grant) & Cash-Based 2025-2027 (il “Piano”), che prevede l’assegnazione, a titolo gratuito, di massime n.
10.436.654 azioni ordinarie della Socie(cd. “Quota Equity”), nonché l’erogazione di una componente monetaria (cd.
“Quota Cash”) per un importo massimo pari a euro 855.806 lordi in caso di overachievement, a favore dell’Amministratore
Delegato, dei Dirigenti con ResponsabiliStrategiche, nonché di Dirigenti e Key People di Geox o di altre società del
Gruppo. Il Piano ha un vesting period di 3 anni e, di conseguenza, le azioni potranno essere assegnate a decorrere dalla
data di approvazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2027. L’assegnazione delle componenti della Quota
Equity ai beneficiari è subordinata, oltre alla permanenza in servizio alla data di approvazione del bilancio 2027, al
conseguimento di un obiettivo di redditività individuato nell’EBITDA Rettificato cumulato per il periodo 2025-2027, nonc
ad un obiettivo finanziario rappresentato dal valore della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2027.
L’erogazione della Quota Cash è inoltre subordinata all’overachievement del target di EBITDA Rettificato cumulato. Ai
sensi del Piano, le azioni oggetto di assegnazione potranno essere reperite, nel rispetto delle previsioni di legge applicabili,
dalle azioni eventualmente acquistate sul mercato e/o detenute ad altro titolo dalla Società, sulla base dell’autorizzazione
assembleare all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi e per gli effetti degli articoli 2357 e seguenti del Codice
Civile. Attraverso l’adozione del Piano, la Socieintende promuovere e perseguire i seguenti obiettivi: coinvolgere ed
incentivare i beneficiari la cui attività è ritenuta di fondamentale importanza per il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo;
favorire la fidelizzazione dei beneficiari, incentivandone la permanenza all’interno del Gruppo; condividere ed allineare gli
interessi dei beneficiari con quelli della Società e degli azionisti nel medio-lungo periodo, riconoscendo al management il
contributo dato nell’incremento di valore della Società.
Il Consiglio di Amministrazione di Geox S.p.A., che si è riunito a chiusura dell’Assemblea del 17 aprile 2025, ha deliberato
di dare attuazione al Piano di incentivazione a medio-lungo termine, il Piano Equity (Stock Grant) & Cash-Based 2025-2027,
approvando un primo ciclo di attribuzione di nr. 8.900.070 diritti a favore di 8 beneficiari tra i quali l’Amministratore
Delegato, i Dirigenti Strategici e altri dirigenti considerati risorse chiave di Geox o di altre Società del Gruppo. Il fair value
del Piano è stato valutato secondo il metodo binominale ed ammontava a complessivi euro 2.826 mila.
Le assunzioni alla base della stima sono state le seguenti:
Fair value unitario alla data di assegnazione: euro 0,315143
Valore azione alla data di assegnazione: euro 0,315143
Tasso di dividendo atteso: 0,00%
Tasso di turnover atteso: 0,00%
La quota cash non è stato oggetto di valutazione in quanto, alla data attuale, non si ritiene ragionevolmente
raggiungibile la soglia di overachievment
Volatili del titolo: 29,55% (sulla base del trend storico a tre anni).
Sulla base delle stime aggiornate il fair value del Piano, al 31 dicembre 2025, ammonta a euro 1.331 mila. L’effetto sul conto
economico del 2025 è negativo per euro 444 mila e al 31 dicembre 2025 risultano in circolazione 4.221.972 diritti assegnati
a favore di 5 beneficiari. La diminuzione del fair value è imputabile, principalmente al cambio di Amministratore Delegato.
Per ulteriori informazioni sui documenti informativi relativi ai Piani, si rinvia al sito Internet della società, www.geox.biz,
nella Sezione “Governance”.
124
Rapporti con parti correlate
Per quanto concerne le operazioni effettuate con parti correlate si precisa che le stesse non sono qualificabili né come
atipiche come inusuali, rientrando nel normale corso di attività delle società del Gruppo. Dette operazioni sono
regolate a condizioni di mercato.
Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate nella nota 37 del Bilancio Consolidato.
La Capogruppo Geox S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento esercitata da altro soggetto o entità.
Pur essendo controllata al 71,16% da Lir S.r.l., Geox S.p.A. infatti ha posto in essere le verifiche richieste ai sensi degli artt.
2497 e ss. c.c. e ha constatato che la controllante non risulta aver mai imposto alla controllata strategie di mercato vincolanti
aver mai avocato a la gestione dei rapporti con le istituzioni pubbliche e private per conto della stessa, avendo la
Società ed il suo Consiglio provveduto in piena autonomia a definire i piani strategici, industriali e finanziari, ad esaminare
ed approvare le sue politiche finanziarie, nonché a valutare l’adeguatezza del suo assetto organizzativo, amministrativo e
contabile.
Pertanto, anche in considerazione del fatto che non sussiste alcuna stretta contiguità né complementarietà delle attività
economiche di Geox S.p.A. con quelle di Lir S.r.l., né strumentalità al perseguimento di un unico comune interesse dei
programmi operativi di tali società, Geox S.p.A. ha ritenuto che non sussista in concreto l’esercizio di un’attività di
direzione e coordinamento di Lir S.r.l. su di essa ai sensi degli artt. 2497 e ss. c.c..
Fatti rilevanti avvenuti nell’esercizio
Aumento di capitale
L’Assemblea Straordinaria tenutasi il 17 aprile 2025 ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale per massimi
euro 60 milioni, comprensivi di sovrapprezzo, che si inserisce nell’ambito della più ampia manovra finanziaria, necessaria
ad implementare le azioni previste dal Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre
2024, nonché a garantire un sostanziale equilibrio tra le azioni previste dallo stesso, le fonti di finanziamento e gli oneri
derivanti dall’indebitamento in essere. La manovra finanziaria è stata disciplinata dall’Accordo Quadro sottoscritto con
le banche finanziatrici del Gruppo in data 30 dicembre 2024.
L’aumento di capitale è stato deliberato dall’Assemblea secondo la seguente struttura:
una prima tranche, in via scindibile, per un importo complessivo di massimi euro 30 milioni, comprensivo di eventuale
sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie, prive di valore nominale espresso, con abbinati gratuitamente
warrant, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di
emissione (“le Azioni in Offerta”), da offrire in opzione agli azionisti ai sensi dell’articolo 2441, comma 1, del Codice
Civile e da sottoscriversi entro il termine del 30 giugno 2025 (“l’Aumento di Capitale in Opzione”); e una seconda
tranche, in via scindibile e progressiva, per un importo complessivo di massimi euro 30 milioni, comprensivo di eventuale
sovrapprezzo, mediante emissione, in una o più volte, di azioni ordinarie, prive del valore nominale espresso, aventi
godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione alla data di emissione (le “Azioni
di Compendio”), da sottoscriversi entro il termine ultimo del 31 ottobre 2026 al servizio dell’esercizio dei Warrant
(“l’Aumento di Capitale Warrant”).
In data 22 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha fissato i termini e le condizioni definitivi dell’Aumento di
Capitale in Opzione e dell’Aumento di Capitale Warrant.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha determinato in euro 0,278 per ciascuna Nuova Azione il prezzo di
offerta, da imputarsi quanto a euro 0,10 a capitale sociale e quanto a euro 0,178 a sovrapprezzo (il prezzo di offerta
incorpora uno sconto pari al 14,9% rispetto al prezzo teorico ex diritto - c.d. Theoretical Ex Right price TERP - calcolato
secondo le metodologie correnti, sulla base del prezzo di riferimento delle azioni GEOX del 22 maggio 2025) e ha
conseguentemente deliberato di emettere massime n. 107.697.200 Nuove Azioni (con abbinati gratuitamente altrettanti
Warrant), da offrire in opzione agli azionisti nel rapporto di n. 5 Nuove Azioni ogni n. 12 azioni GEOX detenute.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha determinato in euro 0,342 il prezzo di sottoscrizione di ciascuna Azione di
Compendio, da imputarsi quanto a euro 0,10 a capitale sociale e quanto a euro 0,242 a sovrapprezzo, nonché ha fissato
il rapporto di esercizio in n. 13 Azioni di Compendio per ogni n. 16 Warrant esercitati, deliberando di emettere massime
n. 87.503.975 Azioni di Compendio. Il Prezzo di Esercizio dei Warrant incorpora un premio pari a circa il 4,7% rispetto
al TERP.
Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 26 maggio 2025 e conclusosi il 12 giugno 2025, estremi inclusi, sono
stati esercitati n. 251.715.108 diritti di opzione validi per la sottoscrizione di n. 104.881.295 Nuove Azioni, pari a circa
il 97,385% del totale delle Nuove Azioni, per un controvalore complessivo pari ad euro 29.157.000,01. Contestualmente,
sono stati assegnati gratuitamente n. 104.881.295 Warrant.
125
In esecuzione degli impegni assunti in data 30 dicembre 2024, l’azionista LIR S.r.l. (“LIR”) ha sottoscritto n. 76.790.620
Nuove Azioni, pari alla quota di sua spettanza dell’Aumento di Capitale in Opzione, pari a circa il 71,30% del totale
Nuove Azioni, per un importo complessivo pari a euro 21.347.792,36.
I rimanenti n. 6.758.172 diritti di opzione - che attribuiscono il diritto alla sottoscrizione di massime n. 2.815.905 azioni
ordinarie di GEOX di nuova emissione con abbinati gratuitamente altrettanti “Warrant Geox 2025-2026” - non
esercitati durante il Periodo di Opzione, sono stati venduti tutti nel corso della prima seduta di Borsa in data 16 giugno
2025.
In data 17 giugno 2025 sono stati esercitati n. 6.758.136 diritti inoptati - a fronte dei n. 6.758.172 acquistati nella giornata
del 16 giugno 2025 in sede di offerta in Borsa - con sottoscrizione di n. 2.815.890 nuove azioni, con abbinati un pari
numero di “Warrant Geox 2025-2026”. In relazione ai n. 36 diritti inoptati non esercitati, si segnala che l’azionista di
controllo LIR S.r.l. è intervenuto a garanzia, sulla base degli impegni assunti nell’ambito dell’offerta, sottoscrivendo le n.
15 nuove azioni residue spettanti a tali diritti sulla base del rapporto di opzione.
Nella medesima data quindi la Società ha reso noto che l’aumento di capitale è risultato integralmente sottoscritto, per
un controvalore complessivo pari ad euro 29.939.821,60 (di cui euro 10.769.720,00 imputati a capitale ed euro
19.170.101,60 imputati a sovrapprezzo) e con emissione di complessive n. 107.697.200 azioni GEOX, con abbinati
complessivi n. 107.697.200 “Warrant Geox 2025-2026”.
Cambio di Amministratore Delegato
Si segnala che in data 23 luglio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Geox S.p.A. ha approvato l’accordo di risoluzione
consensuale dei rapporti di lavoro subordinato e di amministrazione con Enrico Mistron, con effetto dal giorno stesso.
In pari data il Consiglio di Amministrazione di Geox S.p.A. ha nominato Amministratore Delegato il Dott. Francesco Di
Giovanni.
Sottoscrizione di un accordo con le organizzazioni sindacali in merito al Piano di ridimensionamento
della struttura operativa del Gruppo
Si segnala che nel corso del secondo semestre 2025 è stato raggiunto e sottoscritto un accordo con le Organizzazioni
Sindacali per la gestione degli esuberi. L’intesa prevede il ricorso ad ammortizzatori sociali quali i contratti di solidarie
e l’adozione di un piano di incentivi all’uscita volontaria. Si segnala come la chiusura dei contratti di solidarietà
inizialmente prevista per il mese di aprile 2026 sia stata anticipata a febbraio 2026.
Tensioni internazionali e aggiornamento del contesto macroeconomico
Il contesto macroeconomico internazionale continua a caratterizzarsi per un’elevata instabilità sia nel breve sia nel medio
termine, influenzando le principali variabili del mercato di riferimento e, più in generale, del settore dei beni di consumo
durevoli. In questo scenario, l’introduzione di nuove barriere tariffarie tra le principali economie mondiali ha
ulteriormente alimentato il clima di incertezza, generando effetti di forte instabilità anche sull’economia reale, con
ripercussioni sulla fiducia dei consumatori e sulla loro propensione alla spesa che, anche nell’esercizio 2025, ha risentito
in maniera significativa di tale contesto sfavorevole.
Parallelamente, il perdurare delle tensioni geopolitiche e la crescente instabilità in diverse aree del mondo continuano a
produrre impatti significativi sia sotto il profilo umanitario e sociale sia sulle economie locali e sugli scambi commerciali
nelle regioni coinvolte.
In questi Paesi, Geox opera prevalentemente attraverso terzi canali multimarca e franchising con un’esposizione
diretta limitata e non significativa in mercati quali Ucraina e Medio Oriente.
Per quanto riguarda la Russia, le vendite nell’area hanno registrato una contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente, attestandosi a circa euro 39,1 milioni nel 2025, pari a circa il 6,4% delle vendite consolidate.
Il capitale investito netto della filiale russa è pari ad euro 21,4 milioni (euro 21,7 milioni nel 2024) ed è composto
prevalentemente da capitale circolante netto a veloce ciclo di realizzo ed ha un peso, a dicembre 2025, pari a circa al
5,3% sul totale netto di Gruppo (5,4% nel 2024).
Allo stesso modo la situazione dei crediti verso i clienti che operano nell’area è costantemente monitorata ed ha un
saldo residuo, pari a euro 7,3 milioni (euro 5,0 milioni nel 2024). Le attività non correnti in Russia, che si riferiscono
principalmente ai negozi di proprietà, ammontano ad euro 6,3 milioni, di cui euro 3,4 milioni di diritti d’uso (euro 6,5
milioni nel 2024, di cui euro 3,2 milioni di diritti d’uso). Il valore delle rimanenze di magazzino presenti nel territorio
Russo ammonta ad euro 9,4 milioni (euro 11,3 milioni nel 2024). Il Gruppo non ha fornitori o stabilimenti produttivi
nell’area.
126
Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2025
Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2025.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il difficile contesto macroeconomico, le dinamiche settoriali del mercato di riferimento e l’evoluzione della situazione
geopolitica internazionale attualmente in atto contribuiscono al generale quadro di incertezza e continuano, di
conseguenza, ad incidere sulle aspettative di consumo del nostro settore.
In tale contesto, a dicembre 2025, è stato approvato il Budget 2026, che conferma margini in linea con il piano industriale
2025-2029 pur in un contesto di ricavi in prevedibile contrazione.
Infatti, i ricavi attesi per il 2026, sono stimati in riduzione rispetto a quelli realizzati nel 2025 nell’ordine di un “low single
digit”, e quindi risultano inferiori anche a quanto previsto nel Piano Industriale. Nella previsione dei ricavi 2026 sono
stati considerati anche gli effetti della politica di significativa razionalizzazione dei canali di vendita web i cui margini si
sono rivelati non remunerativi, già avviata nel corso dell’esercizio 2025 e tenuti costantemente sotto osservazione.
Nella predisposizione del Budget 2026 sono stati tenuti in considerazione sia gli effetti del ridimensionamento della
struttura operativa del Gruppo e delle relative iniziative di efficientamento in corso - che si prevede impatteranno
positivamente sulla struttura dei costi in un range stimato tra euro 8 e 9 milioni - sia gli effetti di numerose altre iniziative
di carattere industriale e commerciale che, già avviate, si prevede abbiano ulteriore efficacia nel corso del nuovo
esercizio.
Di conseguenza, nonostante la stimata riduzione del fatturato rispetto a quanto originariamente previsto nel Piano
Industriale sopra citato, si prevede che l’effetto combinato delle dinamiche gestionali sopra evidenziate possa permettere
al Gruppo di confermare nel 2026 le previsioni del Piano Industriale in termini sia di marginalità operativa (EBIT Margin
rettificato pari al 2-3%), sia di debito verso le banche che è previsto assestarsi nell’intervallo euro 80 – 85 milioni.
Queste previsioni restano, per loro natura, soggette a un’elevata incertezza, in considerazione del quadro
macroeconomico e geopolitico attuale.
In considerazione dell’evoluzione degli scenari, il management ha già avviato le attività propedeutiche ad un
aggiornamento del Piano Industriale, che sarà finalizzato nel corso della primavera 2026.
Biadene di Montebelluna, 11 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Dr. Mario Moretti Polegato
127
PROSPETTI
DI BILANCIO
CONSOLIDATO
E NOTE
ESPLICATIVE
128
129
Conto economico
(Migliaia di euro)
Note
2025
di cui
parti
correlate
(nota 37)
2024
di cui
parti
correlate
(nota 37)
Ricavi
4
608.653
493
663.761
949
Costo del venduto
5
(298.309)
4
(328.561)
108
Margine lordo
5
310.344
335.200
Costi di vendita e distribuzione
6
(32.767)
(33.574)
Costi di pubblicità e promozioni
6
(20.036)
(164)
(25.794)
(150)
Costi generali ed amministrativi
7
(264.512)
(102)
(284.130)
(107)
Altri proventi
8
3.843
85
4.068
98
Risultato operativo
(3.128)
(4.230)
Proventi finanziari
12
5.591
2.146
Oneri finanziari
12
(15.556)
(1.459)
(23.858)
(1.525)
Risultato ante imposte
(13.093)
(25.942)
Imposte sul reddito
13
(3.115)
(4.401)
Risultato netto
(16.208)
(30.343)
Utile / (Perdita) per azione (euro)
14
(0,05)
(0,12)
Utile / (Perdita) per azione diluito (euro)
14
(0,05)
(0,12)
Conto economico complessivo
(Migliaia di euro)
Note
2025
di cui
parti
correlate
2024
di cui
parti
correlate
Risultato netto
25
(16.208)
(30.343)
Altri utili/(perdite) complessivi che non
saranno successivamente riclassificati nel
risultato netto:
Utile (Perdita) attuariale su piani a benefici definiti
25
108
-
(84)
-
Altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente
riclassificati nel risultato netto:
Utile (Perdita) sui derivati di copertura
25
(8.504)
-
7.556
-
Effetti fiscali su componenti che saranno
successivamente riclassificati nel risultato netto
25
2.041
(1.813)
Utile (Perdita) netta dalla conversione dei bilanci delle
controllate estere
25
(84)
-
1.993
-
Risultato complessivo netto
(22.647)
(22.691)
130
Prospetto della situazione patrimoniale finanziaria
(Migliaia di euro)
Note
31-12-2025
di cui
parti
correlate
(nota 37)
31-12-2024
di cui
parti
correlate
(nota 37)
ATTIVO:
Attività immateriali e avviamento
15
20.829
25.902
Immobili, impianti e macchinari
16
28.030
29.285
Attività per diritto d'uso
17
208.961
228.098
Attività per imposte differite
18
27.912
25.236
Attività finanziarie non correnti
23
27
27
Attività finanziarie per leasing non correnti
29
-
366
Altre attività non correnti
19
5.298
5.788
Attività non correnti
291.057
314.702
Rimanenze
20
225.794
243.732
Crediti commerciali
21
69.011
243
70.640
439
Altre attività correnti
22
9.699
1
13.901
1
Attività finanziarie correnti
23-36
3.774
16.340
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
24
18.302
26.653
Attività correnti
326.580
371.266
Totale attivo
617.637
685.968
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO:
Capitale sociale
25
36.690
25.921
Altre riserve
25
54.612
72.321
Risultato netto
25
(16.208)
(30.343)
Patrimonio netto
75.094
67.899
Benefici ai dipendenti
26
1.505
1.710
Fondi rischi e oneri non correnti
27
4.222
4.254
Passività finanziarie non correnti
28
71.132
82.281
Passività finanziarie per leasing non correnti
29
177.296
54.259
194.469
59.213
Altre passività non correnti
30
807
973
Passività non correnti
254.962
283.687
Debiti commerciali
31
159.062
69
209.972
1.720
Altre passività correnti
32
25.252
26
21.553
28
Fondi rischi e oneri correnti
33
3.937
2.235
Debiti tributari
34
5.987
6.935
Passività finanziarie correnti
28-36
52.519
51.622
Passività finanziarie per leasing correnti
29
40.824
5.438
42.065
5.277
Passività correnti
287.581
334.382
Totale passivo e patrimonio netto
617.637
685.968
131
Rendiconto finanziario
(Migliaia di euro)
Note
2025
2024
FLUSSI DI CASSA GENERATI DALL'ATTIVITA' OPERATIVA:
Risultato netto
25
(16.208)
(30.343)
Rettifiche per raccordare l'utile netto alle disponibilità
liquide generate (assorbite) dalla gestione operativa:
Ammortamenti e svalutazioni
9-10
66.571
67.460
Imposte sul reddito
13
3.115
4.401
Oneri (proventi) finanziari netti
12
9.965
21.712
Operazioni con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale
25
444
-
Altre rettifiche non monetarie
14.594
(17.020)
94.689
76.553
Variazioni nelle attività e passività:
Crediti commerciali
21
4.764
9.146
Altre attività
19-22
(554)
7.340
Rimanenze
20
15.597
30.031
Debiti commerciali
31
(52.955)
(17.902)
Fondi e benefici ai dipendenti
26-27-33
1.499
(1.471)
Altre passività
30-32-34
5.711
(1.458)
(25.938)
25.686
Flussi di cassa generati (assorbiti) dall'attività operativa
52.543
71.896
Imposte pagate
13
(1.676)
(1.389)
Interessi pagati
12
(13.495)
(15.740)
Interessi incassati
12
737
1.716
(14.434)
(15.413)
Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività operativa
38.109
56.483
FLUSSI DI CASSA DALL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO:
Investimenti in attività immateriali e avviamento
15
(4.552)
(6.099)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari
16
(9.905)
(10.395)
(14.457)
(16.494)
Disinvestimenti in attività immateriali e avviamento e in immobili, impianti e macchinari
15-16
-
4
(Investimenti) disinvestimenti di attività finanziarie
23
413
1.815
Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività di investimento
(14.044)
(14.675)
FLUSSI DI CASSA DA ATTIVITA' FINANZIARIE:
Incremento (riduzione) netta linee di credito
28
(23.278)
19.725
Rimborso netto passività finanziarie per leasing
29
(45.240)
(45.113)
Finanziamenti passivi:
- Assunzioni
28
10.000
-
- Rimborsi
28
(3.448)
(59.757)
Aumento di capitale
28
29.398
-
Flussi di cassa netti generati (assorbiti) dall'attività finanziaria
(32.568)
(85.145)
Incremento (decremento) nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(8.503)
(43.337)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo
24
26.653
70.146
Effetto su disponibilità liquide e mezzi equivalenti delle differenze di conversione
152
(156)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo
24
18.302
26.653
132
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
(Migliaia di euro)
Note
Capitale
Riserva
Riserva
Riserva
Riserva
Riserva
Riserva
Risultati
Risultato
Patrimonio
sociale
legale
di
sovrap-
di
conver-
sione
dalla
valutazione
IFRS 2
per azioni
eser. prec.
del
netto
prezzo
dei
derivati
proprie
a nuovo
periodo
del Gruppo
azioni
di
copertura
Saldo al 31-12-23
25
25.921
5.184
37.678
(7.611)
(984)
2.855
(5.051)
39.049
(6.451)
90.590
Destinazione risultato
-
-
-
-
-
-
-
(6.451)
6.451
-
Altre componenti del conto
economico complessivo
-
-
-
1.993
5.743
-
-
(84)
-
7.652
Altre variazioni di patrimonio netto
-
-
-
-
-
(2.855)
4.123
(1.268)
-
-
Risultato netto
-
-
-
-
-
-
-
-
(30.343)
(30.343)
Saldo al 31-12-24
25
25.921
5.184
37.678
(5.618)
4.759
-
(928)
31.246
(30.343)
67.899
Destinazione risultato
-
-
-
-
-
-
-
(30.343)
30.343
-
Aumento capitale sociale
10.769
-
18.629
-
-
-
-
-
-
29.398
Operazioni con pagamento basato su
azioni regolato con strumenti
rappresentativi di capitale
-
-
-
-
-
444
-
-
-
444
Altre componenti del conto
economico complessivo
-
-
-
(84)
(6.463)
-
-
108
-
(6.439)
Risultato netto
-
-
-
-
-
-
-
-
(16.208)
(16.208)
Saldo al 31-12-2025
25
36.690
5.184
56.307
(5.702)
(1.704)
444
(928)
1.011
(16.208)
75.094
133
Note esplicative
1. Informazioni sulla società: l’attività del Gruppo
Il Gruppo Geox svolge attività di sviluppo, programmazione e coordinamento della produzione e vendita a dettaglianti
e a consumatori finali delle calzature e abbigliamento a marchio “Geox”. Concede, inoltre, la distribuzione e/o l’utilizzo
del marchio a terzi nei mercati dove il Gruppo ha scelto di non avere una presenza diretta. I licenziatari si occupano
della produzione e commercializzazione sulla base di contratti di licenza con il riconoscimento di royalties.
Geox S.p.A., la capogruppo, è una società per azioni costituita e domiciliata in Italia ed è controllata da Lir S.r.l..
Geox S.p.A. è una società per azioni costituita e domiciliata in Italia con sede legale in Via Feltrina Centro 16, Biadene
di Montebelluna (TV), Italia.
Geox S.p.A. è controllata, con una quota pari al 71,16% da Lir S.r.l., che ha sede legale in Treviso, Italia, ed è una holding
di partecipazioni interamente posseduta da Mario Moretti Polegato ed Enrico Moretti Polegato (rispettivamente titolari
dell’85% e del 15% del capitale sociale).
Geox S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento esercitata da altro soggetto o entità per le
motivazioni illustrate nella Relazione sulla gestione alla quale si rimanda.
2. Principi contabili e criteri di valutazione
Contenuto e forma del bilancio consolidato
Il presente bilancio consolidato è stato predisposto dal Consiglio di Amministrazione sulla base delle scritture contabili
aggiornate al 31 dicembre 2025. Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting
Standard (IFRS) adottati dall’Unione Europea e in vigore alla data di redazione nonché sulla base dei provvedimenti
emanati in attuazione dell’art. 9 del D. Lgs. 38/2005 (Delibere Consob n. 15519 e 15520 del 27 luglio 2006). Se non
diversamente indicato, i principi contabili descritti di seguito sono stati applicati in maniera omogenea per tutti i periodi
inclusi nel presente bilancio consolidato.
Il presente bilancio consolidato è composto dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto
della situazione patrimoniale-finanziaria, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto e
dalle note esplicative. In particolare si segnala che, come previsto dallo IAS 34, allo scopo di evitare la duplicazione di
informazioni già pubblicate, le note di commento si riferiscono esclusivamente a quelle componenti il conto economico,
il conto economico complessivo, la situazione patrimoniale-finanziaria, le movimentazioni di patrimonio netto ed il
rendiconto finanziario la cui composizione o la cui variazione, per importo, per natura o perché inusuale, sono essenziali
ai fini della comprensione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.
A fini comparativi i prospetti presentano il confronto con i dati patrimoniali del bilancio al 31 dicembre 2024 e con i dati
economici del 2024.
Il bilancio è presentato in euro e tutti i valori sono arrotondati alle migliaia di euro.
Area di consolidamento
Il bilancio annuale consolidato al 31 dicembre 2025 include, con il metodo dell’integrazione globale, tutte le società,
italiane ed estere, nelle quali la Capogruppo detiene, direttamente od indirettamente, la maggioranza delle azioni o quote
del capitale.
Le società considerate ai fini del consolidamento sono elencate nel prospetto di seguito riportato:
134
Denominazione Sede Chiusura es. sociale Valuta Capitale Sociale Quota di possesso Diretto Indiretto Totale - Geox S.p.A. Biadene di Montebelluna (TV), Italia 31-12 EUR 36.690.453 - Geox Deutschland Gmbh Monaco, Germania 31-12 EUR 500.000 100% 100% - Geox Respira SL Barcellona, Spagna 31-12 EUR 1.500.000 100% 100% - Geox Suisse SA Lugano, Svizzera 31-12 CHF 200.000 100% 100% - Geox UK Ltd Londra, Regno Unito 31-12 GBP 1.050.000 100% 100% - Geox Canada Inc. Mississauga, Canada 31-12 CAD 23.500.100 100% 100% - Geox Holland B.V. Breda, Paesi Bassi 31-12 EUR 20.100 100% 100% - Geox Retail S.r.l. Biadene di Montebelluna (TV), Italia 31-12 EUR 100.000 100% 100% - Geox Hungary Kft Budapest, Ungheria 31-12 HUF 10.000.000 99% 1% 100% - Geox Hellas S.A. Atene, Grecia 31-12 EUR 220.000 100% 100% - Geox France Sarl Sallanches, Francia 31-12 EUR 15.000.000 100% 100% - Geox Asia Pacific Ltd Hong Kong, Cina 31-12 USD 5.116.418 100% 100% - XLog S.r.l. Signoressa di Trevignano (TV), Italia 31-12 EUR 110.000 100% 100% - Geox Rus LLC Mosca, Russia 31-12 RUB 60.000.000 100% 100% - Geox AT Gmbh Vienna, Austia 31-12 EUR 35.000 100% 100% - Geox Poland Sp. Z.o.o. (*) Varsavia, Polonia 31-12 PLN 5.000 100% 100% - Technic Development D.O.O. Vranje-U Likvidaciji (*) Vranje, Serbia 31-12 RSD 802.468.425 100% 100% - Geox Trading Shanghai Ltd (*) Shanghai, Cina 31-12 CNY 136.489.316 100% 100% - Dongguan Technic Footwear Apparel Design Ltd Dongguan, Cina 31-12 CNY 3.795.840 100% 100% - Technic Development Vietnam Company Ltd Ho Chi Minh City, Vietnam 31-12 VND 3.403.499.500 100% 100% - XBalk D.O.O. Vranje-U Likvidaciji (*) Vranje, Serbia 31-12 RSD 1.200.000 100% 100%
Schemi di bilancio
Il Gruppo presenta il conto economico classificando i costi per destinazione, in quanto ritenuto più rappresentativo
rispetto al settore di attività in cui il Gruppo opera. La forma scelta è, inoltre, conforme alle modalità di reporting
interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore calzature e abbigliamento.
Con riferimento alle attività e passività presentate nella situazione patrimoniale-finanziaria è stata adottata una forma di
riclassifica che mira a distinguere le attività e passività tra correnti e non correnti.
Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto.
Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio,
sono stati evidenziati i rapporti significativi con parti correlate in apposite colonne, al fine di non compromettere la
leggibilità complessiva dei suddetti schemi (nota 37).
Criteri di consolidamento
I bilanci delle società controllate comprese nell’area di consolidamento sono consolidati con il metodo dell’integrazione
globale, che prevede il recepimento integrale di tutte le voci dei prospetti contabili, prescindendo dalla percentuale di
possesso azionario di Gruppo.
Nel caso in cui le imprese incluse nell’area di consolidamento siano soggette a normative locali diverse si sono adottati
gli schemi di bilancio più idonei ai fini della chiarezza, veridicità e correttezza. I bilanci delle società controllate estere
sono stati opportunamente riclassificati per renderne la forma di presentazione più aderente ai criteri seguiti dalla
Capogruppo. Tali bilanci sono stati rettificati per uniformarli agli IFRS.
In particolare, per le società controllate incluse nell’area di consolidamento:
135
il valore contabile delle partecipazioni incluse nell’area di consolidamento è stato eliminato a fronte del
patrimonio netto delle partecipate secondo il metodo dell’integrazione globale. Non ci sono partecipazioni che
risultino inferiori al 100%, quindi non viene evidenziata la quota di risultato e di patrimonio netto di pertinenza
di terzi;
l’eventuale differenza tra il corrispettivo trasferito ed il patrimonio netto contabile delle partecipate al momento
dell’acquisizione della partecipazione, se positiva, viene allocata a specifiche attività delle società acquisite, sulla
base dei loro valori correnti alla data di acquisizione ed ammortizzata in quote costanti in funzione dell’utilità
futura dell’investimento, e per la parte residua, qualora ne sussistano i presupposti, ad Avviamento. In questo
caso tali importi non vengono ammortizzati ma sottoposti ad impairment test almeno su base annuale e
comunque ogni qualvolta se ne ravvisi l’opportunità;
qualora dall’eliminazione emerga una differenza negativa, questa viene iscritta a conto economico.
Vengono inoltre eliminati:
i debiti e i crediti, i costi e i ricavi e gli utili e le perdite risultanti da operazioni infragruppo, considerando i
relativi effetti fiscali;
gli effetti derivanti da operazioni straordinarie che coinvolgono società del Gruppo (fusioni, conferimenti). Si
segnala che nel 2025 non vi sono state operazioni straordinarie.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni obbligatoriamente applicabili dal 1 gennaio 2025
Di seguito si riporta la lista dei principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS che sono entrati in vigore dal 1°
gennaio 2025:
Titolo documento Data emissione Data di entrata in vigore Data di omologazione Regolamento UE e data di pubblicazione Impossibilità di cambio (Modifiche allo IAS 21) agosto 2023 1° gennaio 2025 12 novembre 2024 (UE) 2024/2862 13 novembre 2024
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora obbligatoriamente applicabili e non
adottati in via anticipata dal Gruppo
Titolo documento Data emissione Data di entrata in vigore Data di omologazione Regolamento UE e data di pubblicazione Modifica alla classificazione e valutazione degli strumenti finanziari (Modifiche all’IFRS 9 e IFRS 7) maggio 2024 1° gennaio 2026 27 maggio 2025 (EU) 2025/1047 28 maggio 2025 Contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura (Modifiche all'IFRS 9 e all'IFRS 7) dicembre 2024 1° gennaio 2026 30 giugno 2025 (EU) 2025/1266 1° luglio 2025 Ciclo annuale di miglioramenti ai principi contabili IFRS - Volume 11 (modifiche allo IAS 7 e all’IFRS 1, 7, 9, 10) luglio 2024 1° gennaio 2026 9 luglio 2025 (EU) 2025/1331 10 luglio 2025 IFRS 18 Presentazione e informazioni integrative nel bilancio aprile 2024 1° gennaio 2027 13 febbraio 2026 (EU) 2026/338 16 febbraio 2026
Il Gruppo Geox procederà con la propria valutazione degli impatti del nuovo IFRS 18 nel corso del 2026, maggiori
dettagli verranno divulgati nella relazione finanziaria semestrale per il periodo che termina il 30 giugno 2026.
Gli amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio del Gruppo dall’adozione degli altri tali documenti.
136
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora omologati dall’Unione Europea
Alla data di riferimento del presente documento, gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso
il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.
Titolo documento Data emissione da parte dello IASB Data di entrata in vigore del documento IASB Data di prevista omologazione da parte dell’UE Standards IFRS 14 Regulatory deferral accounts gennaio 2014 1° gennaio 2016 Processo di omologazione sospeso in attesa del nuovo principio contabile sui “rate-regulated activities”. IFRS 19 Entità controllate senza ‘public accountability’: informazioni integrative maggio 2024 1° gennaio 2027 TBD Amendments Sale or contribution of assets between an investor and its associate or joint venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28) settembre 2014 È possibile l’adozione facoltativa/data di entrata in vigore rimandata a tempo indefinito Processo di omologazione sospeso in attesa della conclusione del progetto IASB sull’equity method Amendments to IFRS 19 Subsidiaries without public accountability: disclosures agosto 2025 1° gennaio 2027 TBD Translation to a hyperinflationary presentation currency (Amendments to IAS 21) novembre 2025 1° gennaio 2027 TBD Disclosures about Uncertainties in the Financial Statements (Amendments to Illustrative Examples on IFRS 7, IFRS 18, IAS 1, IAS 8, IAS 36 and IAS 37) novembre 2025 n/a Le modifiche si riferiscono al materiale che accompagna principi contabili (es. guida implementativa, esempi illustrativi) senza esserne parte integrante e, pertanto, non saranno oggetto di omologazione da parte dell’UE
137
Conversione in euro dei bilanci redatti in valuta estera
I bilanci delle società estere espressi in valuta diversa dall’euro sono convertiti in euro con le seguenti modalità:
le voci del conto economico sono convertite ai cambi medi del periodo, mentre per le voci dello stato
patrimoniale, esclusi il risultato del periodo ed il patrimonio netto, sono utilizzati i cambi di fine periodo;
le voci del patrimonio netto sono convertite ai cambi storici.
Il saldo di conversione originato dalla differenza tra il patrimonio netto convertito ai cambi storici e l’attivo ed il passivo
dello stato patrimoniale convertiti ai cambi di fine periodo, viene iscritto nel patrimonio netto consolidato alla “Riserva
di conversione” che viene classificata all’interno della voce “Altre riserve”.
I tassi di cambio applicati sono riportati nelle tabelle sottostanti e corrispondono a quelli resi disponibili dalla Banca
d’Italia, ad eccezione del cambio del Rublo Russo di cui la BCE ha deciso di sospendere la pubblicazione a partire dal 1
marzo 2022. A partire da tale data il Gruppo ha considerato come tasso di cambio quello pubblicato dal WMR (World
Market Reuters) di Londra o, in alternativa, quello di Bloomberg (BFIX).
Descrizione delle valute Medio Puntuale Medio Puntuale 2025 31-12-2025 2024 31-12-2024 Dollaro USA 1,1293 1,1750 1,0821 1,0389 Franco Svizzero 0,9371 0,9314 0,9526 0,9412 Sterlina Inglese 0,8566 0,8726 0,8466 0,8292 Dollaro Canadese 1,5782 1,6088 1,4819 1,4948 Yen Giapponese 168,9457 184,0900 163,8174 163,0600 Renminbi (Yuan) 8,1149 8,2262 7,7863 7,5833 Corona Ceca 24,6920 24,2370 25,1189 25,1850 Rublo Russo 94,3351 92,9031 100,4401 117,7480 Zloty Polacchi 4,2392 4,2210 4,3058 4,2750 Fiorino Ungherese 397,7893 385,1500 395,4215 411,3500 Pataca Macao 9,0690 9,4208 8,6963 8,3107 Dinaro Serbo 117,2078 117,3057 117,0795 116,8022 Dong Vietnam 29.383,7500 30.883,0000 27.105,2500 26.478,0000 Rupia Indonesiana 18.615,7267 19.640,8300 17.154,1283 16.820,8800 Dollaro Hong Kong 8,8049 9,1464 8,4430 8,0686 Rupia Indiana 98,4646 105,5965 90,5307 88,9335
138
Stime ed ipotesi
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori il ricorso
a stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull’informativa relativa ad
attività e passività potenziali alla data di bilancio. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate sull’esperienza e su altri
fattori considerati rilevanti.
Si segnala, tuttavia, che le previsioni sono per loro natura soggette a notevoli fattori di incertezza, in particolar modo
nell’attuale contesto economico caratterizzato dall’aumento degli attriti commerciali e dalle tensioni geo-politiche
riguardanti Russia ed Ucraina e l’inasprimento delle tensioni in Medio Oriente. Pertanto, è possibile, sulla base delle
conoscenze attualmente disponibili, che i risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime e potrebbero
richiedere rettifiche ad oggi difficilmente stimabili e prevedibili.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione ad esse apportate sono riflesse a
conto economico nel periodo in cui avviene la revisione di stima. In particolare, per quanto riguarda il valore degli assets
iscritti sono stati aggiornati gli impairment test come meglio descritto nella nota 10.
Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono:
le attività immateriali e avviamento, gli immobili, impianti e macchinari e le attività per diritto d’uso;
le attività per imposte differite;
la passività per resi e accrediti a clienti;
il fondo svalutazione magazzino;
il fondo svalutazione crediti;
le passività per leasing;
i fondi rischi e le passività potenziali;
i pagamenti basati su azioni (piani di incentivazione e remunerazione variabili).
Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal management nel processo
di applicazione dei principi contabili riguardo al futuro e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel
bilancio.
Riduzione durevole di valore delle attività immateriali e avviamento, degli immobili, impianti e macchinari e delle attività per diritto
d’uso (Impairment test)
Il Gruppo ha rilevato delle perdite di valore a fronte della possibilità che i valori contabili degli immobili, impianti e
macchinari, delle attività immateriali e avviamento e delle attività per diritto d’uso possano non essere recuperabili dalle
stesse tramite l’uso. Una significativa valutazione è richiesta agli Amministratori per determinare l’ammontare di
eventuali svalutazioni che debbano essere contabilizzate. Essi stimano la possibile perdita di valore in relazione ai risultati
economici futuri stimati ad essi strettamente riconducibili e al relativo tasso di attualizzazione. Ulteriori dettagli sono
forniti alla nota 10, tra cui le assunzioni significative utilizzate dagli Amministratori nell’ambito del test di impairment.
Attività per imposte differite
Le attività per imposte differite sono rilevate a fronte delle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel
bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, oltre che sulle perdite fiscali portate a nuovo considerate
recuperabili. Una significativa valutazione è richiesta agli Amministratori per determinare l’ammontare delle attività per
imposte differite recuperabili nella misura in cui sia probabile l’esistenza di adeguati utili fiscali futuri a fronte dei quali
tali perdite potranno essere utilizzate. Essi devono stimare la probabile manifestazione temporale e l’ammontare dei
futuri utili fiscalmente imponibili nonché una strategia di pianificazione delle imposte future. Il valore contabile delle
perdite fiscali riconosciute è fornito alla nota 18.
Passività per resi e accrediti a clienti
Il Gruppo ha valorizzato la possibilità che i prodotti già venduti possano venire resi dai clienti. Per fare ciò, il Gruppo ha
elaborato delle ipotesi in relazione alla quantità di prodotti resi in passato ed al valore presumibile di realizzo di tali
prodotti resi. Il Gruppo ha tenuto in considerazione il mutato scenario di riferimento e ha effettuato un accantonamento
per passività per resi e accrediti a clienti che rispecchia le assunzioni relative all’andamento delle vendite dei propri
139
clienti fino a fine stagione, e pertanto dei resi attesi. Tali stime sono state dettagliate sulla base delle tipologie di accordi
stipulati con i clienti (wholesale, franchising e e-commerce).
Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 31.
Fondo svalutazione magazzino
Il Gruppo ha rilevato delle svalutazioni a fronte della possibilità che i prodotti presenti in giacenza debbano essere
venduti a stock e quindi ad un valore presumibile di realizzo inferiore al costo di iscrizione, oppure macerati. Per fare
ciò il Gruppo ha elaborato delle ipotesi in relazione alla quantità di prodotti venduti a stock in passato, alla possibilità di
smaltimento di tali prodotti dagli outlet gestiti direttamente e alle quantità di macero attese. In particolare, il Gruppo ha
riflesso nel fondo svalutazione magazzino le proprie assunzioni in merito alle previsioni di smaltimento delle rimanenze
di collezioni precedenti, inclusa la stima delle eccedenze relative alle collezioni correnti, considerando l’attuale scenario
di incertezza.
Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 20.
Fondo svalutazione crediti commerciali
Il fondo svalutazione crediti viene determinato sulla base di un’analisi specifica sia delle pratiche in contenzioso che delle
pratiche che, pur non essendo in contenzioso, presentano qualche sintomo di rischiosità dovuto a ritardo negli incassi.
Lo stanziamento include, inoltre, la valutazione dei crediti residuali secondo la logica di perdita attesa (Expected Credit
Loss) calcolata sull’intera vita del credito commerciale. La valutazione del complessivo valore realizzabile dei crediti
commerciali richiede di elaborare delle stime circa la probabilità di recupero delle suddette pratiche, nonché delle
percentuali di svalutazione applicate ai crediti non in contenzioso e pertanto essa è soggetta ad incertezza. In particolare,
gli Amministratori hanno tenuto in considerazione l’attuale scenario di incertezza e hanno provveduto ad effettuare uno
stanziamento a fondo svalutazione crediti coerente con la situazione dei propri crediti che, in parte, sono soggetti ad
assicurazione.
Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 21.
Passività per leasing e attività per diritto d’uso
Il Gruppo rileva l’attività per il diritto d’uso e la passività del leasing. L’attività per il diritto d’uso viene inizialmente
valutata al costo e successivamente al costo al netto dell’ammortamento e delle perdite per riduzione di valore cumulati,
rettificata al fine di riflettere le rivalutazioni della passività del leasing.
Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per i leasing non versati alla data di
decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di finanziamento marginale definito tenendo conto della durata dei
contratti di leasing, della valuta nella quale sono denominati, delle caratteristiche dell’ambiente economico in cui è stato
stipulato il contratto e del credit adjustment. La passività del leasing viene successivamente incrementata degli interessi
che maturano su detta passività e diminuita dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati ed è rivalutata in caso di modifica
dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell’indice o tasso, in caso di modifica dell’importo
che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua
valutazione con riferimento all’esercizio o meno di un’opzione di acquisto, di proroga o risoluzione.
Il Gruppo ha stimato la durata del leasing dei contratti nei quali agisce da locatario e che prevedono opzioni di rinnovo.
La valutazione del Gruppo circa l’esistenza o meno della ragionevole certezza di esercitare l’opzione influenza la stima
della durata del leasing, impattando in maniera significativa l’importo delle passività del leasing e delle attività per il diritto
di utilizzo rilevate.
Il Gruppo ha analizzato la totalità dei contratti di lease, andando a definire per ciascuno di essi il lease term, dato dal
periodo “non cancellabile” unitamente agli effetti di eventuali clausole di estensione o interruzione anticipata il cui
esercizio è stato ritenuto ragionevolmente certo. Nello specifico, per gli immobili tale valutazione ha considerato i fatti
e le circostanze specifiche di ciascuna attività. Per quanto riguarda le altre categorie di beni, principalmente auto aziendali
ed attrezzature, il Gruppo ha generalmente ritenuto non probabile l’esercizio di eventuali clausole di estensione o
interruzione anticipata in considerazione della prassi abitualmente seguita dal Gruppo.
Ulteriori dettagli sono forniti alla nota 17 per quanto riguarda le Attività per diritto d’uso e alla nota 29 per quanto
riguarda Attività e Passività finanziarie per leasing.
Fondi rischi e passività potenziali
Il Gruppo pessere soggetto a contenziosi legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche che sono
sottoposte alla giurisdizione di diversi stati in cui opera. Le cause legali ed i contenziosi contro il Gruppo sono soggette
a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascun contenzioso, la giurisdizione e le differenti
leggi applicabili. Nel normale corso del business, gli Amministratori si consultano con i propri consulenti legali ed esperti
140
in materia legale e fiscale. Il Gruppo rileva una passività a fronte di tali contenziosi quando ritiene probabile che si
verificherà un esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente
stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l’ammontare, tale fatto è
riportato nelle note di bilancio.
Pagamenti basati su azioni
Per la descrizione in merito alla determinazione del fair value dei pagamenti basati su azioni per l’incentivazione del
management del Gruppo Geox si rinvia alla nota 35.
Principi contabili
Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico ad eccezione degli strumenti derivati valutati al fair value,
nonché sul presupposto della continuità aziendale.
I principi contabili applicati sono esposti di seguito:
Attività immateriali e avviamento
Le attività immateriali, aventi vita utile definita, sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, inclusivo degli oneri
accessori, ed ammortizzate sistematicamente per il periodo della loro residua possibilità di utilizzazione.
Il valore residuo e la vita utile delle attività immateriali vengono rivisti almeno a ogni chiusura di periodo e qualora,
indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore, l’attività immateriale viene
corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore
viene ripristinato.
L’ammortamento si applica sistematicamente lungo la vita utile dell’attività immateriale a seconda delle prospettive di
impiego economico stimate. Il valore residuo alla fine della vita utile si presume pari a zero a meno che ci sia un impegno
da parte di terzi all’acquisto dell’attività alla fine della sua vita utile oppure se esiste un mercato attivo per l’attività. Per
quanto riguarda la voce dei Key money, sorta antecedentemente all’entrata in vigore dell’IFRS 16, si evidenzia come in
Francia le tutele fornite al conduttore dalle specifiche previsioni giuridiche, a cui si affiancano le prassi di mercato,
permettano il riconoscimento di un valore delle posizioni commerciali anche a fine contratto. Ciò ha portato gli
Amministratori a stimare un valore residuo, del key money pagato, alla fine di ogni contratto di locazione.
Gli Amministratori rivedono la stima della vita utile dell’attività immateriale a ogni chiusura di periodo.
Di seguito vengono riassunti gli anni di vita utile delle differenti tipologie di attività immateriali e avviamento:
Marchi 10 anni Brevetti Geox 10 anni Altri diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell’ingegno 3-5 anni Key money Durata contratto di locazione Altre attività immateriali Durata contratto di locazione
Nella voce Brevetti Geox è incluso il valore degli oneri, a natura durevole, di registrazione, protezione ed estensione di
nuove soluzioni tecnologiche nei diversi paesi del mondo.
Gli altri diritti di brevetto e di utilizzazione delle opere dell’ingegno si riferiscono principalmente ai costi per
l’implementazione e la personalizzazione del software che vengono ammortizzati in tre/cinque anni in considerazione
del loro futuro utilizzo.
Nella voce key money, sorta antecedentemente all’entrata in vigore dell’IFRS 16, sono comprese:
somme corrisposte per l’acquisto di aziende (negozi) gestiti direttamente o dati in locazione a terzi affiliati con
contratto di franchising;
141
somme pagate per ottenere la disponibilidi immobili in locazione subentrando a contratti esistenti o ottenendo
il recesso dei conduttori in modo da poter stipulare nuovi contratti con i locatori. Tali immobili sono stati poi
adibiti a Geox shop.
L’avviamento rappresenta l’eccedenza del costo di acquisizione sostenuto rispetto alle attività nette a valore corrente
dell’impresa di nuova acquisizione. L’avviamento non viene ammortizzato, ma viene sottoposto almeno annualmente e
comunque ogni qualvolta vi sia un’indicazione di perdita di valore, a verifica di impairment per identificare eventuali
perdite di valore dell’attività.
Immobili, impianti e macchinari
Sono iscritti al costo di acquisto o di costruzione che comprende il prezzo pagato per acquistare l’attività e gli eventuali
costi direttamente attribuibili all’acquisizione e messa in funzione del bene. Le attività materiali sono esposte al costo
meno gli ammortamenti e le perdite di valore accumulati e comprensivo di eventuali ripristini di valore.
Il valore residuo e la vita utile delle attività vengono rivisti almeno a ogni chiusura di periodo e qualora,
indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita di valore, l'immobilizzazione viene
corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, il suo valore
viene ripristinato.
I costi di manutenzione, aventi natura ordinaria, sono addebitati integralmente a conto economico, mentre quelli aventi
natura incrementativa sono attribuiti ai cespiti cui si riferiscono e ammortizzati in relazione alle residue possibilità di
utilizzo degli stessi.
Di seguito si riportano i periodi temporali corrispondenti alle aliquote applicate:
Impianti e macchinari 3-8 anni Impianto fotovoltaico 11 anni Attrezzature industriali, commerciali e stampi 2-4 anni Mobili ufficio 8 anni Macchine elettroniche 3-5 anni Autovetture 4 anni Mezzi trasporto interno 5 anni Migliorie beni terzi Durata contratto di locazione * Impianti negozi Minore tra durata contratto e 8 anni Attrezzature e concept negozi 2-5 anni
* Costi per migliorie su beni di terzi sono ammortizzati nel periodo più breve tra quello in cui le migliorie possono essere utilizzate e la durata residua dei contratti di
locazione.
Diritti di utilizzo
Il Gruppo valuta all’atto della sottoscrizione di un contratto se è, o contiene, un leasing. In altri termini, se il contratto
conferisce il diritto di controllare l’uso di un bene identificato per un periodo di tempo in cambio di un corrispettivo.
Il Gruppo in veste di locatario
Il Gruppo adotta un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, con alcune eccezioni riferibili ai
leasing di breve termine ed ai leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del
leasing e l’attività per diritto d’uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.
Attività per diritto d’uso
Il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di decorrenza del leasing. Le attività per il diritto
d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per
qualsiasi ri-misurazione delle passività di leasing. Le attivi per diritto d’uso sono ammortizzate in quote
costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo.
Le attività per il diritto d'uso sono soggette a Impairment test.
142
Passività legate al leasing
Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei
pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi
(compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili
di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di
garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di
acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di
risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di
risoluzione del leasing stesso.
I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel
periodo in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento.
Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data
di inizio. Dopo la data di decorrenza, l’importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli
interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile
dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini
contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla
valutazione dell’opzione dell’acquisto dell’attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da
una modifica dell’indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.
Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore
Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passività del leasing relative ad attività
di modesto valore e ai leasing a breve termine. Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come
costo lungo la durata del leasing.
Perdite di valore degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali e avviamento
I valori contabili delle attività materiali e immateriali del Gruppo Geox sono oggetto di valutazione ogni qualvolta vi
siano evidenti segnali interni o esterni che indichino la possibilità del venir meno del valore dell’attività o di un gruppo
di esse (definite come Unità Generatrici di Cassa o CGU). Nel caso dell’avviamento l’impairment test deve essere
effettuato almeno annualmente.
L’impairment test avviene confrontando il valore contabile dell’attività o della CGU con il valore recuperabile della stessa,
dato dal maggiore tra il “fair value” (al netto degli eventuali costi di dismissioni) e il valore dei flussi di cassa netti
attualizzati che si prevede saranno prodotti dall’attività o dalla CGU.
Se il valore contabile di un’attività è superiore al suo valore recuperabile, tale attività è conseguentemente svalutata fino
a riportarla al valore recuperabile tramite l’uso.
Ciascuna unità a cui vengono allocati gli specifici valori delle attività (materiali e immateriali) rappresenta il livello più
basso all’interno del Gruppo in cui le stesse attività sono monitorate ai fini della gestione interna.
Le condizioni e le modalità di eventuale ripristino di valore di un’attività in precedenza svalutata applicate dal Gruppo,
escludendo comunque qualsiasi possibilità di ripristino di valore dell’avviamento, sono quelle previste dallo IAS 36.
Strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle seguenti voci di bilancio:
attività finanziarie non correnti includono crediti e finanziamenti non correnti;
attività finanziarie correnti includono i crediti commerciali, i crediti finanziari e gli strumenti finanziari derivati
con fair value positivo;
disponibilità liquide e mezzi equivalenti includono i depositi bancari, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad
elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di
variazione di valore non significativo;
passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, agli strumenti finanziari con fair value negativo, ai debiti
commerciali e agli altri debiti.
Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. I crediti con
scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i
tassi di mercato.
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Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un’attività finanziaria o che
un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve
essere rilevata come costo nel conto economico del periodo.
I crediti verso clienti sono inizialmente iscritti a bilancio al loro valore corrente e sono successivamente esposti al netto
del fondo svalutazione crediti necessario per adeguare gli stessi secondo la logica di impairment introdotta dall’IFRS 9
(modello delle expected credit losses).
Gli accantonamenti a fondo svalutazione crediti sono contabilizzati a conto economico.
I crediti soggetti a perdita di valore sono stornati quando sono ritenuti irrecuperabili.
I crediti ceduti al factor con clausola “pro soluto” sono eliminati contabilmente dal prospetto della situazione
patrimoniale finanziaria in quanto il contratto di riferimento prevede la cessione della titolarità dei crediti, unitamente
alla titolarità dei flussi di cassa generanti dal credito stesso, nonché di tutti i rischi e benefici, in capo al cessionario.
Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il
metodo dell’interesse effettivo.
Le attività e le passività finanziarie coperte da strumenti derivati sono valutate secondo le modalità stabilite per l’hedge
accounting, applicabili al fair value hedge: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovute a
variazioni dei relativi rischi coperti, sono rilevate a conto economico e sono compensate dalla porzione efficace della
perdita o dell’utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura.
Strumenti finanziari derivati
Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dall’IFRS 9.
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati con l’intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio e di tasso.
Coerentemente con quanto stabilito dall’IFRS 9, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo
le modalità stabilite per l’hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la designazione formale e la
documentazione della relazione di copertura e la stessa copertura è efficace sulla base della valutazione della “relazione
economica” esistente tra elemento coperto ed elemento di copertura.
Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i
seguenti trattamenti contabili:
Fair value hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle
variazioni del fair value di un’attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può
determinare effetti sul conto economico, l’utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value
dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta,
attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico.
Cash flow hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla
variabilità dei flussi di cassa futuri di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di un’operazione prevista
altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle
perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata nel patrimonio netto. L’utile o la perdita cumulati sono
stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il
correlato effetto economico dell’operazione oggetto di copertura. L’utile o la perdita associati ad una copertura
(o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento
di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l’operazione oggetto di copertura non si è ancora
realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti nel patrimonio netto, sono rilevati a conto
economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell’operazione coperta. Se l’operazione
oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi a patrimonio
netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
Se l’hedge accounting non pessere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento
finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.
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Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono valutate al minore fra il costo di acquisto e di produzione ed il valore di presumibile
realizzazione o di sostituzione. Per le materie prime il costo di acquisizione è determinato in base ai costi medi ponderati
dell’esercizio.
Per i prodotti finiti e le merci il costo di acquisto o di produzione è determinato in base ai costi medi ponderati
dell’esercizio inclusivi degli oneri accessori d’acquisto e dei costi diretti ed indiretti di produzione per la parte
ragionevolmente imputabile.
Le scorte obsolete e di lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro possibilità di utilizzo o di realizzo.
Benefici per i dipendenti
I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro
attraverso programmi a benefici definiti (trattamento di fine rapporto) sono riconosciuti nel periodo di maturazione del
diritto.
La passività relativa ai programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata
sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per
l’ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
L’importo riflette non solo i debiti maturati alla data di chiusura del bilancio, ma anche i futuri incrementi salariali e le
correlate dinamiche statistiche.
I benefici garantiti ai dipendenti attraverso piani a contribuzione definita vengono rilevati per competenza e danno
contestualmente luogo alla rilevazione di una passività valutata al valore nominale.
Pagamenti basati su azioni
Il fair value alla data di assegnazione degli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni regolati con strumenti
rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato solitamente tra i costi, con un corrispondente aumento
del patrimonio netto, lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto agli incentivi. L’importo rilevato
come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi per i quali sono maturate le condizioni di
permanenza in servizio e di conseguimento di risultati non di mercato, affinché l’importo finale rilevato come costo si
basi sul numero di incentivi che soddisfano le suddette condizioni alla data di maturazione. Nel caso di incentivi
riconosciuti nei pagamenti basati su azioni le cui condizioni non sono da considerarsi di maturazione, il fair value alla data
di assegnazione del pagamento basato su azioni viene valutato al fine di riflettere tali condizioni. Con riferimento alle
condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive
non produrranno alcun impatto in bilancio.
Il fair value dell’importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolati per cassa,
viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante il quale i dipendenti
maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura
dell’esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni
del fair value della passività sono rilevate nell’utile/(perdita) dell’esercizio.
Fondi rischi e passività potenziali
Gli accantonamenti a fondi rischi ed oneri sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o
implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e
possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione.
Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa pagherebbe
per estinguere l’obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l'effetto di attualizzazione
del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi.
Il Gruppo operando a livello globale è soggetto a rischi legali e fiscali che derivano dallo svolgimento delle normali attività.
Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, il Gruppo ritiene che alla data di redazione del presente documento, i
fondi accantonati in bilancio sono sufficienti a garantire la corretta rappresentazione del Bilancio Consolidato.
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Ricavi
Il Gruppo opera nella creazione, produzione e distribuzione di calzature ed abbigliamento caratterizzati dall’applicazione
di soluzioni innovative e tecnologiche in grado di garantire traspirabilità ed impermeabilità. I ricavi del Gruppo
comprendono:
corrispettivi per vendite di beni a clienti che gestiscono punti vendita sia in spazi mono-marca (nella forma di
franchising) sia all’interno di negozi multi-marca (wholesalers);
corrispettivi per vendite di beni al dettaglio (retail e online);
corrispettivi per royalty.
Vendita di beni - Wholesale e Franchising
I ricavi per vendita di beni Wholesale e Franchising sono rilevati quando il controllo del bene oggetto della transazione è
trasferito all’acquirente, ovvero quando il bene è consegnato al cliente in accordo con le previsioni contrattuali ed il
cliente acquisisce la piena capacità di decidere dell'uso del bene nonché di trarne sostanzialmente tutti i benefici. Qualora
il contratto di vendita preveda sconti volume retrospettici, il Gruppo provvede a stimarne l’effetto e a trattarlo quale
componente variabile del corrispettivo pattuito. Il Gruppo provvede inoltre ad effettuare una stima dell’effetto dei
possibili resi da clienti. Tale effetto è contabilizzato quale componente variabile del corrispettivo contrattuale con la
contestuale presentazione di una passività per resi e della corrispondente attività nel prospetto della situazione
patrimoniale-finanziaria. Tale stima è basata sia sulla contrattualistica esistente, sia sulle politiche e prassi adottate dal
Gruppo in tema di diritto ai resi, sia sui dati storici dell’andamento dei resi sulle vendite. Le componenti variabili del
corrispettivo (effetto sconti e resi) sono riconosciute in bilancio solo qualora sia altamente probabile che non si verifichi
in futuro un significativo aggiustamento dell'importo dei ricavi rilevati.
Vendita di beni Retail
I ricavi per vendita di beni al dettaglio sono rilevati al momento della consegna al cliente della merce presso il punto
vendita. Il relativo corrispettivo è normalmente incassato contestualmente alla consegna. Eventuali pagamenti anticipati
o depositi ricevuti da parte dei clienti non vengono contabilizzati come ricavi fino alla consegna del prodotto. Per quanto
riguarda le vendite tramite canale e-commerce, il momento in cui il cliente ottiene il controllo del bene è identificato
sulla base delle specifiche condizioni contrattuali applicate dalle piattaforme di vendita on-line utilizzate dal Gruppo. In
alcuni paesi il Gruppo riconosce il diritto di restituire le merci acquistate per un certo periodo di tempo dopo l’acquisto
e, conseguentemente, provvede ad effettuare una stima del relativo effetto contabilizzandolo quale componente variabile
del corrispettivo contrattuale con la contestuale iscrizione delle relative partite patrimoniali (vedi Vendita di beni
Wholesale e Franchising).
La stima è effettuata sulla base dell’andamento storico dei resi, tiene in considerazione il tempo trascorso dalla data della
vendita ed è soggetta a rivisitazione periodica. La componente variabile del corrispettivo è riconosciuta in bilancio solo
qualora sia altamente probabile che non si verifichi in futuro un significativo aggiustamento dell'importo dei ricavi rilevati.
Non vi sono altri obblighi post-consegna oltre alle garanzie sui prodotti, laddove previsto dalla normativa locale; tali
garanzie non costituiscono una prestazione separata.
Corrispettivi per royalties
Il Gruppo concede in licenza a terzi i diritti d’utilizzo dei marchi e/o brevetti e riconosce ricavi da royalties in base alle
caratteristiche dei contratti stipulati con i clienti.
Programmi fedeltà
Le società della divisione Retail offrono ai propri clienti la partecipazione a programmi sconto o a programmi fedeltà
similari che hanno durata di dodici mesi. I clienti che presentano una tessera fedeltà valida ricevono una scontistica
concordata per una gamma prestabilita di prodotti e servizi. Anche in questo caso, i ricavi maturati nell’ambito di tali
accordi sono riconosciuti al momento della consegna al cliente delle merci e della prestazione dei servizi presso il punto
vendita.
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Corrispettivi per affitti
I corrispettivi per affitti di spazi commerciali a clienti che gestiscono punti vendita in spazi mono-marca, nella forma di
franchising, sono contabilizzati in applicazione del principio della competenza temporale.
Contributi pubblici
I contributi pubblici sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà
tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono
rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.
Imposte
Imposte correnti
Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in relazione al reddito imponibile e in conformità alle
disposizioni vigenti nei singoli Paesi.
La società controllante Geox S.p.A., ha aderito, in qualità di consolidante, ad un consolidato fiscale nazionale valido per
il triennio 2014-2016 e successivamente rinnovato. A tale consolidato fiscale partecipano le società italiane controllate
Geox Retail S.r.l. e Xlog S.r.l..
Imposte differite
Le imposte sul reddito differite sono contabilizzate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio
e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Sono inoltre rilevate le attività per imposte differite sulle perdite fiscali
riportabili a nuovo delle società del Gruppo laddove sia probabile il loro assorbimento mediante la creazione di futuri
imponibili fiscali nelle stesse società.
Le attività e passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei
rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, nei periodi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate
o estinte.
Il valore contabile delle attività fiscali differite viene rivisto a ciascuna data di bilancio ed eventualmente ridotto nella
misura in cui non sia più probabile realizzare un reddito imponibile sufficiente tale da consentire in tutto, o in parte, il
recupero delle attività. Tali riduzioni vengono ripristinate nel caso in cui vengano meno le condizioni che le hanno
determinate.
Le imposte sul reddito relative a poste rilevate direttamente a patrimonio netto sono imputate direttamente a
patrimonio netto e non a conto economico.
Imposte Pillar II
Il Decreto Legislativo n. 209 del 27 dicembre 2023 ha recepito la Direttiva n. 2022/UE/2523, in materia di “Global
Minimum Tax” (normativa che trae origine dalle regole formulate in sede OCSE e comunemente nota come “Pillar II”),
con l’esplicito scopo di garantire un livello impositivo minimo di tassazione dei gruppi multinazionali o nazionali di
imprese a decorrere dal 1° gennaio 2024.
Le nuove norme interessano le imprese localizzate in Italia, che fanno parte di un gruppo multinazionale o nazionale
caratterizzato dai ricavi annui pari o superiori a 750 milioni di euro, soglia di ricavi che deve essere raggiunta in almeno
due dei quattro esercizi immediatamente precedenti a quello considerato.
Il Gruppo Geox, incluso nel perimetro di consolidamento del gruppo LIR, rientra nell’ambito di applicazione delle Regole
del modello Pillar 2.
Come noto, data la complessità della determinazione del livello di tassazione effettiva secondo le regole ordinarie, la
legislazione del Pillar 2 prevede per i primi tre periodi di efficacia (triennio 2024-2026), la possibilità di applicare un
regime semplificato (cosiddetti “Safe Harbour Transitori”) basato principalmente su informazioni contabili disponibili
per ogni giurisdizione. In particolare, il superamento di almeno uno di tre test previsti da tale semplificazione comporta
la riduzione degli oneri di adempimento e l’azzeramento delle imposte da “Pillar II”.
A tal proposito si evidenzia che il gruppo non ha iscritto alcuna global minimum top-up tax in quanto, in considerazione
delle informazioni conosciute o ragionevolmente stimabili alla data del 31 dicembre 2025, il gruppo non risulterebbe
147
esposto in modo significativo alle imposte derivanti dalla disciplina del “Pillar” principalmente sulla base del superamento
dei Safe Harbour Transitori.
Il Gruppo ha applicato un’eccezione obbligatoria temporanea alla rilevazione delle imposte differite relativamente alla
global minimum top-up tax, che viene rilevata tra le imposte correnti nel momento in cui viene sostenuta.
Risultato per azione
Il risultato base per azione è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli Azionisti della Capogruppo per la media
ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.
Il risultato diluito per azione è calcolato dividendo il risultato attribuibile agli azionisti della Capogruppo per la media
ponderata delle azioni in circolazione, tenendo conto degli effetti di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto
diluitivo (ad esempio, con riferimento ai piani di stock option ai dipendenti, qualora vi siano opzioni maturate non ancora
esercitate).
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3. Informativa di settore
Ai fini dell’IFRS 8 “Operating segment”, l’attività svolta dal Gruppo è identificabile in un unico segmento operativo riferito
al business Geox.
4. Ricavi
I ricavi consolidati del 2025 si sono attestati a euro 608.653 mila (euro 663.761 mila del 2024), in diminuzione del 8,3%
rispetto all’esercizio precedente (-8,5% a cambi costanti). Escludendo l’impatto della chiusura delle filiali in Cina e Stati
Uniti, nonché di alcuni canali distributivi risultati poco remunerativi, il calo è pari a euro 34,4 milioni (-5,3%).
I ricavi per categoria merceologica sono evidenziati nella seguente tabella:
2025 2024 Variazione Calzature 550.139 597.893 (47.754) Abbigliamento 58.514 65.868 (7.354) Totale ricavi 608.653 663.761 (55.108)
I ricavi per area geografica sono evidenziati nella seguente tabella:
2025 2024 Variazione Italia 179.177 187.537 (8.360) Europa 290.748 300.339 (9.591) Altri Paesi 138.728 175.885 (37.157) Totale ricavi 608.653 663.761 (55.108)
In relazione alle vendite effettuate nei confronti di singoli clienti non esistono fenomeni di concentrazione significativa
risultando tutti al di sotto del parametro del 10% del fatturato.
I ricavi per royalties ammontano complessivamente a euro 1.265 mila, rispetto a euro 1.257 mila del 2024.
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5. Costo del venduto e margine lordo
Il costo del venduto, pari ad euro 298.309 mila (euro 328.561 mila del 2024) è stato pari al 49,0% dei ricavi rispetto al
49,5% del 2024, determinando un margine lordo del 51,0% (50,5% nel 2024). Si ricorda che il margine del 2024 era stato
rettificato per circa euro 2,4 milioni di poste non ricorrenti dovute all’effetto dello smaltimento delle rimanenze di
prodotto finito a seguito della chiusura dei centri distributivi in Cina e USA. Al netto di tali costi non ricorrenti il margine
lordo rettificato era pari al 50,9%, in linea con il dato del 2025.
La stabilità della marginalità lorda percentuale, dunque, conferma e consolida le ormai stabili condizioni della catena di
fornitura.
6. Costi di vendita e distribuzione e di pubblicità e promozioni
I costi di vendita e distribuzione risultano essere pari ad euro 32.767 mila (euro 33.574 mila nel 2024) con un’incidenza
del 5,4% sul fatturato (5,1% l’incidenza nel 2024). Tali costi includono, principalmente, i costi della forza vendita,
indipendente e dipendente, i costi della gestione del credito, come il costo delle assicurazioni crediti, e i trasporti su
vendita. La diminuzione è legata alla riduzione del fatturato del canale multimarca ed è riconducibile ai relativi costi di
trasporto e della forza vendita.
I costi di pubblicità e promozioni si attestano ad euro 20.036 mila, con un’incidenza del 3,3% sul fatturato, in diminuzione
rispetto a euro 25.794 mila del 2024 (3,9% l’incidenza nel periodo precedente).
7. Costi generali ed amministrativi
I costi generali ed amministrativi sono evidenziati nella seguente tabella:
2025 2024 Variazione Salari e stipendi 96.242 96.077 165 Affitti passivi e spese condominiali 8.550 10.445 (1.895) Servizi e consulenze 32.197 37.365 (5.168) Ammortamenti 63.153 63.461 (308) Campionario 4.669 5.990 (1.321) Manutenzioni 8.210 8.987 (777) Altri costi 51.491 61.805 (10.314) Totale 264.512 284.130 (19.618)
I costi generali e amministrativi ammontano a euro 264.512 mila nel 2025, in diminuzione rispetto a euro 284.130 del
2024. Si segnala che il 2025 risente di alcuni costi di natura straordinaria legati al processo di trasformazione del modello
di business, che hanno generato oneri principalmente legati alla riorganizzazione dell’organico per complessivi euro
12.099 mila, rispetto a euro 10.607 mila nel 2024.
I salari e stipendi passano da euro 96.077 mila a euro 96.242 mila con un incremento di euro 165 mila. La variazione rispetto
all’esercizio precedente è dovuta ad un effetto combinato di un incremento dei costi relativi alle indennipagate per la
ristrutturazione dell’organico del Gruppo, per complessivi euro 11.606 mila, e di una riduzione del numero medio dei
dipendenti (che passa da 2.503 del 2024 a 2.342 del 2025).
La voce affitti passivi e spese condominiali include i costi relativi a contratti a breve termine, a canone variabile sul fatturato
e quelli relativi a contratti di lease per i quali l’asset sottostante si configura come low-value asset. Gli affitti passivi e spese
condominiali, relativi ad immobili industriali, civili e commerciali, registrano nel 2025 un decremento pari a euro 1.895 mila.
Si evidenzia che tale voce include spese condominiali per euro 5.849 mila (euro 5.877 mila nel 2024), canoni variabili sul
150
fatturato per euro 495 mila (euro 1.992 mila nel 2024), contratti a breve termine per euro 624 mila (euro 890 mila nel
2024) e contratti relativi a low-value asset per 1.065 mila (euro 1.324 mila nel 2024).
La voce servizi e consulenze, pari ad euro 32.197 mila (euro 37.365 mila nel 2024) include principalmente servizi logistici e
magazzinaggio, servizi di outsourcing e di funzionamento dei sistemi informativi. Si segnala come nel 2024 la voce includeva
costi non ricorrenti per un importo pari a euro 2.312 mila, relativi a consulenze a supporto della redazione del Piano
Industriale 2025-2029 e della manovra finanziaria.
La voce ammortamenti pari ad euro 63.153 mila (euro 63.461 mila nel 2024) include, principalmente ammortamenti delle
attiviper diritti d’uso, arredi dei negozi, dei software e hardware relativi ai sistemi informativi.
La voce campionario, pari a euro 4.669 mila (euro 5.990 mila nel 2024), include i costi per lo sviluppo del campionario.
La voce manutenzioni, pari a euro 8.210 mila (euro 8.987 mila nel 2024), include le manutenzioni relative alle sedi, ai
negozi e legate ai sistemi informativi.
Gli altri costi passano da a euro 61.805 del 2024 a euro 51.491 mila del 2025 con un decremento pari ad euro 10.314
mila. Si segnala che all’interno della voce sono compresi costi non ricorrenti per complessivi euro 494 mila, dovuti al
cambio di Amministratore Delegato avvenuto a luglio, mentre nell’esercizio 2024 l’importo era più significativo, pari ad
euro 3.321 mila, relativi a commissioni retroattive riconosciute a SACE a seguito della manovra finanziaria e al cambio
di perimetro.
Gli altri costi includono inoltre: utenze e spese telefoniche (per euro 3.991 mila), materiali di consumo (per euro 2.919
mila), commissioni e spese bancarie, (per euro 5.103 mila), compensi agli organi sociali (per euro 3.951 mila), spese viaggio
(per euro 1.297 mila), assicurazioni (per euro 1.626 mila), e altri costi diversi.
Gli emolumenti spettanti ai membri del Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Geox S.p.A. per l’esercizio 2025
sono pari ad euro 3.433 mila (euro 2.660 mila nel 2024). Nel 2025 il valore complessivo dei compensi relativi ai Dirigenti
con responsabilità strategiche è pari ad euro 1.936 mila (euro 4.594 mila nel 2024). I suddetti importi comprendono anche
i compensi spettanti per lo svolgimento di tali funzioni in altre imprese del Gruppo.
Gli emolumenti spettanti al Collegio Sindacale della Capogruppo Geox S.p.A. per l’esercizio 2025 sono pari ad euro 127
mila (euro 175 mila nel 2024).
Si segnala che i costi generali e amministrativi includono i costi di ricerca e sviluppo. La ricerca e la continua ideazione ed
attuazione di soluzioni innovative è un fattore significativo delle strategie del Gruppo in quanto, come già spiegato nella
relazione sulla gestione, l’innovazione di prodotto è fondamentale per il consolidamento del vantaggio competitivo del
Gruppo.
L’attività di ricerca e sviluppo è un processo aziendale complesso che va dallo studio di soluzioni tecniche legate alla
traspirazione ed impermeabilità dei materiali, alla concessione di nuovi brevetti, fino allo sviluppo di nuove linee di prodotto.
Tale processo può essere distinto nelle seguenti fasi:
attivi di ricerca pura che consiste nella verifica della performance dei materiali impiegati nelle calzature e
nell’abbigliamento. Questa attività trova la sua realizzazione nella brevettazione ed implementazione di soluzioni
che, tramite l’impiego di particolari materiali, consentono la traspirazione e l’impermeabilizzazione dei propri
prodotti;
attividi ricerca in senso lato che consiste nel processo che porta alla creazione delle collezioni passando
attraverso le fasi di progettazione, prototipia e modelleria.
La ricerca e sviluppo è dunque un processo corale che vede la collaborazione sinergica di personale specializzato, designer
e tecnici, impegnati congiuntamente dalla fase di studio dei materiali fino all'industrializzazione del prodotto.
I costi per l’attividi ricerca e sviluppo vengono imputati al conto economico di esercizio, tra il costo del venduto e i costi
generali e amministrativi, e sono pari complessivamente ad euro 8.220 mila (euro 9.592 mila nel 2024).
151
8. Altri proventi
La tabella che segue riporta il dettaglio degli altri proventi:
2025 2024 Variazione Affitti attivi 1.183 1.527 (344) Indennizzi 246 227 19 Contributi governativi 578 413 165 Altri 1.836 1.901 (65) Totale 3.843 4.068 (225)
Gli affitti attivi si riferiscono ai Geox Shop di proprietà del Gruppo affittati a terzi affiliati con contratti di franchising.
Gli indennizzi, pari ad euro 246 mila, sono diminuiti rispetto al periodo precedente per un importo pari ad euro 19 mila.
I contributi governativi, pari ad euro 578 mila, si riferiscono principalmente a un contributo per investimenti in ricerca,
sviluppo e innovazione tecnologica, in relazione ai progetti del 2024 ai sensi dell’art. 1, commi 198-209, della legge n.
160/2019, e a contributi per tariffe incentivanti sul fotovoltaico.
Gli altri includono principalmente la vendita di merci diverse.
9. Ammortamenti e costi del personale
La seguente tabella include il valore totale degli ammortamenti dell’esercizio, presentati nei movimenti delle
immobilizzazioni riportati nelle note 15, 16 e 17, al netto di accantonamenti e rilasci del fondo impairment:
2025 2024 Variazione Ammortamenti e svalutazioni industriali 3.418 3.999 (581) Ammortamenti e svalutazioni non industriali 63.153 63.461 (308) Totale 66.571 67.460 (889)
Gli ammortamenti di immobilizzazioni industriali passano da euro 3.999 mila a euro 3.418 mila e si riferiscono
principalmente a stampi per suole. Tali costi sono inclusi nel costo del venduto.
Gli ammortamenti di immobilizzazioni non industriali passano da euro 63.461 mila a euro 63.153 mila e si riferiscono
principalmente a diritto d’uso, arredi dei negozi e dei software e hardware relativi ai sistemi informativi. Tali costi sono
inclusi nei costi generali e amministrativi.
Il totale del costo del personale passa da euro 113.758 mila nel 2024 a euro 114.369 mila nel 2025 con un incremento di
euro 611 mila. La variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta ad un effetto combinato di un incremento dei costi
relativi principalmente alle indenni pagate per la ristrutturazione dell’organico del Gruppo per complessivi euro 11.606
mila e di una riduzione del numero medio dei dipendenti (che passa da 2.503 del 2024 a 2.342 del 2025).
La voce include, inoltre, il costo figurativo relativo al trattamento contabile dei Piani di Stock Grant ai sensi dell’IFRS 2.
(nota 35). L’effetto sul conto economico dell’esercizio 2025 è pari ad euro 444 mila; mentre è stato nullo nel 2024.
152
10. Impairment test
Di seguito sono descritti l’approccio seguito e le assunzioni adottate per l’effettuazione dell’impairment test, finalizzato
alla verifica di recuperabilità degli assets del Gruppo e approvato in via autonoma e contestuale al presente bilancio. Il
valore recuperabile è basato sul valore d’uso determinato sulla base delle proiezioni dei flussi di cassa futuri stimati.
Si ricorda che in data 17 dicembre 2025, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Budget 2026, che conferma
margini operativi in linea con quanto stimato nel Piano Industriale 2025-2029 approvato in data 19 dicembre 2024 (di
seguito anche “Piano”). Questo seppur in presenza di ricavi per il 2026 stimati significativamente inferiori rispetto al
Piano, per tenere conto del perdurare di condizioni di mercato, che si stima continueranno ad influenzare negativamente
l’andamento della domanda di settore, che si prevede in contrazione. Le proiezioni dei flussi considerano anche gli effetti
delle tensioni geopolitiche, delle restrizioni commerciali e dell’inflazione.
Per tale motivo, l’impairment test è stato svolto utilizzando flussi di cassa che riflettono:
- il Budget 2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 17 dicembre 2025;
- le proiezioni 2027-2029 aggiornate per recepire sia la riduzione dei ricavi attesa nel 2026, mantenendo le crescite
dei volumi previste nel Piano, sia l’effetto del ridimensionamento della struttura operativa e delle iniziative di
efficientamento approvate e già in corso.
Si ricorda che il Piano Industriale 2025-2029 è articolato in due fasi e, nello specifico:
- la prima fase 2025-2026, denominata “Strategy re-rooting and Performance Improvement”, si focalizzerà nell’aggiornare
i pilastri del business model di GEOX attraverso l’implementazione di una rinnovata value proposition ed una
maggiore efficienza del modello operativo;
- la seconda fase 2027-2029, denominata “Acceleration”, sarà caratterizzata da un rafforzamento della presenza dei
mercati chiave e da un rinnovato impulso all’espansione internazionale.
Nella stima della crescita nel periodo delle previsioni finanziarie, il Gruppo ha preso in considerazione prioritariamente
le indicazioni ottenute da fonti esterne indipendenti, quando disponibili e le proprie aspettative interne.
Il test di impairment ha previsto una prima fase in cui è stata verificata la recuperabilità del capitale investito riferibile a
ciascun punto vendita gestito direttamente dal Gruppo (Direct Operated Stores, DOS), con esclusione di un numero molto
limitato di punti vendita che hanno natura di flagship. I flagship sono quei negozi che contribuiscono per le loro
caratteristiche di premium location al complesso delle CGU/negozi fisici e digitali del Gruppo. Ai fini dell’impairment test
i flagship vengono considerati insieme alle altre CGU dello stesso Paese.
In tale fase, per ciascuna delle unità generatrici di cassa (CGUs), il valore recuperabile è basato sul suo valore d’uso
determinato sulla base della stima della proiezione dei flussi finanziari futuri. Per ogni punto vendita, si è considerato un
orizzonte temporale coerente con la durata prevista del contratto di locazione effettuando le opportune proiezioni
necessarie a coprire gli anni successivi all’orizzonte delle previsioni. Per ciascuna CGU sono state considerate solo azioni
e piani che la Direzione si è impegnata ad attivare e per le quali esiste un ragionevole grado di certezza sui benefici attesi
entro l’orizzonte temporale del Piano. Eventuali opzioni di rinnovo dei contratti di locazione IFRS 16 sono state incluse
solo quando la loro esercitabilità è ragionevolmente certa.
Al fine della determinazione del valore attuale, i flussi di cassa futuri coottenuti sono stati attualizzati ad un tasso di sconto
ante imposte (WACC pre-tax) che tenesse conto delle specificità e dei rischi propri di ciascuna realin cui il Gruppo opera,
compreso tra il 13,7% e il 19,7% (il valore del 19,7% si riferisce al mercato russo).
Gli Amministratori hanno pertanto proceduto a svalutare, totalmente o parzialmente, gli assets riferibili a 17 punti
vendita, rispetto agli 8 negozi svalutati al 31 dicembre 2024.
Per quanto riguarda gli assets dei punti vendita analizzati, sono stati testati asset complessivi per euro 169 milioni (di cui
diritti d’uso per euro 143 milioni) al 31 dicembre 2025. Tale metodologia è coerente con quanto fatto lo scorso anno
in cui erano stati testati assets complessivi per euro 180 milioni (di cui diritti d’uso per euro 155 milioni).
Il fondo impairment complessivamente stanziato a rettifica delle immobilizzazioni al 31 dicembre 2025, è pari ad euro
1.323 mila, sostanzialmente allineato a quello del 31 dicembre 2024 (pari ad euro 1.424 mila). Con riferimento agli esiti
del test di impairment, va osservato che l’ammontare delle svalutazioni apportate è influenzato anche dal progressivo
processo di ammortamento degli assets (note 15,16 e 17). Si ricorda infatti come il Gruppo continui ad ammortizzare
gli asset sottoposti ad impairment e proceda contestualmente a rilasciare il fondo impairment non andando quindi a
rettificare, a seguito dell’impairment, il valore su cui calcolare gli ammortamenti.
153
Si evidenzia di seguito la movimentazione del fondo impairment per le diverse categorie di immobilizzazioni:
Attività immateriali e avviamento Immobili, impianti e macchinari Attività per diritto d'uso Totale Fondo impairment al 31-12-2024 (19) (254) (1.151) (1.424) Accantonamenti (110) (505) (405) (1.020) Rilasci 12 186 822 1.020 Utilizzi per chiusure di punti vendita 6 67 28 101 Differenze cambio e altre variazioni 1 2 (3) - Variazione del fondo impairment (91) (250) 442 101 Fondo impairment al 31-12-2025 (110) (504) (709) (1.323)
La fase successiva del test è stata effettuata dagli Amministratori a livello superiore e ha previsto la verifica della
recuperabilità del capitale investito netto del Gruppo pari a euro 400.489 mila, inclusivo dell’avviamento pari ad euro
1.138 mila.
Il valore recuperabile dell’avviamento e del capitale investito netto del Gruppo è stato verificato con un approccio “asset
sideconfrontando il valore d’uso (“value in use”) della Cash Generating Unit con il valore contabile del suo capitale investito
netto (carrying amount).
Come precedentemente indicato, le proiezioni dei flussi di cassa sono state effettuate considerando l’orizzonte temporale
2026-2029, ipotizzando un CAGR del +8%. I flussi di cassa futuri attesi successivi al 2029 e utilizzati per il terminal value
sono stati determinati utilizzando un tasso di crescita (“g-rate”) del 2,2%.
Il tasso di sconto è stato calcolato usando il costo medio del capitale (Weighted Average Cost of Capital, “WACC”) e tenendo
conto del mutato scenario dell’economia e delle conseguenti implicazioni in termini di tassi di interesse. Il tasso di sconto
calcolato è pari al 10,8% e si basa sulle seguenti assunzioni: (i) il tasso risk-free adottato è pari al 4,1% e corrisponde al
rendimento sui titoli di stato a 10 anni dei diversi paesi in cui opera il Gruppo; (ii) lequity risk premium, pari al 8,2%, si basa
sui risultati di analisi di lungo periodo relative ai paesi industrializzati, alle dimensioni del Gruppo e alla prassi professionale;
(iii) il coefficiente beta è stato stimato sulla base di un panel di società comparabili ed è pari a 0,9; (iv) il costo del debito,
pari a 3,3%, è stato stimato sulla base dell’IRS a 10 anni maggiorato di uno spread di 170bps; (v) il debt/equity ratio è stato
stimato sulla base di un panel di società comparabili ed è pari al 27%. I flussi futuri includono investimenti per un importo
annuale compreso tra euro 21 e 25 milioni.
Come risultato, l'impairment test evidenzia un valore d’uso pari a euro 855 milioni e, pertanto, una copertura positiva,
sufficiente a sostenere il capitale investito netto e l'avviamento del Gruppo. Di conseguenza non sono necessarie ulteriori
svalutazioni rispetto a quelle già contabilizzate con riferimento all’impairment test sui negozi. Inoltre, il Gruppo ha condotto
le consuete analisi di sensitivity al fine di evidenziare gli effetti prodotti sul “valore d’uso” da un cambiamento delle assunzioni
principali (WACC, tasso di crescita e EBITDA). Dalle analisi di sensitivity si evidenzia che per rendere il “valore d’uso” pari
al valore del Capitale investito netto, occorrerebbe una variazione dei seguenti parametri, considerati singolarmente e in
costanza degli altri parametri: i) incremento del WACC al 19,8%, ii) tasso di crescita “g” utilizzato nel terminal value
inferiore allo 0; e iii) una riduzione dell’EBITDA pari a circa il 36%. Si segnala, infine, che al 31 dicembre 2025 la
capitalizzazione di mercato di Geox era ampiamente al di sopra del valore contabile del patrimonio netto.
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11. Organico
Di seguito viene evidenziato il numero medio dei dipendenti in forza:
2025 2024 Variazione Dirigenti 33 43 (10) Quadri e Impiegati 730 838 (108) Dipendenti negozi 1.578 1.621 (43) Operai 1 1 - Totale 2.342 2.503 (161)
Il numero medio dei dipendenti dell’esercizio 2025 è pari a 2.342 unità, evidenziando una riduzione di 161 unità rispetto al
2024, principalmente imputabile alle azioni di ristrutturazione dell’organico in Italia per 77 unità e alla chiusura delle filiali in
Usa e Cina per 72 unità.
12. Proventi e oneri finanziari
La voce è così composta:
2025 2024 Variazione Proventi finanziari 5.591 2.146 3.445 Oneri finanziari (15.556) (23.858) 8.302 Totale (9.965) (21.712) 11.747
I proventi finanziari sono così composti:
2025 2024 Variazione Interessi attivi bancari 136 1.396 (1.260) Proventi finanziari diversi 921 750 171 Utili netti su cambi 4.534 - 4.534 Totale 5.591 2.146 3.445
La voce proventi finanziari diversi include principalmente l’effetto time value riferito agli strumenti finanziari derivati di
cui alla nota 36.
Gli utili netti su cambi si attestano ad euro 4.534 mila, rispetto alle perdite nette su cambi pari a euro 5.433 mila nel
2024 e si riferiscono principalmente al cambio EUR/RUB.
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Gli oneri finanziari sono così composti:
2025 2024 Variazione Interessi e oneri bancari 422 583 (161) Interessi passivi su finanziamenti 5.136 7.776 (2.640) Interessi passivi per leasing 5.787 4.942 845 Oneri finanziari diversi 1.686 2.623 (937) Sconti ed abbuoni finanziari 2.525 2.501 24 Perdite nette su cambi - 5.433 (5.433) Totale 15.556 23.858 (8.302)
Gli interessi passivi su finanziamenti diminuiscono rispetto al periodo precedente di euro 2.640 mila. Tale decremento
è principalmente dovuto ad un livello di indebitamento medio nel periodo inferiore, supportato dall’aumento di capitale.
La voce oneri finanziari diversi include principalmente l’effetto time value riferito agli strumenti finanziari derivati di cui
alla nota 36.
La voce interessi passivi per leasing include l’effetto dell’applicazione del Principio Contabile IFRS 16. La media ponderata
del tasso di finanziamento marginale (IBR) applicato nell’anno è pari al 2,55%.
13. Imposte sul reddito
Le imposte sul reddito dell’esercizio 2025 risultano essere ad euro 3.115 mila, rispetto a euro 4.401 mila del 2024.
2025 2024 Variazione Imposte correnti (2.594) (1.063) (1.531) Imposte differite (521) (3.338) 2.817 Totale (3.115) (4.401) 1.286
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Il prospetto seguente evidenzia la riconciliazione tra l’onere fiscale effettivo e quello teorico del Gruppo, calcolato sulla
base dell’aliquota fiscale vigente nel periodo in oggetto in Italia (paese della controllante Geox S.p.A.):
2025 % 2024 % Risultato ante imposte (13.093) 100,0% (25.942) 100,0% Imposte teoriche (*) (3.142) 24,0% (6.226) 24,0% Imposte effettive 3.115 (23,8%) 4.401 (17,0%) Differenza che viene spiegata da: 6.257 (47,8%) 10.627 (41,0%) 1) differenti aliquote vigenti in altri paesi 403 (3,1%) (374) 1,4% 2) differenze permanenti: i) IRAP e altre imposte locali 26 (0,2%) 483 (1,9%) ii) mancata rilevazione di attività per imposte differite 4.370 (33,4%) 8.699 (33,5%) iii) imposte esercizi precedenti e altro 1.458 (11,1%) 1.819 (7,0%) Totale differenza 6.257 (47,8%) 10.627 (41,0%) (*) Imposte teoriche calcolate applicando le aliquote di Geox S.p.A.
Si segnala come l’ammontare iscritto delle differite attive non include i benefici fiscali associati alle perdite fiscali degli esercizi
2025 e 2024, ad eccezione di alcuni paesi, rispettivamente pari a euro 4.370 mila e euro 8.699 mila, in quanto le attività per
imposte anticipate sono state rilevate nei limiti degli importi ritenuti recuperabili in un orizzonte temporale di 4/5 anni.
14. Risultato per azione
Il risultato per azione è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della Capogruppo
per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo.
Il risultato per azione diluito è calcolato dividendo il risultato netto del periodo attribuibile agli azionisti ordinari della
Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo, tenendo conto degli
effetti di tutte le potenziali Azioni ordinarie con effetto diluitivo con riferimento alle opzioni maturate, ma non ancora
esercitate.
Di seguito sono esposti il risultato ed il numero delle azioni ordinarie utilizzati ai fini del calcolo del risultato per azione
base e diluito, determinati secondo la metodologia prevista dal principio contabile IAS 33:
2025 2024 Utile/(Perdita) per azione (euro) (0,05) (0,12) Utile/(Perdita) per azione diluito (euro) (0,05) (0,12) Numero medio ponderato di azioni in circolazione: - di base 316.423.190 257.334.735 - diluito 320.645.162 257.334.735
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15. Attività immateriali e avviamento
Le attività immateriali e avviamento sono così composte:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere d'ingegno 10.180 13.280 (3.100) Marchi concessioni e licenze 135 170 (35) Key money 9.271 10.833 (1.562) Immobilizzazioni in corso ed acconti 105 481 (376) Avviamento 1.138 1.138 - Totale 20.829 25.902 (5.073)
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La tabella che segue mostra la movimentazione delle attività immateriali e avviamento nel corso dell’esercizio 2025:
Dir.di brevetto ind. e dir. ut. opere ingegno Marchi, concessioni e licenze Key money Immobilizzazioni in corso ed acconti Avviamento Totale Costo storico al 31-12-2024 119.684 115.705 59.974 481 1.789 297.633 Fondo ammortamento al 31-12-2024 (106.404) (115.535) (49.122) - (651) (271.712) Fondo impairment al 31-12-2024 - - (19) - - (19) Valore contabile netto al 31-12-2024 13.280 170 10.833 481 1.138 25.902 Incrementi 4.449 6 - 97 - 4.552 Decrementi (1.047) - (2.445) - - (3.492) Differenze cambio e altri movimenti 466 - 2 (473) - (5) Variazione del costo storico 3.868 6 (2.443) (376) - 1.055 Ammortamenti (8.021) (41) (1.465) - - (9.527) Decrementi 1.047 - 2.439 - - 3.486 Differenze cambio e altri movimenti 6 - (2) - - 4 Variazione del fondo ammortamento (6.968) (41) 972 - - (6.037) Accantonamenti - - (110) - - (110) Rilasci - - 12 - - 12 Utilizzi per chiusure di punti vendita - - 6 - - 6 Differenze cambio e altri movimenti - - 1 - - 1 Variazione del fondo impairment - - (91) - - (91) Totale variazioni del periodo (3.100) (35) (1.562) (376) - (5.073) Costo storico al 31-12-2025 123.552 115.711 57.531 105 1.789 298.688 Fondo ammortamento al 31-12-2025 (113.372) (115.576) (48.150) - (651) (277.749) Fondo impairment al 31-12-2025 - - (110) - - (110) Valore contabile netto al 31-12-2025 10.180 135 9.271 105 1.138 20.829
Gli investimenti riguardano principalmente:
personalizzazioni al sistema informativo gestionale e licenze per l’utilizzo dei software aziendali per complessivi euro
4.336 mila e costi sostenuti per la registrazione, l’estensione e la protezione dei brevetti nei vari paesi del mondo
per euro 113 mila;
immobilizzazioni immateriali in corso riferibili a personalizzazioni del sistema informativo gestionale ancora in corso.
I decrementi riguardano, principalmente, l’abbandono di brevetti depositati in alcuni paesi e le dismissioni di key money
a seguito di chiusure di punti vendita.
I movimenti del fondo impairment sono l’esito dell’effettuazione dei test di impairment sulle attività non correnti riferibili
ai punti vendita, come meglio descritto nella nota 10.
159
16. Immobili, impianti e macchinari
La voce Immobili, impianti e macchinari è dettagliata dalla seguente tabella:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Impianti e macchinari 1.856 2.472 (616) Attrezzature industriali e commerciali 1.964 2.720 (756) Altri beni materiali 7.269 7.322 (53) Migliorie beni terzi 16.826 16.396 430 Immobilizzazioni in corso ed acconti 115 375 (260) Totale 28.030 29.285 (1.255)
La tabella che segue mostra la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari nell’esercizio 2025:
Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali Altri beni Migliorie beni terzi Immobilizzazioni in corso ed acconti Totale Costo storico al 31-12-2024 26.450 35.143 54.378 77.685 375 194.031 Fondo ammortamento al 31-12-2024 (23.978) (32.421) (46.986) (61.107) - (164.492) Fondo impairment al 31-12-2024 - (2) (70) (182) - (254) Valore contabile netto al 31-12-2024 2.472 2.720 7.322 16.396 375 29.285 Incrementi 93 1.862 3.114 4.733 103 9.905 Decrementi (2) (6.431) (3.228) (3.559) - (13.220) Differenze cambio e altri movimenti - (6) (65) 104 (363) (330) Variazione del costo storico 91 (4.575) (179) 1.278 (260) (3.645) Ammortamenti (709) (2.617) (3.122) (4.173) - (10.621) Decrementi 2 6.430 3.164 3.382 - 12.978 Differenze cambio e altri movimenti - 4 283 (4) - 283 Variazione del fondo ammortamento (707) 3.817 325 (795) - 2.640 Accantonamenti - - (269) (236) - (505) Rilasci - 1 60 125 - 186 Utilizzi per chiusure di punti vendita - 1 9 57 - 67 Differenze cambio e altri movimenti - - 1 1 - 2 Variazione del fondo impairment - 2 (199) (53) - (250) Totale variazioni del periodo (616) (756) (53) 430 (260) (1.255) Costo storico al 31-12-2025 26.541 30.568 54.199 78.963 115 190.386 Fondo ammortamento al 31-12-2025 (24.685) (28.604) (46.661) (61.902) - (161.852) Fondo impairment al 31-12-2025 - - (269) (235) - (504) Valore contabile netto al 31-12-2025 1.856 1.964 7.269 16.826 115 28.030
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Gli investimenti riguardano principalmente:
l’acquisto di macchinari per il centro logistico di Signoressa;
l’acquisto di attrezzature industriali (principalmente stampi per suole) da parte della controllante Geox S.p.A.;
arredamento e hardware di negozi “Geox”, show room e sede;
migliorie su immobili detenuti in locazione. Tali investimenti si riferiscono ad immobili industriali ed uffici e ad immobili
adibiti a Geox Shop;
immobilizzazioni in corso relative principalmente alle somme versate per l’acquisto di arredi per il restyling di alcuni
Geox Shop.
I decrementi riguardano, principalmente, rottamazioni di stampi non più in uso e completamente ammortizzati,
arredamento e migliorie di negozi chiusi nel periodo.
Gli altri movimenti riguardano, principalmente, un’infrastruttura hardware acquistata nel 2024 ed entrata in funzione nel
corso del 2025.
I movimenti del fondo impairment sono l’esito dell’effettuazione dei test di impairment sulle attività non correnti riferibili
ai punti vendita, come meglio descritto nella nota 10.
La voce altri beni è così composta:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Macchine elettroniche 1.304 1.843 (539) Mobili ed arredi 5.805 5.213 592 Automezzi e mezzi di trasporto interno 160 266 (106) Totale 7.269 7.322 (53)
17. Attività per diritto d’uso
Le attività per diritto d’uso sono dettagliate nella seguente tabella:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Attività per Diritto d'uso - Immobili civili 447 629 (182) Attività per Diritto d'uso - Immobili strumentali 207.655 226.402 (18.747) Attività per Diritto d'uso - Autovetture e Autocarri 859 1.067 (208) Totale attività per diritto d'uso 208.961 228.098 (19.137)
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La tabella che segue riporta la movimentazione delle attività per diritto d’uso nel corso dell’esercizio 2025:
Immobili civili Immobili strumentali Autovetture e Autocarri Totale Costo storico al 31-12-2024 1.574 441.356 2.387 445.317 Fondo ammortamento al 31-12-2024 (945) (213.803) (1.320) (216.068) Fondo impairment al 31-12-2024 - (1.151) - (1.151) Valore contabile netto al 31-12-2024 629 226.402 1.067 228.098 Incrementi 94 26.320 354 26.768 Decrementi (146) (22.107) (617) (22.870) Differenze cambio e altri movimenti - 183 1 184 Variazione del costo storico (52) 4.396 (262) 4.082 Ammortamenti (276) (45.584) (563) (46.423) Decrementi 146 22.079 617 22.842 Differenze cambio e altri movimenti - (80) - (80) Variazione del fondo ammortamento (130) (23.585) 54 (23.661) Accantonamenti - (405) - (405) Rilasci - 822 - 822 Utilizzi per chiusure di punti vendita - 28 - 28 Differenze cambio e altri movimenti - (3) - (3) Variazione del fondo impairment - 442 - 442 Totale variazioni del periodo (182) (18.747) (208) (19.137) Costo storico al 31-12-2025 1.522 445.752 2.125 449.399 Fondo ammortamento al 31-12-2025 (1.075) (237.388) (1.266) (239.729) Fondo impairment al 31-12-2025 - (709) - (709) Valore contabile netto al 31-12-2025 447 207.655 859 208.961
Gli incrementi registrati nel corso dell’esercizio si riferiscono principalmente a rinegoziazioni di contratti esistenti.
I movimenti del fondo impairment sono l’esito dell’effettuazione dei test di impairment sulle attività non correnti riferibili
ai punti vendita, come meglio descritto nella nota 10.
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18. Attività per imposte differite
Nella tabella che segue si evidenzia la dinamica delle attività per imposte differite e la natura delle voci e delle differenze
temporanee dalle quali le stesse emergono. Si segnala che il Gruppo, ai fini dell’esposizione in bilancio, ha compensato
le attività e passività fiscali differite in quanto vi è il diritto legale a compensare le attività con le passività fiscali.
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Perdite fiscali a nuovo 5.593 7.030 (1.437) Ammortamenti e svalutazioni 4.860 4.424 436 Strumenti finanziari derivati 538 - 538 F.do svalutazione magazzino e resi 11.881 9.534 2.347 Indennità suppletiva di clientela 255 291 (36) F.do svalutazione crediti 3.172 3.725 (553) F.do rischi 702 146 556 Altre 1.236 1.890 (654) Totale attività per imposte differite 28.237 27.040 1.197 Strumenti finanziari derivati - (1.503) 1.503 Altre (325) (301) (24) Totale passività per imposte differite (325) (1.804) 1.479 Totale imposte differite 27.912 25.236 2.676
Le attività per imposte differite sono state rilevate nella misura in cui si ritiene probabile che sufficienti futuri redditi
imponibili saranno disponibili per consentirne la recuperabilità.
Le attività per imposte differite sulle perdite fiscali si riferiscono principalmente alle perdite fiscali generate nel corso
dell’esercizio 2019 dalla società capogruppo Geox S.p.A. nell’ambito del consolidato fiscale con Geox Retail S.r.l. e XLog
S.r.l., pari a euro 4.153 mila. Si segnala come non siano state stanziate attività per imposte differite, afferenti a perdite
fiscali della Capogruppo e delle società italiane per gli anni 2020-2025, per un totale di euro 46.188 mila, nonché quelle
delle società estere, principalmente in Canada, per le quali, alla data della presente relazione, non vi è la ragionevole
certezza che i redditi imponibili fiscali, nell’orizzonte delle previsioni finanziarie, ne permettano il recupero.
I derivati che vengono definiti come cash flow hedge e valutati al fair value direttamente a patrimonio netto comportano
che le relative imposte siano imputate direttamente a patrimonio netto e non a conto economico. Il valore delle imposte
differite attive imputate direttamente a patrimonio netto è pari a euro 538 mila (imposte differite passive per euro 1.503
mila nel 2024).
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19. Altre attività non correnti
Le altre attività non correnti sono così composte:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Crediti verso altri esigibili da 1 a 5 anni 4.149 4.469 (320) Crediti verso altri esigibili oltre 5 anni 1.149 1.319 (170) Totale 5.298 5.788 (490)
La voce include principalmente i depositi cauzionali per utenze e contratti di locazione dei negozi.
20. Rimanenze
La tabella che segue evidenzia il dettaglio delle rimanenze:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Materie prime 3.714 4.930 (1.216) Prodotti finiti e merci 221.988 238.694 (16.706) Mobili ed arredi 92 108 (16) Totale 225.794 243.732 (17.938)
Le giacenze di prodotto finito includono anche la merce in viaggio acquistata nei paesi dell’estremo oriente e il costo relativo
ai resi attesi dalla vendita dei prodotti stessi.
Si evidenzia una diminuzione nel valore delle rimanenze di prodotto finito pari ad euro 16.706 mila rispetto all’esercizio
precedente, grazie ad un’accurata politica di gestione delle rimanenze che si è focalizzata sulla vendita anche a stock, delle
scorte esistenti e andando a limitare, per quanto possibile, i nuovi acquisti.
La voce mobili ed arredi si riferisce agli acquisti di arredamento da utilizzare o rivendere ai franchisee per l’apertura di nuovi
Geox Shop.
Il valore delle rimanenze non differisce in misura apprezzabile dai costi correnti alla chiusura del periodo.
Le rimanenze sono al netto del fondo svalutazione magazzino ritenuto congruo per la valutazione al presumibile valore di
realizzo dei prodotti finiti di collezioni precedenti e delle materie prime non putilizzate.
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Si evidenzia di seguito la movimentazione del fondo svalutazione magazzino:
Saldo al 1 gennaio 17.370 Accantonamenti 15.923 Differenze conversione 103 Utilizzi (12.569) Saldo al 31 dicembre 20.827
L’incremento del fondo riflette l’adeguamento al valore ritenuto recuperabile delle giacenze alla luce delle previsioni di
vendita.
21. Crediti commerciali
I crediti commerciali sono così composti:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Valore lordo dei crediti commerciali 83.913 86.888 (2.975) Fondo svalutazione crediti (14.902) (16.248) 1.346 Valore netto 69.011 70.640 (1.629)
Il valore lordo dei crediti commerciali ammonta a euro 83.913 mila al 31 dicembre 2025, in diminuzione di euro 2.975
mila rispetto al 31 dicembre 2024.
Si segnala che l’andamento di tale voce, nel corso del 2025, è influenzato da operazioni di factoring pro-soluto, che alla data
di chiusura dell’esercizio ammontavano ad euro 7.303 mila (euro 21.743 mila nel 2024).
Al 31 dicembre la composizione dei crediti per scadenza è la seguente:
Non scaduti Scaduti 0 - 90 giorni Scaduti 91 - 180 giorni Scaduti oltre Totale Valore lordo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 54.140 13.121 2.925 13.727 83.913 Valore lordo dei crediti commerciali al 31 dicembre 2024 49.875 18.352 3.561 15.100 86.888
In relazione alle vendite effettuate nei confronti di singoli clienti non esistono fenomeni di concentrazione significativa
risultando tutti al di sotto del parametro del 10% del fatturato.
Si precisa che il valore contabile dei crediti verso clienti coincide con il rispettivo fair value.
Il Gruppo continua a mantenere uno stretto controllo sul credito. Questa logica gestionale permette di contenere
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l’investimento in capitale circolante.
L’adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo
calcolato sulla base dell’esame delle singole posizioni creditorie. Il fondo esistente a fine esercizio rappresenta una stima
prudenziale del rischio in essere.
Si evidenzia di seguito la movimentazione del fondo:
Saldo al 1 gennaio 16.248 Accantonamenti 2.668 Differenze conversione 11 Utilizzi (4.025) Saldo al 31 dicembre 14.902
Si sottolinea che il rischio di insolvenza dei clienti è mitigato in modo significativo in quanto sono in essere dei contratti
con primarie società di assicurazione crediti relative alla copertura del rischio credito sulla maggior parte del fatturato.
Le clausole prevedono che, inizialmente, l’assicurazione si configuri esclusivamente come una richiesta di assunzione
preventiva del rischio sui clienti nei limiti di fido precedentemente accordati. L’assicurazione diventa effettivamente
operativa solo dopo l’effettuazione di una formale segnalazione del mancato pagamento da parte del cliente nei tempi
stabiliti.
22. Altre attività correnti
La voce è così composta:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Crediti per imposte 1.178 3.144 (1.966) Crediti verso l'erario per IVA 958 847 111 Fornitori c/anticipi 2.010 1.587 423 Crediti diversi 2.750 2.988 (238) Ratei e risconti attivi 2.803 5.335 (2.532) Totale 9.699 13.901 (4.202)
I crediti verso l'erario per IVA si riferiscono, principalmente, al saldo dell’IVA a credito determinato nell’ambito della
liquidazione IVA e al credito per IVA estera chiesta a rimborso.
I risconti attivi includono principalmente risconti per noleggi e manutenzioni varie.
23. Attività finanziarie
Si precisa che il valore contabile delle attività sotto riportate coincide con il rispettivo fair value.
La tabella che segue illustra la composizione della voce:
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Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Depositi bancari vincolati 27 27 - Totale attività finanziarie non correnti 27 27 - Strumenti finanziari derivati 139 12.634 (12.495) Altri crediti 3.635 3.706 (71) Totale attività finanziarie correnti 3.774 16.340 (12.566)
La voce depositi bancari vincolati pari ad euro 27 mila include somme costituite a garanzia su contratti di affitto stipulati
sui negozi esteri.
Riguardo alla voce strumenti finanziari derivati si fa rinvio a quanto scritto nella nota 36.
La voce altri crediti pari ad euro 3.635 mila include, principalmente, somme temporaneamente indisponibili relative al
business e-commerce.
24. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
L'importo di euro 18.302 mila si riferisce principalmente a: depositi a breve termine per euro 4.248 mila, a disponibilità
di conto corrente in euro per 9.015 mila, in dollari USA per euro 434 mila, in dollari canadesi per euro 768 mila, in
fiorini ungheresi per euro 996 mila, in renminbi per euro 667 mila, in zloty polacchi per euro 798 mila, a disponibilità di
conto corrente in altre valute per il residuo.
Si precisa che il valore contabile delle disponibilità liquide coincide con il rispettivo fair value.
25. Patrimonio netto
Capitale sociale
Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale ammonta a euro 36.690 mila (euro 25.921 mila al 31 dicembre 2024) è interamente
sottoscritto e versato e risulta costituito da n. 366.904.531 azioni ordinarie prive di indicazione del valore nominale. A tale
data la Società detiene complessive 734.041 azioni proprie pari allo 0,20% del capitale sociale.
L’Assemblea Straordinaria tenutasi il 17 aprile 2025 ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale per massimi
euro 60 milioni, comprensivi di sovrapprezzo, che si inserisce nell’ambito di una più ampia manovra finanziaria, necessaria
ad implementare le azioni previste dal Piano Industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 dicembre
2024, nonché a garantire un sostanziale equilibrio tra le azioni previste dallo stesso, le fonti di finanziamento e gli oneri
derivanti dall’indebitamento in essere. La manovra finanziaria è stata disciplinata dall’Accordo Quadro sottoscritto con le
banche finanziatrici del Gruppo (le “Banche”) in data 30 dicembre 2024.
L’aumento di capitale è stato deliberato dall’Assemblea secondo la seguente struttura:
una prima tranche, in via scindibile, per un importo complessivo di massimi euro 30 milioni, comprensivo di
eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie, prive di valore nominale espresso, con abbinati
gratuitamente warrant, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in
circolazione alla data di emissione (“le Azioni in Offerta”), da offrire in opzione agli azionisti ai sensi dell’articolo
2441, comma 1, del Codice Civile e da sottoscriversi entro il termine del 30 giugno 2025 (“l’Aumento di Capitale
in Opzione”); e
una seconda tranche, in via scindibile e progressiva, per un importo complessivo di massimi euro 30 milioni,
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comprensivo di eventuale sovrapprezzo, mediante emissione, in una o più volte, di azioni ordinarie, prive del
valore nominale espresso, aventi godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in
circolazione alla data di emissione (le “Azioni di Compendio”), da sottoscriversi entro il termine ultimo del 31
ottobre 2026 al servizio dell’esercizio dei Warrant (“l’Aumento di Capitale Warrant”).
In data 22 maggio 2025 il Consiglio di Amministrazione ha fissato i termini e le condizioni definitivi dell’Aumento di Capitale
in Opzione e dell’Aumento di Capitale Warrant.
In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha determinato in euro 0,278 per ciascuna Nuova Azione il prezzo di offerta,
da imputarsi quanto a euro 0,10 a capitale sociale e quanto a euro 0,178 a sovrapprezzo (il prezzo di offerta incorpora uno
sconto pari al 14,9% rispetto al prezzo teorico ex diritto - c.d. Theoretical Ex Right price TERP - calcolato secondo le
metodologie correnti, sulla base del prezzo di riferimento delle azioni GEOX del 22 maggio 2025) e ha conseguentemente
deliberato di emettere massime n. 107.697.200 Nuove Azioni (con abbinati gratuitamente altrettanti Warrant), da offrire
in opzione agli azionisti nel rapporto di n. 5 Nuove Azioni ogni n. 12 azioni GEOX detenute.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha determinato in euro 0,342 il prezzo di sottoscrizione di ciascuna Azione di
Compendio, da imputarsi quanto a euro 0,10 a capitale sociale e quanto a euro 0,242 a sovrapprezzo, nonché ha fissato il
rapporto di esercizio in n. 13 Azioni di Compendio per ogni n. 16 Warrant esercitati, deliberando di emettere massime n.
87.503.975 Azioni di Compendio. Il Prezzo di Esercizio dei Warrant incorpora un premio pari a circa il 4,7% rispetto al
TERP.
Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 26 maggio 2025 e conclusosi il 12 giugno 2025, estremi inclusi, sono stati
esercitati n. 251.715.108 diritti di opzione validi per la sottoscrizione di n. 104.881.295 Nuove Azioni, pari a circa il 97,385%
del totale delle Nuove Azioni, per un controvalore complessivo pari ad euro 29.157.000,01. Contestualmente, sono stati
assegnati gratuitamente n. 104.881.295 Warrant.
In esecuzione degli impegni assunti in data 30 dicembre 2024, l’azionista LIR S.r.l. (“LIR”) ha sottoscritto n. 76.790.620
Nuove Azioni, pari alla quota di sua spettanza dell’Aumento di Capitale in Opzione, pari a circa il 71,30% del totale Nuove
Azioni, per un importo complessivo pari a euro 21.347.792,36.
I rimanenti n. 6.758.172 diritti di opzione - che attribuiscono il diritto alla sottoscrizione di massime n. 2.815.905 azioni
ordinarie di GEOX di nuova emissione con abbinati gratuitamente altrettanti “Warrant Geox 2025-2026” - non esercitati
durante il Periodo di Opzione, sono stati venduti tutti nel corso della prima seduta di Borsa in data 16 giugno 2025.
In data 17 giugno 2025 sono stati esercitati n. 6.758.136 diritti inoptati - a fronte dei n. 6.758.172 acquistati nella giornata
del 16 giugno 2025 in sede di offerta in Borsa - con sottoscrizione di n. 2.815.890 nuove azioni, con abbinati un pari numero
di “Warrant Geox 2025-2026”. In relazione ai n. 36 diritti inoptati non esercitati, si segnala che l’azionista di controllo LIR
S.r.l. è intervenuto a garanzia, sulla base degli impegni assunti nell’ambito dell’offerta, sottoscrivendo le n. 15 nuove azioni
residue spettanti a tali diritti sulla base del rapporto di opzione.
Nella medesima data quindi la Società ha reso noto che l’aumento di capitale è risultato integralmente sottoscritto, per un
controvalore complessivo pari ad euro 29.939.821,60 (di cui euro 10.769.720,00 imputati a capitale ed euro 19.170.101,60
imputati a sovrapprezzo) e con emissione di complessive n. 107.697.200 azioni GEOX, con abbinati complessivi n.
107.697.200 “Warrant Geox 2025-2026”.
L’attestazione dell’avvenuta sottoscrizione dell’aumento di capitale ex art. 2444 del Codice Civile è stata depositata presso
il Registro delle Imprese di Treviso e Belluno in data 30 giugno 2025, unitamente al nuovo testo di Statuto sociale di GEOX
aggiornato col nuovo ammontare del capitale sociale.
All’esito dell’integrale esecuzione dell’Aumento di Capitale in Opzione, il capitale sociale della Società risulta pari a euro
36.690 mila ed è suddiviso in 366.904.531 azioni ordinarie Geox prive di indicazione del valore nominale.
Di seguito viene rappresentata l’attuale composizione del capitale sociale della Società, con evidenza del capitale sociale
precedente.
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Capitale sociale attuale Capitale sociale precedente Variazione Euro n. azioni Val. nom. unitario Euro n. azioni Val. nom. unitario Euro n. azioni Val. nom. unitario Azioni ordinarie (godimento regolare: 01/01/2025 - numero cedola in corso: 15) 36.690.453,10 366.904.531 Prive di valore nominale espresso 25.920.733,10 259.207.331 Prive di valore nominale espresso 10.769.720,00 107.697.200 -
N. titoli convertiti/esercitati N. titoli residui in circolazione Nuovo valore nominale complessivo Warrant - 107.697.200 -
Altre riserve
La tabella che segue evidenzia il dettaglio delle altre riserve di patrimonio netto:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Riserva legale 5.184 5.184 - Riserva da sovrapprezzo azioni 56.307 37.678 18.629 Riserva di conversione (5.702) (5.618) (84) Riserva dalla valutazione dei derivati di copertura (1.704) 4.759 (6.463) Riserva IFRS 2 444 - 444 Riserva per azioni proprie (928) (928) - Risultati esercizi precedenti a nuovo e altre riserve 1.011 31.246 (30.235) Totale 54.612 72.321 (17.709)
La riserva legale è pari ad euro 5.184 mila. Tale riserva non è distribuibile.
La riserva sovrapprezzo azioni si è costituita principalmente nel corso del 2004 a seguito dell’offerta pubblica di azioni
che ha comportato un contestuale aumento di capitale sociale per euro 850 mila ed è successivamente incrementata a
seguito dell’esercizio dei piani di stock option riservati al management. Nel corso del 2025 tale riserva è aumentata di
euro 19.170 mila in seguito all’aumento di capitale in opzione. Sono stati altresì iscritti, ad ulteriore incremento della
riserva, i proventi derivanti dalla vendita sul mercato dei diritti d’opzioni inoptati per euro 70 mila ai sensi dell’art. 2441
comma 3 del Codice civile. La riserva sovrapprezzo azioni accoglie, a riduzione, inoltre i costi dell’operazione di aumento
di capitale che soddisfano i requisiti IAS 32, per un importo pari a euro 611 mila.
La riserva dalla valutazione dei derivati di copertura, negativa per euro 1.704 mila, si è originata per effetto della
valutazione degli strumenti finanziari definiti come cash flow hedge in essere al 31 dicembre 2025. La valutazione a mercato
dei derivati cash flow hedge, descritti più diffusamente nella nota 36, è riportata al netto dell’effetto fiscale. Tale riserva non
è distribuibile.
L’incremento della riserva IFRS 2 per euro 444 mila, deriva dal trattamento contabile relativo al Piano Equity (Stock
Grant) & Cash-Based 2025-2027.
La riserva per azioni proprie, per euro 928 mila (invariata rispetto al 31 dicembre 2024), si è originata nel corso del
2019 in esecuzione di un programma di acquisto di azioni proprie da destinare a servizio dei Piani di Stock Grant.
La riduzione evidenziata nell’esercizio 2025 nella voce Risultati esercizi precedenti a nuovo e altre riserve si riferisce
principalmente al riporto a nuovo della perdita registrata nel 2024.
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26. Benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti al 31 dicembre 2025 ammontano ad euro 1.505 mila come evidenziato nel seguente prospetto:
Saldo 31-12-2024 1.710 Storno ritenuta 0,50% (225) Storno imposta sostitutiva 17% - Versamenti a previdenza complementare (1.294) Anticipazioni concesse ai dipendenti (223) Accantonamento dell'esercizio 3.461 Utilizzo per risoluzione rapporti e versamenti a previdenza complementare INPS (1.833) Variazione dovuta al calcolo attuariale (91) Differenze di conversione - Saldo 31-12-2025 1.505
La movimentazione della voce, nel corso del 2025, evidenzia un utilizzo pari ad euro 1.294 mila per versamenti ad istituti
di previdenza complementare e un utilizzo pari ad euro 1.833 mila per versamenti a previdenza complementare INPS,
al netto degli utilizzi per risoluzione del rapporto a carico dell’INPS. Questo in quanto, in base alla Legge n. 296/06, con
effetto a partire dal 30 giugno 2007, le quote di Trattamento di Fine Rapporto maturate successivamente all’1 gennaio
2007 devono essere versate dalle imprese (con più di 50 dipendenti) ad un apposito Fondo di Tesoreria istituito presso
l’INPS oppure, in alternativa, su indicazione del dipendente, ai Fondi di previdenza complementare di cui al D. Lgs 252/05.
Le imprese iscrivono un debito a breve termine che è successivamente azzerato al momento del versamento all’INPS.
La valutazione attuariale è realizzata in base alla metodologia dei “benefici maturati” mediante il Projected Unit Credit
Method come previsto dallo IAS 19. Tale metodologia si sostanzia in valutazioni che esprimono il valore attuale medio
delle obbligazioni pensionistiche maturate in base al servizio che il lavoratore ha prestato fino all’epoca in cui la
valutazione stessa è realizzata, non proiettando le retribuzioni del lavoratore secondo le modifiche normative introdotte
dalla recente Riforma Previdenziale.
La metodologia di calcolo può essere schematizzata nelle seguenti fasi:
proiezione per ciascun dipendente in forza alla data di valutazione, del TFR già accantonato fino all’epoca aleatoria
di corresponsione;
determinazione per ciascun dipendente dei pagamenti futuri attesi di TFR che dovranno essere effettuati dalla società
in caso di uscita del dipendente causa licenziamento, dimissioni, inabilità, morte e pensionamento nonché a fronte
di richiesta di anticipi;
attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento futuro atteso.
Il modello attuariale per la valutazione del TFR poggia su diverse ipotesi, sia di tipo demografico che economico-
finanziario. Le principali ipotesi del modello sono:
tasso di mortalità: ISTAT 2022
tassi di inabilità: tavole INPS distinte per età e sesso
tasso di rotazione del personale: 2,00%
tasso di attualizzazione (indice Iboxx Corporate AA con duration 10+): 3,79%
tasso di incremento TFR: 3,00%
tasso di inflazione: 2,00%
La seguente tabella evidenzia gli effetti che ci sarebbero stati sull’obbligazione per benefici definiti a seguito delle
variazioni, ragionevolmente possibili, delle ipotesi attuariali rilevanti alla fine dell’esercizio:
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Variazione delle ipotesi +1% sul tasso di turnover 15 -1% sul tasso di turnover (16) +1/4% sul tasso annuo di inflazione 23 -1/4% sul tasso annuo di inflazione (23) +1/4% sul tasso annuo di attualizzazione (35) -1/4% sul tasso annuo di attualizzazione 36
27. Fondi per rischi e oneri non correnti
La voce è così composta:
Saldo al U31-12-2024 tilizzo Accantonamenti Differenze conversione Riclassifiche Variazione attuariale Saldo al 31-12-2025 Fondo indennità suppletiva di clientela 2.800 (475) 282 9 - 41 2.657 Altri fondi 1.454 - 195 (11) (73) - 1.565 Totale 4.254 (475) 477 (2) (73) 41 4.222
Il fondo indennità suppletiva di clientela viene stanziato sulla base delle previsioni normative e degli accordi economici
collettivi riguardanti situazioni di probabile interruzione del mandato dato ad agenti. Gli accantonamenti sono iscritti al
valore rappresentativo della migliore stima dell’ammontare che l’impresa pagherebbe per estinguere l’obbligazione
ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. L’effetto riduttivo cumulato dell’esercizio e di quelli
precedenti della valutazione attuariale, calcolata secondo lo IAS 37, è pari ad euro 466 mila.
La voce altri fondi include, principalmente, la stima dei costi di ripristino dei locali.
28. Passività finanziarie non correnti e correnti
La voci passività finanziarie non correnti è così composta:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Finanziamenti bancari non correnti 71.070 82.219 (11.149) Debiti verso altri finanziatori 62 62 - Totale passività finanziarie non correnti 71.132 82.281 (11.149)
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Le passività finanziarie non correnti sono pari ad euro 71.132 mila rispetto ad euro 82.281 mila del 31 dicembre 2024.
I finanziamenti bancari sono tutti in scadenza entro 3 anni.
La voce passività finanziarie correnti è così composta:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Conti correnti bancari 7.610 10.605 (2.995) Finanziamenti bancari correnti 21.441 3.181 18.260 Linee di credito bancarie per anticipazioni 13.500 36.000 (22.500) Strumenti finanziari derivati 9.134 347 8.787 Altre passività finanziarie correnti 834 1.489 (655) Totale passività finanziarie correnti 52.519 51.622 897
Le passività finanziarie correnti sono pari ad euro 52.519 mila rispetto ad euro 51.622 mila del 31 dicembre 2024.
La voce finanziamenti bancari comprende la quota scadente entro 12 mesi dei finanziamenti a medio-lungo termine.
Riguardo alla voce strumenti finanziari derivati si fa rinvio a quanto scritto nella nota 36.
Si evidenzia che i finanziamenti bancari sono così composti:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Finanziamenti bancari non correnti 71.070 82.219 (11.149) Finanziamenti bancari correnti 21.441 3.181 18.260 Totale finanziamenti bancari 92.511 85.400 7.111
I termini e le condizioni dei finanziamenti bancari in essere sono i seguenti:
Valuta Tasso di interesse nominale Anno di scadenza Valore nominale 31-12-2025 Valore contabile 31-12-2025 Valore nominale 31-12-2024 Valore contabile 31-12-2024 Finanziamenti bancari garantiti Euro Euribor +0,65-1,40% 2027-2028 73.719 72.714 76.580 75.074 Finanziamenti bancari non garantiti Euro Euribor +1,20% 2028 9.931 9.797 10.252 10.060 Finanziamenti bancari non garantiti Euro Euribor +2,00% 2026 10.000 10.000 - - Finanziamenti bancari non garantiti CHF Tasso fisso 1,50% 2028 - - 266 266 Totale finanziamenti bancari 93.650 92.511 87.098 85.400
Il Gruppo ha in essere, al 31 dicembre 2025, sette contratti di finanziamento per un valore residuo nominale totale di
euro 93.650 mila con scadenza entro i prossimi 3 anni, di cui cinque, pari a euro 73.719 mila, assistiti da garanzie SACE
“Garanzia Italia” e “Supportitalia” sul 90% dell’importo. Tali finanziamenti sono principalmente destinati a supportare i
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costi del personale e gli investimenti, nonché le dinamiche di capitale circolante per stabilimenti produttivi e attività
imprenditoriali localizzati in Italia.
Di seguito si riporta la movimentazione dei finanziamenti bancari avvenuta nel corso dell’esercizio:
Saldo al 31-12-2024 Assunzioni Rimborsi Altri movimenti Differenze conversione Saldo al 31-12-2025 Finanziamenti bancari non correnti 82.219 - (267) (10.883) 1 71.070 Finanziamenti bancari correnti 3.181 10.000 (3.181) 11.441 - 21.441 Totale finanziamenti bancari 85.400 10.000 (3.448) 558 1 92.511
Questi contratti prevedono il rispetto di parametri finanziari (da calcolarsi ante IFRS 16), rilevati su base semestrale a
giugno e a dicembre, con riferimento ai dati consolidati del Gruppo. I valori dei parametri variano lungo la durata del
contratto e possono essere anche eventualmente sanati da operazioni di Equity Cure. Si segnala come alla data del 31
dicembre 2025 tali parametri finanziari risultano rispettati.
Si ricorda come a fine 2024 la Società e le banche hanno finalizzato una manovra finanziaria che prevede, in estrema
sintesi:
la rimodulazione dei piani di ammortamento dei finanziamenti a medio lungo termine in essere con talune delle
banche, con allungamento di 24 mesi delle rispettive scadenze finali e rimodulazione dei piani di rimborso finale;
un apporto patrimoniale a beneficio della Società, per euro 30 milioni già finalizzato nel corso del primo
semestre 2025, e di ulteriori euro 30 milioni da effettuarsi nell’autunno 2026, con impegno di garanzia prestato
dall’azionista di controllo Lir S.r.l..
La manovra finanziaria, unitamente al rafforzamento patrimoniale garantito dal contributo dell’azionista di maggioranza
Lir S.r.l., permette di coprire il fabbisogno finanziario del Gruppo.
La posizione finanziaria netta così come definita dai nuovi orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 (richiamo di attenzione
Consob n. 5/21 alla Comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006) è dettagliata nella successiva tabella:
(Migliaia di euro) 31-12-2025 31-12-2024 A. Disponibilità liquide 18.302 26.653 B. Mezzi equivalenti e disponibilità liquide - - C. Altre attività finanziarie correnti 3.774 16.340 D. Liquidità (A + B + C) 22.076 42.993 E. Debito finanziario corrente (81.902) (90.506) F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (11.441) (3.181) G. Indebitamento finanziario corrente (E + F) (93.343) (93.687) H. Indebitamento finanziario corrente netto (G + D) (71.267) (50.694) I. Debito finanziario non corrente (248.339) (276.295) J. Strumenti di debito - - K. Debiti commerciali e altre passività non correnti (62) (62) L. Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K) (248.401) (276.357) M. Totale indebitamento finanziario (H + L) (319.668) (327.051)
Si segnala che il debito finanziario non corrente è rappresentato al netto delle attività finanziarie non correnti.
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29. Attività e passività finanziarie per leasing
La voce si riferisce al valore attuale dei pagamenti dovuti per canoni di locazione in seguito all’applicazione del principio
IFRS 16.
La voce è così composta:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Attività finanziarie per leasing non correnti verso terzi - 366 (366) Totale attività finanziarie per leasing - 366 (366) Passività finanziarie per leasing non correnti verso terzi 123.037 135.256 (12.219) Passività finanziarie per leasing non correnti verso società correlate 54.259 59.213 (4.954) Totale passività finanziarie per leasing non correnti 177.296 194.469 (17.173) Passività finanziarie per leasing correnti verso terzi 35.386 36.788 (1.402) Passività finanziarie per leasing correnti verso società correlate 5.438 5.277 161 Totale passività finanziarie per leasing correnti 40.824 42.065 (1.241) Totale passività finanziarie per leasing 218.120 236.534 (18.414) Totale passività finanziarie nette per leasing 218.120 236.168 (18.048)
Le passività finanziarie per leasing non correnti ammontano a euro 177.296 mila, di cui euro 112.449 mila hanno scadenza
entro i 5 anni, ed euro 64.848 mila scadono oltre i 5 anni.
Di seguito si riporta la movimentazione della passività per leasing avvenuta nel corso dell’esercizio:
Saldo al In31-12-2024 crementi Differenze Rimborsi Saldo al 31-12-2025 netti convers. Totale passività finanziarie per leasing 236.534 26.685 141 (45.240) 218.120
Gli incrementi si riferiscono a nuovi contratti di affitto sottoscritti nel periodo, principalmente per i punti vendita, o a
rinegoziazioni di contratti esistenti.
La media ponderata del tasso di finanziamento marginale (IBR) applicato nell’anno è pari al 2,55%.
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30. Altre passività non correnti
La voce è così composta:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Debiti diversi per depositi cauzionali 305 297 8 Ratei e risconti passivi 502 676 (174) Totale 807 973 (166)
I debiti per depositi cauzionali si riferiscono a depositi ricevuti da terzi a garanzia su contratti di affitto d’azienda (Geox
Shop).
31. Debiti commerciali
La voce è così composta:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Debiti verso fornitori 135.313 188.865 (53.552) Passività per resi e accrediti a clienti 23.749 21.107 2.642 Totale 159.062 209.972 (50.910)
I debiti verso fornitori ammontano al 31 dicembre 2025 ad euro 135.313 mila, evidenziando una diminuzione di euro
53.552 mila rispetto al 31 dicembre 2024.
Trattasi di debiti che scadono entro i prossimi 12 mesi. I termini e le condizioni delle passivisopra elencate sono i
seguenti:
i debiti commerciali sono stati regolati, nell’esercizio 2025, in un periodo medio di circa 100 giorni, in linea rispetto
a quelli osservati nel 2024;
i termini e le condizioni relative alle parti correlate non differiscono da quelle applicate ai fornitori terzi.
Si precisa che il valore contabile dei debiti verso fornitori coincide con il rispettivo fair value.
Il Gruppo, inoltre, aderisce a un accordo di reverse factoring in virdel quale i fornitori possono scegliere di farsi anticipare
le proprie fatture da un istituto bancario, che svolge il ruolo di agente di pagamento. L’accordo prevede che questo istituto
bancario versi ai fornitori gli importi relativi alle fatture da loro emesse verso il Gruppo, il quale rimborserà l’istituto
bancario in una data successiva, corrispondente alla data di scadenza originaria della fattura. La finalità principale dell’accordo
è di offrire ai fornitori interessati condizioni di pagamento anticipato rispetto alla data di pagamento riportata in fattura.
Il Gruppo non ha eliminato contabilmente i debiti commerciali originari a cui si applica l’accordo in quanto la passività
originaria non ha subito modifiche a seguito dell’accordo.
Per il Gruppo, infatti, l’accordo non comporta una modifica delle condizioni di pagamento oltre le normali scadenze
concordate con gli altri fornitori che non aderiscono, ma offre ai fornitori interessati il beneficio di un pagamento anticipato.
Inoltre, il Gruppo non deve versare all’istituto bancario interessi aggiuntivi sugli importi dovuti ai fornitori. Gli importi
oggetto dell’accordo sono classificati tra i debiti commerciali correnti poiché la natura e la funzione delle passività non si
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differenziano da quelle degli altri debiti commerciali e scadono entro i prossimi 12 mesi.
La tabella sotto riportata fornisce ulteriori informazioni:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Valore contabile dei Debiti commerciali oggetto di reverse factoring inclusi tra i Debiti commerciali 44.808 40.053 - di cui fornitori che hanno ricevuto pagamenti dall'istituto bancario 38.817 37.338 Intervallo delle scadenze di pagamento Debiti commerciali oggetto di reverse factoring (giorni di dilazione dalla data della fattura) 120-150 120-150 Debiti commerciali comparabili (giorni di dilazione dalla data della fattura) 90-150 90-150
Il valore contabile dei debiti commerciali oggetto di reverse factoring non ha registrato variazioni non monetarie significative.
Si precisa che i pagamenti all’istituto bancario sono classificati tra i flussi finanziari derivanti dell’attività operativa in quanto
continuano ad essere parte integrante del normale ciclo operativo del Gruppo e la loro principale natura è operativa,
essendo relativi all’acquisto di prodotto finito.
La movimentazione del fondo resi e note di accredito nell’esercizio 2025 è così riassunta:
Saldo al 1 gennaio 21.107 Accantonamenti 23.449 Differenze conversione 101 Utilizzi (20.908) Saldo al 31 dicembre 23.749
Il valore del fondo è stato stimato a fronte dei potenziali resi e accrediti che si manifesteranno nell’ambito degli accordi
commerciali stipulati con i clienti, in particolare quelli in franchising. Il fondo è allocato principalmente all’ultima stagione
di vendita presso i rivenditori, spiegando così la dinamica di accantonamenti e utilizzi del fondo.
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32. Altre passività correnti
La voce è così composta:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Debiti verso istituti previdenziali 3.612 4.298 (686) Debiti verso personale 15.603 10.109 5.494 Debiti verso altri 5.113 6.225 (1.112) Ratei e risconti passivi 924 921 3 Totale 25.252 21.553 3.699
I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono prevalentemente ai debiti per le quote previdenziali di competenza
dell’anno 2025 versate nel 2026.
I debiti verso il personale includono i debiti verso dipendenti per le retribuzioni, premi e ferie maturate e non godute al
31 dicembre 2025.
I debiti verso altri includono principalmente anticipi ricevuti da clienti e la quota corrente dei depositi cauzionali ricevuti
da terzi.
33. Fondi rischi e oneri correnti
I fondi rischi ed oneri correnti pari ad euro 3.937 mila (euro 2.235 mila nel 2024) includono, principalmente, la stima
dei contenziosi in corso, rischi tributari, nonché la stima dei costi di ripristino locali.
Saldo al 31-12-2024 Utilizzo Accantonamenti Differenze conversione Riclassifiche Saldo al 31-12-2025 Fondo rischi personale 161 (296) 2.184 - - 2.049 Altri fondi 2.074 (281) 29 (7) 73 1.888 Totale 2.235 (577) 2.213 (7) 73 3.937
Il fondo rischi personale include la stima dei contenziosi in corso e la stima delle indennità da riconoscere ai dipendenti
a seguito delle procedure di licenziamento non ancora definite a fine anno.
La voce altri fondi include la stima di altri contenziosi in corso nonché la stima dei costi ripristino locali.
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34. Debiti tributari
La voce è così composta:
Saldo al 31-12-2025 Saldo al 31-12-2024 Variazione Ritenute a personale dipendente e altro 2.924 3.274 (350) IVA a debito e altre imposte 3.063 3.661 (598) Totale 5.987 6.935 (948)
35. Pagamenti basati su azioni
Secondo quanto previsto dal IFRS 2, l’adozione di un piano di pagamenti basati su azioni implica la rilevazione contabile di
un costo pari al fair value delle opzioni alla data di assegnazione. Tale costo va riconosciuto a conto economico lungo il
periodo nel quale maturano le condizioni per l’esercizio delle stesse e in contropartita viene alimentata una apposita riserva
di patrimonio netto. Le opzioni vengono valutate con il metodo binomiale da un esperto indipendente al momento della
loro assegnazione.
L’Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2025 ha approvato un piano di incentivazione a medio-lungo termine, il Piano
Equity (Stock Grant) & Cash-Based 2025-2027 (il “Piano”), che prevede l’assegnazione, a titolo gratuito, di massime n.
10.436.654 azioni ordinarie della Socie(cd. “Quota Equity”), noncl’erogazione di una componente monetaria (cd.
“Quota Cash”) per un importo massimo pari a euro 855.806 lordi in caso di overachievement, a favore dell’Amministratore
Delegato, dei Dirigenti con ResponsabiliStrategiche, nonché di Dirigenti e Key People di Geox o di altre società del
Gruppo. Il Piano ha un vesting period di 3 anni e, di conseguenza, le azioni potranno essere assegnate a decorrere dalla
data di approvazione del bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2027. L’assegnazione delle componenti della Quota
Equity ai beneficiari è subordinata, oltre alla permanenza in servizio alla data di approvazione del bilancio 2027, al
conseguimento di un obiettivo di redditività individuato nell’EBITDA Rettificato cumulato per il periodo 2025-2027, nonché
ad un obiettivo finanziario rappresentato dal valore della Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 31 dicembre 2027.
L’erogazione della Quota Cash è inoltre subordinata all’overachievement del target di EBITDA Rettificato cumulato. Ai
sensi del Piano, le azioni oggetto di assegnazione potranno essere reperite, nel rispetto delle previsioni di legge applicabili,
dalle azioni eventualmente acquistate sul mercato e/o detenute ad altro titolo dalla Società, sulla base dell’autorizzazione
assembleare all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi e per gli effetti degli articoli 2357 e seguenti del Codice
Civile. Attraverso l’adozione del Piano, la Società intende promuovere e perseguire i seguenti obiettivi: coinvolgere ed
incentivare i beneficiari la cui attiviè ritenuta di fondamentale importanza per il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo;
favorire la fidelizzazione dei beneficiari, incentivandone la permanenza all’interno del Gruppo; condividere ed allineare gli
interessi dei beneficiari con quelli della Sociee degli azionisti nel medio-lungo periodo, riconoscendo al management il
contributo dato nell’incremento di valore della Società.
Il Consiglio di Amministrazione di Geox S.p.A., che si è riunito a chiusura dell’Assemblea del 17 aprile 2025, ha deliberato
di dare attuazione al Piano di incentivazione a medio-lungo termine, il Piano Equity (Stock Grant) & Cash-Based 2025-2027,
approvando un primo ciclo di attribuzione di nr. 8.900.070 diritti a favore di 8 beneficiari tra i quali l’Amministratore
Delegato, i Dirigenti Strategici e altri dirigenti considerati risorse chiave di Geox o di altre Società del Gruppo. Il fair value
del Piano è stato valutato secondo il metodo binominale ed ammontava a complessivi euro 2.826 mila.
Le assunzioni alla base della stima sono state le seguenti:
Fair value unitario alla data di assegnazione: euro 0,315143
Valore azione alla data di assegnazione: euro 0,315143
Tasso di dividendo atteso: 0,00%
Tasso di turnover atteso: 0,00%
La quota cash non è stato oggetto di valutazione in quanto, alla data attuale, non si ritiene ragionevolmente
raggiungibile la soglia di overachievment
Volatilità del titolo: 29,55% (sulla base del trend storico a tre anni).
Sulla base delle stime aggiornate il fair value del Piano, al 31 dicembre 2025, ammonta a euro 1.331 mila. L’effetto sul conto
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economico del 2025 è negativo per euro 444 mila e al 31 dicembre 2025 risultano in circolazione 4.221.972 diritti assegnati
a favore di 5 beneficiari. La diminuzione del fair value è imputabile, principalmente al cambio di Amministratore Delegato.
Per ulteriori informazioni sui documenti informativi relativi ai Piani, si rinvia al sito Internet della società, www.geox.biz,
nella Sezione “Governance”.
36. Gestione dei rischi: obiettivi e criteri
Rischio di credito
Il Gruppo Geox attua una politica di garanzia dei propri crediti commerciali, che consente allo stesso di minimizzare il
rischio di perdite su crediti commerciali per mancato pagamento e/o per ritardo apprezzabile nei pagamenti da parte dei
propri clienti. La politica di copertura dei rischi su crediti commerciali di norma riguarda la maggioranza dei crediti
commerciali del Gruppo Geox verso terzi.
Le attivifinanziarie del Gruppo, che comprendono disponibililiquide e mezzi equivalenti, strumenti derivati e altre
attivifinanziarie, presentano un rischio massimo pari al valore contabile di queste attivi in caso di insolvenza della
controparte.
Rischio di tasso di interesse
L’indebitamento verso il sistema bancario espone il Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di interesse. In particolare i
finanziamenti a tasso variabile sono soggetti a un rischio di cambiamento dei flussi di cassa. Al 31 dicembre 2025
l’indebitamento finanziario lordo del Gruppo verso il sistema bancario ammonta ad euro 113,6 milioni ed è principalmente
a tasso variabile.
Il Gruppo, in passato, ha ritenuto di porre in essere specifiche politiche di copertura dal rischio di variazione dei tassi di
interesse sui finanziamenti a medio/lungo termine che sono al 31 dicembre 2025 quasi tutte scadute. Il Gruppo, al 31
dicembre 2025, detiene un Interest Rate Swap (IRS) per euro 1,5 milioni, anche con lo specifico obiettivo di poter
rimuovere, su parte dell’ammontare nozionale, l’iniziale condizione di floor a zero in relazione all’Euribor inclusa nel tasso
variabile.
In termini di sensitivity analysis sottolineiamo che una variazione positiva (negativa) di 50 b.p. nel livello dei tassi di interesse
a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile avrebbe comportato un maggior (minor) onere
finanziario annuo, al lordo dell’effetto fiscale, per circa euro 656 mila.
Rischio di cambio
Lo svolgimento da parte del Gruppo Geox della propria attivianche in Paesi esterni all’area euro rende rilevante il fattore
relativo all’andamento dei cambi.
I principali rapporti di cambio cui il Gruppo è esposto riguardano:
EUR/USD, in relazione agli acquisti di prodotto finito in dollari USA effettuate da Geox S.p.A. su mercati,
tipicamente del Far East, in cui il dollaro USA è valuta di riferimento per gli scambi commerciali;
EUR/GBP, EUR/CHF in relazione alle vendite nei mercati britannico e svizzero.
Il Gruppo definisce in via preliminare l’ammontare del rischio di cambio derivante da transazioni commerciali previste
nell’orizzonte di 12 mesi, sulla base del budget di periodo, e provvede, successivamente, alla copertura di tale rischio in
maniera graduale, lungo il processo di acquisizione degli ordini, nella misura in cui gli ordini corrispondono alle previsioni
del budget. La copertura viene realizzata mediante appositi contratti a termine e diritti di opzione per l’acquisto o vendita
di valuta. La politica del Gruppo è di non effettuare operazioni su derivati a scopi speculativi.
Per quanto riguarda il mercato russo, che vede esposte le transazioni tra la Capogruppo Geox S.p.A. e la controllata russa,
si segnala che, a partire dalla seconda metà del 2022, in particolare a partire dalla stagione di vendita Autunno/Inverno 22,
i rapporti commerciali di vendita di prodotti finiti sono stati regolati in valuta EUR, a seguito dell’impossibilità di effettuare
179
operazioni di copertura sulla valuta RUB. Quindi ad oggi il rischio cambio transazionale tra euro e rublo per il Gruppo è
principalmente presente nel bilancio della società russa che acquista prodotto finito in valuta EUR.
Il management ritiene che le politiche di gestione e contenimento di tale rischio adottate dal gruppo Geox siano adeguate.
Sempre in relazione alle attività commerciali, le società del Gruppo possono trovarsi a detenere crediti o debiti commerciali
denominati in valute diverse dalla valuta funzionale dell’entità che li detiene. Inoltre, le società possono indebitarsi o
impiegare fondi in valuta diversa da quella funzionale. La variazione dei tassi di cambio può comportare la realizzazione o
l’accertamento di differenze di cambio positive o negative. E’ politica del Gruppo coprire, laddove possibile, le esposizioni
derivanti da crediti, debiti e titoli denominati in valuta diversa da quella funzionale della società detentrice.
Alcune società controllate del Gruppo sono localizzate in Paesi non appartenenti all’Unione Monetaria Europea. Poiché la
valuta di riferimento per il Gruppo è l’Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti in Euro al cambio medio di
periodo e, a paridi ricavi e di margini in valuta locale, variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul
controvalore in Euro.
Attività e passività delle società consolidate la cui valuta funzionale è diversa dall’Euro possono assumere controvalori in
Euro diversi a seconda dell’andamento dei tassi di cambio. Gli effetti di tali variazioni sono rilevati direttamente negli Altri
utili/(perdite) complessivi, nella voce Riserva da conversione.
Nel corso del 2025 la natura e la struttura delle esposizioni al rischio di cambio e le politiche di copertura seguite dal
Gruppo non sono variate in modo sostanziale rispetto all’esercizio precedente.
Il bilancio del Gruppo può essere significativamente interessato dalle variazioni dei tassi di cambio, principalmente in
riferimento alle variazioni del dollaro americano e del rublo sull’euro. L’impatto sul risultato del Gruppo al 31 dicembre
2025, in conseguenza di un’ipotetica sfavorevole variazione immediata del 10% nei tassi di cambio delle principali valute
estere nei confronti dell’Euro, sarebbe pari a circa euro 1,2 milioni, mentre nel caso di un’ipotetica favorevole variazione
immediata del 10% nei tassi di cambio sarebbe pari a circa euro 1,0 milioni, riferibili al RUB. Si segnala come non siano
considerati nell’analisi tutti i crediti, debiti e i flussi commerciali futuri a fronte dei quali sono state poste in essere apposite
operazioni di copertura. Si sostiene, infatti, che la variazione dei tassi di cambio, in questi scenari, possa produrre un effetto
economico opposto, di ammontare uguale, sulle transazioni sottostanti coperte.
Rischio di liquidità
Il settore a cui il Gruppo appartiene è caratterizzato da rilevanti fenomeni di stagionalità. In particolare l’esercizio può
essere diviso in due collezioni (primavera-estate ed autunno-inverno) sostanzialmente coincidenti con i due semestri. Da
un lato la produzione e gli acquisti si concentrano nei 3 mesi precedenti il semestre di riferimento con conseguente aumento
delle scorte e, successivamente, dell’assorbimento di cassa. Dall’altro le vendite ai canali multimarca ed in franchising si
concentrano nei primi 3 mesi del semestre di riferimento con la trasformazione delle scorte in crediti. In questo stesso
periodo si completa il pagamento dei debiti verso fornitori. Come descritto nella nota 31, la Società aderisce a un accordo
di reverse factoring con lobiettivo di offrire ai fornitori interessati condizioni di pagamento anticipato rispetto alla data di
pagamento riportata in fattura. Questo accordo non comporta, per la Società, una modifica delle condizioni di pagamento
oltre le normali scadenze concordate con gli altri fornitori che non aderiscono all’accordo. I tempi di pagamento, infatti,
delle fatture relative ai fornitori che aderiscono all’accordo sono in linea con le scadenze ordinarie definite con gli altri
fornitori di prodotto finito (nota 31). Gli incassi da clienti e dai consumatori finali avvengono invece principalmente entro
il semestre di riferimento. Tali fenomeni inducono una forte stagionali anche nel ciclo finanziario del Gruppo con picchi
di assorbimento di risorse finanziarie da gennaio ad aprile e da luglio ad ottobre.
Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità attraverso lo stretto controllo degli elementi componenti il capitale circolante
operativo ed in particolare del magazzino e dei crediti verso clienti. Le politiche di copertura del rischio sul credito attuate
dal Gruppo garantiscono l’incasso nel breve periodo anche dei crediti verso clienti in situazioni di difficoltà finanziaria
rendendo non rilevante il rischio di insolvenza. Inoltre le quantidi prodotto finito rimaste nei negozi a fine stagione
vengono poi smaltite in modo pianificato negli outlet di proprietà e con vendite promozionali verso terzi.
Il Gruppo è esposto al rischio di non essere in grado di conseguire flussi di cassa e margini reddituali congrui e coerenti
temporalmente rispetto ai flussi di cassa in uscita e ai costi legati all’indebitamento, anche alla luce delle clausole dei contratti
finanziari che comportano limiti all’utilizzo delle risorse finanziarie.
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta del Gruppo era pari a euro 319,7 milioni, (euro 327,1 milioni al 31
dicembre 2024) di cui la quota non corrente dell’indebitamento del Gruppo era pari ad euro 248,4 milioni (euro 276,4
milioni al 31 dicembre 2024). La posizione finanziaria netta escluso impatto IFRS 16 del Gruppo al 31 dicembre 2025 era
pari a euro 101,5 milioni (di cui quota non corrente di euro 71,1 milioni), e pari ad euro 90,9 milioni al 31 dicembre 2024
(di cui quota non corrente euro 82,3 milioni).
180
Alla data del presente bilancio sussiste il rischio che, qualora i parametri finanziari (ancorati alla performance reddituale e
al livello dell’indebitamento del Gruppo) previsti dai contratti di finanziamento non vengano rispettati alle date di verifica;
ciò comporterebbe, in assenza di un waiver da parte delle banche, il conseguente obbligo di rimborsare anticipatamente
l’indebitamento relativo a detti finanziamenti. Qualora tali finanziamenti fossero revocati in tutto o in parte a fronte del
mancato rispetto da parte del Gruppo dei relativi impegni, lo stesso sarebbe costretto a reperire forme alternative di
finanziamento per poter far fronte alle proprie esigenze finanziarie. In tali ipotesi, il Gruppo potrebbe incontrare difficoltà
a reperire tempestivamente nuove fonti di finanziamento sul mercato bancario e/o finanziario, anche alla luce dell’attuale
offerta di credito da parte del sistema creditizio/finanziario e del contesto macroeconomico, ovvero potrebbe ottenerle a
condizioni e termini più onerosi rispetto a quelli dei previgenti contratti di finanziamento, con conseguenti effetti negativi
sulla sostenibili dell’indebitamento finanziario del Gruppo, nonc sulla sua situazione economica, patrimoniale e
finanziaria.
Gli Amministratori in considerazione delle previsioni finanziarie basate sui dati consuntivi del 2025 e sul Budget 2026
ritengono che il Gruppo sia in grado di rispettare i propri impegni di pagamento.
Le scadenze contrattuali delle passivifinanziarie (note 28 e 29), alla data di chiusura dell’esercizio, sono esposte nella
tabella seguente:
Entro 12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni Saldo al 31-12-2025 Finanziamenti bancari garantiti 11.177 20.306 41.231 - 72.714 Finanziamenti bancari non garantiti 10.264 2.514 7.019 - 19.797 Debiti verso altri finanziatori - - 62 - 62 Conti correnti bancari 7.610 - - - 7.610 Linee di credito bancarie per anticipazioni 13.500 - - - 13.500 Strumenti finanziari derivati 9.134 - - - 9.134 Altre passività finanziarie 834 - - - 834 Passività finanziarie per leasing 40.824 35.399 77.049 64.848 218.120 Totale passività finanziarie 93.343 58.219 125.361 64.848 341.771
Le scadenze contrattuali dei debiti commerciali (nota 31), alla data di chiusura dell’esercizio, sono esposte nella seguente
tabella:
Entro 12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni Saldo al 31-12-2025 Debiti commerciali 159.062 - - - 159.062 Totale debiti commerciali 159.062 - - - 159.062
181
Valutazione del Fair value e relativi livelli gerarchici di valutazione
Al 31 dicembre 2025 gli strumenti finanziari derivati in essere sono i seguenti:
Importo nozionale p31-12-2025 Fair value ositivo al 31-12-2025 Fair value negativo al 31-12-2025 Importo nozionale p31-12-2024 Fair value ositivo al n31-12-2024 Fair value egativo al 31-12-2024 Contratti acquisto a termine a copertura del rischio di cambio 26.524 120 (108) 23.725 454 (7) Contratti vendite a termine a copertura del rischio di cambio 34.108 20 (111) 46.761 117 (322) Contratti opzione a copertura del rischio di cambio 195.745 - (8.914) 250.265 12.063 - Contratti a copertura del rischio di tasso 1.500 - (2) 7.500 - (18) Totale 257.877 140 (9.135) 328.251 12.634 (347)
In relazione agli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria, l’IFRS 13 stabilisce una gerarchia che
classifica in livelli gli input delle tecniche di valutazione adottate per misurare il fair value. I livelli previsti, esposti in ordine
gerarchico, sono i seguenti:
Livello 1: sono prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività e passività identiche a cui l’entità può
accedere alla data di valutazione;
Livello 2: sono variabili diverse dai prezzi quotati inclusi nel livello 1, osservabili direttamente o indirettamente
per le attività o per le passività;
Livello 3: sono variabili non osservabili per le attività o per le passività.
Si evidenzia come tutte le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2025, sono inquadrabili nel
livello gerarchico numero 2 di valutazione del fair value. Inoltre, nel corso dell’esercizio 2025 non vi sono stati
trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 o al Livello 3 e viceversa.
In relazione agli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di cambio, al 31 dicembre 2025, il Gruppo detiene:
contratti a termine su cambi a copertura di acquisti e vendite future di divisa;
contratti di opzione di acquisto e di vendita a termine di divisa.
Tali strumenti sono stati designati a copertura di acquisti e vendite delle stagioni future.
La valutazione del fair value dei derivati inseriti in bilancio è stata effettuata attraverso l’utilizzo di modelli di valutazione
autonomi e sulla base dei seguenti dati di mercato rilevati al 31 dicembre 2025:
Tassi di interesse a breve termine sulle divise di riferimento rilevate dai siti www.euribor.org e
www.bba.org.uk;
Tassi di cambio spot di riferimento rilevato direttamente dal sito della Banca Centrale Europea e relative
volatilità rilevate da Bloomberg.
In relazione agli strumenti finanziari derivati a copertura del rischio di tasso, al 31 dicembre 2025, il Gruppo detiene un
Interest Rate Swap (IRS), che viene utilizzato per modificare il profilo dell'esposizione originaria al rischio di tasso
d'interesse da tasso variabile a tasso fisso. Tale IRS prevede, a scadenze determinate, lo scambio con le controparti di
flussi di interesse, calcolati su un valore nozionale di riferimento, ai tassi fissi e variabili concordati.
182
Rischi legati al cambiamento climatico
Il Gruppo Geox monitora le evoluzioni del contesto esterno in quanto considerato un riferimento significativo per i
propri indirizzi strategici al fine di:
identificare e valutare potenziali rischi emergenti principalmente di carattere ambientale
gestire proattivamente ed ove possibile gli impatti
cogliere relative ed eventuali opportunità nonché
essere conforme con gli aspetti normativi e regolamentari in continua evoluzione.
Il Gruppo Geox monitora con attenzione le tematiche riconducibili, direttamente e/o indirettamente, al c.d.
“cambiamento climatico” che sono, altresì, oggetto di attuale e crescente osservazione da parte dei legislatori e delle
autorità di vigilanza nei Paesi all’interno dei quali il Gruppo, coerentemente con la propria Catena del Valore, opera con
riferimento, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alle attività di commercializzazione dei prodotti o di produzione
degli stessi.
Il Gruppo Geox, come riportato nella Rendicontazione di Sostenibilità contenuta nella Relazione finanziaria annuale
consolidata 2025, acquisisce costantemente e progressivamente maggiore consapevolezza degli Impatti, Rischi ed
Opportunità collegate alle proprie tematiche di sostenibilità ritenute materiali, attraverso l’aggiornamento dell’Analisi di
Doppia Materialità.
Inoltre, nel corso dell’esercizio 2025, il Gruppo – tramite l’analisi degli scenari climatici – ha indirizzato e consolidato la
valutazione nel breve, medio e lungo periodo dei cc.dd. “Rischi Fisici” e dei “Rischi di Transizione”.
Con specifico riferimento al Cambiamento Climatico, gli esiti dei suddetti processi hanno permesso di identificare:
rischi fisici correlati ad eventi endogeni e/o esogeni ed in quanto tali non controllabili (e.g. calamità naturali)
che potrebbero potenzialmente precludere la continuità operativa (c.d. business continuity);
rischi di transizione correlati, da un lato, ad eventuali non conformità normative relative ad obblighi di
monitoraggio e/o di rendicontazione delle emissioni e dall’altro ad eventi esogeni di carattere climatico non
controllabili in quanto tali (e.g. innovazione sostenibile) che potrebbero potenzialmente precludere il
raggiungimento di specifici obiettivi.
Il Gruppo Geox, con riferimento ai suddetti rischi, prevede modalità di mitigazione attraverso specifiche iniziative oltre
che polizze assicurative a copertura della perdita di integrità degli asset aziendali.
Per ulteriori dettagli si rimanda ai paragrafi “E1-SBM-3 Impatti, rischi e opportunità rilevanti e loro interazione con la
strategia e il modello aziendale e “IRO-1 Descrizione del processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le
opportunità rilevanti legati al clima” della sezione “Rendicontazione di Sostenibilità” contenuta nella Relazione finanziaria
annuale consolidata 2025.
Il Gruppo Geox con riferimento ai rischi ed alle opportunità sopra riportate conferma quale principale effetto finanziario
attuale quanto già riportato nel paragrafo “2. Principi contabili e criteri di valutazione Fondo svalutazione magazzino”
e nella nota 20 “Rimanenze” della Relazione finanziaria annuale consolidata 2025.
Infine, il Gruppo pone sempre massima e crescente attenzione:
alle proprie attività ed alle attività delle terze parti che collaborano con il Gruppo stesso che potrebbero essere
caratterizzate da un potenziale profilo di rischio sociale, etico ed ambientale;
al comportamento dei propri stakeholder (e.g. consumatori, dipendenti) ed alla crescente attenzione che gli
stessi riconoscono ai temi fin qui citati;
all’impatto che i prodotti potrebbero avere con riferimento ad aspetti etici, ambientali, sociali, ecc.;
alle suddette evoluzioni, ivi incluse quelle di carattere normativo e regolamentare, adeguando e/o
implementando costantemente e tempestivamente i fattori di mitigazione.
Gli impatti e i rischi climatici materiali sono stati considerati, ove rilevanti, nelle proiezioni dei flussi utilizzati per
l’impairment test, nelle stime di Net Realisable Value delle rimanenze e nella valutazione della recuperabilità delle attività
per imposte differite.
37. Rapporti con parti correlate
Ai sensi dello IAS 24, le parti correlate del Gruppo sono le imprese e le persone che sono in grado di esercitare il controllo,
o un’influenza significativa e le imprese collegate. Infine, sono considerate parti correlate anche i membri del Consiglio di
Amministrazione, i Sindaci ed i Dirigenti con responsabilità strategica del Gruppo e relativi familiari (nota 7 e 9).
Il Regolamento per la disciplina delle operazioni con parti correlate è disponibile sul sito internet www.geox.biz sezione
Governance.
183
Il Gruppo intrattiene rapporti con la sociecontrollante (LIR S.r.l.), con società consociate (principalmente Diadora S.p.A.
per la parte relativa ai ricavi su royalties e Domicapital S.r.l. per la parte relativa ai contratti di locazione su immobili
strumentali) e altre parti correlate. I rapporti commerciali intrattenuti con tali soggetti sono improntati alla massima
trasparenza e a condizioni di mercato. I rapporti economici intrattenuti con le parti correlate nel corso dell’anno 2025 e
2024 sono riepilogati nelle seguenti tabelle:
2025 Società controllanti Società consociate Altre Società correlate Totale parti correlate Incidenza % sulla voce di bilancio Ricavi 608.653 - 493 - 493 0,1% Costo del venduto (298.309) - 4 - 4 (0,0%) Costi di pubblicità e promozioni (20.036) (164) - - (164) 0,8% Costi generali e amministrativi (264.512) (12) (64) (26) (101) 0,0% Altri proventi 3.843 45 40 - 85 2,2% Oneri finanziari (15.556) (75) (1.384) - (1.459) 9,4%
2024 Società controllanti Società consociate Altre Società correlate Totale parti correlate Incidenza % sulla voce di bilancio Ricavi 663.761 - 949 - 949 0,1% Costo del venduto (328.561) - 108 - 108 (0,0%) Costi di pubblicità e promozioni (25.794) (150) - - (150) 0,6% Costi generali e amministrativi (284.130) (3) (100) (4) (107) 0,0% Altri proventi 4.068 51 47 - 98 2,4% Oneri finanziari (23.858) (43) (1.482) - (1.525) 6,4%
184
Ricavi 2025 Costo del venduto 2025 Costi di pubblicità e promozioni 2025 Costi generali e amministrativi 2025 Altri proventi 2025 Oneri finanziari 2025 Lir S.r.l. - - (164) (12) 45 (75) Totale società controllante - - (164) (12) 45 (75) Domicapital S.r.l. - - - (32) 40 (1.384) Diadora S.p.A. 493 4 - (16) - - Ca' D'Oro 3 S.r.l. - - - (16) - - Totale società consociate 493 4 - (64) 40 (1.384) Altre società correlate - - - (26) - - Totale società correlate - - - (26) - - Totale parti correlate 493 4 (164) (102) 85 (1.459)
Ricavi 2024 Costo del venduto 2024 Costi di pubblicità e promozioni 2024 Costi generali e amministrativi 2024 Altri proventi 2024 Oneri finanziari 2024 Lir S.r.l. - - (150) (3) 51 (43) Totale società controllante - - (150) (3) 51 (43) Domicapital S.r.l. - - - (32) 47 (1.482) Diadora S.p.A. 949 108 - (22) - - Ca' D'Oro 3 S.r.l. - - - (46) - - Totale società consociate 949 108 - (100) 47 (1.482) Altre società correlate - - - (4) - - Totale società correlate - - - (4) - - Totale parti correlate 949 108 (150) (107) 98 (1.525)
185
La situazione patrimoniale al 31 dicembre 2025 e 2024, con riferimento alle parti correlate, è riportata nelle seguenti
tabelle:
Saldo al 31-12-2025 Società controllanti Società consociate Altre Società correlate Totale parti correlate Incidenza % sulla voce di bilancio Crediti commerciali 69.011 9 234 - 243 0,4% Altre attività correnti 9.699 1 - - 1 0,0% Passività finanziarie per leasing non correnti 177.296 1.491 52.768 - 54.259 30,6% Debiti commerciali 159.062 51 7 11 69 0,0% Altre passività correnti 25.252 - 26 - 26 0,1% Passività finanziarie per leasing correnti 40.824 326 5.112 - 5.438 13,3%
Saldo al 31-12-2024 Società controllanti Società consociate Altre Società correlate Totale parti correlate Incidenza % sulla voce di bilancio Crediti commerciali 70.640 - 439 - 439 0,6% Altre attività correnti 13.901 1 - - 1 0,0% Passività finanziarie per leasing non correnti 194.469 1.806 57.407 - 59.213 30,4% Debiti commerciali 209.972 243 1.476 1 1.720 0,8% Altre passività correnti 21.553 - 28 - 28 0,1% Passività finanziarie per leasing correnti 42.065 307 4.970 - 5.277 12,5%
186
Crediti commerciali 2025 Altre attività correnti 2025 Passività finanziarie per leasing non correnti 2025 Debiti commerciali 2025 Altre passività correnti 2025 Passività finanziarie per leasing correnti 2025 Lir S.r.l. 9 1 1.491 51 - 326 Totale società controllante 9 1 1.491 51 - 326 Domicapital S.r.l. - - 52.768 1 26 5.112 Diadora S.p.A. 234 - - 6 - - Ca' D'Oro 3 S.r.l. - - - - - - Totale società consociate 234 - 52.768 7 26 5.112 Altre società correlate - - - 11 - - Totale società correlate - - - 11 - - Totale parti correlate 243 1 54.259 69 26 5.438
Crediti commerciali 2024 Altre attività correnti 2024 Passività finanziarie per leasing non correnti 2024 Debiti commerciali 2024 Altre passività correnti 2024 Passività finanziarie per leasing correnti 2024 Lir S.r.l. - 1 1.806 243 - 307 Totale società controllante - 1 1.806 243 - 307 Domicapital S.r.l. - - 57.407 1.451 28 4.970 Diadora S.p.A. 439 - - 13 - - Ca' D'Oro 3 S.r.l. - - - 12 - - Totale società consociate 439 - 57.407 1.476 28 4.970 Altre società correlate - - - 1 - - Totale società correlate - - - 1 - - Totale parti correlate 439 1 59.213 1.720 28 5.277
187
38. Impegni e rischi
Gli impegni minimi del Gruppo, derivanti da contratti di affitto che non rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS
16, in essere al 31 dicembre 2025 sono i seguenti:
31/12/2025 Entro un anno 6.751 Oltre l'anno ma entro 5 anni 13.457 Oltre i 5 anni 5.266 Totale 25.474
Il Gruppo ha deciso di non rilevare le attività per il diritto di utilizzo e le passividel leasing relative ad attività di modesto
valore e ai leasing a breve termine. Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo lungo la durata del
leasing.
39. Informativa ai sensi dell’art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti
Ai sensi dell’Art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti, si evidenziano di seguito i corrispettivi della società di
revisione:
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi 2025 (migliaia di euro) Revisione contabile Revisore della capogruppo Società capogruppo 212 Servizi di attestazione Revisore della capogruppo Società capogruppo 98 Servizi di consulenza fiscale Rete del revisore della capogruppo Società capogruppo - Altri servizi Revisore della capogruppo Società capogruppo - Totale 310 Revisione contabile i) Revisore della capogruppo Società controllate 26 ii) Rete del revisore della capogruppo Società controllate 84 Servizi di attestazione i) Revisore della capogruppo Società controllate - ii) Rete del revisore della capogruppo Società controllate - Servizi di consulenza fiscale i) Revisore della capogruppo Società controllate - ii) Rete del revisore della capogruppo Società controllate - Altri servizi i) Revisore della capogruppo Società controllate - ii) Rete del revisore della capogruppo Società controllate - 110 Totale 420
188
40. Informativa ai sensi della Legge n. 124/2017
In relazione a quanto richiesto dalla Legge n. 124/2017, si segnala che il Gruppo ha beneficiato, nel corso del 2025 e
con riferimento alle Società italiane, di complessivi euro 891 mila come di seguito:
euro 358 mila relativo al credito di imposta per investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica di
cui all'articolo 1, commi 198-209, della legge n. 160/2019;
euro 11 mila relativo al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi ai sensi dell’articolo 1,
comma 188, della legge n.160/2019;
euro 33 mila relativo al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi ai sensi dell’articolo 1,
commi 1056, 1057 e 1057-bis, legge n.178/2020;
euro 297 mila relativo al credito d’imposta tessile, moda e accessori di cui all’articolo 48 bis del decreto-legge
19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, precedentemente
riversato con ravvedimento;
euro 5 mila da Fondirigenti relativi al Piano formativo Formazione GIDA EXECUTIVE e percorsi di sicurezza
per il management in Geox;
euro 42 mila da Fondimpresa relativi al Piano formativo Sviluppo Risorse Umane Digital, Agile Coaching e
Sicurezza.
euro 145 mila dal Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. per contributi tariffe incentivanti fotovoltaici.
Si precisa che i benefici ricevuti sono stati riepilogati attraverso il principio della cassa e, pertanto, quanto sopra esposto
riepiloga sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici che sono stati incassati nel corso
dell’esercizio 2025, senza tener conto della relativa competenza economica.
Ai fini degli adempimenti sopra citati, in relazione ad eventuali altri contributi ricevuti che rientrino nelle fattispecie
previste, si rinvia, inoltre, all’apposito Registro nazionale pubblicamente consultabile.
41. Operazioni atipiche e/o inusuali
Si segnala che nel Gruppo, nel corso del 2025, non vi sono posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o
inusuali.
42. Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2025
Non si segnalano fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2025.
***
Biadene di Montebelluna, 11 marzo 2026
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Dr. Mario Moretti Polegato
189
ALLEGATI
190
Allegato 1
Biadene di Montebelluna, 11 marzo 2026
ATTESTAZIONE
DEL BILANCIO CONSOLIDATO AI SENSI DELL’ART. 154-BIS DEL DECRETO LEGISLATIVO 58/98
I sottoscritti Francesco Di Giovanni, in qualità di Amministratore Delegato di Geox S.p.A. e Andrea Maldi, in qualità di
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di GEOX S.p.A., attestano, tenuto anche conto di
quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa e
l’effettiva applicazione
delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell’esercizio 2025.
Si attesta, inoltre, che il bilancio consolidato:
a) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
b) è redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea, nonché
ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005, a quanto consta, è idoneo a fornire una
rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’Emittente e
dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e
finanziaria 2025;
d) la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione nonché
della situazione del Gruppo, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze a cui è esposto.
_________________________ ____________________________
Francesco Di Giovanni Andrea Maldi
Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
191
Allegato 2
Biadene di Montebelluna, 11 marzo 2026
ATTESTAZIONE
DELLA RENDICONTAZIONE DI SOSTENTIBILITA’ AI SENSI DELL’ART. 81-TER, COMMA 1, DEL
REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E
INTEGRAZIONI
I sottoscritti Francesco Di Giovanni, in qualità di Amministratore Delegato di Geox S.p.A. e Andrea Maldi, in qualità di
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di GEOX S.p.A., attestano, ai sensi dell’art. 154-bis,
comma 5-ter, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che la rendicontazione di sostenibilità inclusa nella relazione
sulla gestione è stata redatta:
conformemente agli standard di rendicontazione applicati ai sensi della direttiva 2013/34/UE del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, e del decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
con le specifiche adottate a norma dell’articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020.
_________________________ ____________________________
Francesco Di Giovanni Andrea Maldi
Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione
dei documenti contabili societari
192
Dati societari e informazioni per gli azionisti
Sede legale
Geox S.p.A. Società per azioni
Via Feltrina Centro, 16
31044 Biadene di Montebelluna (TV) - Italia
Dati legali
Via Feltrina Centro, 16
31044 Biadene di Montebelluna (TV) - Italia
Capitale Sociale: Euro 36.690.453,10 i.v.
REA n. 265360
Codice fiscale/R. I. di Treviso-Belluno 03348440268
Relazione con gli investitori
investor.relations@geox.com
tel. +39 0423 282840
Documenti a disposizione degli azionisti
www.geox.biz
(Sezione Investor Relations)
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